CURRICULUM

Struttura del programma

FotoCURRICULUM

Il programma è disegnato con l’obiettivo di fornire agli allievi una progressiva e profonda conoscenza delle tecniche e delle procedure necessarie per la progettazione, l’organizzazione e l’allestimento di una mostra d’arte.

Storia dell’Arte Contemporanea

L’arte tra XX e XXI secolo. Storia, esperienze e sviluppi in ambito nazionale ed internazionale. Esaminare l’arte del Novecento e quella del nuovo Millennio attraverso un percorso organico e modulare nel quale sistemi didattici tradizionali (lezioni frontali in aula), volti a fornire le basi storiche e scientifiche indispensabili alla comprensione della materia in esame, si integrano ed alternano ad altri di carattere pratico-applicativo (lezioni fuori sede), secondo uno schema prestabilito, capace di mantenere in sintonia il primo col secondo sistema. Gli ultimi si esplicitano sotto varie forme, mirate, ciascuna a proprio modo, a dare forma concreta e sostanza visiva agli argomenti trattati in aula. Tra le possibili soluzioni individuate: visite a musei ed istituzioni d’arte contemporanea. Obiettivo generale del corso è quello di sostenere lo studente a sviluppare un interesse autentico e partecipe nei confronti dell’arte contemporanea che, per quanto orientato ad applicazioni di tipo pratico e professionale, mantenga al contempo viva la consapevolezza delle componenti storiche e umanistiche che, in origine, le sono alla base.

Semiotica Dell’Arte

I linguaggi dell’arte contemporanea operano la doppia trasgressione delle cornici testuali – linguistiche e semiotiche, e contestuali – crono-topiche e interattive. Gli artisti di oggi producono opere e attività di intensa valenza pragmatica. I linguaggi contemporanei non si limitano alla espressione e alla comunicazione, ma sperimentano tutte le forze passionali, etiche e politiche. Di qui la difficoltà “ermeneutica” nella percezione, comprensione, interpretazione dell’opera d’arte. E il frequente, documentato rifiuto del pubblico. Oltre alle figure ironiche e satiriche della caricatura, gli artisti non risparmiano insulti, sfregi, travestimenti rivolti ad altri artisti e ad altri attori sociali. Al di là della critica del gusto, la semiotica propone una analitica del disgusto.

Case d’Asta

L’operato di una casa d’aste, dal reperimento delle opere alla loro valutazione, dalla schedatura alla presentazione in catalogo, dalla trattativa alla vendita. In che cosa consiste l’attività di una casa d’aste? Quali logiche e quali fattori concorrono a determinare la stima di un’opera d’arte? Quali sono gli elementi comuni e le differenze sostanziali tra il mercato dell’arte contemporanea e quello dell’arte antica? Come si colloca la piazza italiana rispetto ai principali scenari internazionali? Quanto ha inciso la crisi economica sugli andamenti di mercato nel settore dell’arte? Il corso risponderà a queste domande, approfondendo i molteplici aspetti che compongono il lavoro di una casa d’aste – dal reperimento delle opere alla loro valutazione, dalla schedatura alla presentazione in catalogo, dalla trattativa alla vendita – e l’articolato sistema di saperi che esso richiede.  Saranno così indagati il ruolo delle case d’asta nella formazione e fluttuazione dei valori commerciali; la flessibile corrispondenza dei prezzi rispetto alla qualità, la storia e la letteratura critica, lo stato di conservazione e il potenziale di investimento dei beni posti in vendita; la legislazione artistica, con le rilevanti specificità della situazione italiana; le strategie e le modalità di comunicazione che caratterizzano l’affaccio sul mercato di una casa d’aste. Infine, ma non ultimo, verranno analizzate le competenze e le professionalità richieste all’interno del microcosmo commerciale rappresentato dalle case d’asta.

Diritto per il Patrimonio Culturale

Affrontare il fondamento sociologico del diritto dei beni culturali e l’evoluzione di esso nell’ordinamento italiano. Il corso si propone di affrontare il fondamento sociologico del diritto dei beni culturali e l’evoluzione di esso nell’ordinamento italiano, dal concetto di “personae” (soggetti pubblici, soggetti privati) alla “res culturales”: i beni e la loro catalogazione. Verrà, inoltre, illustrato il metodo con cui si determina la paternità del bene culturale e come si tutela anche in sede penale. Nelle ultime lezioni verranno analizzati i beni culturali privilegiati, con particolare attenzione al restauro, agli spostamenti, alle alienazioni e alla circolazione del bene culturale all’estero. Infine il corso affronterà il problema della tutela penale del patrimonio culturale, soffermandosi in particolare sui beni archeologici.

Teoria e Tecnica della Comunicazione Estetica Museale

Che cosa si comunica nei musei? O meglio, che cosa si vorrebbe e che cosa si può effettivamente comunicare nei musei? A chi? A quali condizioni? Con quali tecniche e strumenti? Con quali esiti? Queste sono alcune delle domande centrali su cui si concentra il corso di Teoria e Tecniche della Comunicazione Estetica Museale, che mira a fornire, prima ancora che risposte precostituite, strumenti di approfondimento per l’analisi critica teorica e la valutazione pratica di situazioni concrete, che riguardano istituzioni pubbliche e private, esposizioni permanenti ed eventi temporanei. In particolare, nel corso vengono affrontate la questione dell’autonomia della dimensione estetica della comunicazione (in specie visiva); la formazione e il ruolo delle competenze dei fruitori (visual literacy); l’interazione di aspetti cognitivi e non cognitivi, in relazione a specifici oggetti e a particolari logiche espositive; l’efficacia pragmatica della comunicazione (massime e principi di cooperazione, coordinamento tacito, deviazione e uso strategico ecc.); l’importanza del coinvolgimento attenzionale/emotivo e l’influenza delle aspettative; l’interazione e l’integrazione tra codici e modalità di fruizione diversi, soprattutto tra visione e linguaggio (traducibilità dei contenuti, intermodalità); i limiti e gli effetti della semplificazione della comunicazione linguistica paratestuale (dumbing down); le aspirazioni della comunicazione estetica nella prospettiva della “nuova museologia”.

Gestione dei Musei e del Patrimonio Culturale

Il corso si articola in due fasi. La prima, di carattere teorico, è finalizzata all’analisi dell’identità del museo, al suo rapporto con l’istituzione di riferimento se museo pubblico, alla sua specificità se museo privato, con la visita di alcuni musei cittadini di particolare interesse.
La seconda prenderà in esame il rapporto del museo con il territorio, la sua funzione quale “presidio territoriale” e quindi i temi connessi con la gestione e conservazione del patrimonio, non solo di quello conservato nei musei ma di quello che ne costituisce il necessario riferimento culturale.

Il museo contemporaneo: organizzazione e gestione

La prima parte del corso sarà incentrata sul tema delle “forme di esistenza” del museo ed in particolare sul concetto di autonomia non solo scientifica ma economica dei musei, anche alla luce della recente riforma promossa dal ministro Franceschini che ha conferito uno status autonomo a venti musei italiani. Verranno quindi esaminati gli scenari prossimi, evidenziando le innovazioni positive ma anche le problematiche aperte. Nel definire l’identità dell’istituzione museo saranno analizzati i requisiti fondamentali di riferimento, quali gli standard di qualità e, soprattutto, la presenza di personale con formazione e funzione specifica, con riferimento sia alla Carta di qualità dei musei sia alla Carta delle professioni museali di ICOM (International Council of Museums). Un approfondimento sarà riservato al rapporto tra musei e mostre, alla luce del dibattito in corso sull’opportunità dell’inserimento di percorsi espositivi temporanei all’interno di sale museali già ricche di collezioni proprie. Anche in questo caso saranno effettuate visite specifiche. Il patrimonio culturale e il museo il museo è, in molti casi, strettamente connesso al territorio: si pensi, ad esempio, ai musei archeologici che espongono materiali provenienti da scavi, ma anche a musei che documentano realtà sociali ed economiche del territorio di riferimento. E’ quindi fondamentale collegare la conservazione e la gestione del patrimonio culturale nei due ambiti del museo e del territorio. Particolare è, in questo senso, il caso dei musei delle ville storiche già residenze private ed ora pubbliche. In molti casi negli edifici sono stati realizzati musei che sono in gran parte musei di se stessi ed espongono opere provenienti dal parco circostante o che documentano l’assetto del luogo nel corso dei secoli, in un rapporto di stretta connessione. Sarà inoltre messo in evidenza come il concetto di museo, nei secoli passati, non fosse riferito solo all’edificio propriamente detto ma anche al contesto, tanto che le ville storiche sono state definite “veri e propri musei all’aperto”, insieme inscindibile di edifici e verde. Anche in questo caso saranno organizzate visite a luoghi particolarmente significativi. Esercitazione finale A conclusione del ciclo di lezioni, il gruppo di allievi sarà tenuto a produrre un elaborato –relazione, disegno o altro- che presenti una proposta innovativa e originale per migliorare la fruizione di uno degli spazi museali oggetto delle visite.

Progettazione e Allestimento Museale

Analizzare, sulla base di esempi concreti, il percorso di ideazione di un museo, mettendo in evidenza le varie fasi operative e le competenze da sviluppare. Sempre più spesso in Italia e soprattutto a Roma, fatta eccezione del Maxi, ci si trova a dover affrontare il problema di ampliamenti di edifici museali già esistenti o di ristrutturazione di edifici nati per scopi molto diversi da quelli museali. Il corso si articolerà in due parti: nella prima verranno analizzati alcuni progetti romani degli ultimi venti anni e se ne ripercorreranno le fasi di progettazione. Questa prima parte prevedrà una serie di sopralluoghi in alcuni musei, (Centrale Montemartini, Musei Capitolini e Macro). La seconda parte del corso consisterà in una esperienza pratica di progettazione: l’ampliamento della GAM di via Francesco Crispi, un edificio seicentesco, con ambienti molto piccoli, a cui si dovrà annettere un edificio del tutto nuovo. La superficie interessata dall’ampliamento è anche occupata in parte da reperti romani di notevole interesse. Si partirà da questo esempio concreto per seguire un percorso di progettazione di museo reso complesso dalla necessità di far dialogare un edificio storico con la nuova funzione, la nuova architettura e le preesistenze archeologiche.

Curatela museale

Il corso si propone di far conoscere le pratiche della curatela museale in tutte le sue sfaccettature, dall’ideazione del progetto artistico alla sua organizzazione e gestione. Verranno definiti i compiti e le caratteristiche della figura del curatore e saranno al contempo analizzate le differenti problematiche con cui può trovarsi a contatto nello svolgimento del proprio lavoro. Nel corso degli incontri previsti, verranno anche presi in esame esempi concreti tratti da esperienze lavorative recenti del docente con alcune delle più importanti istituzioni culturali di arte contemporanea in Italia come la Biennale di Venezia, il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, la Fondazione Antonio Ratti.

Estetica Espositiva

Il corso, partendo da una riflessione sul ruolo del curatore, si propone di mettere in discussione la definizione del progetto espositivo nella sua accezione più consueta, per attivare un confronto attivo con la città, con la sua storia e la sua tradizione, prospettando una metodologia alternativa di pensare, produrre e veicolare le arti visive oggi. Fin dalle prime lezioni verrà scelto il progetto da strutturare nel corso delle lezioni. La classe dovrà scegliere un unico progetto tra due proposti. Il primo, è un progetto di indagine sul fare arte e propone di mettere in connessione le botteghe storiche con la poetica di artisti contemporanei che si confronteranno attivamente con gli antichi mestieri in corso di sparizione a Roma. Rilegatori, ceramisti, vetrai, riparatori di bambole, sarte, pellai, ma anche antichi pasticceri, antiquari, gelatai, condivideranno conoscenze e tecnica per produrre, insieme agli artisti, un’opera unica e dare avvio a un reale incontro tra antiche tradizioni e pratiche contemporanee. In un momento in cui gli artisti spesso tralasciano l’atto “del fare”, affidandosi sempre più a specialisti e artigiani, il progetto intende sottolineare l’importanza del processo artistico oltre che della sua ideazione. Gli studenti saranno divisi in gruppi. Ogni gruppo sceglierà una bottega storica da contattare e con la quale relazionarsi. Dopo un primo confronto con il mestiere, insieme all’artigiano si rifletterà su quale artista invitare per attivare un dialogo tra tradizione e creatività. I gruppi lavoreranno all’ideazione, produzione, comunicazione, mediazione, esposizione ed eventuale distribuzione dell’opera. Il secondo progetto si propone di costruire un programma continuativo di arte pubblica che commissioni e produca progetti condivisi su e in un parco di Roma. Dopo aver individuato un parco tra i meno tutelati in città, agli studenti sarà richiesto di pensare a un coerente programma di eventi, proiezioni, opere d’arte site-specific temporanee e permanenti che possa valorizzare il territorio e restituire una dimensione pubblica e condivisa ai cittadini.

Architettura di mostre

Progettare l’allestimento e il percorso espositivo di una mostra, dai fattori tecnici (illuminazione, didascalie, pannelli espositivi) a quelli contenutistici. Comunicare attraverso gli spazi il concept della mostra. Le mostre che hanno segnato la storia dell’arte moderna e contemporanea sono una vera e propria scrittura del pensiero critico del curatore e proprio questa scrittura si avvale, si chiarisce e si rafforza nel suo ‘esibirsi’ una precisa spazialità architettonica. Un percorso esplorativo dei modi, intrecci e realizzazioni più o meno evidenti della compartecipazione di spazio e opere, accanto ad esempi in cui allestimento ed immagine arrivano quasi a distaccarsi ed autoaffermarsi rispetto ai contenuti, ci porterà ad esaminare diverse prospettive di possibili interventi nella realtà odierna e futura.

Restauro dell’Arte Contemporanea

L’evoluzione delle teorie del restauro applicate all’arte contemporanea, i diversi approcci e problematiche e il cambiamento del ruolo e del lavoro degli artisti, in rapporto al restauro. Il programma del corso prenderà in esame l’evoluzione delle teorie del restauro applicate all’arte contemporanea, i diversi approcci e problematiche e il cambiamento del ruolo e del lavoro degli artisti, in rapporto al restauro. Inoltre si comprenderà come e quando intervenire sull’opera, quali sono i materiali, la loro durabilità e quali sono le principali tecniche di restauro. Verranno analizzate delle opere, soffermandosi sulle installazioni e i “variable media”. Particolare attenzione sarà rivolta infine alla documentazione, al condition report, agli imballaggi e ai trasporti.

Comunicazione e Informazione

Esplorare le metodologie da mettere in atto per la corretta comunicazione di un evento artistico, fra testate giornalistiche e gruppi di opinione. La cultura come bene immateriale e servizio pubblico. Il successo mediatico di un evento. Questo modulo didattico esplora le metodologie da mettere in atto per la corretta comunicazione di un evento artistico, fra testate giornalistiche e gruppi di opinione. Procedure teoriche ma anche molta pratica: le strategie mirate sui differenti media, l’analisi delle criticità, la tempistica degli interventi, la creazione di mailing list e cartelle stampa. Sino alla gestione delle conferenze stampa ed al successivo monitoraggio delle pubblicazioni, dei servizi televisivi, dell’informazione web. Gli studenti saranno coinvolti in tutti i processi, lavorando attivamente alla comunicazione della mostra che cureranno alla fine del percorso didattico.

Redazione Cataloghi d’Arte

Ideare, progettare e realizzare un prodotto editoriale relativo a un evento culturale di natura artistica. Obiettivo del corso è formare una nuova figura professionale che sappia coniugare il lavoro di redazione più tradizionale per giungere alla formulazione e gestione dei prodotti editoriali più innovativi. Gli studenti verranno introdotti alle tecniche e alle prassi di base per la realizzazione di una pubblicazione relativa a una mostra d’arte contemporanea.  Al di là degli standard editoriali, saranno stimolati all’individuazione di soluzioni congeniali e innovative alla trasformazione, alla rappresentazione e alla diffusione dei contenuti artistici in ambito editoriale.

Organizzazione Mostre ed Eventi Culturali

Il corso tratterà tutti gli aspetti inerenti la realizzazione di mostre, anche in ambito museale, sia sotto il profilo normativo e procedurale, sia in relazione all’organizzazione e al coordinamento della messa in opera dell’esposizione, analizzando tutti gli elementi del percorso operativo, dal progetto scientifico al “cantiere”. Scopo dell’intervento è fornire agli studenti un’idea generale, all’interno del mondo dell’arte, delle diverse funzioni e ruoli che ricoprono le istituzioni preposte all’esposizione delle opere d’arte (musei, mostre/biennali, fiere), nonché i risvolti sulla conoscenza e sulla valorizzazione delle opere che ciascuna di queste istituzioni, nel proprio ruolo, ha sul “mercato” dell’arte, sia rispetto all’arte antica che a quella contemporanea. Viene altresì analizzato il ruolo del “mercato” dell’arte, le sue funzioni e le sue influenze anche rispetto alle istituzioni preposte all’esposizione delle opere. In particolare, il corso si concentra sulle fiere d’arte, sia d’antico che di contemporaneo, le loro caratteristiche, gli scopi e le valenze che hanno nel mondo dell’arte; con il supporto di una case history si intende fornire agli studenti una guida pratica, seguendo passo a passo l’organizzazione di una fiera, dalla sua ideazione, alla definizione del progetto, alla realizzazione di un evento così articolato sino alla sua conclusione. Vengono analizzati nel dettaglio tutte le varie fasi ed i diversi aspetti – dalla definizione delle caratteristiche del prodotto che si intende proporre all’elencazione delle esigenze pratiche, dai rapporti con clienti, fornitori ed utenti, alle strategie da adottare, dalla gestione pratica a quella economica – necessari per l’organizzazione dell’iniziativa. Il corso tratterà, inoltre, le modalità con cui si definisce il budget di una mostra e la richiesta di prestito delle opere. Verranno in seguito prese in considerazione le procedure di compilazione di una facility e di un condition report e la legislazione in merito all’assicurazione sulle opere d’arte esposte in una mostra.

 

 

Il Master prevede, al termine dell’anno accademico, l’organizzazione di una mostra, curata dagli studenti in tutti i suoi aspetti.

Dall’idea allo sviluppo del concept scientifico. Dalla scelta della location, degli artisti e delle opere alla stipula delle assicurazioni. Dal progetto all’allestimento. Dalla redazione del catalogo alla gestione dell’attività di promozione. Ogni fase necessaria allo sviluppo della mostra viene gestita direttamente dagli allievi del corso con il supporto del corpo docente e del curatore scientifico.

Il Master prevede, al termine dell’anno accademico, l’organizzazione di una mostra, curata dagli studenti in tutti i suoi aspetti.

Dall’idea allo sviluppo del concept scientifico. Dalla scelta della location, degli artisti e delle opere alla stipula delle assicurazioni. Dal progetto all’allestimento. Dalla redazione del catalogo alla gestione dell’attività di promozione. Ogni fase necessaria allo sviluppo della mostra viene gestita direttamente dagli allievi del corso con il supporto del corpo docente e del curatore scientifico.