Una “cassetta degli attrezzi” necessaria per trasformare le mie idee in progetti esecutivi: la storia di successo di Pierluigi Testa, allievo Executive MBA LUISS Business School classe 2008-2009, Fondatore e Presidente del Think Tank Trinità dei Monti, autore del libro “L’Italia tra vent’anni – Come saremo nel 2035”.

Dopo la laurea in Economia politica alla Sapienza con il massimo dei voti e lode, allievo del Prof. Fernando Vianello, ho intrapreso una prima parte di carriera nel settore automotive, in una multinazionale francese. Poi un breve periodo nella consulenza, quindi sono approdato in una grande azienda di servizi italiana.
È stato in quel momento che ho deciso di investire nelle mie competenze, di acquisire una vision manageriale che fosse il più possibile ampia. E quale occasione migliore se non quella di frequentare l’Executive MBA alla LUISS Business School? Questa esperienza formativa non solo mi ha permesso di confrontarmi con professionisti e manager provenienti da vari settori, arricchendo il mio bagaglio culturale, ma mi ha fornito anche una “cassetta degli attrezzi” necessaria per trasformare le mie idee in progetti esecutivi.

Le principali attitudini che un EMBA sviluppa nelle persone che lo frequentano sono sicuramente la flessibilità di trattare temi di ambiti aziendali o settori diversi, l’importanza della cooperazione (“gioco di squadra” se preferite), la capacità di riconoscere e valorizzare un talento proprio o altrui, la velocità di comprensione di un fenomeno e di elaborazione di una decisione, ma soprattutto la capacità di “mettere a terra” un’idea. Tutti questi ingredienti sono serviti a farmi passare da tematiche legate al business a quelle legate alle istituzioni, fino ad arrivare all’analisi di questioni internazionali e dei relativi equilibri geopolitici, e a tradurli in discussioni, proposte, pubblicazioni, progetti aziendali.

Le competenze che ho potuto sviluppare attraverso questo percorso sono le più ampie possibili in tema di managerialità: dalla gestione delle risorse umane a tematiche di operations & supply chain, dal disegno degli schemi organizzativi al marketing management, dalla gestione del bilancio alle operazioni di finanza straordinaria. Ho avuto il privilegio, insieme a tre colleghi di corso, di presentare il progetto di quotazione di Enel Green Power, tesi finale del nostro EMBA, al top management aziendale.

Nel 2012 ho dato vita ad un serbatoio di pensiero indipendente politicamente ed economicamente denominato Think Tank Trinità dei Monti, con lo scopo di creare un ponte tra due mondi che si ignoravano fino a quel momento, ovvero il settore privato e le istituzioni pubbliche italiane. Al suo interno si analizzano e si discutono in incontri periodici – fissati con l’obiettivo di mantenere un focus sulle questioni strategiche per il paese – temi di economia, diritto, politica interna ed estera, lavoro, banca e finanza, business con un approccio teso ad approfondire le reali forze sottostanti e non fermarsi a quanto riportato sui media. Sono, inoltre, formulate e fornite agli organi di governo italiano preposti e ai principali player industriali, concrete proposte di sviluppo dell’economia e di gestione di problematiche economico-sociali che riguardano da vicino il nostro Paese. Si sviluppano relazioni con altri Paesi, al fine di facilitare il dialogo e la creazione di sinergie con istituzioni governative, industriali e accademiche internazionali. Si promuove, infine, sia il merito e la valorizzazione dei giovani – attraverso il coinvolgimento degli stessi nelle iniziative istituzionali – che il confronto con i c.d. “cervelli rosa” nel ciclo di incontri noto con il nome di “Womenomics”.

Essere nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana in un periodo di crisi, non solo economica ma anche di valori, e non ancora quarantenne ha un forte valore simbolico, perché deve servire da stimolo o sollecitazione per miei coetanei a dare tutto nel quotidiano, perché l’unica certezza che esiste oggi è che il duro lavoro produce dei risultati. E se i risultati a volte non sono immediati, poco importa, perché arrivano comunque alla lunga. Tale onorificenza, infatti, è frutto di un lavoro di lungo corso che ho fatto negli ultimi 10/15 anni. Le attività istituzionali del think tank Trinità dei Monti che mi hanno consentito di essere identificato dalle principali istituzioni italiane, la Presidenza della Repubblica e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono esse stesse derivate dai lavori che ho fatto in precedenza. C’è un file rouge che le collega e due comuni denominatori: la “credenza” – intesa come il credere fino in fondo alla propria visione – e il “duro lavoro”.

Ai futuri allievi dell’EMBA suggerisco di investire in formazione e di tradurre successivamente quello che hanno appreso nel proprio lavoro, oltre a provare a contribuire alla creazione di una realtà imprenditoriale. Ritengo che sia fondamentale uscire dalle routine quotidiane e imparare a vedere la società nel suo complesso e i meccanismi con cui si muove. Oggi occorre, inoltre, comprendere il più possibile a fondo le opportunità offerte dall’innovazione, implementarle nel proprio lavoro, nelle proprie attività quotidiane; significa occupare parte del proprio tempo lavorativo a innovare, confrontarsi su questi temi con chi e più esperto di te.

Un suggerimento per i futuri allievi EMBA è quello di darsi degli obiettivi molto sfidanti di medio-lungo termine, affinché possano raccontare un domani ai propri nipoti o alle generazioni che verranno di aver provato in tutti i modi a lasciare il segno nel loro tempo. E laddove saranno riusciti, portare ad esempio i propri risultati e come li hanno ottenuti, in modo da diventare fonte di ispirazione.

28/09/2017