Obiettivi

Il corso fornisce gli strumenti utili per un’integrazione delle ICT nei percorsi didattici, per creare ambienti per la didattica digitale nella scuola primaria, per proporre laboratori ad hoc per gli studenti. Introduce alla configurazione BYOD, al pensiero computazionale, algoritmico e alla didattica innovativa, al valore delle competenze logico-matematiche; a/l’utilizzo di web 2. O, c/oud e app. Affronta poi il tema cyber, con particolare attenzione al cyberbullismo. Il corso sarà strutturato ispirandosi ad alcune ski/1 di certificazione (es. certificazione EIPASS Teacher), per offrire ai partecipanti strumenti concreti volti all’eventuale acquisizione di certificazione.

Metodologie

Luiss al fine di rendere il processo formativo efficace, dinamico e innovativo, ha definito una metodologia che intende favorire un apprendimento motivato, concreto ed esaustivo, secondo una logica di learning bv doina.

La metodologia didattica di LUISS si distingue per la compresenza di un approccio tradizionale, centrato su un sapere teorico di alto livello e di un approccio centrato sui reali bisogni, caratteristiche e obiettivi formatlvideipartecipantl. In coerenza con le peculiarità dell’intervento ( destinatari già in possesso di un background professionale significativo; obiettivo di rendere i partecipanti in grado di applicare con sicurezza nella pratica di lavoro nozioni e strumenti presentati in teoria), le modalità di erogazione avranno un taglio interattivo ed operativo.
Il percorso formativo sarà caratterizzato, pertanto, oltre che da lezioni frontali, dall’utilizzo di tecniche didattiche attive, che richiederanno ai partecipanti un tipo di coinvolgimento molto più accentuato del semplice ascoltare e recepire. I processi di attivazione e interazione impegneranno i partecipanti e favoriranno un apprendimento più stabile e vicino alla pratica.

La formazione avviene pertanto in modalità blended con l’alternarsi di diverse tecniche, di cui si riporta una breve descrizione. Potranno essere impiegate alcune delle seguenti metodologie:

Formazione in aula:
Le lezioni frontali saranno tenute da docenti provenienti dal mondo dell’università e dell’impresa. Si ritiene opportuno sviluppare ogni tematica secondo la seguente articolazione:

  • illustrazione esaustiva dei principi teorici di riferimento di tipo concettuale e metodologico tratti da diverse fonti;
  • identificazione delle specificità relative all’attività dei destinatari, delle loro necessità formative, per favorire la trasposizione nel proprio ambito lavorativo di quanto appreso durante il training;
  • sistematizzazione delle principali conclusioni raggiunte e discussione aperta.

Metodo casistico:
approccio basato su analisi di casi di adozione di best practice.

Simulazioni/rote playing:
Le simulazioni consentiranno di mettere in pratica approcci e tecniche apprese in aula attraverso una modalità esperienziale basata sull’agire di gruppo in una determinata situazione, che riproduce un tipico setting organizzativo. Tali tecniche introducono stimoli che richiedono un forte coinvolgimento dei partecipanti e determinano incisività dei processi di apprendimento.

Esercitazioni e gamification:
Durante le sessioni formative saranno effettuate esercitazioni pratiche utili a dare concreta applicazione a quanto appreso in teoria. In specifici casi potranno anche essere utilizzati qame per considerare varie dimensioni di un problema, discutere sulle decisioni da prendere, e dare la possibilità ai partecipanti di impostare in modo iterativo direttamente su un PC le decisioni per poi verificarne gli effetti. Si ricrea un setting di lavoro con vari task che una volta “gamificati” determinandone una fruizione semplice, vengono percepiti come meno gravosi, permettendo poi ai singoli player di valutare e analizzare in autonomia le proprie performance.

Problem based learning:
È un sistema di didattica che si fonda su problemi. Il fine è sviluppare conoscenze applicabili a problemi reali che rimangano parte stabile della memoria dei partecipanti. Si vogliono stimolare alcuni aspetti: attivare conoscenze precedentemente acquisite, imparare a distinguere problemi parziali, formulare ipotesi su possibili soluzioni, riflettere criticamente sulla procedura di problem solving.

Cooperative learning:
È un metodo centrato su gruppi di lavoro eterogenei, sull’ effettiva interdipendenza positiva dei ruoli. Operativamente, si stabilisce una tematica per gruppo. Il beneficio di tale strumento consiste nel fatto che i processi cognitivi indotti dal dover parlare, discutere e spiegare ad altri, migliorano la memoria e promuovono lo sviluppo di strategie di ragionamento di ordine superiore.

Design thinking, Visual thinking e Storytelling:
Il design thinking coinvolge i partecipanti in un percorso di indagine strutturato finalizzato all’ideazione. Il visual thinking si basa sul presupposto che la visualizzazione sia uno strumento di apprendimento efficace: aiuta a memorizzare, migliora la comprensione, aumenta la creatività. Entrambe le tecniche sono volte all’azione: definire strumenti, input, output di un’attività, ideare partendo da un disegno, una lista di parole ecc. Lo storytelling si basa su un alto livello di coinvolgimento anche emotivo, genera un apprendimento con un imprinting immediato. Possono ad esempio essere creati video della durata di pochi minuti rappresentativi di situazioni critiche reali in cui attraverso la narrazione (storytelling) si evidenziano le modalità corrette di gestione e le conseguenze dei comportamenti agiti.

Digitail learning
Per rendere più efficiente ed efficace l’attività didattica, LUISS rende disponibile un learning management system per lo sharing dei materiali, per dare consistenza all’apprendimento e di fatto prolungarne la durata, le opportunità di approfondimento e qenerare curiosità.

Counseling online
Servizio complementare rispetto alla formazione erogata in presenza, per favorire la sperimentazione delle conoscenze acquisite durante il percorso d’aula. Il servizio prevede l’acquisizione online di richieste di chiarimenti e di approfondimenti sulle tematiche oggetto della formazione e sulle problematiche connesse alla trasferibilità nel proprio contesto lavorativo, delle tecniche e delle metodologie acquisite durante il percorso formativo e la formulazione di risposte da parte dei docenti. Le domande ricorrenti verranno inserite in uno spazio dedicato al servizio FAQ (Frequent Asked Questions). Questo servizio di consulenza ai partecipanti da parte dei docenti sarà garantito fino a 3 mesi successivi alla conclusione del percorso formativo.

Destinatari

Insegnanti scuole primarie
(iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale)


PROGRAMMA E STRUTTURA

Piano nazionale per la scuola digitale: missione e visione
Integrazione del PNSD con il Piano Triennale dell’Offerta formativa (PTOF)
Ambienti di apprendimento nella scuola primaria:

  • ambienti per la didattica digitale integrata e per la collaborazione

Innovazione, didattica, creatività, contenuti digitali

  • creatività digitale (making) e robotica educativa
  • tecniche di costruzione di contenuti digitali per la didattica
  • risorse educative aperte (Open Educational Resources – OER)
  • information

Educazione ai media, Web 2.0, Cloud e Apps per la didattica

  • social media policy e uso professionale dei social media; collaborazione e comunicazione in rete
  • (open e big) data literacy
  • Il Cloud per la didattica
  • Google Apps
  • Social Media, identità digitale e riflessione autobiografica

Come introdurre gli studenti delle scuole primarie alla tecnologia in modo divertente e creativo:

“Progetto LUISS Kids: Tech it easy!”

  • Stampa 3D:
  • progettare e creare il prototipo di un oggetto grazie alla modellazione 3D
  • Laboratorio di Videomaking con green screen:
    • registrare video con green screen e modificarne lo sfondo con il chroma key: strumento per riprodurre gli ambienti più diversi: la redazione di un tg, il set di un evento storico o un luogo molto
  • Lego Mindstorms: programmazione di un piccolo robot LEGO capace di muoversi grazie a un software
  • Fondamenti di Videomaking:
  • creazione di video creativi e divertenti a partire da librerie di video e musiche già selezionate.

BYOD, eLearning e pensiero computazionale per la didattica innovativa. Valore formativo delle competenze logico-matematiche, con riferimento al potenziamento delle capacità di argomentazione, risoluzione dei problemi, pensiero algoritmico, rappresentazioni statistiche.

  • uso di dispositivi individuali a scuola (Bring Your Own Device – BYOD): consigli pratici
  • Piattaforme per l’eLearning e la didattica innovativa
  • Pensiero computazionale:
  • Elementi di Coding e pensiero computazionale
  • Codificazione binaria
  • Approccio agli algoritmi e ai diagrammi di flusso
  • Rappresentazione e risoluzione di semplici problemi
  • Classificazione delle informazioni

Cyber per la scuola primaria

  • Navigare online in modo sicuro
  • Parlare e condividere online
  • Selfies più sicuri
  • Cyberbullismo e peer education: Cos’è e come si riconosce il cyberbullismo; I possibili pericoli dei media digitali; Protezione dei dati personali in rete e nei social media; Dialogo intergenerazionale sull’uso dei social media; Peer education

Buone pratiche: integrazione delle ICT, software didattici e registro elettronico

  • Cl@sse 2.0 e Scuole 2.0, le azioni dei Centri Scolastici Digitali: la classe 2.0; il setting della classe 2.0; il ruolo dei docenti nelle classi 2.0; i Centri Scolastici Digitali
  • Pratiche d’aula: la Flipped Classroom; i laboratori formativi; aula virtuale
  • Software per la didattica: App/tool/software a uso didattico; Wiki, RSS e WebQuest; Materiali didattici digitali
  • Registro elettronico: utilizzo del Registro elettronico; griglie di valutazione

Le ICT per l’inclusione

  • ICT4I: L’Universal Design for Learning e il PAI; Il panorama italiano
  • Strumenti, ausili e software per l’inclusione: BES e DSA; il ruolo dello strumento LIM per l’inclusione; gestione dei processi inclusivi; le possibilità dell’enhanced book per la didattica inclusiva; ausili e software per l’inclusione, per la valorizzazione delle differenze, sviluppo delle intelligenze multiple e promozione dell’apprendimento significativo.

FACULTY

Direttore

Paolo Spagnoletti, Professore Associato di Organizzazione aziendale (Abilitazione scientifica nazionale come Professore Ordinario), Dipartimento di Impresa e Management, Università LUISS Guido Carli. Esperto di Digital Transformation con esperienze di ricerca, di formazione, di direzione scientifica di progetti formativi sul tema del digitale.
Ha comprovata esperienza, superiore ai tre anni, nel settore della formazione professionale.


l corpo docente sarà costituito da Faculty interna, ovvero da docenti appartenenti alla struttura LUISS da almeno un anno, con esperienza nella didattica oggetto del percorso formativo di almeno 2 anni e/o almeno 3 anni di esperienza professionale nella materia oggetto della didattica.
Per un opportuno bilanciamento tra l’insegnamento accademico e pratico/applicativo/professionale, i docenti potranno avvalersi della collaborazione e del supporto di professionisti altamente qualificati che operino nel settore attinente alla tematica del corso. Di seguito i nominativi e i profili dei docenti che saranno coinvolti.

Tommaso Federici, abilitato professore di seconda fascia di Organizzazione aziendale, è docente di Organizzazione del lavoro presso il Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università della Tuscia e di Organizzazione dei Sistemi Informativi presso l’Università LUISS Guido Carli, dove collabora anche con il centro di ricerca CLIO. Esperto di Digitai transformation. Autore di lavori di ricerca pubblicati in atti di conferenza, libri e riviste scientifiche. Consulente di pubbliche amministrazioni centrali e locali, e di imprese e banche, anche in collaborazione con la Luiss Business School, e coordinatore in diversi progetti, tra i quali anche alcuni per l’aggiornamento delle competenze dei docenti delle scuole secondarie.

Paolo Rocchi, Docente Emerito IBM. Ha svolto corsi professionali per conto della IBM rivolti al personale di aziende private ed enti pubblici, in particolare lezioni a dirigenti scolastici ed insegnanti di ogni ordine e grado. Esperto su temi di tipo formativo e concettuale relativi all’information technology. Già Adjunct Professor presso l’Università LUISS, dove attualmente collabora per didattica e ricerca.

Stefano Za, insegna e svolge attività di ricerca nell’ambito di Organizzazione e Sistemi Informativi presso la LUISS. Dal 2008 è segretario dell’associazione Italiana sui sistemi informativi. Dal 2016 è visiting professor presso la EM Strasbourg Business School. Esperto di analisi e riprogettazione dei processi organizzativi e gestione del cambiamento oromosso dalle tecnoloaie diaitali, è reviewer e autore di articoli scientifici per conferenze e riviste in ambito Organizzazione e Sistemi Informativi.

Marco Iecher, Coordinatore delle attività del LUISS LOFT, laboratorio di tecnologia nella sede LUISS. Docente presso la LUISS Business School in materia di utilizzo avanzato di Microsoft Office presso il Digitai Skills Lab ed in tema di Office base presso alcuni master. Avvocato specializzato in nuove tecnologie. Collaboratore presso la cattedra di Informatica Giuridica presso il Dipartimento di Giurisprudenza. Esaminatore certificato AICA ECDL Advanced, AICA Digitai Fabrication e CISCO Networking Academy IOT.

Luigi Laura, abilitato professore universitario di seconda fascia (Professore Associato) in Sistemi di Elaborazione delle Informazioni e Informatica. Dal 2000 a oggi è stato docente di Fondamenti di Informatica, Algoritmi e Strutture Dati, Modelli e Complessità di Calcolo e Progetto di Sistemi Web Based negli atenei La Sapienza e Tor Vergata. Docente di Informatica presso la LUISS Guido Carli; docente LUISS Business School nell’ambito dei laboratori dei Master relativamente a tematiche di Digitai Skills e Big Data. Allenatore della nazionale italiana alle Olimpiadi Internazionali di Informatica (101), responsabile tecnico-scientifico delle Olimpiadi Italiane di Informatica (011). Autore di più di sessanta pubblicazioni internazionali, tra atti di convegno e articoli su rivista.

Alessio Maria Braccini, Professore Associato di Organizzazione Aziendale presso l’Università degli Studi della Tuscia dove insegna Organizzazione Aziendale ed Organizzazione dei Sistemi Informativi Aziendali, è membro del collegio docenti del Dottorato in Economia Management e Metodi Quantitativi, e ricopre diversi ruoli di servizio negli organi collegiali di Ateneo. Docente in corsi di Computer Skills e Trasformazione Digitale presso l’Università LUISS Guido Carli e la LUISS Business School. Aree di ricerca: l’impatto trasformativo delle tecnologie digitali sulle organizzazioni, i team, e gli individui, i social media come meccanismi di coordinamento di gruppi, il comportamento organizzativo del nativi digitali.

Giuseppe F. Italiano, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Impresa e Management della LUISS Guido Carli presso il quale insegna Algorithms, éustomer intelligence & big data, Machine learning & object driven marketing. Già ordinario di Ingegneria Informatica all’Università di Roma “Tor Vergata”. Dopo aver conseguito un PhD in Computer Science a Columbia University, ha lavorato presso l’IBM T.J. Watson Research Center. A Roma Tor Vergata è stato Delegato del Rettore, Direttore di Dipartimento, Presidente del Nucleo di valutazione e
Coordinatore del Dottorato di Ricerca. Nel 2016 è stato nominato Fellow dell’European Association for Theoretical Computer Science. È autore di oltre 250 pubblicazioni su riviste e conferenze internazionali. Ha una solida esperienza didattica presso università italiane e internazionali. Insegna corsi universitari e per le aziende da oltre 30 anni. Ha svolto numerosi oroCJetti di ricerca con UE, MIUR e Aziende. Ha coondato varie startup. Per la scuola secondaria ha organizzato percorsi di formazione rivolti agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Lazio ammessi a partecipare alle fasi di selezione territoriale e nazionale delle Olimoiadi Italiane di Informatica.


ISCRIZIONE

Qualora il numero di potenziali partecipanti con quota di partecipazione finanziata dall’Istituto al corso di formazione sia complessivamente superiore al numero massimo di SO, si attiverà un processo di selezione basato sulla valutazione delle capacità e della motivazione dei candidati attraverso una prova selettiva organizzata mediante strumenti telematici a spese e cura della LUISS, in seguito alla quale sarà stilata una graduatoria di merito dei candidati. La prova sarà finalizzata ad individuare docenti motivati e in grado di diffondere l’esperienza appresa e le metodologie didattiche innovative sperimentate ad altri colleghi. I criteri e le modalità con i quali verranno effettuate le procedure selettive saranno rese pubbliche ed accessibili a tutti i candidati. Saranno indicati i candidati ammessi a ciascun corso di formazione e il punteggio individuale di ammissione. La selezione sarà condotta nel rispetto di quanto indicato nell’art. 10 dell’Avviso.