{"id":92,"date":"2019-10-07T10:29:30","date_gmt":"2019-10-07T08:29:30","guid":{"rendered":"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/?page_id=92"},"modified":"2020-05-16T15:36:19","modified_gmt":"2020-05-16T13:36:19","slug":"editoria","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/editoria\/","title":{"rendered":"Ethos | Editoria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il Quarto Shock. Come un virus ha cambiato il mondo<\/strong><\/p>\n<p><em>Sebastiano Maffettone, Luiss University Press<\/em><\/p>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-364 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2020\/05\/maffettone_cop-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2020\/05\/maffettone_cop-205x300.jpg 205w, https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2020\/05\/maffettone_cop-768x1127.jpg 768w, https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2020\/05\/maffettone_cop-698x1024.jpg 698w, https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2020\/05\/maffettone_cop.jpg 1161w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/>\n<p>Negli ultimi mesi, abbiamo ascoltato scienziati, medici, giornalisti e politici. Ci siamo preoccupati prima per Covid-19, la nostra vita e quella delle persone che amiamo, e poi per la crisi economica che ne sarebbe seguita. Siamo rimasti chiusi in casa, fisicamente isolati e, per la prima volta nelle nostre esistenze, in contatto col mondo prevalentemente per via telematica. In altre parole, abbiamo vissuto, e in parte stiamo vivendo, una crisi senza precedenti. Una crisi del genere impone una riflessione e possibilmente una visione che renda coerenti gli aspetti esistenziali e quelli sociali della crisi stessa. Quali conseguenze avr\u00e0 la pandemia per la persona e quali per la societ\u00e0 nel suo complesso? Ci sono lezioni, e se s\u00ec quali, che possiamo apprendere, e al tempo stesso ci sono esiti che invece vogliamo scongiurare?<br \/>\nSecondo Sebastiano Maffettone, l\u2019umanit\u00e0 nel tempo della pandemia \u00e8 in preda a uno shock, il quarto shock: un microscopico virus ha cio\u00e8 svelato agli umani tutta la loro impermanenza, ci ha resi insicuri e fragili. Come era accaduto con giganti del pensiero quali Copernico, Darwin e Freud in precedenza, ancora una volta siamo stati privati della sensazione di essere padroni del creato e del nostro destino. D\u2019un tratto ci siamo resi conto di come la societ\u00e0 iperglobalizzata che abbiamo costruito si trovi di fronte a una minaccia esiziale per cause tanto naturali -una natura, che tendevamo comunque a ritenere addomesticata e controllabile- quanto legate alla propria capacit\u00e0 di innovazione tecnologica ed economica.<br \/>\nIl quarto shock, propone al lettore il primo tentativo di costruire una filosofia del presente capace di fornire analisi e risposte con gli strumenti dell\u2019etica pubblica e del pensiero critico. Il libro affronta problemi cruciali, come i problemi del s\u00e9 e del limite che ci dobbiamo imporre, la protesta sociale che potrebbe montare dopo la crisi, le questioni di giustizia distributiva che la pandemia fa emergere (ad esempio tra il Nord e il Sud del nostro Paese), i rapporti tra Stati che in caso di emergenza devono basarsi sulla tutela dell\u2019umano, il green new deal da consolidare, la cultura da rinnovare, la scuola e l\u2019universit\u00e0 da ripensare e il modo pi\u00f9 equo di gestire la crescita::: delle multinazionali del web.<br \/>\nIl libro di Sebastiano Maffettone \u00e8 al tempo stesso una profonda riflessione e una visione comprensiva sulla quale costruire il domani. Come dobbiamo cambiare noi e il nostro atteggiamento rispetto alla vita e alla morte? Che tipo di nuova consapevolezza dobbiamo fare nostra? Quale societ\u00e0 vogliamo rifondare? Quali pericoli corrono le nostre democrazie? E come sar\u00e0 possibile riprogrammare il sistema capitalistico in modo da costruire un mondo che sia pi\u00f9 sostenibile e giusto? Analizzando il rapporto tra crisi ambientale e pandemia, individuo e societ\u00e0, economia e tecnologia, Il quarto shock diventa un volume indispensabile per comprendere come agire (e perch\u00e9) se vogliamo davvero non vedere un futuro distopico e cambiare in meglio, dentro e dopo Covid-19.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Idee per un mondo che cambia<br \/>\n<\/strong><em>Sebastiano Maffettone, Le Monnier Universit\u00e0<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align= left wp-image-33717 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/maffettone-etica-ethos.jpg\" alt=\"maffettone etica ethos\" width=\"251\" height=\"354\" \/>Chiunque si occupi oggi di filosofia \u2013 annuncia subito l\u2019autore nella sua prefazione \u2013 nutre profondi dubbi sull\u2019utilit\u00e0, perlomeno a breve, della sua indagine, temendo di dire cose complicate e sottoporre dubbi radicali in un momento storico in cui, al contrario, dilaga una grande voglia di semplificazione, come dimostrano il tramonto del giornalismo su carta, il declino del libro come istituzione e la difficolt\u00e0 a leggere che pare diffondersi tra i giovani assieme alla digitalizzazione progressiva della comunicazione. Profondamente convinto che la politica dei nostri tempi stia diventando sempre pi\u00f9 superficiale e priva di significato, mentre invece ce ne sarebbe estremo bisogno sia a livello pratico sia come progetto ideale, <strong>Sebastiano Maffettone<\/strong> in <em>Politica. Idee per un mondo che cambia <\/em>propone una forma sistematica di riflessione critica, quale \u00e8 quella offerta dalla filosofia politica, che forse pu\u00f2 giovare alla causa, ora che l\u2019insieme dei rapporti sociali si \u00e8 tremendamente complicato. A met\u00e0 strada tra la manualistica e la saggistica, il libro <strong>riassume e indaga, sotto una nuova ottica, i temi e i problemi classici della filosofia politica<\/strong>, allargando per la prima volta lo sguardo al <strong>pensiero non occidentale<\/strong>, ormai ineludibile nel mondo globalizzato. Tre le parti principali, divise in numerosi capitoli che si sviluppano in oltre 600 pagine, anticipate da un\u2019<em>Introduzione metodologica<\/em> che pone le basi teoriche per l\u2019intero volume e anticipa alcune tematiche trattate come il Liberalismo, il Pluralismo e la Politica comparata.<\/p>\n<p>La prima parte \u00e8 dedicata ai grandi temi della filosofia politica contemporanea: dalla Liberal-Democrazia all\u2019Utilitarismo, dal Repubblicanesimo al Femminismo fino alla Giustizia internazionale-globale. Protagonisti invece del dibattito della seconda parte sono i grandi autori del Novecento, quali Rawls, Habermas, Sen, Foucault e Marx. La terza parte si focalizza, infine, sulla <strong>politica comparata<\/strong>, discutendo del <strong>pensiero politico cinese<\/strong>, della <strong>filosofia politica indiana contemporanea<\/strong>, e del <strong>pensiero arabo-islamico<\/strong> \u2013<strong> mai prima di oggi analizzati insieme in un libro di filosofia politica occidentale<\/strong> \u2013 completata dai due capitoli iniziali su multiculturalismo e post-colonialismo.<\/p>\n<p>Maffettone conduce un\u2019analisi della politica moderna con un\u2019impostazione filosofica analitica, senza trascurare il pensiero politico continentale, esponendo <strong>una visione liberale e socialdemocratica basata sulla centralit\u00e0 della giustizia sociale in un\u2019ottica pluralista<\/strong>. Spiega lo stesso autore che il verbo \u201ccambiare\u201d utilizzato nel sottotitolo pu\u00f2 essere letto attraverso tre filtri disciplinari: quello economico, quello politico e culturale. Sono infatti centrali la questione della giustizia distributiva nel mondo globalizzato \u2013 che comporta sempre pi\u00f9 ineguaglianza all\u2019interno degli stati e, di conseguenza, l\u2019avanzata dell\u2019ondata populista \u2013, ma anche la complessit\u00e0 nella costruzione di una politica globale e, in ultimo, il conflitto tra i nuovi soggetti collettivi, identit\u00e0 complesse e marginalizzate alle quali viene spesso negato un riconoscimento, e le resistenze pi\u00f9 tradizionalistiche, che faticano ad accettare un&#8217;eguaglianza con tali identit\u00e0. Dopo una vita di ricerca e insegnamento, l\u2019obiettivo di Sebastiano Maffettone nel trattare questa vastit\u00e0 di tematiche \u00e8 quello di fornire una guida ideale per chiunque voglia accostare le idee pi\u00f9 importanti del pensiero politico in un periodo di grandi cambiamenti.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Il valore della vita: cosa conta davvero e perch\u00e9<br \/>\n<\/strong><em>Sebastiano Maffettone, Luiss University Press<\/em><\/p>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align= left wp-image-132 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/maffettone-valore-della-vita.jpg\" alt=\"maffettone valore della vita\" width=\"252\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/maffettone-valore-della-vita.jpg 706w, https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/maffettone-valore-della-vita-212x300.jpg 212w\" sizes=\"auto, (max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/>\n<p>Nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 1910, a pi\u00f9 di ottantadue anni, Lev Tolstoj lasci\u00f2 la sua casa di Jasnaja Poljana. Dopo una fuga di quattro giorni si ammal\u00f2 e, costretto a fermarsi alla stazione di Ast\u00e0povo, vi mor\u00ec la mattina del 7 novembre. Cosa aveva spinto il grande romanziere a un gesto in apparenza tanto sconsiderato? Forse la stessa ansia di vivere della giovane Anna Karenina, o forse la ricerca della solitudine che, come aveva lasciato scritto alla moglie, gli sarebbe stata indispensabile per guardare indietro alla sua vita e forse accorgersi, come il suo Ivan Il&#8217;ic, che &#8220;non era stata come doveva&#8221;. Ma come deve essere una vita? <strong>Cosa conta davvero nell&#8217;arco della nostra esistenza?<\/strong> E se la grande letteratura, da Omero a Shakespeare, da Tolstoj e Dostoevskij a Beckett, ha affrontato pi\u00f9 volte la questione del valore della vita e del senso dell&#8217;essere, forse pi\u00f9 difficile \u00e8 il compito di chi intende cercare una risposta muovendo da una prospettiva e da interessi intellettuali diversi. In altre parole, di chi intende discutere di tali questioni nell&#8217;orizzonte di scelte pubbliche di natura morale.\u00a0Con questo saggio, <strong>Sebastiano Maffettone intende rivalutare la funzione \u201csociale\u201d della filosofia<\/strong> e rimarcare come il mestiere del filosofo di professione sia quello di rispondere alle domande che tutti si pongono e che troppo spesso vengono \u201crelegate\u201d al solo ambito spirituale e religioso. In un\u2019epoca di crescente cinismo, infatti, in cui ideali e valori sembrano aver perso di significato e la vita umana &#8211; si pensi alla tragedia dei migranti, o alla povert\u00e0 crescente &#8211; sembra non contare nulla, questo libro ha il coraggio di affrontare le questioni che stanno a cuore a ciascuno di noi.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Etica e politica delle piante<br \/>\n<\/strong><em>Gianfranco Pellegrino, Marcello Di Paola, DeriveApprodi, 2019\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align= left wp-image-33726 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/pellegrino.jpg\" alt=\"pellegrino ethos luiss\" width=\"253\" height=\"382\" \/><\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli alberi, le piante e i semi\u2026 questa natura \u00e8 sempre in uno stato passivo, privo di movimento esterno e interno, e quindi del potere di osservare e riflettere\u00bb. Cos\u00ec, nel\u00a0<em>Timeo<\/em>, Platone sancisce statuto e differenza del regno vegetale rispetto all\u2019umano e al resto del vivente. Una separazione che accompagner\u00e0 per diversi secoli la storia delle relazioni tra uomini e piante.<br \/>\nPer molti le piante rimangono tutt\u2019ora esseri passivi e inerti, pi\u00f9 simili a cose che a viventi degni di cura e considerazione. Il paradigma platonico della distanza non sembra dunque superato.<br \/>\nEppure, <strong>l\u2019indagine scientifica pi\u00f9 recente mostra che le piante hanno forme di attivit\u00e0, intelligenza, percezione, comunicazione<\/strong>. Che la loro evoluzione \u00e8 stata altrettanto, se non pi\u00f9 complessa, di quella degli umani e che per prime hanno colonizzato la Terra, creando le condizioni della nostra stessa vita. Per questa ragione, come gi\u00e0 accaduto per gli animali, <strong>non le si pu\u00f2 pi\u00f9 escludere dall\u2019ambito etico e politico,<\/strong> che proprio un nuovo sguardo sulla vita vegetale consente di ampliare. Il libro \u00e8 una sintesi dell\u2019estesa discussione che ha portato a ripensare la filosofia politica a partire da una riconsiderazione della vita delle piante rispetto ad animali e umani. Per questo, non \u00e8 tanto questione di dare alle piante uno statuto giuridico e una posizione morale, ma di ridefinire un\u2019etica e una politica in continuit\u00e0 con l\u2019insieme del vivente del quale siamo parte.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Etica pubblica &#8211; Una piccola introduzione<br \/>\n<\/strong><em>Gianfranco Pellegrino, Luiss University Press, 2015<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align= left wp-image-138 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/pellegrino_Etica-Pubblica-1-187x300.jpg\" alt=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/pellegrino_Etica-Pubblica-1.jpg\" width=\"254\" height=\"408\" srcset=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/pellegrino_Etica-Pubblica-1-187x300.jpg 187w, https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/pellegrino_Etica-Pubblica-1.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 254px) 100vw, 254px\" \/>Il 16 marzo del 1978, un commando delle Brigate Rosse rapisce Aldo Moro. Dopo tredici giorni dal sequestro, l\u2019allora Presidente DC si fa vivo, con la consegna a Francesco Cossiga delle prima delle sue lettere dalla prigionia, che dar\u00e0 il via a una lunga vicenda mediatica e politica capace di coinvolgere addirittura le pi\u00f9 alte sfere vaticane, e che si concluder\u00e0 con l\u2019assassinio di Moro il 9 maggio dello stesso anno. <strong>Ma quali sono le implicazioni politiche ed etiche di una simile trattativa?<\/strong> I terroristi sono \u201cnemici di guerra\u201d o criminali comuni? \u00c8 giusto, doveroso o sbagliato trattare con loro, e farlo in segreto cambia la sostanza delle cose? Quanto serve il \u201csegreto di Stato\u201d a tutelare diritti e vite umane, e quanto invece sottrae elementi importanti al controllo democratico dei cittadini? E la vita stessa di Aldo Moro era una questione privata \u2013 dell\u2019uomo, padre di famiglia, professore universitario \u2013 o una faccenda pubblica? <strong>Di quanta moralit\u00e0 ha bisogno la politica?<\/strong> \u00c8 proprio vero che le mani dei politici debbano sempre restare pulite? E quanta segretezza consente la \u201cragion di Stato\u201d? Una guida alla teoria (e alla pratica) dell\u2019etica pubblica.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>L&#8217; Islam non \u00e8 terrorismo<\/strong><br \/>\n<em>Francesca Maria Corrao, Luciano Violante, Il Mulino, 2018<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align= left wp-image-139 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Corrao-Violante-LIslam-non-\u00e8-terrorismo-188x300.jpg\" alt=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Corrao-Violante-LIslam-non-\u00e8-terrorismo.jpg\" width=\"253\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Corrao-Violante-LIslam-non-\u00e8-terrorismo-188x300.jpg 188w, https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Corrao-Violante-LIslam-non-\u00e8-terrorismo-768x1227.jpg 768w, https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Corrao-Violante-LIslam-non-\u00e8-terrorismo-641x1024.jpg 641w, https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Corrao-Violante-LIslam-non-\u00e8-terrorismo.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/><strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;Islam oggi?<\/strong> Quali tendenze nel pensiero politico, e quante e quali correnti religiose esistono nei paesi di fede islamica che si affacciano sul Mediterraneo? L&#8217;emancipazione femminile \u00e8 una questione ancora aperta? Quali sono gli effetti economici e sociali del fallimento delle primavere arabe? \u00c8 possibile il dialogo tra cristiani, ebrei e musulmani? <strong>E ancora, esiste una relazione tra l&#8217;Islam e il terrorismo?<\/strong> Questo libro cerca di rispondere ad alcuni dei tanti interrogativi che ci poniamo a seguito dell&#8217;escalation di attentati, avvenuti sia nel mondo arabo che in Europa, per mano di sedicenti gruppi di islamisti. Ci troviamo di fronte a una svolta decisiva: trasformare la presunta contrapposizione religiosa, che insanguina il Mediterraneo dai tempi delle crociate, in una occasione di crescita di una comunit\u00e0 multietnica e multireligiosa capace di operare al meglio (come ha saputo fare ai tempi di Federico II) e di diventare un modello creativo per un nuovo umanesimo fondante di una cittadinanza globale. In questo volume, intellettuali di varia provenienza e formazione tracciano un quadro economico, giuridico, filosofico e culturale che mette in evidenza i punti comuni alle diverse culture del Mediterraneo al fine di promuovere un dibattito costruttivo, rispettoso della dignit\u00e0 dell&#8217;altro.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Islam, Religion and Politics\u00a0<\/strong><br \/>\n<em>Francesca Maria Corrao, Luiss University Press, 2017\u00a0<\/em><\/p>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align= left wp-image-33728 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/corrao.jpg\" alt=\"corrao ethos luiss\" width=\"259\" height=\"368\" \/>\n<p><strong>What is happening in the Arab world, and why?<\/strong> What lies behind the fundamentalist threat, and to what extent does it represent the Islamic faith? From the revelation of the Quran to the Ottoman Empire, from colonialism to the Arab revolutions and terrorism, a guide to discoverIslam and its political institutions. <strong>The aim of this study is to provide some answers to the questions that many are asking<\/strong> as the level of violence increases in the countries of the Middle East and North Africa (Mena), and now this need is ever more pressing as violence knocks at our doors. This study retraces the history of Islam from the very beginnings, questioning the historical texts and examining the traditional institutions to understand what references remain valid today. It seeks answers to such burning questions as: how can this faith encourage the Nobel Peace Prize Malala Yousafzai to act for peace and at the same time inspire violent actions like those perpetrated by the followers of Bin Laden who made an attempt on her life? The purpose of the faith, says Daisaku Ikeda, is to make human beings happy: this book is thus an attempt to learn more about complex, closely interwoven realities and dispel misunderstandings, to help ourselves and others to build better mutual understanding and avoid facile radicalism<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"page-header product-title\"><strong>Spaces of Tolerance. Changing Geographies and Philosophies of Religion\u00a0in Today\u2019s Europe\u00a0<\/strong><br \/>\n<em>Valentina Gentile,\u00a0Luiza Bialasiewicz, Routledge, 2019\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"page-header product-title\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"left img-responsive align= wp-image-33733\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/gentile-valentina-ethos.jpg\" alt=\"gentile valentina ethos\" width=\"253\" height=\"387\" \/><\/strong><\/p>\n<p>This book offers interdisciplinary and cross-national perspectives on the <strong>challenges of negotiating the contours of religious tolerance in Europe<\/strong>. In today\u2019s Europe, religions and religious individuals are increasingly framed as both an internal and external security threat. This is evident in controls over the activities of foreign preachers but also, more broadly, in EU states\u2019 management of migration flows, marked by questions regarding the religious background of migrating non-European Others. This book addresses such shifts directly by examining how <strong>understandings of religious freedom touch down in actual contexts, places and practices across Europe<\/strong>, offering multidisciplinary insights from leading thinkers in from political theory, political philosophy, anthropology and geography. The volume thus aims to ground ideal liberal democratic theory and, at the same time, to bring normative reflection to grounded, ethnographic analyses of religious practices. Such \u2018grounded\u2019 understandings matter, for they speak to how religions and religious difference are encountered in specific places. They especially matter in a European context where religion and religious difference are increasingly not just securitized but made the object of violent attacks.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Il mito della volont\u00e0 popolare<\/b><em><br \/>\nAlbert Weale, Prefazione di Richard Bellamy, con un saggio di Valentina Gentile, Luiss University Press, 2020<\/em><\/p>\n<p class=\"page-header product-title\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"left img-responsive align= wp-image-33733\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2020\/01\/weale_cover_1-212x300.png\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"353\" \/><\/strong>Assistiamo in tutta Europa all\u2019ascesa di movimenti populisti, di destra e di sinistra, diversi tra loro ma accumunati dalla rivendicazione di un ruolo, quello di veri portavoce della volont\u00e0 del popolo, e dall\u2019attribuire alle \u00e9lite, colpevoli di essersi appropriate della democrazia rappresentativa, l\u2019origine di ogni male. Osservando con attenzione i miti democratici spesso evocati dai populisti, come il modello dell\u2019antica Atene o la volont\u00e0 generale di Rousseau, e analizzando i vari sistemi di formazione della maggioranza, il funzionamento dei suoi cicli e le problematiche insite nello strumento favorito dai populisti, il referendum, Albert Weale dimostra che quello della volont\u00e0 popolare \u00e8, a tutti gli effetti, soltanto un mito. Non si pu\u00f2 raggiungere alcun obiettivo democratico facendo finta che le cose siano pi\u00f9 semplici di quello che sono o sostenendo che esista una volont\u00e0 del popolo univoca. Il pluralismo \u00e8 il cuore pulsante della democrazia ed esercitare responsabilmente il potere significa pensare con molta attenzione alle conseguenze delle scelte politiche e affrontare con onest\u00e0 le obiezioni<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rawls <\/strong><strong>and Religion<\/strong><em><br \/>\nValentina Gentile, Tom Bailey, Columbia University Press, 2014<\/em><\/p>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align= left wp-image-135 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Rawls-and-Religion-Valentina-Gentile-Tom-Bailey-200x300.jpg\" alt=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Rawls-and-Religion-Valentina-Gentile-Tom-Bailey.jpg\" width=\"253\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Rawls-and-Religion-Valentina-Gentile-Tom-Bailey-200x300.jpg 200w, https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Rawls-and-Religion-Valentina-Gentile-Tom-Bailey.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/>\n<p><strong>John Rawls&#8217;s influential theory of justice and public reason has often been thought to exclude religion from politics<\/strong>, out of fear of its illiberal and destabilizing potentials. It has therefore been criticized by defenders of religion for marginalizing and alienating the wealth of religious sensibilities, voices, and demands now present in contemporary liberal societies.<br \/>\nIn this anthology, established scholars of Rawls and the philosophy of religion reexamine and rearticulate the central tenets of Rawls&#8217;s theory to show they in fact offer sophisticated resources for accommodating and responding to religions in liberal political life.<strong> The chapters reassert the subtlety, openness, and flexibility of his sense of liberal &#8220;respect&#8221; and &#8220;consensus,&#8221; revealing their inclusive implications for religious citizens.<\/strong> They also explore the means he proposes for accommodating nonliberal religions in liberal politics, developing his conception of &#8220;public reason&#8221; into a novel account of the possibilities for rational engagement between liberal and religious ideas. And they reevaluate Rawls&#8217;s liberalism from the &#8220;transcendent&#8221; perspectives of religions themselves, critically considering its normative and political value, as well as its own &#8220;religious&#8221; character.\u00a0<em>Rawls and Religion<\/em>\u00a0makes a unique and important contribution to contemporary debates over liberalism and its response to the proliferation of religions in contemporary political life.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Dealing with Diversity &#8211; A Study in Contemporary Liberalism<\/strong><br \/>\n<em>Domenico Melidoro, Oxford University Press, 2020<\/em><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align= left wp-image 258 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/12\/domenico-melidoro-dealing-with-diversity-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"409\" \/>Contemporary liberal societies are marked by a certain degree of diversity indicated by coexistence of multiple ideas, doctrines, beliefs and cultural practices. But a complex and differentiated tradition of political thought like liberalism, despite its fundamental reliance on values like autonomy and toleration, adheres minimally to the principle of diversity. <strong>The triumphant position of the liberal individual dwarfs the chance of letting diversified existences fit within its boundary<\/strong>. However, in the face of the general depiction of liberalism as an ideology intending to guarantee creation of basic values like peace, pluralism, equality, diversity becomes a fact &#8220;that should be faced&#8221;. Thus, <strong>the author in this volume works out an exhaustive theoretical classification of liberalism into comprehensive pro-autonomy, pro-toleration, political pro-autonomy, and political pro-toleration.<\/strong> With a detailed discussion on the different definitions of liberalism, the author conceptualises a normative framework, for liberalism to deal with the existence of the concept of diversity. The book thus presents a comprehensive account of critical evaluation of these four variants of liberalism with regard to diversity and their ability to deal with diversity in a proper way.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"page-header product-title\"><strong>Multiculturalismo &#8211; Una piccola introduzione<\/strong><br \/>\n<em>Domenico Melidoro, Luiss University Press, 2015\u00a0<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align= left wp-image-33723 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/copertina-melidoro.png\" alt=\"melidoro ethos luiss\" width=\"267\" height=\"372\" \/>Il sogno di una convivenza pacifica di culture ed etnie diverse ha animato per lungo tempo il dibattito politico occidentale, spingendo in molti casi i governi a perseguire iniziative e programmi politici concreti in tal senso.<strong> A met\u00e0 degli anni &#8217;90, il progetto di una societ\u00e0 multiculturale sembrava aver trovato consenso unanime in Occidente<\/strong>. Oggi, tuttavia, tale progetto sembra essersi duramente scontrato con una realt\u00e0 di crescenti tensioni a sfondo etnico e culturale &#8211; tensioni che, secondo alcuni critici, sarebbero causate proprio dal multiculturalismo. Ma se i valori delle democrazie liberali sembrano essere minacciati da culture altre, incompatibili con i tradizionali principi di libert\u00e0 ed eguaglianza, il rimedio \u00e8 davvero tornare a societ\u00e0 coese e culturalmente omogenee, come molti propongono? <strong>Questo volume ripercorre la storia del multiculturalismo<\/strong> esplorandone errori e potenzialit\u00e0 intatte e propone una soluzione: affrontare la diversit\u00e0 culturale come fatto ineludibile, evitando di cercare rassicuranti certezze e semplicistiche scorciatoie.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Le strategie di Turnaround nell&#8217;era digitale: modelli di analisi e sviluppo<\/strong><br \/>\n<em>Enzo Peruffo, McGraw-Hill Education, 2018<br \/>\n<\/em><\/p>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"align= left wp-image-140 img-responsive\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Peruffo-Le-strategie-di-turnaround-nellera-digitale-209x300.jpg\" alt=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Peruffo-Le-strategie-di-turnaround-nellera-digitale.jpg\" width=\"253\" height=\"363\" srcset=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Peruffo-Le-strategie-di-turnaround-nellera-digitale-209x300.jpg 209w, https:\/\/businessschool.luiss.it\/osservatorio-ethos\/wp-content\/uploads\/sites\/116\/2019\/10\/Peruffo-Le-strategie-di-turnaround-nellera-digitale.jpg 329w\" sizes=\"auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/>\n<p>La rivoluzione digitale \u00e8 un processo che in maniera crescente sta travolgendo tutte le industrie modificandone i tradizionali tratti distintivi e rendendo i confini nazionali sempre meno rilevanti. Rappresenta una spinta alla trasformazione e al turnaround delle imprese che stanno soffrendo una fase di declino organizzativo, ma anche un&#8217;opportunit\u00e0 di crescita e di sviluppo per il sistema Paese. <strong>Il volume si sviluppa intorno all&#8217;analisi dei modelli e delle strategie di turna-round,<\/strong> che rappresentano oggigiorno la sfida pi\u00f9 importante per tutte quelle imprese che stanno attraversando una fase di difficolt\u00e0 organizzativa e che vedono nella rivoluzione digitale, da un lato la possibile causa della situazione di declino organizzativo, e dall&#8217;altro la &#8220;soluzione&#8221; strategica per riportare l&#8217;azienda nelle condizioni di creazione del valore. La letteratura nazionale e internazionale viene sistematizzata, facendo emergere in tal modo i principali modelli teorici e le pi\u00f9 rilevanti evidenze empiriche. Tale piano di analisi, basato su quattro dimensioni rilevanti &#8211; antecedenti, fattori abilitanti, processo e performance &#8211; viene altres\u00ec sviluppato per analizzare le strategie di turnaround delle piccole e medie imprese. <strong>La trattazione approfondisce lo sviluppo di un framework analitico per la formulazione e l&#8217;implementazione delle strategie di turnaround nell&#8217;era digitale<\/strong>. Il modello offre l&#8217;opportunit\u00e0 di analizzare attraverso la lente interpretativa delle strategie di turnaround, il complesso di scelte e azioni che le imprese sono chiamate a porre in essere in questa fase per affrontare le sfide della rivoluzione digitale, con un focus specifico sulla piccola e media impresa. Lo studio \u00e8 arricchito con l&#8217;integrazione di casi ed esperienze emerse a livello globale e nazionale. In ultimo, nella sezione conclusiva vengono evidenziati i principali contributi teorici e alcune delle domande di ricerca ancora inesplorate. Prefazione di Paolo Boccardelli.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Family Business and Technological Innovation. Empirical Insights from the Italian Pharmaceutical Industry<\/strong><br \/>\n<em>Enzo Peruffo,\u00a0Alessandra Perri, Palgrave, 2017\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"img-responsive align= left wp-image-33730\" src=\"https:\/\/businessschool.luiss.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/peruffo.jpg\" alt=\"peruffo family business luiss\" width=\"264\" height=\"398\" \/><\/strong><\/p>\n<p>This book explores technological innovation in family firms, seeking to reconstruct the links between the heterogeneous dimensions of family businesses and their innovative behaviour. Building on and examining the traditional view of family firms as conservative, <strong>this book contributes to knowledge surrounding the puzzling role of family firms in technological innovation<\/strong>, with particular focus on the Italian pharmaceutical industry. <strong>The authors explore technological advances within the industry in connection with various features of family governance<\/strong>. This thought-provoking study is divided into two parts, the first part providing an overview of\u00a0current literature on the topic, and the second part analysing the findings of empirical investigation in a specific industry setting. Practitioners and academics of business strategy will find this book extremely useful as it combines both solid theoretical reasoning and robust empirical analysis.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Quarto Shock. 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