Obiettivi

Il programma mira a diffondere e promuovere la cultura della regolazione attraverso un corretto rapporto tra «regolato» e regolatore, nelle più appropriate forme della dialettica istituzionale, attraverso l’utilizzo disciplinato e pertinente degli strumenti della regolazione. Un seme culturale per evitare che al rischio di fallimento del mercato, si risponda con un quasi certo fallimento dello Stato.

Con questo obiettivo il programma accresce le capacità manageriali nella creazione del valore e nella gestione dei rischi connessi all’applicazione estensiva della regolazione per i gestori; rafforzando e sviluppando le capacità modellistiche e di design regolatorio dei dirigenti che operano negli Enti del settore, sia attraverso la maggiore dimestichezza delle tecniche regolatorie sia attraverso una più robusta conoscenza giuridico-normativa delle governance del settore.Il programma favorisce inoltre la creazione di una community professionale “terza” di operatori del settore in grado di favorire la conoscenza reciproca tra regolato e regolatore colmando le asimmetrie informative (moral hazard e adverse selection) ed il gap territoriale di soggetti che hanno possibilità di incontrarsi solo nei consessi delle associazioni di categoria o per “convocazioni” dell’authority

Attraverso il peer learning e il confronto in aula, il programma favorisce l’analisi delle problematiche applicative della regolazione, anche promuovendo le best practices di gestori ed EGA sul territorio, offrendo un contributo ideativo per migliorare e favorire una più efficace regolazione, anche con la partecipazione delle istituzioni al più alto livello.


Destinatari

Il programma si rivolge a Dirigenti e gestori di medio-piccole aziende, Quadri e Specialisti in grandi gestori.

Alti funzionari e Dirigenti degli Enti d’ambito e Spacialisti di Ministeri e Agenzie pubbliche.