Il 20 aprile 2018, Claudia Paoletti, Managing Partner di Kilpatrick, ha tenuto a Villa Blanc una lezione aperta a partecipanti ed ex partecipanti del programma di Sviluppo Manageriale della LUISS Business School. Presenti in aula imprenditori, manager e dirigenti che hanno scelto di valorizzare il proprio ruolo e la propria esperienza, ampliando le competenze necessarie a una gestione innovativa e interfunzionale dell’azienda.

sviluppo manageriale luiss business school

L’intervento “La carriera ai giorni d’oggi: il punto di vista dell’Headhunter” ha voluto fornire ai partecipanti validi spunti, per approcciare un possibile cambiamento professionale affrontandolo con maggiori informazioni in merito al processo di selezione. Ci si è quindi soffermati sia sui vari step di selezione sia sugli aspetti di negoziazione dell’offerta e di corretto inserimento nella nuova azienda. I primi 100 giorni nel nuovo ruolo e nella nuova realtà sono infatti fondamentali per poter creare le giuste relazioni e per potersi rendere credibili nei confronti dei superiori, dei colleghi e, soprattutto, del proprio team. Oltre all’importanza di capire i propri punti di forza che ti rendono unico e gestirli al meglio per essere riconosciuti per il proprio valore, i primi giorni in azienda devono essere focalizzati alla comprensione del gruppo. È soprattutto in questa fase infatti che il manager deve imparare a vedere le persone al di là dei loro ruoli e concentrarsi invece su chi sono e sul valore che sono in grado di portare all’interno dell’azienda. Non sempre purtroppo le persone all’interno di un’organizzazione professionale sono inserite nel ruolo giusto ed è compito di un bravo manager fare una fotografia dell’attuale situazione ed apportare i giusti cambiamenti nel team comprendendo le attitudini di ogni componente.

L’intervento ha approfondito il tema della trasformazione delle competenze del manager di oggi. Stiamo infatti vivendo un momento storico molto vivace che ci vede operare in un contesto digitale in forte trasformazione. Alle competenze classiche di un manager quali la leadership, la capacità di trascinare il team nel cambiamento, la visione e la coerenza bisogna aggiungere nuove skills necessarie per sopravvivere in questo nuovo contesto aziendale:

  • Velocità adattiva: siamo in un mondo dove non è più possibile prevedere le regole del gioco. C’è bisogno di flessibilità e capacità di guidare il team senza troppa pianificazione.
  • Interculturalità e attitudine sociale: siamo in una società nella quale è importante apprezzare e valorizzare la diversità. Il lavoro in gruppi multiculturali e multifunzionali consente la contaminazione di idee e crea innovazione.
  • Etica e responsabilità: la digitalizzazione, i temi della privacy, la sostituzione di ruoli e di mansioni grazie all’automazione sono temi attuali e molto sensibili nei quali il manager deve imparare a muoversi.
  • Empatia strutturata: il remote management, l’empatia filtrata da uno strumento digitale che si interpone nella comunicazione e il fatto che non sempre sia possibile uno scambio fisico per motivare il proprio team, sono temi di vitale importanza che il manager deve affrontare in maniera consapevole.
  • Pensiero Critico: in un mondo dove i Big Data sono il fulcro delle azioni di business, la capacità di ricevere, analizzare e interpretare i dati verificando le fonti e mantenendo autonomia di pensiero è di basilare importanza per un valido manager.
  • In passato vivevamo in una economia complicata che richiedeva pianificazione e organizzazione mentre oggi viviamo in un’economia complessa. Nasce quindi la necessità di creare innovazione per sopravvivere di fronte a concorrenti sempre più agguerriti e di fronte ad un mercato sempre più esigente e veloce.

L’Executive Speech si è concluso toccando il tema spinoso della gestione dei Millennials. Essi infatti sono abituati ad un mondo veloce nel quale è possibile avere tutto e subito, dove semplicemente schiacciando un bottone è possibile ricevere un prodotto entro un’ora a casa propria. Le relazioni interpersonali della nuova generazione sono per lo più demandate ai social network dove si è soliti fare apparire solo il nostro lato positivo e non le nostre debolezze. Per queste ed altre ragioni, l’inserimento in azienda risulta il più delle volte difficoltoso e in salita. I giovani infatti si aspettano di impattare fin da subito sui risultati aziendali e di essere valutati e apprezzati in maniera continuativa dal proprio capo. Ecco che la figura del manager diventa fondamentale per comprendere questo loro approccio, il loro idealismo, la loro volubilità, per prenderli per mano e guidarli a scalare la montagna affrontando le varie sfide e difficoltà, senza la pretesa di arrivare subito in cima come vorrebbero.


Il programma di Sviluppo Manageriale è un corso weekend intensivo di General Management dedicato ai professionisti che vogliono arricchire a 360° la propria esperienza lavorativa, con competenze in tutto l’arco delle funzioni manageriali. Sviluppo Manageriale affronta tutti gli argomenti della gestione del business e fornisce strumenti pratici di lavoro per la pianificazione finanziaria, strategica e amministrativa di tutte le funzioni aziendali, integrandoli con tematiche di innovazione e leadership. La struttura didattica del corso basata sul “learning-by-doing” e sul “problem-based learning”, comprende laboratori, simulazioni e didattica online tramite webinars e, unita al confronto diretto con i docenti e al network con gli altri partecipanti, conferisce un valore aggiunto unico al percorso.

La nuova partenza del corso è prevista per il giorno 8 Giugno 2018 con una riduzione del 5% per tutte le iscrizioni ricevute prima di un mese dall’inizio del percorso.

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02/05/2018