
Rafforzare il dialogo tra università, mondo del lavoro e organizzazioni per promuovere percorsi formativi e professionali più inclusivi. È stato questo il filo conduttore della conferenza finale del progetto europeo COHESION – Inclusion of the Students with Trauma and Neurological Disorders into Employment for Social Cohesion of Refugees and Host Communities, che si è svolta l’8 ottobre, presso la sede Luiss Business School di Villa Blanc a Roma. L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo accademico, partner internazionali ed esperti di gestione delle risorse umane e di inclusione per condividere le attività svolte durante il progetto, presentarne i principali risultati e approfondire le opportunità offerte da nuovi strumenti di apprendimento e da pratiche organizzative attente alle diverse esigenze delle persone. Al centro del confronto, la necessità di rafforzare il collegamento tra formazione accademica e occupazione, oltre ad approfondire il ruolo delle competenze manageriali e della gestione inclusiva nella valorizzazione della diversità e nella promozione dell’accessibilità nelle organizzazioni.
Ad aprire i lavori il Prof. Matteo Giuliano Caroli, Ordinario di International Business Management e Responsabile dell’Area Ricerca Applicata della Scuola. A seguire, il Prof. Nunzio Casalino, Ordinario di Organizzazione Aziendale e Responsabile Scientifico di progetti internazionali su bandi competitivi, ha illustrato le attività di ricerca effettuate ed il contributo della Luiss Business School, incentrato sullo sviluppo dei Learning Hive e degli hub di apprendimento dedicati a datori di lavoro e dirigenti.
Nella prima parte dell’evento sono state presentate diverse best practices a livello europeo e approfonditi i principali risultati emersi dal progetto europeo COHESION in merito alle criticità che caratterizzano la transizione dall’università al mondo del lavoro. Particolare attenzione è stata dedicata alle opportunità offerte da specifici percorsi formativi, al rafforzamento delle competenze dei datori di lavoro e alla sensibilizzazione dei responsabili aziendali sull’importanza di adottare approcci efficaci per la gestione e la valorizzazione del personale neurodivergente. È stata inoltre sottolineata la necessità di promuovere ambienti di lavoro inclusivi, in grado di riconoscere, accogliere e valorizzare le differenze individuali, trasformandole in una risorsa per le persone e per le organizzazioni.
Il confronto europeo sul progetto ha coinvolto diversi esperti e docenti di realtà accademiche internazionali: V-Systems (Polonia), coordinatore del progetto; VAMK – Vaasa University of Applied Sciences (Finlandia); MANS University – Międzynarodowa Akademia Nauk Stosowanych w Łomży (Polonia); Luiss Business School (Italia); EdiTC Limited – Education & Information Technology Centre (Cipro) e Innopares Consultores y Formadores S.L. (Spagna).
Sono intervenuti Przemysław Dydycz, di V-Systems Sp. z o.o. (Polonia), Joanna Surwiłło, Head of Economic Empowerment dell’International Rescue Committee (Polonia), Le Prof.sse Tanja Oraviita e Anne-Mari Tornberg, di VAMK – Vaasa University of Applied Sciences (Finlandia), Igor Skrodzki ed il Prof. Ireneusz Żuchowsk, Rettore dell’Università MANS International Academy of Applied Sciences (Polonia), Begoña Arenas Romero, di Innopares (Spagna) e Athena Knais, di EdiTC (Cipro).
Nella seconda parte dell’evento si è tenuta una tavola rotonda moderata dal Prof. Nunzio Casalino e dedicata all’inclusione nei luoghi di lavoro, che ha riunito competenze accademiche, organizzative e socio-sanitarie, offrendo prospettive complementari sulle sfide e sulle opportunità legate alla valorizzazione delle persone neurodivergenti. Sono intervenute la Prof.ssa Barbara Quacquarelli, Associata di Organizzazione Aziendale presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, la Dott.ssa Valentina Doria, della Direzione Generale e Relazioni Istituzionali, la Dott.ssa Giada Lauretti, Neuropsichiatra Infantile e Direttrice Nazionale dei servizi ambulatoriali di Nuova Sair, la Dott.ssa Stefania Giannella, dello Staff di Direzione Generale della Cooperativa Sociale Nuova Sair.
La tavola rotonda ha messo in relazione la prospettiva organizzativa, le competenze cliniche e l’esperienza dei servizi territoriali, evidenziando la rilevanza di percorsi coordinati tra università, istituzioni e centri di assistenza socio-sanitari, capaci di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita, dalla formazione all’autonomia personale e professionale.
Il progetto COHESION è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito della sovvenzione n. 2023-1-PL01-KA220-HED-000165813. Per ulteriori informazioni: https://cohesion-project.eu/
13/10/2026