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14 Gennaio 2016

Early Bird e Borse di Studio dedicate alle Donne per il nuovo LUISS Executive MBA

Il  programma Executive MBA della LUISS Business School è un percorso di crescita della durata di 19 mesi rivolto a professionisti, manager ed imprenditori che intendono investire nel proprio sviluppo e ad aziende che desiderano promuovere qualificati programmi formativi di valenza internazionale per sviluppare talenti e potenziali e cogliere un’opportunità di crescita del proprio capitale umano. Grazie al contributo di una faculty prestigiosa e delle numerose persone che fanno parte della community Executive MBA, di anno in anno il master è stato oggetto di importanti innovazioni che lo hanno portato a diventare uno tra i più esclusivi percorsi di crescita per Executive in Italia. La prossima edizione del Programma offre differenti agevolazioni per candidati che desiderano investire nel proprio talento: EARLY BIRD Per le iscrizioni perfezionate entro gennaio 2016 è prevista una quota di iscrizione agevolata di EURO 24.300 (sconto 10% su quota di iscrizione al programma). AGEVOLAZIONI E COSTI BORSE DI STUDIO DONNE LUISS Business School crede fortemente nell’importanza della diversity nei ruoli manageriali. Al fine di promuovere e favorire la partecipazione di donne di talento all’interno  del programma EMBA, la Scuola mette a disposizione, sulla base dell’esito delle prove di selezione, n. 2 esoneri parziali (pari al 50% della quota di iscrizione, IVA esente) a favore delle candidate al corso Executive MBA che si distinguano per un profilo di eccellenza. BANDO EMBA “L’EMBA è un lungo percorso di formazione manageriale che vi trasformerà sul piano personale e professionale. Se siete persone ambiziose e anticonformiste, se volete apprendere nuovi strumenti di management e allargare le vostre esperienze, se desiderate fare nuovi incontri e acquisire punti di vista alternativi, questo è il programma per voi.”  Alessandro Zattoni, Direttore Executive MBA DOWNLOAD BROCHURE

12 Gennaio 2016

Una prospettiva manageriale per il settore Wellness

Il prossimo 21 gennaio 2016 partirà  la X edizione dell’ Executive Wellness Management: un progetto formativo che ha lo scopo di fornire le competenze e sviluppare gli strumenti concettuali per gestire con una prospettiva economico-manageriale i servizi dell’area wellness nelle diverse fasi del loro ciclo di vita. I destinatari sono coloro che svolgono o intendono svolgere attività in ruoli manageriali presso centri benessere, aziende termali, beauty center, centri di riabilitazione motoria, medical SPA, centri fitness e strutture della stessa tipologia inserite anche in hotel, resort, aziende e organizzazioni sanitarie. Per rispondere all’evoluzione del settore, tali figure necessitano infatti di: combinare forti competenze manageriali nelle aree gestionali d’impresa (organizzativa, strategica, amministrativo-contabile), con conoscenze specifiche del settore (aspetti tecnici, dinamiche di mercato, caratteristiche dei diversi comparti del benessere e connessi servizi, strutture, prodotti) e con conoscenze degli aspetti “medical” del wellness (prevenzione e mantenimento dello stato di salute). agire secondo logiche di efficacia ed efficienza, per soddisfare le richieste crescenti del mercato; gestire in maniera unitaria segmenti autonomi e specializzati ma fra loro complementari, per rispondere a una domanda integrata (beauty, relax, fitness, healthcare); sviluppare, come fattore critico di successo, un progressivo slittamento da un’offerta meramente quantitativa ad una qualitativa. Il modello formativo è basato sul mantenimento di un costante rapporto tra i partecipanti e il mondo del lavoro, attraverso un network di partnership con organizzazioni di eccellenza e un corpo docente composto da personalità di spicco, professionisti del settore e accademici. Per maggiori informazioni: tel. 06.85.222.302/314 e-mail: sanita@luiss.it

12 Gennaio 2016

Invest your talent in Italy – opportunity for prospective students

LUISS University, along with 21 other Italian universities is a partner of the Invest your talent in Italy program, which offers in its a.y. 2016/2017 edition a unique opportunity to students coming from Azerbaijan, Colombia, Egypt, Ethiopia, Ghana, Indonesia, Kazakhstan, Mexico, Turkey and Vietnam to literally invest their talent in Italy, developing their skills through a range of Master’s and Post-Graduate courses, entirely taught in English, in prestigious Italian Universities. The program aims at focusing both on the academic and the professional development of students, combining lectures with a practical on-the-job training in an Italian Company. Furthermore, students will have the chance to attend Italian Language courses and to participate to cultural activities offered by the University. Once selected, students will access to all the facilities envisaged by the program, such as scholarships, fee reductions and exemptions, welcome and support service from their arrival to the end of their academic career. The Invest your talent in Italy program is supported by the Italian Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation, and the Italian Trade Agency - ICE, Uni – Italia, Unioncamere and Confindustria. To see the list of Master’s Degree courses and Post-Graduate programs offered by LUISS University and LUISS Business School included in the Program, please click here. APPLY NOW Application deadline: April 30, 2016 For further information, please write to welcomedesk@luiss.it.

08 Gennaio 2016

MBA Social Impact, a challenge to create a change.

The business world today has an undeniable social impact, that generates both risks and opportunities for companies. Finding business solutions that could foster shared values is a challenge for the new generation of managers whose responsibility goes beyond the economic activity to reach a social perspective. The main challenges that future managers will tackle are resilience and responsibilities, their goal is to make wealth into shared values. Together with no profit organizations and social enterprises, the Full-time MBA and Part-time MBA provide the Social Impact course: a series of activities, competitions, and exposure to real cases and contexts where students will face challenges to be solved using their creativity, and the skills acquired during the master. The Social Impact course is intended to provide students with cultural knowledge and social awareness that contributes to making  a bright, significant and sustainable change for society, mostly those who live difficult situations in different aspects. Through the collaboration of social entrepreneurs and NGOs, students will be involved  in competitions to develop knowledge, skills, and attitudes to engage, lead, and innovate in a global context, with advanced understanding of social issues key and the ability to create change. The aim of this course is to raise awareness among students about the two-fold role they play in society: by combining creativity and good will, students can generate both economic and social value. In the next days, the MBA students will face the first challenge in collaboration with Energia per i Diritti Umani (Energy for the Human Rights Association), a blind competition aiming at having a clear social impact. The results of the challenges will be directly applied to the real context by the organization involved. Results will be reported to the MBA students later in the year. The learning objectives of the challenges are forging the MBA students’ capability to take decisions in teams and under pressure, and making them experience the feeling that a future manager’s actions can be –and should be- linked to the most important social issues faced by our societies. Watch the gallery    

17 Dicembre 2015

“Delta ti – In tempo reale”, la mostra organizzata dagli studenti del Master of Art

Il Collettivo Curatoriale composto dagli studenti della quinta edizione del LUISS Master of Art, sotto la guida di Achille Bonito Oliva, ha presentato ieri, presso il Museo Carlo Bilotti, la mostra Delta ti – In tempo reale. La scelta del titolo, Delta ti, deriva dalla formula che in fisica esprime il concetto di intervallo di tempo e vuole sintetizzare la condizione contemporanea in cui  la realtà cambia rapidamente e tutto si concentra in un unico momento, un intervallo sospeso, il tempo reale. Un percorso scandito dalle opere di 18 artisti contemporanei di diverse generazioni, provenienze e poetiche: scultura, fotografia, video, installazioni, performances e interventi sonori danno forma a un'indagine estetica e critica tra arte e vita. In mostra opere storiche come Senza Tempo di Fabio Mauri, presentata al pubblico una sola volta, e le celebri Esposizioni in tempo reale di Franco Vaccari interagiscono con opere più recenti, come le clessidre di Giorgio Andreotta Calò, i neon di Mircea Cantor e Claire Fontaine. Il rapporto tra il tempo vissuto e quello percepito nei lavori di H. H. Lim e in quello di Leonardo Petrucci e la dimensione tra storia e memoria collettiva in Elisabetta Benassi dialogano con la relazione tra tempo e natura nelle istantanee di Ileana Florescu, nel video di Rä di Martino e nella natura onirica di Pablo Mesa Capella. La memoria degli oggetti quotidiani in Piero Golia e le stratificazioni pittoriche di Gianni Politi, l'installazione sonora di Matteo Nasini, i personaggi mascherati di Emiliano Maggi costituiscono ulteriori declinazioni del tema in oggetto. Inaugurano l'esposizione la performance di Cesare Pietroiusti e Andrea Lanini e quella di Baldo Diodato. Il luogo scelto per la realizzazione della mostra, il Museo Carlo Bilotti, vanta all'interno della sua collezione permanente un ampio numero di opere di Giorgio de Chirico che, messe in relazione con le opere in mostra, consentono un inedito dialogo tra due differenti concezioni di tempo: il tempo reale e quello metafisico.     L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 17 dicembre 2015 al 17 gennaio 2016. Contatti:  progettomostra@luiss.it lma@luiss.it Info Pubblico: Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese Viale Fiorello La Guardia, 00197 Roma tel. +39 060608 Ingresso gratuito Orari: martedì – venerdì 10.00 – 16.00; sabato e domenica 10.00 – 19.00; 24 e 31 dicembre 10.00 – 14.00; 25 dicembre, 31 gennaio e tutti i lunedì chiuso.

14 Dicembre 2015

Conclusa con successo la I Edizione del corso Sulla Valorizzazione Immobiliare degli Impianti Sportivi di LUISS Business School e CONI

Il 23, 24 e 25 novembre si è tenuta la I edizione del Corso “Stadi e impianti sportivi le nuove frontiere della valorizzazione immobiliare” ideato e progettato da LUISS Business School in partnership con il CONI. All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti di tutte le organizzazioni che a vario titolo sono coinvolte nel settore: società di calcio, federazioni sportive, SGR Immobiliari, Società di investimento, studi legali, imprenditori e liberi professionisti. Il settore sportivo è afflitto dalla carenza di impianti adeguati alle attuali esigenze di fruibilità, sicurezza, sostenibilità economica. Il legislatore è intervenuto con la Legge 147/2013 per incoraggiare gli operatori ad intraprendere progetti di valorizzazione degli impianti sportivi che siano sostenibili dal punto di vista economico - finanziario. In questo contesto di grande cambiamento e opportunità di business, il Corso ha rappresentato un’occasione di apprendimento di nuove competenze e di confronto virtuoso sul tema. In considerazione del grande successo dell’iniziativa e dell’alto livello delle competenze coinvolte, LUISS Business School e CONI sono già al lavoro per realizzare la nuova edizione in programma nel 2016. L’obiettivo degli organizzatori è che questa iniziativa possa divenire il punto di riferimento per tutti coloro che intendano approcciare con competenza e professionalità questo importante e sempre più rilevante opportunità di business.

14 Dicembre 2015

Definire la compliance: riflessioni per andare oltre l’apparenza.

Di Alessandro Adotti – Condirettore MACOM – LUISS Business School – Partner dello Studio Legale Adotti&Associati Definire la compliance richiede uno sforzo sistematico, non solo d’ inquadramento ma di ricostruzione delle modalità in cui le aziende dovrebbero organizzarsi per affrontare il tema. La compliance non può essere solo apparente ma deve essere praticata e risultare pervasiva in un contesto aziendale sano. Infine è possibile argomentare concretamente e semplicemente sui vantaggi della compliance traendo spunto da un “worst case scenario”, così determinando quali potrebbero essere i costi della non compliance. In termini assolutamente generali si potrebbe sostenere che la compliance consiste nel rispetto delle regole e delle normative applicabili, tuttavia anche questo primo, semplice, intento definitorio pone dei problemi non banali. Sostenere che la compliance consiste solo nel rispetto delle regole e delle normative applicabili riconduce la compliance alla stretta sfera legale, dei controlli od auto-organizzativa, in sintesi normativa, ma non coglie quel quid pluris, quel set valoriale, che il committment verso la compliance rappresenta e deve rappresentare, in qualsiasi organizzazione. Praticare la compliance pone quindi questa prima sfida, non solo definitoria ma vitale, la quale è rappresentata dal definire che cosa si intende per compliance: non basta smarcare la casella (il classico “tick the box”) ma occorre lavorare affinché le organizzazioni avvertano la compliance come una parte della loro mission, qualcosa che vive nel set di valori delle stesse ed infine, anche più prosaicamente, un vantaggio competitivo e non solo una posta di spesa nel budget od, al limite, una serie di oneri e controlli aggiuntivi. A questa prima serie di riflessioni intorno alla definizione della compliance corrisponde poi l’esigenza sistematica di stabilire il perimetro della compliance, anche in termini di ambiti e materie presi in considerazione: certamente la normativa 231 (in Italia), l’ antiriciclaggio, la governance societaria (specie nei settori regolamentati), la sicurezza sui luoghi di lavoro o la normativa ambientale rientrano nei temi “core” della compliance ma si può escludere la necessità di ritenere la compliance fiscale o quella antitrust, od altre, come materie rientranti in una forse più elastica definizione di compliance? Quando si parla di compliance non ci si raffigura anche la necessità di rispondere alle esigenze di osservanza degli standard auto-organizzativi dell’azienda laddove un codice etico od uno standard di business conduct possono incarnare non solo regole ma il modo in cui l’azienda vuole essere e si vuole rappresentare? Infine occorre anche domandarsi dove risieda l’ownership della compliance: non bastano un job profile o la creazione di un ruolo di compliance officer o la presenza di un ODV per poter dire che si pratica la compliance e per poter poi dormire tranquilli. La compliance deve essere attuata e deve essere dimostrabile o, quando dovesse servire ciò, dimostrata. Esercitarsi ad articolare un organigramma od un sistema di deleghe e poteri va bene ma non basta, occorre perseguire l’obiettivo della compliance integrata laddove il tema è cross – funzionale e patrimonio di più centri di responsabilità (si pensi al ruolo dell’ EHS Officer vs. quello del Compliance Officer od al rapporto tra Funzione Legale e compliance ) e quando ci si riferisce al tema della compliance ci si riferisce non solo ad una sua ownership diffusa e non nominale ma, specialmente, alla misurabilità della compliance effettiva. Qui si deve attuare una sintesi ragionata e non solo empirica tra ruolo della compliance e ruolo dell’internal audit, laddove il barometro per segnalare lo stato dell’arte poggia su di un sistema di controlli di cui l’audit è per sua stessa natura e mission protagonista. Stabilire una cultura della compliance richiede la consapevolezza e la coscienza e l’approfondimento (in termini di conoscenza) degli argomenti che sono stati appena rappresentati, occorre chiedersi cioè cosa sia, come sia attuabile e poi come sia misurabile e verificabile la compliance. Infine, quando qualche reazione perplessa dovesse riguardare il costo della compliance, si può ricorrere ad una argomentazione logica banale ma stringente per ricondurre l’interlocutore a ragionevolezza, e ciò semplicemente domandando quale sarebbe il costo della non compliance, poiché mentre il vantaggio competitivo della conformità può essere difficilmente misurabile quello della non conformità risponde a criteri, paradigmi esperienziali, legali e non, molto più facilmente accertabili.

14 Dicembre 2015

Sfide ed esigenze del turismo: gli esperti del settore si confrontano durante il Corporate Advisory Board in LUISS Business School

Soft skills, esperienza sul campo, attenzione al territorio e al capitale umano sono alcuni dei punti chiave emersi dall’incontro del Corporate Advisory Board (CAB) del Master in Tourism Management. Si tratta di un percorso avviato dalla LUISS Business School che coinvolge istituzioni, grandi imprese e operatori di eccellenza dell’industria del turismo con l’obiettivo di confrontarsi sulla definizione dei programmi formativi per poterli allineare sempre di più alle esigenze del settore. Durante l’incontro, i professionisti hanno espresso idee e aspettative sui temi trattati e dal confronto sono emersi con particolare forza sfide, esigenze ed opportunità del settore turistico: la necessità di rafforzare le soft skill e le attitudini comportamentali, confermando la validità e l’importanza dell’esperienza laboratoriale per i partecipanti del corso; la centralità del cliente, verso il quale occorre sviluppare un’attenzione maggiore per poter realizzare un’esperienza turistica che sia in grado di soddisfarne pienamente esigenze e aspettative; l’importanza di valorizzare le specificità positive del territorio, della sua cultura, del suo vissuto, riuscendo a coglierne anche gli aspetti più intangibili; l’attenzione verso la componente umana e il valore delle attività operative, dove si è a diretto contatto con le persone, siano esse collaboratori dell’azienda o clienti. È stata inoltre sottolineata la rilevanza dell’attività svolta dal CAB che ha creato un legame stabile fra la formazione e il mondo del lavoro. Il passo successivo di questa collaborazione vedrà aziende, istituzioni e operatori presenti impegnati, assieme alla Direzione del Master, tanto nell’organizzazione di seminari dal taglio pratico-esperienziale finalizzati a rafforzare le competenze tecniche dei partecipanti, quanto nella definizione dei contenuti del Field Project degli allievi. Le attività avviate con il CAB rappresentano un importante punto di incontro fra aziende e università e per rafforzare ulteriormente quest’esperienza positiva il direttore del Master, Prof. Matteo Caroli, ha annunciato la volontà della LUISS Business School di progettare una specifica area di competenza sul turismo con l’obiettivo di sviluppare analisi e studi che possano essere utili alle imprese dell’industria turistica.

11 Dicembre 2015

E-Book: Eco-Industrial Parks. A Green and Place Marketing Approach

“Eco-Industrial Parks – A Green and Place Marketing Approach” is a project, which has been co-financed by the European Regional Development Fund. The author of the e-book is Matteo Caroli, Full Professor of International Business at LUISS University and Head of the Knowledge Centre at LUISS Business School, who worked with Marino Cavallo and Alfredo Valentino. During the last few years the transition from a non-sustainable to a sustainable world is becoming the main goal for scholars and practitioners. The extant study shows the centrality of “industry-environment” interactions in this process. Especially, following the idea of natural cycles, industrial ecologists are redefining the industrial facilities and infrastructures to optimize waste management and to reduce global pollution. In this context the most powerful tool is the Eco-Industrial Park. The latter is oriented towards a twisting of classical industrial estate and the establishment of a “system” which consists of business activities, natural sources, energy, raw materials, waste, final products, and labour. According to Lowe and Evans (1995), “the members of eco-industrial park seek enhanced environmental, economic and social performance through collaboration in managing environmental and resource issues”. This book highlights the pivotal role played by eco-industrial parks in this transition process to implement an efficient and sustainable use of materials, energy, and waste. It addresses this interesting and current topic through a theoretical and practical perspective. It gives potentially important managerial implications to formulate marketing strategies to enhance Eco-industrial park’s and place’s attractiveness. Download the e-Book (all rights reserved)

10 Dicembre 2015

Sfide ed esigenze del turismo: gli esperti del settore si confrontano durante il Corporate Advisory Board in LUISS Business School

Soft skills, esperienza sul campo, attenzione al territorio e al capitale umano sono alcuni dei punti chiave emersi dall’incontro del Corporate Advisory Board (CAB) del Master in Tourism Management. Si tratta di un percorso avviato dalla LUISS Business School che coinvolge istituzioni, grandi imprese e operatori di eccellenza dell’industria del turismo con l’obiettivo di confrontarsi sulla definizione dei programmi formativi per poterli allineare sempre di più alle esigenze del settore. Durante l’incontro, i professionisti hanno espresso idee e aspettative sui temi trattati e dal confronto sono emersi con particolare forza sfide, esigenze ed opportunità del settore turistico: la necessità di rafforzare le soft skill e le attitudini comportamentali, confermando la validità e l’importanza dell’esperienza laboratoriale per i partecipanti del corso; la centralità del cliente, verso il quale occorre sviluppare un’attenzione maggiore per poter realizzare un’esperienza turistica che sia in grado di soddisfarne pienamente esigenze e aspettative; l’importanza di valorizzare le specificità positive del territorio, della sua cultura, del suo vissuto, riuscendo a coglierne anche gli aspetti più intangibili; l’attenzione verso la componente umana e il valore delle attività operative, dove si è a diretto contatto con le persone, siano esse collaboratori dell’azienda o clienti. È stata inoltre sottolineata la rilevanza dell’attività svolta dal CAB che ha creato un legame stabile fra la formazione e il mondo del lavoro. Il passo successivo di questa collaborazione vedrà aziende, istituzioni e operatori presenti impegnati, assieme alla Direzione del Master in Tourism Management, tanto nell’organizzazione di seminari dal taglio pratico-esperienziale finalizzati a rafforzare le competenze tecniche dei partecipanti, quanto nella definizione dei contenuti del Field Project degli allievi. Le attività avviate con il CAB rappresentano un importante punto di incontro fra aziende e università e per rafforzare ulteriormente quest’esperienza positiva il direttore del Master, Prof. Matteo Caroli, ha annunciato la volontà della LUISS Business School di progettare una specifica area di competenza sul turismo con l’obiettivo di sviluppare analisi e studi che possano essere utili alle imprese dell’industria turistica. Le interviste

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