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L’Italia che vivremo tra 10 anni sarà il frutto delle scelte di oggi  per una crescita sostenibile del Paese. Una sfida che il Paese non può perdere, a maggior ragione di fronte all’emergenza sanitaria che richiede proposte operative e implementabili per il superamento della crisi e il rilancio sostenibile del Paese.  Con queste premesse il ministero dello Sviluppo economico e Luiss Business School lanciano ‘Italia 2030’, un piano di azione e un progetto di sistema che punta a supportare i decisori politici e gli stakeholder economici e sociali nella comprensione dell’economia circolare e delle sue opportunità. Le proposte di policy sviluppate dalle principali aziende e dalle università italiane saranno presentate e discusse a partire dal 20 ottobre in una serie di webinar aperti.

Dal 20 ottobre 14 webinar per un progetto di sistema

L’Italia non può perdere il treno della sostenibilità, evidenzia il viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni nel parlare dell’iniziativa.

“Abbiamo promosso ‘Italia 2030’ per dare vita a un piano di azione congiunto in cui l’economia circolare fosse al centro delle strategie per il futuro del Paese, a partire proprio da conoscenze e competenze. Solo se continueremo ad avvicinare le opportunità dell’economia circolare a cittadini e aziende, le sue potenzialità diventeranno reali. E’ una necessità per il Paese, che non può permettersi di perdere il treno della sostenibilità, ed è resa ancora più impellente alla luce della direzione green del Recovery Fund”.

“Italia 2030” prende le mosse dalle attività avviate già a novembre 2019 da Mise e Luiss Business School,  con la  collaborazione di Cassa Depositi e Prestiti, Enel, Eni, Generali, Intesa Sanpaolo, Italgas, Leonardo, Poste Italiane, Snam e Terna. Quindici i tavoli di lavoro specialistici che hanno approfondito le applicazioni e le innovazioni dell’economia circolare nei settori automotive, aerospazio, agricoltura e alimentazione, energia e fonti rinnovabili, gestione dei rifiuti, finanza, chimica verde e costruzioni, mettendoli in connessione con l’indagine sui cambiamenti sociodemografici del Paese, quali trend dei consumi sostenibili, active aging, famiglia, fecondità e lavoro, governo e valorizzazione dell’immigrazione. Ciascun tavolo di lavoro si è poi concluso con la produzione di discussion paper che saranno il punto di partenza per i 14 webinar, accessibili alla pagina luiss.business/italia2030, che presenteranno i risultati delle ricerche e vedranno università, aziende e istituzioni confrontarsi sulle proposte di policy emerse.

“Serve un approccio sinergico per scrivere il futuro del Paese e in questo il ruolo delle università deve essere centrale” ha dichiarato Paolo Boccardelli, direttore della Luiss Business School. “Ricerca e competenze devono essere sviluppate nell’ottica di supportare i decisori politici e le aziende nella definizione delle strategie di crescita e innovazione, ancora di più oggi che le sfide sono globali e richiedono un impegno congiunto da parte del mondo del business e delle istituzioni”.

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15/10/2020