L’amministratore delegato, Giovanni Ferigo, parla a SustainEconomy.24 di Luiss Business School e Il Sole 24 Ore – Radiocor, del Piano di sostenibilità triennale. E dell’impegno nella “rivoluzione” del 5G: servono una Legge Obiettivo e un’Alleanza di sistema, dice. In un Paese ancora non sufficientemente attrezzato

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Il Piano di sostenibilità triennale e il prossimo debutto con il primo Report integrato. Giovanni Ferigo, l’amministratore delegato di Inwit, il più grande tower operator in Italia, da giugno nel Ftse Mib e da settembre nello Stoxx Eu 600, in una intervista a SustainEconomy.24, report de Il Sole 24 Ore Radiocor e Luiss Business School parla della strategia per generare valore di lungo periodo. Un percorso che passa anche per il 5G «fattore chiave per abilitare città più sostenibili». Una rivoluzione, però, possibile solo se ci sarà una copertura capillare della rete mobile ultraveloce. La crisi innescata dal Covid ha spinto verso il digitale ma il Paese «ancora non è sufficientemente attrezzato» dice Ferigo. Bene, quindi, l’inserimento dell’implementazione delle reti 5G nelle linee guida del Recovery Plan. Ora servono una Legge Obiettivo per il 5G e un’Alleanza di sistema. E assicura: «Inwit è pronta a fare la sua parte».

Cosa vuol dire, per una società come Inwit, contribuire ad un futuro più sostenibile?

«Per Inwit la sostenibilità è parte integrante delle strategie aziendali con l’obiettivo di generare valore in una prospettiva di lungo periodo e contribuire alla crescita, al miglioramento e allo sviluppo sociale ed economico delle comunità in cui opera. In Inwit crediamo fermamente che il processo di definizione di un piano che persegua lo sviluppo sostenibile della nostra società e del nostro pianeta passi inevitabilmente dalla creazione delle condizioni interne migliori, che consentano di fare attecchire e germogliare la cultura della sostenibilità, permettendo quindi la creazione di valore di lungo periodo. Il 2020 è stato l’anno dello sviluppo di progetti e di numerose attività che hanno visto nascere alcuni processi tipici di un approccio al business moderno e sostenibile. È stato definito un Piano di Sostenibilità per gli anni 2021-2023, è stato avviato un processo di stakeholder engagement, sono state avviate le attività che porteranno alla pubblicazione del primo Report integrato di Inwit, relativo all’anno 2020 e redatto sulla base dei criteri internazionali dell’Integrated Reporting».

 Come nasce e che cosa contiene il Piano di Sostenibilità triennale per il 2021-2023? 

«Il Piano di Sostenibilità 2021-2023 è stato sviluppato partendo dall’Agenda Onu 2030 ed è focalizzato su 5 aree di impegno: Governance, People, Environment, Innovation, Community. Per quanto riguarda l’area Governance i target del Piano di Sostenibilità sono stati inseriti nel sistema di MBO e LTI dei nostri manager. Abbiamo avviato un processo di coinvolgimento dei nostri stakeholder e per rafforzare e rendere continuo questo dialogo ci siamo impegnati a definire una policy di Stakeholder Engagement. L’area People parte dal presupposto che le nostre persone sono centrali in questo percorso verso un modello di business sostenibile e costituiscono la risorsa primaria per la diffusione della cultura di sostenibilità all’interno e all’esterno dell’azienda. Nell’area Environment del Piano ci siamo impegnati a definire una strategia climatica che ci porti alla Carbon Neutrality nel 2025 come risultato di un processo di quantificazione del CO2, di riduzione del CO2 tramite efficienza energetica, produzione e acquisto da fonti rinnovabili e infine, con la compensazione delle emissioni di CO2 residue, ossia delle emissioni inevitabili, attraverso l’acquisto di crediti di carbonio. Nell’ area Innovation entra di diritto la nostra attività a supporto degli operatori nella digitalizzazione del Paese. Prevediamo quindi di aumentare e rafforzare la micro-copertura mediante Small Cells e DAS (Distributed Antenna System) anche in una prospettiva di riduzione degli impatti ambientali. Di realizzare un ‘Tower upgrade’ realizzando connessioni in fibra, sviluppare e installare piattaforme di sensoristica in ottica Internet of Things. Infine, con l’area Community guardiamo al contesto in cui operiamo: il nostro obiettivo è promuovere e sviluppare progetti di collaborazione per aumentare la copertura di Comuni di minori dimensioni, di aree rurali e siti di elevato valore sociale e culturale. Vogliamo contribuire da un lato a superare il digital divide geografico e dall’altro a favorire una maggiore inclusività digitale. In questa direzione è significativa l’installazione delle nostre antenne DAS in oltre 15 strutture ospedaliere, nei Musei e nelle Università. Quindi un programma articolato e sfidante, con precisi interventi e obiettivi, nel quale Inwit crede fermamente».

 Un percorso che passa anche per il 5G? 

«La digitalizzazione del Paese è un’opportunità di sviluppo che integra pienamente tutte e tre le dimensioni della sostenibilità: economica, sociale e ambientale. Il 5G sarà una delle tecnologie abilitanti per la promozione di una società più sostenibile, favorendo innovazione, inclusione, riduzione delle disuguaglianze, faciliterà l’adozione di modelli produttivi sempre più circolari. Il 5G è, infatti, un fattore chiave per abilitare città più sostenibili, fornendo la connettività su misura necessaria per la smart mobility, per servizi pubblici ed edifici più intelligenti, che svolgeranno un ruolo significativo nello spingere le transizioni digitali e in ambito green. Ma questa “rivoluzione” sarà possibile solo se ci sarà una copertura capillare della rete mobile ultraveloce, non soltanto in outdoor con le torri di telecomunicazioni ma – grazie ai sistemi DAS o alle small-cells, che permettono di coprire con il segnale mobile aree particolari – anche all’interno di edifici, stazioni, ospedali, aeroporti, musei, aziende, università, centri commerciali e luoghi di aggregazione».

 La pandemia da Covid-19 ha reso le tlc sempre più fondamentali: smartworking, didattica a distanza, uso delle piattaforme digitali. Quale è la situazione e che cosa serve per migliorare in futuro? 

«La seconda ondata del Covid-19 ha costretto molte persone, come era accaduto negli scorsi mesi, a svolgere a distanza le proprie attività quotidiane. Lo smart working e la didattica a distanza stanno già determinando inevitabilmente un aumento esponenziale del traffico dati, che però non sempre è supportato da una connessione veloce diffusa in misura omogenea su tutto il territorio nazionale. Mentre la crisi ci spinge verso il digitale cresce l’evidenza che il Paese non sia ancora sufficientemente attrezzato per traghettarci tutti verso questo futuro. Questa nuova diffusa consapevolezza può costituire oggi una imperdibile opportunità per orientare le scelte che guideranno la ripresa e per riuscire a colmare i gap strutturali che l’Italia ancora sconta rispetto ai principali partner europei e internazionali. È quindi senz’altro un’ottima notizia il fatto che il Governo intenda includere nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza l’implementazione delle reti 5G come una delle priorità sulle quali concentrare gli investimenti del Next Generation Eu. Al tempo stesso appare sempre più importante il varo di una “Legge Obiettivo per il 5G”. Con un'”Alleanza di Sistema”, tra Istituzioni, Imprese, Associazioni di Comuni e altri soggetti, si possono rimuovere gli ostacoli esistenti e porre le basi per lo sviluppo e la crescita del Paese anche attraverso il 5G. Inwit è pronta a fare la sua parte».

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26/11/2020