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01 Ottobre 2026

Le voci degli Alumni: Intervista a Liliana Fratini Passi, Direttore Generale CBI

Ci racconta brevemente il suo percorso professionale e quali sono state le tappe principali che l'hanno portata al ruolo che ricopre oggi? Il mio percorso professionale si è sviluppato lungo il filo dell’innovazione nei servizi finanziari e nelle infrastrutture collaborative, con un’attenzione costante al rapporto tra tecnologia, istituzioni e mercato. Una tappa decisiva è stata l’esperienza in ABI, durante l’introduzione dell’euro: un passaggio storico che mi ha insegnato quanto sia importante accompagnare trasformazioni complesse costruendo visioni condivise e mettendo in dialogo istituzioni, banche, imprese e cittadini. In quella fase ho potuto vedere da vicino come una decisione europea dovesse tradursi in processi operativi, comunicazione al mercato e capacità di coordinamento tra molti attori. È seguita poi l’esperienza in Wind, in un momento in cui il settore delle telecomunicazioni viveva una straordinaria fase di sviluppo. Operare in un contesto così dinamico mi ha insegnato il valore della rapidità nell’innovazione, dell’orientamento al cliente e del lavoro di squadra quando si affrontano trasformazioni profonde, come l’evoluzione dei servizi mobili e la crescente centralità dell’esperienza digitale dell’utente. Queste esperienze mi hanno poi condotta in CBI, dove ho avuto il privilegio di contribuire alla crescita di un ecosistema che oggi rappresenta un punto di riferimento per l’evoluzione collaborativa dei pagamenti e dei servizi finanziari. Ho accompagnato CBI in un percorso di evoluzione strategica: da realtà nata nell’alveo dell’ABI a società consortile per azioni e Società Benefit, sempre più orientata a supportare la modernizzazione dell’ecosistema finanziario. Penso, ad esempio, allo sviluppo di servizi come CBILL, che ha semplificato il pagamento di bollettini e avvisi per cittadini e imprese, alle progettualità per la PA Centrale, alle iniziative di Open Banking, ai programmi europei sugli Instant Payments e alle riflessioni sul futuro dell’Euro Digitale. Parallelamente è cresciuta anche la mia famiglia, con tre figli. Anche questa dimensione ha contribuito a formare il mio modo di esercitare la leadership: mi ha insegnato che autorevolezza e cura non sono dimensioni opposte, ma possono rafforzarsi reciprocamente. Guardando indietro, riconosco come filo rosso il coraggio di accogliere sfide che, all’inizio, sembravano troppo grandi e che si sono rivelate le occasioni più importanti di crescita. Come è cambiato il ruolo del manager negli ultimi anni e quali competenze ritiene oggi indispensabili per guidare persone e organizzazioni? Il ruolo del manager è cambiato profondamente. Oggi non significa solo decidere o indirizzare, ma creare le condizioni perché talenti, energie e competenze possano esprimersi al meglio dentro organizzazioni sempre più complesse e interdipendenti. Digitalizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e nuove aspettative generazionali stanno trasformando le organizzazioni. Accanto a competenze tecniche e visione strategica, diventano decisive l’empatia, l’ascolto, la capacità di mediazione e l’attitudine a costruire fiducia tra soggetti con priorità diverse. Nel mio settore, leadership significa spesso mettere intorno allo stesso tavolo soggetti con interessi differenti e aiutarli a riconoscere un obiettivo comune. È una forma di leadership paziente, negoziale, ma anche molto concreta. Ne sono un esempio i progetti in cui banche, partner tecnologici e istituzioni sono stati chiamati a collaborare su infrastrutture comuni: dai servizi digitali verso la Pubblica Amministrazione alle iniziative europee sui pagamenti istantanei. Molti risultati raggiunti da CBI sono stati possibili proprio perché abbiamo saputo generare appartenenza e responsabilità comune intorno a progettualità condivise. Il manager del futuro dovrà quindi essere soprattutto un abilitatore: capace di tradurre il cambiamento in soluzioni concrete per imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini, senza perdere di vista le persone. Le tecnologie continueranno a evolvere rapidamente, ma la capacità di ispirare, valorizzare i talenti e mantenere umano il cambiamento resterà un vantaggio competitivo insostituibile. C'è un insegnamento, un docente o un'esperienza formativa che ricorda come particolarmente significativo per la sua carriera? Perché? Della mia esperienza in Luiss Business School, attraverso un master post-laurea e un corso di perfezionamento universitario, conservo soprattutto il valore del metodo: la capacità di leggere i fenomeni economici e manageriali non in modo isolato, ma dentro un sistema di relazioni tra mercati, istituzioni, imprese e persone. Quell’esperienza mi ha aiutata a consolidare una postura manageriale fatta di rigore analitico, apertura al confronto e capacità di collegare teoria e decisioni operative, un approccio che ho ritrovato spesso utile nei momenti in cui occorreva trasformare una visione strategica in un progetto concretamente realizzabile. Nel corso della carriera mi sono confrontata con istituzioni, imprese, banche, regolatori europei e organismi internazionali. Ogni incontro mi ha confermato che l’innovazione nei pagamenti richiede competenze tecnologiche, ma anche capacità di mediazione, visione regolamentare e costruzione del consenso. Ai giovani direi di coltivare questa attitudine: continuare a studiare, ascoltare, fare domande e considerare la formazione non come una fase conclusa, ma come una compagna di viaggio. In un mondo in trasformazione, il sapere più utile è spesso quello che ci rende capaci di porre domande migliori. La leadership si apprende, si coltiva o è una dote innata? Qual è la sua esperienza? Credo che la leadership si coltivi. Nasce forse da alcune inclinazioni personali, ma cresce attraverso le scelte difficili, la responsabilità, l’ascolto e la disponibilità a imparare anche dagli errori. Guidando trasformazioni complesse ho capito che un leader non è chi ha sempre la risposta pronta, ma chi crea lo spazio perché una squadra possa trovare insieme le soluzioni migliori. Questo vale nella gestione di un progetto strategico, quando bisogna allineare competenze diverse e tempi molto stretti, ma vale anche nella crescita delle persone, quando occorre incoraggiare autonomia e responsabilità. La vita familiare, con tre figli, ha inciso molto sul mio modo di guidare e mi ha insegnato che ascolto, empatia e capacità di dare valore alle persone non sono qualità accessorie, ma il cuore della leadership. Agli Alumni Luiss Business School vorrei dire di non sottrarsi ai passaggi di discontinuità: spesso sono proprio quelli che consentono di scoprire energie, competenze e possibilità nuove. L’ambizione è importante, ma lo è altrettanto restare autentici, riconoscere il valore degli altri e costruire relazioni di fiducia lungo il percorso. Essere donna in contesti ad alta complessità mi ha confermato l’importanza di una leadership fondata su competenza, perseveranza e capacità di creare alleanze. La leadership, alla fine, non si misura solo dai traguardi raggiunti, ma dalla capacità di far crescere le persone, generare fiducia e lasciare al sistema un patrimonio migliore di quello ricevuto. 01/10/2026

01 Ottobre 2026

Prima edizione del Mentorship Programme

Mercoledì 1° luglio, presso la Sala da Ballo di Villa Blanc, si è tenuta la serata conclusiva della prima edizione del Mentorship Programme “Footsteps”, un progetto che testimonia la volontà della Luiss Business School di coinvolgere sempre più attivamente la propria community Alumni nei percorsi formativi. Il programma ha coinvolto 38 studentesse e studenti, affiancati da 31 Mentor selezionati all'interno della rete Alumni della Scuola Il percorso è iniziato il 26 marzo con un primo incontro "a scatola chiusa", durante il quale le coppie di Mentor e Mentee hanno avuto l'opportunità di conoscersi. In occasione dell'evento inaugurale, il Professor Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability & Impact e Leader del Luiss Business School Alumni Hub, ha illustrato obiettivi e modalità del progetto. Alla serata ha partecipato anche Caterina Banti, Campionessa Olimpica e Alumna della Luiss Business School, che ha raccontato quanto la figura del Mentor sia stata determinante nel proprio percorso di crescita, professionale e personale. Nel corso dei quattro mesi del programma, ciascuna coppia ha organizzato il proprio percorso con ampia flessibilità, definendo autonomamente modalità e frequenza degli incontri. Questo approccio ha favorito la nascita di relazioni autentiche e di un dialogo continuo, come confermato dai questionari di valutazione e dai feedback raccolti. Durante la serata conclusiva, il panel dedicato alle testimonianze ha visto gli interventi di Laura Picalarga, Segretario Generale della Biomedical University Foundation, Riccardo Angelini Rota, Vice President Sustainability di Leonardo, e Maria Annunziata Giaconia, Responsabile Direzione Operations Regionale di Trenitalia. Tutti hanno evidenziato come il programma abbia rappresentato un'importante occasione di crescita reciproca. Un messaggio condiviso anche dagli altri Mentor presenti, che hanno sottolineato come il valore della Mentorship risieda spesso nell'aiutare le persone a formulare meglio le domande da porsi e a valutare con maggiore lucidità le opportunità del proprio percorso. «Il percorso Footsteps è stato un'esperienza di grande valore, capace di creare un dialogo autentico e costruttivo tra Alumni e studenti», ha commentato Fabio Santoprete, Direttore Global Manufacturing Platforms IT di Kenvue, sottolineando l'impatto positivo dell'iniziativa. Dalle testimonianze è emersa una consapevolezza condivisa: la Mentorship non consiste soltanto nel trasferimento di competenze, ma anche nella capacità di ampliare i punti di vista e accompagnare le persone nelle proprie scelte. Allo stesso tempo, anche i Mentor hanno riconosciuto di aver tratto grande beneficio dal confronto con gli studenti, che con le loro domande hanno stimolato nuove riflessioni, generando valore per entrambe le parti. I dati confermano il forte coinvolgimento dei partecipanti: oltre il 50% degli incontri si è svolto in presenza; più della metà dei Mentor ha organizzato almeno un'attività presso il proprio luogo di lavoro, offrendo ai Mentee l'opportunità di conoscere direttamente il contesto professionale; inoltre, oltre la metà delle coppie ha realizzato tre o più incontri, a testimonianza della continuità delle relazioni costruite. L'entusiasmo espresso dai partecipanti guarda già al futuro. «È stato un piacere e un onore far parte di questo percorso», ha commentato David Agugiaro, Head of CMC Project Management & Governance di Merck Group, confermando la propria disponibilità a partecipare anche alla prossima edizione. Un sentimento condiviso dalla quasi totalità dei Mentor coinvolti. I risultati di questa prima edizione confermano il valore del progetto, che Luiss Business School intende riproporre e sviluppare nei prossimi anni per consolidare il legame tra studenti e Alumni e rafforzare una community fondata sul confronto, sulla condivisione di esperienze e sulla crescita reciproca. 01/10/2026

01 Ottobre 2026

Alumni Luiss Business School: la Newsletter dedicata alle novità per la community

Il messaggio di benvenuto del Dean Raffaele Oriani È con grande piacere che vi dò il benvenuto al primo numero della nostra newsletter digitale, un nuovo spazio pensato per rafforzare il dialogo con una community che rappresenta una delle risorse più preziose della Luiss Business School. Questa iniziativa nasce dal desiderio di valorizzare il patrimonio di competenze, esperienze, visioni e relazioni che ciascuno di voi porta con sé e continua a mettere al servizio del nostro network. In questi anni, Luiss Business School ha consolidato il proprio posizionamento internazionale, rafforzando la qualità della propria offerta formativa, l’impatto della ricerca applicata e la capacità di accompagnare imprese, istituzioni e professionisti nei processi di trasformazione. Il conseguimento della Triple Crown Accreditation – EQUIS, AMBA e AACSB – conferma la reputazione globale della Scuola e testimonia un percorso di crescita costruito con rigore, visione e responsabilità. Tuttavia, il valore della nostra Business School si misura soprattutto nella qualità delle connessioni che è in grado di generare, nelle traiettorie professionali che accompagna, nelle opportunità che crea e nella capacità della sua community di contribuire, nel tempo, allo sviluppo di persone, organizzazioni e società. In questo percorso, voi Alumni avete un ruolo centrale. Siete ambasciatori della Scuola nel mondo, interpreti concreti dei valori che guidano la nostra missione e punti di riferimento per le nuove generazioni di leader che si stanno formando nei nostri programmi. Attraverso le vostre esperienze, il vostro esempio e la vostra disponibilità al confronto, contribuite a rendere la community Luiss Business School un ecosistema vivo, internazionale e capace di generare impatto. Viviamo in uno scenario in continua trasformazione, nel quale la leadership è chiamata non solo a leggere il cambiamento, ma ad anticiparlo, guidarlo e trasformarlo in valore positivo per aziende, istituzioni e comunità. Per questo, il dialogo tra generazioni diverse di manager e professionisti rappresenta un acceleratore fondamentale di consapevolezza e sviluppo: aiuta a interpretare la complessità, ad affrontare le crisi come leve di crescita e internazionalizzazione, a guidare il cambiamento motivando le persone e a mantenere una visione strategica solida anche nei momenti di maggiore incertezza. Questa newsletter vuole essere una casa digitale per la nostra community: un luogo in cui condividere idee, raccontare storie, mettere in circolo competenze e trasformare relazioni e visione in opportunità concrete. È uno spazio pensato per valorizzare il contributo di ciascuno e per continuare a costruire, insieme, un network sempre più forte, aperto e rilevante. La nostra ambizione è formare leader consapevoli, internazionali e responsabili, capaci di affrontare scenari complessi con agilità, determinazione e orientamento all’impatto. Ma questa ambizione può realizzarsi pienamente solo attraverso il contributo di una community coesa e proattiva, i cui partecipanti, insieme a tutti gli stakeholder della Scuola, lavorano come un gruppo per ampliare il valore dell’esperienza Luiss Business School. Ogni traguardo della Scuola è anche un traguardo della sua community. Allo stesso modo, ogni nuova iniziativa è un invito a guardare avanti, a condividere esperienze, a creare nuove connessioni e a contribuire alla crescita di un network che continua a distinguersi per qualità, apertura internazionale e capacità di innovazione. Con questo primo numero inauguriamo dunque un nuovo capitolo del nostro rapporto con voi. Desideriamo che questa newsletter diventi nel tempo uno strumento di incontro, ispirazione e partecipazione; un canale attraverso cui continuare a riconoscerci in una storia comune e, soprattutto, a costruire insieme il futuro della Luiss Business School. Grazie per essere parte attiva di questa community e per continuare a rappresentare, con il vostro percorso e il vostro impegno, il valore più autentico della nostra Scuola. Con i miei più cordiali saluti, Raffaele Oriani

06 Marzo 2026

Public Affairs, torna a Villa Blanc la II Reunion degli Alumni dell’Executive Master in Lobby, Relazioni Istituzionali & Human Capital

Il 21 marzo 2026 torna a Villa Blanc la II Reunion degli Alumni dell’Executive Master in Lobby, Relazioni Istituzionali & Human Capital della Luiss Business School. Un appuntamento attesissimo dalla community che negli anni si è sviluppata attorno al percorso formativo, che oggi è riconosciuto come il punto di riferimento in Italia per la formazione dei manager del Public Affairs. Giunto alla sua XVIII edizione, l’Executive Master ha formato oltre 500 professionisti oggi impegnati – spesso in ruoli di responsabilità – in imprese, organizzazioni di rappresentanza e istituzioni. La Reunion rappresenta un momento privilegiato di confronto tra Alumni, Direzione e Faculty, con l’obiettivo di rafforzare i legami culturali, professionali e umani costruiti nel tempo e di discutere le sfide più attuali che attraversano il settore. Il panel del mattino: relatori di altissimo livello La mattinata si aprirà alle 10.45 con i saluti istituzionali di Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School e di Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact e Leader del Luiss Business School Alumni Hub. Alle 11.00 è prevista l’introduzione ai lavori affidata ad Alberto Petrucci, Direttore dell’Executive Master, insieme a Francesco Delzio, Condirettore del Master. Alle 11.30 prenderà il via la tavola rotonda dal titolo “L’interesse dell’Italia nell’Italia degli interessi”, un panel di altissimo profilo che riunirà esponenti di primo piano del mondo accademico, imprenditoriale e della ricerca sociale: Luigi Abete, Presidente della Luiss Business School; Rita Carisano, Direttore Generale della Luiss Guido Carli; Marco Gay, Presidente dell’Unione Industriali Torino e Presidente Esecutivo di Zest; Nando Pagnoncelli, Presidente di IPSOS-DOXA Italia. A coordinare i lavori sarà ancora Francesco Delzio. Il confronto si preannuncia come uno dei momenti centrali della giornata, con un dibattito dedicato al rapporto tra interesse nazionale, rappresentanza degli interessi e trasformazioni del sistema economico e istituzionale italiano. I tavoli di lavoro del pomeriggio Nel pomeriggio (14.00 – 16.00) spazio ai sei tavoli di lavoro paralleli riservati agli Alumni, coordinati da docenti ed esperti della Faculty, che offriranno un’ampia panoramica sui temi più strategici e attuali del Public Affairs e della comunicazione d’impresa: Il futuro del Public Affairs nell’era dell’AI, coordinato da Nicola Bonaccini, Responsabile Scientifico Area Comunicazione Pubblica presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione – Presidenza del Consiglio dei Ministri; Lobby e politica: prospettive, rischi e opportunità, guidato da Alberto Cattaneo, Founder di Cattaneo Zanetto Pomposo & Co; Miseria e nobiltà dello Stato regolatore, coordinato da Giuliano Frosini, Direttore Relazioni Istituzionali del Gruppo De Agostini. Una legge per il lobbying: never ending story? con Pierluigi Petrillo, Professore ordinario di Diritto Pubblico Comparato presso Unitelma Sapienza; La rivoluzione digitale: le connessioni al centro, coordinato da Michelangelo Suigo, Chief Public Affairs, Corporate Communication & Sustainability Officer di Engineering Group; Make Sustainability Great Again, guidato da Carlotta Ventura, Presidente di Amsa e Direttore Comunicazione, Sostenibilità e Affari Regionali di A2A. Dalle 16.00 alle 17.00 è prevista la restituzione in plenaria dei principali spunti emersi dai tavoli. La Reunion si conferma così non solo come un momento di networking, ma come un laboratorio di idee sui grandi temi che stanno ridefinendo il perimetro del Public Affairs, con un panel mattutino di altissimo livello e un pomeriggio di confronto operativo tra i migliori professionisti del settore.

09 Ottobre 2025

ASFOR Master Day 2025 – Le interviste agli Alumni MBA Luiss Business School

Nell'ambito dell'evento annuale dedicato ai Master Accreditati ASFOR, che promuove il valore del Sistema di Accreditamento Asfor presso un pubblico di neolaureati, millennial ed executive, pubblichiamo le testimonianze dei nostri Alumni dei programmi accreditati Executive MBA e Part-time MBA. Claudia Sementa, Alumna EMBA, Luiss Business School Quali necessità formative e quali obiettivi di carriera ti hanno condotto alla scelta dell’Executive MBA presso la Luiss Business School?La scelta di frequentare l’Executive MBA è nata dal desiderio di arricchire il mio percorso con competenze manageriali e strategiche utili ad affrontare sfide sempre più complesse. Cercavo un’esperienza che andasse oltre la teoria, capace di trasformare il mio approccio professionale e prepararmi a ruoli di maggiore responsabilità. L’obiettivo non era solo acquisire strumenti, ma sviluppare una visione più ampia, una leadership più consapevole e la capacità di guidare cambiamento e innovazione. Questo Master si è rivelato la scelta ideale per dare concretezza alle mie ambizioni di crescita. La solidità della scuola, il prestigio della faculty, l’innovazione didattica e il legame con le imprese sono solo alcuni dei requisiti di eccellenza identificati dall’accreditamento Asfor. Quali tra queste e altre caratteristiche ti hanno orientato maggiormente nella scelta del Master?Nella scelta del Master hanno pesato la reputazione della Luiss Business School e la qualità della faculty, capace di coniugare teoria e pratica con grande efficacia. L’innovazione didattica, l’approccio esperienziale e il legame con il mondo delle imprese hanno rappresentato elementi decisivi, così come l’accreditamento Asfor, garanzia di eccellenza e riconoscimento internazionale. Ciò che mi ha convinto è stata la possibilità di confrontarmi con professionisti di alto livello e sperimentare un ambiente stimolante, dinamico e aperto, in grado di ampliare concretamente le prospettive di carriera. In che modo le competenze sviluppate grazie all’Executive MBA presso la Luiss Business School, accreditato Asfor, hanno supportato il successivo percorso di carriera?L’Executive MBA ha rappresentato un percorso di trasformazione personale e professionale. Ho acquisito competenze manageriali e strategiche che oggi utilizzo quotidianamente nel mio lavoro, ma soprattutto ho imparato il valore delle relazioni e del confronto. Lavorare con colleghi provenienti da settori diversi mi ha permesso di ampliare i miei orizzonti e insegnato che la leadership non è solo tecnica, ma capacità di ascolto, apertura e ispirazione reciproca. Questa esperienza mi ha reso più sicura nelle scelte, pronta a guidare team complessi e a cogliere nuove responsabilità. È stato un investimento prezioso che continuerà a generare valore nel tempo. Lorenzo Sannibale Alumnus Part-time MBA Luiss Business School Quali necessità formative e quali obiettivi di carriera ti hanno condotto alla scelta del Master of Business Administration di Luiss Business School? Il principale obiettivo di carriera che mi ha spinto a intraprendere un MBA alla Luiss Business School è stato quello di crescere nella mia azienda o ottenere un ruolo che mi consentisse di avere un impatto più ampio sull'organizzazione, sia a livello operativo sia strategico. Volevo inoltre che il mio contributo migliorasse non solo le performance complessive dell'azienda, ma anche quelle delle persone con cui avrei lavorato o che sarebbero state nel mio team. Nel selezionare l'MBA, ho ritenuto quello della Luiss Business School fosse più idoneo a fornirmi gli strumenti necessari per raggiungere questo obiettivo. La varietà dei corsi, originali e orientati al futuro, mi avrebbe consentito di acquisire competenze utili non solo a conseguire i miei traguardi, ma anche a guidare un'azienda nell'affrontare e superare con successo le sfide imminenti. Il programma, inoltre, permette agli studenti di sviluppare strumenti pratici per raggiungere i propri obiettivi professionali. La solidità della scuola, il prestigio della faculty, l’innovazione didattica e il legame con le imprese sono solo alcuni dei requisiti di eccellenza identificati dall’accreditamento Asfor. Quali tra queste e altre caratteristiche ti hanno orientato maggiormente nella scelta del Master? Tra le caratteristiche sopra elencate, l’innovazione didattica e i legami con le imprese sono stati gli elementi che hanno avuto il maggiore impatto sulla mia scelta dell’MBA presso la Luiss Business School. Analizzando attentamente il curriculum, i corsi proposti risultavano chiaramente orientati al futuro, aspetto distintivo e peculiare della Scuola. Inoltre, le connessioni, i programmi e gli eventi come l’International Week e i workshop inter-MBA offerti non solo mettono in contatto gli studenti con aziende di primaria importanza nei rispettivi settori, ma consentono anche di fargli confrontare attivamente con problematiche reali che si affrontano quotidianamente. Un’ulteriore caratteristica che ha inciso sulla mia decisione è stata l’enfasi del programma sull’interazione tra studenti e docenti: il dialogo costante con manager attivi nei propri ambiti offre un vantaggio competitivo unico per il raggiungimento degli obiettivi professionali. In che modo le competenze sviluppate grazie al Master of Business Administration di Luiss Business School, accreditato Asfor, hanno supportato il successivo percorso di carriera? Le competenze sviluppate attraverso l’MBA della Luiss Business School hanno già avuto un impatto concreto sul mio percorso professionale, consentendomi di compiere passi significativi verso i miei obiettivi. A livello di crescita, sono riuscito a progredire all’interno dell’azienda fino a ricoprire un ruolo che influisce direttamente sulle decisioni strategiche delle diverse business unit, grazie alle molteplici strategie e metodologie apprese durante il programma. Sul piano pratico, grazie all’approccio olistico trasmesso dal corso, ho modificato il mio processo decisionale includendo nuovi fattori che hanno migliorato le mie performance. Inoltre, i cambiamenti introdotti sono stati adottati anche dal gruppo in cui lavoro, incrementandone i risultati complessivi. Infine, il network acquisito mi ha consentito di generare nuovi clienti per la mia società e di continuare a confrontarmi con esperti del settore che mi hanno introdotto a tematiche nuove e attuali. Master Luiss Business School Accreditati ASFOR: Part-Time Master in Business Administration Full-Time Master in Business Administration Executive Master in Business Administration 09/10/2025