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21

Ott

Come un DBA può trasformare la tua esperienza manageriale in capacità di guidare l'innovazione

  Trasformare l'esperienza executive in strategia basata sull'evidenza: la sessione online dedicata ai DBA   Una sessione interattiva online con l'Academic Leadership di Luiss Business School per esplorare come la ricerca di livello dottorale ridefinisce l'autorevolezza professionale. In un contesto di business sempre più volatile, la formazione executive tradizionale non è più sufficiente per i senior leader. Ai dirigenti di oggi è richiesto di andare oltre la gestione della complessità, per sviluppare soluzioni originali e basate sull'evidenza che rispondano alle sfide dei rispettivi settori. Per guidare questo cambiamento, Luiss Business School organizza un incontro online il 21 ottobre 2026, con l'obiettivo di esplorare il valore strategico dei programmi Doctorate in Business Administration (DBA). Dalle sfide pratiche al rigore della ricerca La sessione offre uno sguardo inedito su come la ricerca applicata possa trasformare le carriere executive. I partecipanti avranno l'opportunità di confrontarsi con l'Academic Leadership in un dialogo paritetico, incentrato sul passaggio dalla gestione quotidiana al rigore dell'indagine accademica. La discussione metterà in luce come i professionisti senior possano conciliare carriere impegnative con la disciplina della ricerca di livello dottorale, trasformando problemi reali di business in progetti di ricerca ad alto impatto. A condurre la conversazione saranno Mathias Falkenstein, Scientific Director del DBA in Higher Education Leadership and Management, e Cecilia Jona-Lasinio, Academic Director del programma DBA di Luiss Business School e Scientific Director del DBA in Global Strategic Management on Green and Digital Transition. Insieme, illustreranno come la ricerca applicata di livello dottorale ridefinisca l'autorevolezza professionale dei senior executive. Focus sui programmi DBA L'evento permetterà di approfondire due percorsi distinti. Il DBA in Higher Education Leadership and Management fornisce ai senior manager del settore le competenze per rafforzare le proprie capacità decisionali e affrontare le sfide tecnologiche e organizzative globali. Il DBA in Global Strategic Management on Green and Digital Transition è invece focalizzato nel fornire ai dirigenti gli strumenti per guidare le trasformazioni sostenibili e navigare i complessi cambiamenti del mercato. Dettagli dell'evento Data: mercoledì 21 ottobre 2026 Orario: dalle 17:00 alle 18:30 (CEST) Formato: Sessione online interattiva e Q&A dal vivo Lingua: Inglese Registrati all'evento per valutare se il DBA rappresenta la scelta strategica corretta per il tuo percorso di carriera a lungo termine.

08

Ott

Open Lesson - Manager di Domani: competenze e visione per guidare il cambiamento

  Oggi, gestire l’ordinario non è più sufficiente. In un ecosistema aziendale caratterizzato da continua evoluzione e crescente complessità, il vero salto di qualità per un professionista risiede nella capacità di anticipare le sfide e guidare l'innovazione. Ma come si costruiscono competenze e mindset necessarie per trasformarsi da manager a leader d'impatto? La Luiss Business School ti invita a esplorare queste tematiche durante l'Open Lesson "Manager di Domani: competenze e visione per guidare il cambiamento", una lezione all'interno dell'Executive Programme in Sviluppo Manageriale. Non sarà una lezione cattedratica, ma un confronto aperto e stimolante guidato dai due Referenti Scientifici del programma, che uniscono il rigore accademico alla più solida esperienza manageriale: Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica & Dean Graduate School, Università Luiss Guido Carli Emiliano Maria Cappuccitti, Deputy Chief People & Security Officer di ACEA, Executive International Manager & Leadership Writer Durante l'incontro, scopriremo gli strumenti di management strategico essenziali per governare le organizzazioni di oggi e approfondiremo la struttura di Sviluppo Manageriale: il percorso intensivo di General Management progettato per chi desidera esplorare nuovi modi di pensare, rafforzare il proprio stile di leadership e proporre soluzioni non convenzionali all'interno del proprio Team o della propria Azienda. Dettagli dell'evento: Quando: 8 Ottobre Dove: Online Orario: 17:30 - 18:30 Preparati a mettere alla prova le tue competenze e a tracciare la rotta per il tuo prossimo traguardo professionale. REGISTRATI  

03

Ott

MBA Open Day: Incontra gli Alumni e vedi come l'MBA fa la differenza

  Sabato 3 ottobre, alle ore 10:00, presso Villa Blanc e in modalità online, Luiss Business School organizza un Open Day dedicato all’intero portafoglio MBA. L’incontro offrirà un’occasione privilegiata per comprendere l’impatto di un Master in Business Administration sul percorso professionale, attraverso il confronto diretto con chi un MBA l'ha già vissuto. Interverranno la Prof.ssa Maria Isabella Leone, Head of MBA, e due alumni: Gianmarco Lucreziano – Alumnus MBA Part Time (Roma), EU & International Relations, Cassa Depositi e Prestiti Antonio De Fazio – Alumnus Executive MBA, VP Engineering, Rheinmetall Due percorsi diversi con lo stesso messaggio: l’impatto concreto dell’MBA su carriera, responsabilità e network. Nel corso dell’evento i partecipanti potranno approfondire strutture, contenuti e metodologie didattiche distintivi di ciascun percorso MBA e conoscere le opportunità offerte dal Career Service e dalle attività di career development. Sarà inoltre illustrato il valore del network Luiss Business School e delle relazioni con aziende, istituzioni e organizzazioni partner, unitamente alle opportunità di studio ed esperienze all’estero. Spazio, infine, alle informazioni sul processo di ammissione, sulle opportunità di finanziamento e sulle borse di studio disponibili. La partecipazione all’evento consente l’esonero dell’admission fee. Quando: Sabato 3 ottobre 2026 Dove: Roma, Villa Blanc e Online Orario: 10:00   REGISTRATI  

30

Set

Beyond Management: Competenze, leadership e prospettive per guidare le trasformazioni del lavoro

  L'innovazione tecnologica, l'evoluzione dei modelli di business e nuove e pressanti esigenze di competitività stanno ridisegnando il perimetro del management. Un confronto aperto tra esperienza aziendale e formazione manageriale per interrogarsi sulle competenze che il futuro richiede. L'incontro "Beyond Management: Competenze, leadership e prospettive per guidare le traformazioni del lavoro" si propone come momento di riflessione su come stia mutando la figura del manager e su quali competenze diventeranno sempre più decisive.  Fondamentale, in quest'ottica, il punto di vista di un executive aziendale, a diretto contatto con le sfide quotidiane della trasformazione, si confronterà con la prospettiva della formazione manageriale, creando un dialogo tra chi il cambiamento lo vive e chi prepara i manager che lo guiderà. Perché partecipare Comprendere in quale direzione si stanno evolvendo ruolo e responsabilità dei manager Esplorare il legame tra leadership, apprendimento continuo e gestione del cambiamento Ascoltare la voce di un executive e confrontarla con l'approccio della formazione manageriale Mettere a fuoco le competenze strategiche per guidare le organizzazioni del futuro   Agenda Apertura e Keynote Speech Intervento di un HR Professional Presentazione dell'offerta formativa Luiss Business School Q&A session Aperitivo di Networking finale   Quando: Mercoledì 30 settembre 2026 Dove: Bergamo, Camera di Commercio – Sala Sestini, Largo Belotti 16 Orario: 17:00 Lingua: Italiano   REGISTRATI  

29

Set

Webinar - Sostenibilità ESG: opportunità per competitività, filiera e finanza d’impresa

La sostenibilità non è più solo un impegno etico: è un fattore concreto di competitività, relazioni di filiera, accesso al mercato e finanza aziendale. Su questi temi si concentrerà l'evento Luiss Business School del prossimo 29 settembre, un panel che riunirà rappresentanti di banche, capifiliera, GDO e SGR, chiamato a illustrare le opportunità aperte da un approccio ESG strutturato. L'evento nasce dal contributo di tre partner attivi ogni giorno su sostenibilità, trasformazione e innovazione: Gruppo Zucchetti, con soluzioni digitali e consulenziali anche per rendicontazione ESG, efficienza energetica e compliance; SCS Consulting, da oltre quarant’anni al fianco di imprese e territori su strategy, digital transformation e sustainability; Sostenibile.cloud, piattaforma ESG che supporta valutazione, pianificazione e rendicontazione anche con strumenti basati sull’intelligenza artificiale. L’incontro si collega all’Executive Programme in Soluzioni ESG: un percorso pensato per manager e professionisti che vogliono tradurre i principi ESG in strumenti operativi affrontando CSRD, Tassonomia UE, doppia materialità e green finance, con un focus su misurazione delle performance e strategie purpose-driven. Ti aspettiamo martedì 29 settembre per capire come la sostenibilità possa diventare leva di business e non solo obbligo normativo.   QUANDO: martedì 29 settembre 2026 DOVE: Online ORARIO: 17.00 – 18.00 LINGUA: italiano   REGISTRATI  

24

Set

Webinar Mentoring e Supervisione nel Coaching

  Il webinar, condotto da Paolo Palazzo e Vito Marzulli, entrambi supervisor qualificati EMCC, propone un’introduzione al  mentoring e della supervisione nel coaching, mettendone in luce finalità, differenze e possibili integrazioni. Attraverso esempi, riflessioni e spunti applicativi, l’incontro approfondirà il contributo di questi strumenti allo sviluppo continuo delle competenze del coach, alla pratica riflessiva e alla gestione delle situazioni professionali più complesse. Mentoring e supervisione rappresentano infatti due leve centrali per consolidare la qualità della pratica: il primo sostiene l’evoluzione delle competenze e il raggiungimento di standard professionali riconosciuti; la seconda offre uno spazio strutturato per osservare il proprio operato, esplorare dinamiche relazionali ed etiche e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide poste dai contesti organizzativi. Il webinar sarà anche un’occasione per conoscere più da vicino l’approccio del Flex Executive Coaching Programme: un percorso blended online dedicato al coaching manageriale e organizzativo, pensato per professionisti, manager, executive e team leader che desiderano acquisire strumenti concreti per accompagnare persone e organizzazioni nei processi di cambiamento. Il Flex Executive Coaching Programme è accreditato dalla International Coaching Federation (ICF) come programma Level 2, uno standard riconosciuto a livello internazionale nel coaching professionale. Il percorso include le ore formative previste, il Mentor Coaching e la valutazione finale delle competenze, consentendo ai partecipanti di maturare i requisiti formativi per accedere alle credenziali ICF di Associate Certified Coach (ACC) e Professional Certified Coach (PCC). L’accreditamento ICF, insieme all’aderenza agli standard UNI, valorizza le competenze sviluppate in ambito nazionale e internazionale e rafforza il posizionamento professionale di chi opera nel coaching e nella consulenza manageriale.   QUANDO: giovedì 24 settembre 2026 DOVE: Online ORARIO: 17.00 – 18.00 LINGUA: italiano   COMPILA IL FORM PER REGISTRARTI  

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Luiss Business School e Altirium a WeSec con il simulatore di volo: una partnership per portare la readiness nei board

21 Settembre 2026

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Luiss Business School e Altirium a WeSec con il simulatore di volo: una partnership per portare la readiness nei board

Come si prendono decisioni efficaci quando il contesto cambia più rapidamente di procedure e protocolli? La readiness è il tema della partecipazione di Luiss Business School e Altirium a WeSec – Il Salone della Sicurezza, il nuovo appuntamento promosso da ABI il 22 e 23 settembre all’Allianz MiCo di Milano. L’occasione segna l’avvio di una partnership dedicata alla preparazione della leadership di fronte a minacce ibride, digitali e cyber, la cui gestione è oggi affidata esplicitamente agli organi di gestione dalle normative europee, tra cui NIS2, DORA e direttiva CER. Al centro della collaborazione c’è l’applicazione della Human Factors Science, sviluppata nell’aviazione, ai processi decisionali manageriali. Situational awareness, decision-making in condizioni di incertezza, Crew Resource Management e gestione dell’errore sono competenze che si possono osservare, misurare e allenare. Il simulatore di volo rappresenta un laboratorio concreto: ogni sessione è preceduta da un briefing e seguita da un debriefing strutturato, per analizzare le decisioni prese e tradurle in comportamenti trasferibili al board e ai comitati rischi. In occasione di WeSec, presso lo stand Altirium, nell’area espositiva, i visitatori potranno sperimentare il metodo direttamente al simulatore di volo professionale e incontrare la faculty. Per Luiss Business School sarà presente Andrea Montefusco, Senior Lecturer di Organization, HR & Leadership e docente di Flight Leadership e Decision-Making. Per Altirium interverrà il fondatore Andrea Rigoni, membro del Comitato Tecnico Scientifico ABI e pilota, che parteciperà anche alla plenaria di apertura del 22 settembre, in dialogo con Richard Clarke, e modererà il panel «Risk Management e rischi ibridi: come cambia il ruolo del CRO».

Al via la seconda edizione del Wine Business Program

16 Settembre 2026

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Al via la seconda edizione del Wine Business Program

L’iniziativa promossa da Luiss Business School e Consorzio Italia del Vino avvicina formazione e impresa per rispondere al mismatch tra domanda e offerta di competenze nel comparto Prende il via il Wine Business Program 2026, il progetto promosso dal Consorzio Italia del Vino in collaborazione con Luiss Business School per formare le nuove professionalità del comparto vitivinicolo. Il programma è rivolto principalmente a giovani laureandi e laureati interessati a costruire un percorso professionale nel settore, attraverso un modello che integra preparazione accademica, conoscenza del comparto ed esperienza diretta nelle imprese. L'edizione 2026 prevede un periodo di formazione a Villa Blanc, sede romana della Luiss Business School, da settembre a novembre, per sedici partecipanti selezionati. Il percorso affronterà le principali aree del business – dal marketing e comunicazione all'export, dalla gestione finanziaria alla strategia – insieme ai temi che ne stanno trasformando l'evoluzione, come digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e sostenibilità. Il progetto nasce in un contesto in cui il mismatch tra domanda di lavoro e competenze disponibili rappresenta una delle principali sfide per le imprese italiane, in particolare per i settori del Made in Italy, chiamati nei prossimi anni ad attrarre nuovi talenti e, allo stesso tempo, a trovare professionalità adeguate a mercati e modelli di business in rapida trasformazione.  Secondo il Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tra il 2026 e il 2029 le filiere del Made in Italy potrebbero esprimere un fabbisogno di oltre 900mila lavoratori, circa un terzo della domanda complessiva prevista. Una difficoltà particolarmente evidente nell’agroalimentare, dove già nel 2025 quasi 4 assunzioni su 10 – il 38,6% delle assunzioni programmate – risultavano di difficile reperimento. A giugno 2026 la quota è ulteriormente salita al 42%, con 190mila ingressi programmati (il 30% del totale) destinati a giovani under 30. È in questo spazio tra domanda di nuove professionalità e ingresso nel mondo del lavoro che si colloca il Wine Business Program, con l'obiettivo di ridurre il divario tra le competenze acquisite nei percorsi di studio e quelle richieste oggi dal comparto. Elemento distintivo del Wine Business Program è il dialogo costante con le imprese coinvolte sin dalla fase di progettazione del percorso formativo: contribuiranno alla didattica con le testimonianze in aula dei propri professionisti e ospiteranno i tirocini curricolari degli studenti. Al termine della formazione, infatti, i partecipanti svolgeranno uno stage di quattro mesi nelle aziende consorziate e partner, durante il quale svilupperanno un Project Work che sarà presentato e valutato nella giornata conclusiva, prevista per aprile 2027. «Attrarre giovani talenti è una sfida strategica per il nostro comparto, ma oggi non basta avvicinarli: dobbiamo creare le condizioni perché possano entrarvi con competenze adeguate e una conoscenza concreta delle imprese», spiega Roberta Corrà, Presidente del Consorzio Italia del Vino. «Le professionalità stanno evolvendo insieme al mercato: alle competenze sul prodotto si affiancano quelle manageriali, commerciali e digitali, la conoscenza dei mercati internazionali, la sostenibilità e la capacità di utilizzare le nuove tecnologie. La proposta della Wine Business Academy nasce proprio per costruire questo ponte tra talenti e aziende». "Con la seconda edizione del Wine Business Program confermiamo il nostro impegno a formare i futuri manager del vino: persone capaci di unire competenze gestionali solide — dal marketing alla finanza, dall'internazionalizzazione alla sostenibilità — a una lettura approfondita delle dinamiche di un comparto strategico per il Made in Italy, oggi attraversato da trasformazioni profonde - dichiara Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School. È un percorso che nasce e si sviluppa grazie al confronto costante con le imprese del settore, perché siamo convinti che la formazione più efficace sia quella che parte dall'ascolto delle esigenze aziendali per delineare programmi capaci di ridurre concretamente il divario tra la domanda di competenze espressa dal mercato e l'offerta formativa attuale. Con questa nuova edizione vogliamo consolidare questo modello di dialogo con le imprese e ampliarne ulteriormente l'impatto, accompagnando l'evoluzione delle professionalità che daranno forma al futuro del comparto." Il Wine Business Program 2026 rientra nel progetto Wine Business Academy del Consorzio Italia del Vino ed è promosso da Gate 39 e Veronafiere in qualità di partner sostenitori, da Wine Enthusiast come key media partner e da Colangelo & Partners come key PR partner. 14/09/26

Borse di studio Regione Sicilia

11 Settembre 2026

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Borse di studio Regione Sicilia

Per sostenere e valorizzare il talento dei laureati del territorio, la Regione Siciliana ha messo a disposizione i nuovi 'Voucher Master' del programma PR Sicilia FSE+ 2021-2027. La misura offre un contributo finanziario a copertura totale o parziale della quota di iscrizione ai Master universitari di I e II livello offerti da Luiss Business School, con l'obiettivo di agevolare l'accesso a percorsi di alta formazione e favorire l'inserimento nel mercato del lavoro.A chi si rivolgeL'iniziativa è destinata ai giovani laureati residenti in Sicilia da almeno 12 mesi prima dell'invio della candidatura, con l'obbligo di mantenere la residenza per l'intera durata del percorso formativo.Cosa copre il voucherI finanziamenti sono assegnati sotto forma di voucher individuale per coprire i costi di iscrizione ai Master, fino alle seguenti soglie massime:- € 7.000,00 per i Master universitari di I livello in Italia;- € 20.000,00 per i Master universitari di II livello in Italia o Master all'estero di durata annuale. CONSULTA L'AVVISO PUBBLICO I percorsi ammissibiliPer accedere al contributo, i Master devono prevedere il rilascio di almeno 60 CFU ed essere erogati in modalità presenziale o mista (garantendo almeno il 50% delle attività in presenza). Come e quando presentare la domandaLa candidatura si effettua esclusivamente online tramite la piattaforma regionale dedicata, con accesso tramite SPID o CIE, rispettando le finestre temporali stabilite:- I Finestra (A.A. 2025/2026): dal 19 ottobre 2026 (ore 10:00) al 18 novembre 2026 (ore 18:00) per percorsi avviati entro il 30 giugno 2026.- II Finestra (A.A. 2026/2027): dal 11 gennaio 2027 (ore 10:00) al 10 febbraio 2027 (ore 18:00).- III Finestra (A.A. 2027/2028): dal 10 gennaio 2028 (ore 10:00) al 9 febbraio 2028 (ore 18:00). Lo Staff di Luiss Business School è a disposizione per fornire informazioni e orientamento sui percorsi ammissibili.  

Dal management al coaching: la leadership nell'era dell'IA

04 Settembre 2026

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Dal management al coaching: la leadership nell'era dell'IA

Intervista a Marianna Savarese, Sr. Director Life Sciences Supply Chain Advisory presso Genpact e Coach certificata ACC ICF  C’è un momento, nella carriera di molti manager, in cui l’eccellenza operativa non basta più. Marianna Savarese, Sr. Director Life Sciences Supply Chain Advisory presso Genpact e oggi Executive Coach certificata ACC ICF, lo racconta con la franchezza di chi ci è passata: quasi vent’anni ai vertici delle operations in multinazionali del farmaceutico come Pfizer, MSD e Organon, tra contesti europei ed EEMEA, fino alla più recente esperienza consulenziale in Genpact, l’hanno portata a maturare la consapevolezza che, accanto alla gestione della complessità dei processi, diventa centrale soprattutto quella delle persone. Il suo percorso racconta una trasformazione che oggi riguarda sempre più leader: quella da brillante individual contributor a manager e leader capace di guidare team e organizzazioni.  Oggi numerose realtà aziendali stanno valorizzando il ruolo del leader coach: un profilo capace di tenere insieme la spinta ai risultati e l’esigenza, sempre più forte tra le nuove generazioni, di vivere relazioni professionali più empatiche e autentiche. Un equilibrio che si fa ancora più cruciale in un’epoca segnata dall’intelligenza artificiale, dove — sostiene Savarese — la capacità puramente umana di ascoltare, comprendere e accompagnare il cambiamento è diventata la competenza più preziosa e, paradossalmente, la più rara.  Dopo vent’anni nella supply chain di aziende multinazionali farmaceutiche, ha scelto di trasformare una sua propensione naturale in una professione: cosa l’ha portata ad essere coach e come ha strutturato il suo percorso?  Dopo aver ricoperto ruoli di leadership in diverse aziende multinazionali, ho potuto sperimentare personalmente come l’elemento umano sia la chiave del successo nella maggior parte delle circostanze. Per quanto possa sembrare una cosa ovvia da dire, nella pratica è difficile passare da eccellente individual contributor a manager carismatico e conservare la stessa efficacia. E questa è stata la mia sfida, capire che la sola efficienza e personale lungimiranza non sono sufficienti quando si gestisce un team.  In operations ogni giorno è diverso dal precedente e la capacità di trovare soluzioni a situazioni impreviste è una competenza critica, ma rischia anche di occupare uno spazio importante tra le priorità di un manager. Quando le responsabilità crescono e le complessità aumentano, non è più possibile gestire tutto in autonomia: il rischio è commettere errori e perdere la visione d’insieme che un buon leader deve invece preservare.  All’inizio del mio percorso manageriale tendevo a mantenere il controllo per avere certezza del risultato. Col tempo ho capito che questo atteggiamento era limitante: oltre a frenare la crescita, rappresentava una perdita di capitale umano, perché non dedicavo tempo ed energie a sviluppare le competenze del team nel modo giusto.  Così, per costruire una leadership carismatica, ho iniziato a mettere in discussione il mio approccio e a chiedermi quale fosse il modo più efficace di guidare un team.  Grazie a letture personali e al supporto di un coach, qualcosa poi è cambiato. Il baricentro di ciò che contava ha iniziato a spostarsi oltre i confini che mi ero imposta, aprendosi progressivamente agli altri. Proprio in questa fase professionale credo di aver intuito le logiche del coaching, mettendole in pratica per istinto, seppur in modo non completamente consapevole.   Posso dire però di aver compreso davvero il valore dell’ascolto attivo solo sperimentandolo nel Flex Executive Coaching Programme, un percorso scoperto proprio mentre cercavo modi per fare di più per il mio team e per avvicinarmi a ciò che più mi motivava nel mio lavoro.   Che ruolo ha avuto nel suo percorso il Flex Executive Coaching Programme?  I benefici del percorso non si sono limitati alla scoperta del valore dell’ascolto attivo e di quanto potente sia il silenzio come spazio generatore. Il vero momento di svolta è arrivato quando ho compreso fino in fondo anche i feedback che mi erano stati dati da manager o mentori: sono finalmente riuscita a tradurli in comportamenti concreti. Questo ha migliorato non solo le interazioni professionali e personali che ho con gli altri, ma anche la conoscenza di me stessa ed il mio personale benessere.  Non esagero dicendo che il Flex Executive Coaching Programme è stato trasformativo per me, anche grazie ad una fortunata combinazione di fattori, tra cui la transizione professionale che vivevo in quel periodo. Mentre imparavo ad essere coach per aiutare gli altri, ho avuto il tempo di essere coach di me stessa e questo mi ha aperto gli occhi su nuove prospettive fino a quel momento mai esplorate.   Oggi che ho ottenuto la certificazione ACC presso ICF, grazie alle competenze apprese durante il corso Flex Executive Coaching Programme, non solo affianco professionisti e leader nelle loro transizioni professionali, ma metto a disposizione quanto appreso anche a colleghi e amici che sentono il bisogno di un confronto.  Il coaching viene spesso associato al lavoro individuale: nella sua esperienza, che ruolo ha invece quando si lavora con team o contesti organizzativi?  Ripensando alle mie esperienze in contesti multinazionali, credo che il leader coach sia una figura sempre più determinante per il successo aziendale e che non possa rimanere confinato in un lavoro individuale. Il suo valore sta nel fare da ponte tra due logiche apparentemente distanti: la velocità e la pressione tipiche delle organizzazioni e la richiesta, sempre più forte tra le nuove generazioni, di manager più empatici, non giudicanti e aperti a prospettive diverse. In questo scenario il leader coach diventa strategico in tutte le fasi del percorso del dipendente, offrendo uno spazio di consapevolezza, crescita e comprensione che consente alle aziende di sviluppare il potenziale, trattenere e motivare i talenti, valorizzandone l’unicità.  Ha lavorato in contesti multinazionali nel settore farmaceutico e consulenziale e ha potuto osservare che le transizioni più difficili non sono operative ma professionali. In quest’ottica, possiamo considerare il coaching una leva strategica sia per chi guida il cambiamento, sia per chi lo attraversa?  In questo contesto mutevole, imprevedibile e ricco di possibilità, il cambiamento non è diventato più facile solo perché più frequente. La tendenza a rimanere nella comfort zone è ancora presente poiché è semplicemente il modo in cui il nostro cervello cerca di ottimizzare il proprio funzionamento. Alcune transizioni, tuttavia, non sono opzionali.  Il coach aiuta le persone ad integrare il cambiamento, favorendo la riflettessione sui limiti e sugli obiettivi inconsciamente in competizione che impediscono di fare quel piccolo passo necessario per adottare un nuovo approccio più funzionale alle mutate condizioni. E, a mio avviso, nel panorama attuale, questa è ancora un’opportunità da amplificare nei modelli di change management delle aziende.   Come vede il ruolo del coaching nei prossimi anni, in un contesto in cui l’IA sta già impattando su persone e organizzazioni?  Mi trovavo a riflettere su questo stesso punto con dei colleghi e quello che osservo è che le interazioni puramente umane stanno riacquistando un ruolo centrale. Proprio perché la digitalizzazione è ovunque, sembra ci si voglia ritagliare uno spazio di semplice umanità per ritrovare una forma di autenticità “vintage”.  Vedo quindi per il coaching un’opportunità ancora più ampia nell’era dell’IA: forse è proprio l’avanzare della tecnologia in ambiti dove si mette in discussione il ruolo umano a farci prendere coscienza di quanto sia unica la nostra esperienza e di quanto valga la pena conservarne i tratti distintivi, per viverla con più consapevolezza invece di delegarla.