25 Marzo 2016
Il Master in Marketing Management raccontato da Luca Romualdi, studente ed. 2015/2016 Motivazione e passione sono i due elementi fondamentali che mi hanno spinto ad entrare a far parte del mondo del Marketing. Dopo una Laurea Triennale in Comunicazione conseguita in un biennio, cercavo una specializzazione importante che mi permettesse di coniugare lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in modo tale da trasmettermi non solo il “sapere”, ma anche il “saper fare”. Un Master in Marketing Management presso la LUISS Business School è un’esperienza che consente di relazionarsi con docenti professionisti del settore e figure manageriali di grandi aziende multinazionali. Business game, casi aziendali, Labs e cicli di conferenze trasversali inseriti in un percorso che assorbe tempo ed energie, ma che restituisce risultati in termini di competenze, skill e competitività. Facebook Italia, Philip Morris, Mercedes-Benz e Coca-Cola tra i protagonisti delle testimonianze aziendali intervenute in aula. Spunti, consigli e riflessioni che hanno contribuito ad aprirmi la mente. Fin da subito mi sono sentito proiettato in un contesto internazionale dove mi sono stati forniti gli strumenti per realizzare il futuro che desidero. #Comunicare Oggi: gli studenti dei Master Specialistici incontrano @LucaColombo, Country Manager Facebook Italia pic.twitter.com/HyQjdkYFIz — LUISS BusinessSchool (@LUISSBusiness) 18 dicembre 2015 Grazie alla grande varietà di background formativo fra i diversi partecipanti al Master ho potuto imparare non solo dalle lezioni in aula ma anche dal confronto con i partecipanti stessi. Le varie attività di teamwork previste sono state occasioni per valorizzare le potenzialità individuali in vista del raggiungimento di un obiettivo comune, sviluppando la capacità di lavorare in gruppo, requisito essenziale nel mondo lavorativo attuale. Il percorso formativo proposto mi ha permesso inizialmente di acquisire competenze riguardanti il General Management, fondamentali per costruire su basi solide le capacità acquisite successivamente nei corsi Core del Master. Fiore all’occhiello del corso sono le ulteriori tre track di specializzazione in Sales & Key Account Management, Retail, e-commerce & distribuzione multicanale ed infine Digital Marketing & Social Communication. Seguendo le mie personali aspirazioni professionali, ho scelto quest’ultimo indirizzo con l’obiettivo di approfondire le tecniche più innovative per migliorare i processi commerciali e di comunicazione di imprese ed organizzazioni attraverso le attività e gli strumenti della comunicazione digitale e della comunicazione sociale. Creare valore attraverso i processi di Marketing è secondo me una delle sfide più stimolanti in un contesto in rapida evoluzione, cambiamento e complessità come quello dei mercati attuali. Proprio questo è ciò che mi ha spinto a scegliere questo mondo. Attraverso il Career Service ho ricevuto indicazioni pratiche e puntuali su come evitare gli errori più comuni durante la redazione del Curriculum Vitae, sulla predisposizione di una cover letter e su come sostenere e pianificare consapevolmente un colloquio di lavoro: i dettagli fanno la differenza, e proprio su questi ho imparato a lavorare. // Un altro grande insegnamento ricevuto dal Master riguarda l’aspetto relazionale. Ho appreso quanto sia essenziale saper comunicare con gli altri in modo più professionale, riconoscendo e valorizzando i miei punti di forza attraverso il personal branding, elemento che considero davvero importante tanto nel mondo lavorativo quanto nella mia sfera personale. Il consiglio che posso dare a chi decide di iscriversi ad un Master LUISS Business School è quello di intraprendere questo percorso con grande curiosità, motivazione e voglia di mettersi in gioco. Mettersi alla prova in una Business School come questa è un’occasione irripetibile, un’opportunità per sfidare se stessi in una combinazione tra alta formazione, network ed internazionalità. Scopri il Master in Marketing Management
24 Marzo 2016
Riunire individui che, con le loro idee o azioni rivoluzionarie, sono portatori di un cambiamento radicale. Questo l’obiettivo del TEDxLUISS, evento del programma TEDx, che l’Ateneo ospiterà venerdì 6 maggio 2016 in Aula Magna “Mario Arcelli”, Viale Pola. Un gioco sulle parole rivoluzione ed evoluzione: (r)evolution è il tema della seconda edizione di TEDxLUISS su cui si confronteranno gli speaker e il pubblico in sala per condividere ambizioni e progetti rivoluzionari sul mondo che ci circonda. Nello spirito "Ideas Worth Spreading" che dal 1984 contraddistingue le conferenze TED, il programma TEDx consiste in una serie di eventi locali organizzati in modo indipendente per vivere con pubblici differenti un'esperienza simile a quella che si sperimenta con TED. Per licenza ufficiale del TED, possono accedere in sala come pubblico solo 100 persone, le quali saranno selezionate da una commissione fra tutti gli studenti e gli esterni più motivati e interessati che compileranno il form sul sito ufficiale TEDxLUISS disponibile a partire dal 7 aprile 2016. Contemporaneamente alla conferenza TEDxLUISS si svolgerà un evento esterno denso di innovazione e attività che stimoleranno le menti degli studenti, che avranno la possibilità di utilizzare una stampante 3D e sperimentare la realtà aumentata. L'evento sarà accessibile a tutti, grazie a un simulcast della conferenza in un'aula dedicata. Anche gli studenti LUISS Business School possono diventare speaker dell’evento: selezionando “LUISS Business School” nell’application form, gli studenti dei Master Specialistici potranno infatti partecipare al contest aperto fino al 31 marzo 2016, attraverso il quale verrà scelto uno degli speaker ufficiali di TEDxLUISS 2016. Porta sul palco la tua idea di rivoluzione! Candidati come speaker
22 Marzo 2016
La Digital Transformation porta con sé grandi cambiamenti - tecnologici, culturali, organizzativi - che impattano non solo sul mondo aziendale e sociale ma sull’intero ecosistema che nasce dall’incontro di questi due mondi. Si parla della nascita e dell’adozione di nuove tecnologie ma anche dell’influenza che queste hanno nella creazione di valore per il Sistema Paese, attraverso l’accessibilità a grandi quantità di dati e alla trasparenza delle informazioni, con lo sviluppo di interconnessioni e legami pervasivi. In questo contesto culturale, LUISS Business School ha deciso di lanciare una serie di progetti di ricerca sviluppati in partnership con IBM ed EY al fine di investigare, in una prospettiva interdisciplinare e con un’ottica orientata al business, l’impatto delle nuove tecnologie sui modelli di business e sui processi organizzativi. Due gli interlocutori primari a cui LUISS Business School vuole parlare: 1) il legislatore, col fine di informarlo sullo stato dell’arte della digital transformation e del suo impatto sul mondo del business e sul Sistema Paese nel suo complesso; 2) le imprese, con l’intenzione di supportarle nel confronto con questa nuova realtà emergente e pervasiva, offrendo loro strumenti – metriche, business cases, best practices - per continuare a innovare e creare valore. I progetti di ricerca portati avanti dalla LUISS Business School e dai suoi partner confluiranno in un centro studi che produrrà una serie di ricerche e contenuti innovativi che andranno ad inserirsi all’interno dell’offerta formativa della LUISS Business School. Attraverso un cospicuo investimento culturale sui quattro principali temi connessi alla Digital Transformation - big data analytics, Internet of Things e cognitive intelligence, cloud revolution e cyber security - LUISS Business School mira a diventare agorà di discussione tra mondo pubblico e privato, mettendo a sistema conoscenze, competenze e campi di interesse di importanti realtà. Proprio sulla cyber security, tema chiave della Digital Transformation, si è incentrato l’intervento del Ministro dell’Interno Angelino Alfano che ha ufficialmente inaugurato il nuovo centro studi della LUISS Business School. Alla presenza del Rettore della LUISS, Massimo Egidi, del Direttore della Business School, Paolo Boccardelli, e del top management di IBM ed EY, partner dell’iniziativa, il titolare del Dicastero del Viminale è intervenuto sul tema. “Oggi più che mai – ha detto il ministro Alfano - con la minaccia del terrorismo e l’uso pervasivo dei dati personali diventa più che mai cruciale investire in nuovi processi di scambio e di ricerca delle informazioni e collaborare tra istituzioni a livello globale. La sicurezza dei dati, infatti, non è solo un elemento fondante della costruzione del processo di digitalizzazione del Sistema Paese ma anche uno strumento importantissimo per la difesa di ciascun cittadino di questo mondo”. “Ben venga, dunque, - ha concluso il Ministro dell’Interno - un nuovo centro di studi che supporti il processo di ricerca e di sviluppo della sicurezza dei dati, individuando nuove soluzioni sia per la tutela dei singoli individui sia per la crescita delle aziende impegnate sul tema”. L’evento è stato moderato da Paolo Messa, editore di Formiche ed ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo pubblico e privato. Con questa iniziativa la LUISS Business School si propone di diventare: “Un luogo di confronto e condivisione dove pubblico e privato possano far sistema per usare le nuove tecnologie come fonte di innovazione ed opportunità di sviluppo” ha dichiarato Paolo Boccardelli, direttore della LUISS Business School, che ha aggiunto: “Intendiamo fare la nostra parte nel muovere il paese verso uno stadio di sviluppo in cui le nuove tecnologie liberino tutto il loro potenziale, attraverso ricerche e programmi di formazione che possano equipaggiare la futura classe dirigente con quella sensibilità e quelle competenze fondamentali per poter leggere e dominare i trend tecnologici in un’ottica di business. L’impegno della Scuola nell’investigare gli impatti delle nuove tecnologie sul business è peraltro uno dei punti cardine sulla base dei quali la LUISS Business School ha ricevuto la certificazione EQUIS.” LE FOTO DELL’EVENTO 18/02/2016
(di Laura Innocenti, People Management Competence Centre & Lab) Il binomio successo e carriera rappresenta da sempre una sfida per le organizzazioni. Come si costruiscono carriere di successo? Cosa fa dire a una persona di avere una carriera di successo? E quali sono i fattori che favoriscono questa percezione? Questi interrogativi sottolineano la complessità di questo tema che coniuga due prospettive complementari ma distinte: da un lato quella oggettiva che ha come riferimento l’organizzazione, i livelli gerarchici, le posizioni; dall’altro quella soggettiva fatta del significato e del valore che le persone attribuiscono alle proprie scelte professionali (Profili, 2012). A confermare la rilevanza di questo vi è un consolidato filone di studi accademici il cui intento è offrire un contributo teorico che consenta di ricomporre queste due prospettive. Le organizzazioni, infatti, sono chiamate ad offrire soluzioni di sviluppo coerenti con le proprie strategie di business ma al tempo stesso in grado di soddisfare le aspettative di una popolazione aziendale ormai molto eterogenea per caratteristiche demografiche e culturali. Quest’ultima dimensione ha acquistato una notevole rilevanza nelle imprese, sempre più globalizzate e multietniche. Trovare risposte alle esigenze di sviluppo e carriera diventa ancora più complesso tenendo conto delle profonde differenze di valori che caratterizzano le culture nazionali. Al fine di fare chiarezza su questi aspetti, un pool di ricercatori internazionale (Shen Y., et al. 2015) ha condotto uno studio empirico finalizzato a rilevare il significato attribuito al successo di carriera in undici nazioni diverse (Austria, Cina, Costarica, Giappone, Israele, Malesia, Messico, Serbia, Spagna, Sud Africa, USA). Adottando un approccio qualitativo, la ricerca ha coinvolto 226 persone provenienti da undici nazioni diverse, accorpate secondo i sette cluster proposti da Shwartz (1994, 2006). La ricostruzione delle singole storie di vita lavorativa ha consentito ai ricercatori di identificare gli eventi e le condizioni professionali ritenute dalle persone indicatori di soddisfazione e successo di carriera. Dall’analisi delle risposte sono emerse undici dimensioni ricorrenti, anche se con diversi livelli di intensità a seconda dei Paesi. Di queste, quattro risultano estremamente importanti in tutte o quasi le nazioni e sono: l’achievement, le caratteristiche del lavoro, la soddisfazione intrinseca e la possibilità di apprendimento. Nello specifico, l’achievement risulta il fattore più citato in ogni contesto nazionale, sia nella componente di financial achievement, sia in quella relativa a promotion/advancement. Le caratteristiche del lavoro sono considerate fondamentali in nove su undici nazioni, mentre la soddisfazione intrinseca intesa come senso di “enjoyment” è ritenuta un fattore di successo in tutti i Paesi ad esclusione di Cina, Giappone e USA. Avere possibilità di apprendimento è considerato un indicatore di successo di carriera in sette degli undici Paesi analizzati. Oltre a questi fattori “universali”, lo studio ha messo il luce l’esistenza di alcuni indicatori specifici rilevanti solo per alcune nazioni. Ad esempio, “making a difference” risulta particolarmente importante in USA e Sud Africa, mentre il work-life balance rappresenta un tema dominante in Serbia e in Spagna. La sicurezza è invece indicata come fattore di successo in Cina, Costarica e Messico. Questi risultati, sebbene con la dovuta prudenza indicata dagli stessi autori, suggeriscono alcune implicazioni manageriali. L’identificazione di fattori di successo di carriera “universali” e “contestuali”, per le imprese che operano in contesti multinazionali, rende necessario lavorare su due piani, offrendo sia soluzioni in linea con le aspirazioni di carriera più “standardizzate”, ovvero riconducibili agli indicatori di successo più diffusi e tradizionali, sia opportunità coerenti con istanze e aspettative specifiche, talvolta lontane dagli approcci consolidati. Riferimenti bibliografici: Profili S. (2013) “Valorizzare le persone: sviluppo e carriera”, in G. Gabrielli, S. Profili Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, Torino, ISEDI. Shen Y., Demel B., Unite J., Briscoe J.P., Hall D.T., Chudzikowski K., Mayrhofer W., Abdul-Ghani R., Bogicevic Milikic B., Colorado O., Fei Z., Las Heras M., Ogliastri E., Pazy A.,. Poon J.M.L, Shefer D., Taniguchi M. & Zikic J.(2015) “Career success across 11 countries: implications for international human resource management”, International Journal of Human Resource Management, 1753-1778. Schwartz, S. H. (2004). Mapping and interpreting cultural differences around the world. In H. Vinken, J. Soeters, & P. Ester (Eds.), Comparing cultures: Dimensions of culture in a comparative perspective (pp. 43–73). Leiden: Brill. Swartz, S. H. (2006). A theory of cultural value orientations: Explication and applications. Comparative Sociology, 5, 136–182. 22/03/2016
18 Marzo 2016
A cura di Livia Battista, studentessa del Master in Food & Wine Business Il 25 febbraio 2016 si è tenuta una tavola rotonda nell’ambito del ciclo di incontri “Leader4Talent” a cui hanno partecipato Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Giovanni Malagò, Presidente CONI; Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti; Claudio Vincelli, Generale Comandante NAS; Andrea Prencipe, Professore LUISS Guido Carli e Claudia Manari, giornalista e autrice Rai e moderatrice dell’evento. Con piacere pubblichiamo il racconto dell’evento dal punto di vista della nostra studentessa. Distintività, potenzialità e sfida digitale sono i temi emersi dalla tavola rotonda sull’agroalimentare italiano, un’interessante occasione per noi studenti del Master in Food & Wine Business per comprendere l’enorme potenzialità del settore Agricolo e Agroalimentare italiano che, grazie all’ottima qualità dei suoi prodotti, alla sostenibilità dei processi produttivi e, soprattutto, grazie alla prevista sicurezza alimentare, rappresenta il motore di crescita del nostro Paese. Non a caso, l’impegno del Ministro Martina nel sostenere le imprese, valorizzando il “Made in Italy”, rende questo scenario sempre più realistico e concreto. // L’Expo ha rappresentato, secondo il Ministro Martina, una buona occasione per comprendere tutto il potenziale esistente ed attuale del nostro settore. Deve, dunque, essere visto come il punto di partenza per il futuro del nostro Paese nell’epoca della globalizzazione. Diffondere l’agroalimentare italiano significa, prima di tutto, prendere coscienza della distintività del modello italiano rispetto ad un mondo in cui si rischia l’omologazione. Un fattore fondamentale su cui puntare a parere del Ministro, più di quanto siamo stati già capaci di fare fino ad ora. Servite voi per provare a ingaggiare idee, cervelli e progetti nuovi per il settore. @maumartina agli studenti #LUISSBusiness @MipaafSocial — LUISS BusinessSchool (@LUISSBusiness) 25 febbraio 2016 Per comunicare pienamente la distintività del settore agroalimentare italiano e sviluppare questo potenziale sarà necessario “cambiare pelle” e utilizzare tutti gli strumenti che la comunicazione offre per espandersi in un contesto globalizzato, mantenendo e valorizzando il legame con il territorio. Solo in questo modo si potranno ridisegnare i caratteri della distintività del nostro patrimonio nazionale. La sfida digitale deve essere colta e, soprattutto, vinta! Estratto dell’intervista realizzata dagli studenti della Scuola Superiore di Giornalismo “Massimo Baldini” della LUISS Guido Carli di Roma
14 Marzo 2016
(di Flavio Venturini, Direttore Scientifico del Master in Big Data Management) Una platea eterogenea e multiforme. Così è possibile definire il folto gruppo di professionisti di alto profilo che si è riunito venerdì scorso per il Corporate Advisory Board (CAB) del Master in Big Data Management (MABDA). Una platea composta da rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, da venture capitalist e società di management consulting. Numerose le industry presenti: dalle telecomunicazioni, all’information technology, fino al finance. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i principi su cui è basato il Master, primo tra tutti la cross-fertilization tra aspetti statistico-econometrici, tecnologici e di business. La presentazione della struttura del programma ha poi lasciato posto ad un fruttuoso dibattito tra gli oltre 15 professionisti presenti, che hanno attivamente contribuito al CAB con spunti e riflessioni. Dall’incontro emerge innanzitutto l’importanza di puntare, nel corso del programma, sugli aspetti pratici. È infatti stato sottolineato come fondamentale che gli studenti del Master sperimentino e acquisiscano un insieme di casi veri, concreti, nel loro bagaglio. Sotto questo profilo molte delle aziende ed istituzioni presenti si sono peraltro offerte di fornire dati e problemi concreti per rendere questo approccio possibile. Un altro tema affermatosi con grande enfasi è legato all’importanza di trattare in profondità alcune tipologie di use case. Fraud analysis, customer experience, predictive maintenance sono solo alcuni dei casi citati. A ciò si affianca la consapevolezza della necessità di fornire agli studenti gli strumenti per preparare un business case compiuto, comprensivo della definizione del ROI di un investimento in analytics, così come le conoscenze necessarie alla comprensione degli Open Data, sia in termini di disponibilità che di soluzioni per rendere possibile la loro pubblicazione. Si è infine configurata come centrale la Data Governance. Infatti senza un’attenzione focalizzata alla gestione dell’intero ciclo di vita dei dati, e soprattutto senza colmare il gap tra chi crea le soluzioni e chi ne usufruisce, il tema dei Big Data e quindi quello degli analytics rimane sterilmente confinato tra gli addetti ai lavori. Il CAB del Master in Big Data Management ha quindi rappresentato un’occasione ricca di spunti di riflessione per tutti i partecipanti, non solo in termini formativi. Quanto emerso dall’incontro costituirà la base per far sì che il programma risponda sempre al meglio alle più recenti esigenze e sfide poste dal mercato. Un impegno che coinvolge costantemente la direzione del Master. Scopri il programma 14/03/2016
11 Marzo 2016
The Fourth Annual Edition of the LUISS Career Day for International Organizations will take place on March 31, 2016, from 10:00 a.m. to 4:00 p.m. at LUISS Guido Carli, Viale Romania 32. Why join the Career Day for International Organizations? This international career day will allow you to find out about professional opportunities, meet with representatives of international organizations operating abroad, and exchange ideas regarding your professional goals. The aim of this fair is to create the possibility of interaction between students, graduates and international organizations. Moreover, students and graduates will have the opportunity to ask questions and meet the representatives of international businesses which operates at the global level. The fair will consist of informative desks, set up by prestigious international entities as U.N. agencies, various international organizations and NGOs, research centers and think tanks. If you wish to enhance your professional experiences, you are welcome to participate! How to prepare The following guidelines should be followed: Formal dress code Be informed about the importance and the actual commitments of national and foreign organizations Prepare some specific questions for the different representatives Remember to bring with your most updated resume (both in English and Italian) Don't miss this opportunity and stay tuned for further information! The following organizations will take part: Amnesty International - Sezione Italiana Amref Health Africa Onlus CeSI - Centro Studi Internazionali Comitato Italiano per l'UNICEF - Onlus Commissione Europea - Rappresentanza in Italia COSPE onlus CRI - Croce Rossa Italiana ECPAT ITALIA ONLUS Emergency FOCSIV ICC ITALIA - Camera di Commercio Internazionale Comitato Nazionale Italiano IDLO (International Developement Law Organization) International Fund for Agricultural Developement (IFAD) INTERSOS - Humanitarian Organization ISTITUTO AFFARI INTERNAZIONALI (IAI) Legambiente Onlus Medici Senza Frontiere Onlus Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale Save The Children Italia Onlus Servizio Civile Internazionale Italia SOS Il Telefono Azzurro Onlus Susan G.Komen Italia The World Bank Group UN/DESA Department of Economic and Social Affairs - Office in Rome UNHCR - The UN Refugee Agency UNIDO ITPO Italy - United Nations Industrial Developement Organization - Investment and Technology Promotion Office in Italy World Food Programme UNICRI Carriere internazionali
10 Marzo 2016
Stai pensando di iscriverti a un Master? Vuoi capire qual è la scelta più adatta a te? Incontra lo Staff LUISS Business School a Milano il 14 marzo 2016 al QS World Grad School Tour, dedicato a giovani ambiziosi e determinati ad intraprendere un corso post lauream. Durante l’evento potrai incontrare alcune tra le più prestigiose Università, Business School e Law School al mondo, confrontarti con ex alunni dei migliori atenei nazionali ed internazionali, nonchè accedere a borse di studio per finanziare il tuo percorso formativo. Registrati ora e ricevi in regalo la QS Top Grad School Guide riservata ai primi 100 partecipanti! REGISTRATI
08 Marzo 2016
(di Gabriella Del Monaco, studentessa del Master in Gestione delle Risorse Umane e Organizzazione) Il 26 febbraio 2016 si è svolta la presentazione del libro “Oggi mi laureo…domani che faccio?” di Emiliano Maria Cappuccitti, HR Director in Coca-Cola HBC Italia, a cui hanno partecipato Pietro Biscu, CEO ADS Group, Ida Sirolli, Head of Research & Education TIM, Emanuele Mangiacotti, Head of Recruiting, Training & HCD WIND, Alessandro Rusciano, HR Director Anas, Andrea Zecchino, Founder Veeno, Giordano Fatali, Presidente HR Community Academy, Marzia Roncacci, giornalista Rai 1. Con piacere pubblichiamo il racconto dell’evento dal punto di vista di Gabriella, studentessa LUISS Business School. Passione, rischio e crescita sono solo alcuni dei temi emersi nel corso della presentazione del libro di Emiliano Maria Cappuccitti, HR Director in Coca-Cola HBC Italia, al quale noi studenti del Master in Risorse Umane e Organizzazione abbiamo avuto il piacere di partecipare. L’incontro si è proposto, fin dalle prime battute, come un’occasione di dibattito e confronto fra esperienze vissute da professionisti del mondo HR e sensazioni ed aspettative di noi studenti. Testimonianze di questo tipo sono fondamentali in un percorso di formazione come quello che stiamo affrontando qui in LUISS Business School, in quanto ci permettono di toccare con mano aspetti rilevanti del mondo del lavoro, offrendoci importanti spunti di riflessione e suggerimenti concreti. Il tema del libro calza perfettamente con i dubbi e le domande che noi studenti giornalmente ci poniamo: quale sarà la nostra prima mossa una volta concluso il Master? Riusciremo a compiere scelte vincenti per il nostro futuro? Le risposte a queste domande saranno frutto di esperienze e scelte personali, tuttavia il parterre di ospiti è riuscito a centrare il cuore dei nostri dubbi restituendoci un prezioso bagaglio di esperienze e consigli. «Non chiedetevi “Perché?” Ma iniziate a chiedervi “Perché no?”»: con queste parole Alessandro Rusciano, HR Director di Anas, ci ha esortato ad essere coraggiosi e a trasformare la paura in sana adrenalina e desiderio di affermarsi nel mondo del lavoro. Prendere in mano il nostro destino senza precluderci opportunità che apparentemente contrastano con il progetto iniziale è stato invece l’invito di Andrea Zecchino, il quale ha scommesso su Veeno, start-up nel settore retail del Food & Beverage a cui si è dedicato con impegno e sacrificio. Sono storie come queste che contribuiscono all’innovazione e al cambiamento, legittimando scelte distanti dalle tappe prefissate ma decisive per lo sviluppo della propria carriera. Ascoltare quanto lo spirito di sacrificio, la propensione al rischio e la grande passione siano i veri motori di una storia di successo ispirano giovani come me ad andare avanti senza perdere di vista i propri obiettivi. Personalmente, la scelta di entrare a far parte del mondo delle Risorse Umane, seppur apparentemente lontana dal background in studi internazionali, muove da una profonda motivazione legata alla possibilità di contribuire, attraverso la gestione delle persone, alla creazione di valore nelle organizzazioni. Attività per cui risulta essenziale l’approccio multidisciplinare proprio del percorso accademico, incentrato su una formazione che spazia dall’approfondimento dell’economia internazionale allo studio del diritto e delle relazioni diplomatiche. Un Master come questo è un’esperienza che, al di là dell’indubbia preparazione che offre, rappresenta un’occasione di grande crescita personale legata anche e soprattutto alla possibilità di far tesoro dei consigli di chi, come te, in passato ha avuto le tue stesse ambizioni e oggi può raccontare di avercela fatta. In fondo, come lo stesso Dott. Cappuccitti ha sottolineato: “Dove c’è una volontà, c’è una strada!”. 08/03/2016
29 Febbraio 2016
Informazioni sui programmi e colloqui con i recruiters: l'evento MBA QS Connect 1-2-1 a Roma ti offre la possibilità di avere incontri personali di 30 minuti con i responsabili delle ammissioni alle migliori scuole di business al mondo. Al termine dell'evento, seguirá un aperitivo durante il quale si avrá l'opportunità di fare networking con i recruiters e gli Alumni delle scuole partecipanti e con gli altri aspiranti studenti MBA. L’evento si terrà il 1 marzo 2016, ore 18:00 - 22:00 presso Roma Eventi - Piazza di Spagna, via Alibert, 5. Registrati ora gratuitamente per ottenere consigli sul programma MBA più adatto a te e alle tue ambizioni professionali. Registrati all’evento
24 Febbraio 2016
Friday, January 22 took place the meeting of the Corporate Advisory Board of the Master in Corporate Finance, chaired by its scientific director Alessandro Pansa. The Board includes important managers as: Stefano Siragusa, CEO and General Manager - Ansaldo STS Stefano Speroni, Partner - Dentons Europe Marco Vulpiani, Equity Partner - Head of Valuation Services - Deloitte Financial Advisory S.r.l. Giuliano Guarino, Director - Lazard Alessandro Frezza, Transaction Advisor Service Leader, Italian Geography Market - Partner - EY It involves different professional skills (University professors, professionals, managers, managers of public institutions) all excellent, with the goal of making different experiences together as part of a training process characterized by the integration between theoretical foundations and application of best practices in financial management. The meeting aimed to define and agree on guidelines that each professor of the Master will use to develop its own module of instruction: in order to ensure consistency in the teaching process and prerequisites between the courses of the programme, however at the same time to enhance the cultural differences – that in our view constitute a value for students – which necessarily derive from different career paths. The Board stressed the importance of supporting the teachings of strict economic and financial courses with some related to legal, administrative and Governance aspects, so as to take advantage of the benefits that always arise from some level of multi-disciplinarily. It was also restated the importance of developing the course entirely in English, to facilitate the integration of students of LUISS Business School in the world of work without any borders and very competitive. The Master started its journey on January 27th with preparatory courses such as Fundamentals of Business, Statistics and Accounting, to develop shortly through the deep interweaving of finance subjects ranging from Public Finance to Corporate Banking and Capital Markets. Selected students, some of which with international backgrounds, have the profound ambition to learn the business and professional skills to fit into a company that can highlight and enhance the skills acquired during the academic program. Their training takes them not only through the mechanism of Corporate Finance-related modules but also through a series of workshops that will form their Soft Skills, Project Management skills and, above all, the important essential entrepreneurial attitudes. The Board’s wish was to incorporate this new edition in the wave of success as the previous, with the commitment to create an environment in order for students to take advantage of the Master for an interesting, fast and ambitious start of their professional lives. Watch the Interviews
22 Febbraio 2016
(A cura di Alessandro Cagliesi, docente PRINCE2, LUISS Business School) Che cos’è PRINCE2®? È un metodo tattico per l’organizzazione, la gestione e il controllo dei progetti applicabile a qualunque tipo progetto e a qualsiasi contesto organizzativo di tipo cliente-fornitore. PRINCE2 è considerato lo standard de facto nel Regno Unito e si colloca tra i metodi di Project Management maggiormente utilizzati al mondo: conta infatti il maggior numero di certificati a livello internazionale. Cosa consente di fare? Consente di pianificare, delegare, monitorare e controllare efficacemente le variabili prestazionali di un progetto, al fine di raggiungere i benefici attesi descritti nel business case di progetto. Il metodo trova i suoi punti di forza applicativi: nella specifica individuazione di ruoli e responsabilità del team di gestione del progetto; nella definizione di chiari meccanismi di delega, decisione e governo del progetto; in un set di template documentali standard da utilizzare per documentare in modo condiviso ed esaustivo le scelte di pianificazione, conduzione e monitoraggio di un progetto; nell’insieme di suggerimenti e regole da utilizzare per adattare il metodo al contesto organizzativo e allo specifico progetto. LUISS Business School tra i suoi Executive Programme ha da sempre inserito molteplici programmi di preparazione a certificazioni nazionali e internazionali tra cui PRINCE2. Scopri il programma dei corsi Per avere maggiori dettagli: project.management@luiss.it Alessandro Cagliesi è un Project e Risk Manager professionista, trainer free-lance. Ha maturato esperienze con i maggiori system integrator sin dal 1994. È assessor APMG per PRINCE2 e PRINCE2Agile. Ha conseguito le seguenti certificazioni: PRINCE2 PROFESSIONAL, PMP, IPMA_D, PMI-ACP, PMI-RMP, PRINCE2Agile, AICQ-SICEV, Scrum master, ISIPM-base, ITIL v3. È autore di vari articoli e libri sulla disciplina del Project Management. PRINCE2® is a registered trademark of AXELOS Limited
16 Febbraio 2016
To identify and develop new theoretical and applied research on mega-projects, LUISS Business School has the pleasure to host the 4th International Mega-Projects Workshop. The workshop brings together scholars and practitioners to further understanding of mega-projects: it allows established and emerging scholars to present their work, interact with other scholars studying related topics, transfer lessons learned across mega-projects and to the participating organizations, and hear the latest trends in mega-projects research. We call for expressions of interest to present though provoking ideas that can spur debates and develop research questions on the mega-project phenomenon. As the workshop connects theory with practice, we encourage papers that combine theoretical grounding with phenomenon-driven questions that can shape practice. Potential topics include, but are not limited to: What are key challenges in managing mega-projects? How can those challenges be overcome? What drives high-performing mega-projects? How might they be different across industries? How can we measure mega-project’s performance and how might this change over the lifecycle of the project? How does the role of mega-project constituencies influence their definition of performance? How can actors transfer lessons learned from one project to another and into their respective organizations? How do the economic and political contexts in which mega-projects are situated influence their performance? What are the different alternatives for the design of mega-project organization? What collaboration models and capabilities enhance and improve the quality of innovation? Speakers: Raymond Levitt, Professor of Civil and Environmental Engineering at Standford University; Director of Global Projects Center and Academic Director ofStanford Advanced Project Management Program Gernot Grabher, Professor of Urban and Regional Economic Studies at the HafenCity University Hamburg Mark Thurston, Regional Managing Director at CH2M, world’s leading consulting company on complex infrastructure, megaprojects and natural resource problems. He has been involved in some of the UK’s most important and recent megaprojects, London Olympic Games 2012 and Crossrail, Europe’s largest infrastructure project. In addition to research papers, the conference seeks to engage project managers to understand and discuss future research on the key challenges they face today. Please do not hesitate to submit an expression of interest (through an extended abstract or a draft paper) in participating and presenting your work to Francesca Di Pietro (fdipietro@luiss.it) before 15 March 2016. Authors will be notified whether their papers have been accepted for the Workshop by 15 April 2016. The 4th International Mega-projects Workshop is sponsored by the Project Management Institute, therefore the participation for accepted authors does not carry any fees. We look forward to welcoming you in Rome! Scientific Committee Andrew Davies (c.davies@ucl.ac.uk) Professor of Management of Projects in the School of Construction and Project Management, the Bartlett Faculty of the Built Environment, University College London Nuno Gil (Gil@mbs.ac.uk) Professor of New Infrastructure Development Manchester Business School (co-organizer) Niels Noorderhaven (g.noorderhaven@tilburguniversity.edu) Professor, Department of Management, Tilburg School of Economics and Management Andrea Prencipe (aprencipe@luiss.it) Professor of Organisation and Innovation, Department of Business and Management, University LUISS Guido Carli, Rome, Italy (local organizer) Jonas Søderlund (soderlund@bi.no) Professor, Department of Leadership and Management, BI Norwegian Business School Organising Committee Mariangela Barbuzzi (mbarbuzzi@luiss.it) Project Coordinator, Executive Education, LUISS University, Rome, Italy Francesca Di Pietro (fdipietro@luiss.it) Post-doc Researcher, Department of Business and Management, LUISS University, Rome, Italy Richard Tee (rtee@luiss.it) Assistant Professor, Department of Business and Management, LUISS University, Rome, Italy Francesca Vicentini (fvicentini@luiss.it) Assistant Professor, Department of Business and Law, LINK Campus University, Rome, Italy AGENDA (The PMI Registered Education Provider logo is a registered mark of the Project Management Institute, Inc.”)
12 Febbraio 2016
Il LUISS Creative Business Center, in collaborazione con l’accademia di cinema Actor’s Planet, ospiterà lunedì 15 Febbraio 2016, presso l’aula Magna Mario Arcelli della sede LUISS di Viale Pola, 12, il noto comico e attore romano Enrico Brignano per una Lectio Magistralis sul tema “La comicità nel teatro e nel cinema”. Ingresso esclusivamente su invito
09 Febbraio 2016
Oggi 9 febbraio 2016, gli studenti del Master in Trade Management del Consumo Fuori Casa hanno presentato durante l'International HO.RE.CA. Meeting, presso il Marriott Park Hotel di Roma, il loro progetto di ricerca che verte sull'ideazione di una innovativa piattaforma digitale gestita dai consorzi di distributori che dematerializza e rende più efficienti le transazioni tra produttori e punti di consumo, a vantaggio dell'intera filiera. L’HO.RE.CA. meeting, quest’anno alla sua quinta edizione, è una manifestazione di settore dedicata al beverage destinato al mercato italiano del fuoricasa che ospita numerosi convegni dove vengono discusse le criticità e le opportunità del comparto e gli aspetti più pratici e legati al business. Il Master in Trade Management del Consumo Fuori Casa è stato progettato in collaborazione con AFDB, Federazione Italiana dei Distributori di Bevande che vede la partecipazione di: Acqua Minerale San Benedetto; Birra Castello; Birra Peroni; Biscaldi; Campari; Conserve Italia; Heineken; Italgrob; Pepsi; Sanpellegrino; Vinicola Serena; Vinicoltori Ponte. Un’altra importante occasione per gli studenti dei Master Specialistici che, grazie ai corporate partner coinvolti all’interno dei Master, possono vivere un’esperienza formativa pragmatica e orientata al mondo del lavoro. 09/02/2016
04 Febbraio 2016
Experience your limits! In the beautiful setting of Rome, MBA students from International business schools will challenge each other in an amazing sport competition, MBA Sport Games. Each Business School will select a 13-players team which will compete in 5 different sport categories: futsal, streetball, badminton; triathlon and rely swimming. The tournament will take place at the “Giulio Onesti” High Performance Training Center of the CONI (Italian National Olympic Committee), a unique location acquired thanks to the support and the patronage of CONI. The teammates will face the challenges with great team-work spirit and scarce resources (some players will participate to more than one discipline). Participants will be lodged at the “Giulio Onesti”, where LUISS Business School staff and CONI staff will welcome them. The sport kermesse will begin with the knockout stage, a Sport Management session at LUISS Business School and the final matches on Saturday together with the closing ceremony. MBA SPORT GAMES is at its first edition and will hopefully become a yearly appointment among international Business Schools. It is a unique opportunity to foster teamwork, result-oriented approach, strategic vision, and the values of strong competition. The tournament will be presented at LUISS Business School next February 9, at 5:30 pm with some special guest speakers: Alberto Miglietta, CEO CONI Servizi, Diana Bianchedi, former Olympic fencer and General Coordinator of Roma 2024, and Massimiliano Rosolino, former European, Worlwide and Olympic champion. Experience your limits, enjoy MBA Sport Games! Discover the program of the event Register your dream team as Business School 04 February 2016