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21 Luglio 2022

Titanus e Luiss Business School insieme per la creazione di un documentario sulla celebre casa di produzione e distribuzione cinematografica guidata da Guido Lombardo

La storica casa di produzione e distribuzione cinematografica e televisiva italiana fondata nel 1904 sarà raccontata dagli studenti Luiss Business School coordinati dal giornalista e regista Marco Spagnoli Titanus, storica casa di produzione e distribuzione cinematografica e televisiva italiana, si farà raccontare dagli studenti dei Master di Gestione della Produzione Cinematografica e Televisiva e Writing School for Cinema and TV della Luiss Business School, diretti dal professor Luca Pirolo. Gli studenti verranno infatti incaricati di realizzare un documentario sulla storia e sul futuro della società, coordinati dal giornalista, regista e critico cinematografico Marco Spagnoli, docente Luiss Business School. La collaborazione, nata anche grazie al supporto di Francesca Tauriello, co-direttice di Writing School for Cinema and TV, prevede una visita alla sede storica della Titanus, la realizzazione di interviste con il CDA, la visione e selezione di materiale d’archivio utile a raccontare la storia della casa di produzione, in un progetto che si realizzerà in un documentario.            Un’occasione unica per gli studenti che avranno la possibilità di conoscere da vicino una delle case di produzione più longeve al mondo, con oltre 1.500 tra film prodotti e distribuiti, dal cinema muto ad oggi, e che sono il riflesso della storia del nostro Paese. Totò, Sophia Loren, Dario Argento e Giuseppe Tornatore sono solo alcuni dei volti “scoperti” da Titanus che, nell’ottica di innovare sempre i propri prodotti, ha fatto dello spirito pionieristico una delle sue caratteristiche principali.        Un passato dunque prezioso e unico che però non ha esaurito la potenza creativa di una delle famiglie che hanno fatto la storia del cinema italiano: oggi, con la terza generazione, l’azienda intende aprirsi ai nuovi linguaggi e alle opportunità che offre il settore, sempre rivolti verso il futuro, ma senza mai dimenticare le radici che l’hanno consacrata nel passato. Il documentario sarà il frutto di un cammino accademico e di formazione per gli studenti che lo realizzeranno, un percorso che è iniziato con una Masterclass presso Villa Blanc, sede della Luiss Business School, tenuta dall’Amministratore Delegato della Titanus Massimo Veneziano e dal Consigliere Titanus Simone Conti, con una speciale introduzione del Presidente della Titanus Guido Lombardo. È infine seguita la visione del documentario “L’ultimo gattopardo” di Giuseppe Tornatore, ritratto inedito e autorevole di Goffredo Lombardo, che si è tenuto nella prestigiosa e appena restaurata Sala Cinema all’interno della storica sede Titanus. </p> 21/07/2022

13 Luglio 2022

Assicurazioni: ANIA e Luiss insieme per formare i manager del futuro

Maggiore integrazione tra Assicurazioni e Università per la formazione manageriale d’eccellenza in ambito Insurance e sviluppo di un percorso di specializzazione rivolto a coloro che intendono affrontare e governare le crescenti complessità del settore. È con questo obiettivo che è stato firmato oggi a Villa Blanc, sede della Luiss Business School, l’accordo di collaborazione tra Luiss e ANIA, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici. All’incontro hanno partecipato Giovanni Lo Storto, Direttore Generale della Luiss, Enzo Peruffo, Associate Dean for Education, Luiss Business School, Umberto Guidoni e Angelo Doni, Co-Direttori Generali ANIA. Il settore assicurativo sta registrando importanti cambiamenti e un’attenzione crescente alla compliance e alle nuove regole di mercato che impongono figure pronte a gestire e guidare l’innovazione tecnologica e della governance sostenibile. Per rispondere a questa esigenza, Luiss Business School e ANIA collaboreranno allo sviluppo e all’implementazione del Major in Insurance Management dell'Executive Master in Financial Management, in partenza da novembre 2022.    Il Master di II livello, della durata di 12 mesi, prevede “Corsi Core” dedicati alle tecniche fondamentali di Financial Management e “Corsi di specializzazione” che forniscono conoscenze approfondite, strumenti operativi e competenze tecniche utili a ricoprire efficacemente ruoli di responsabilità all’interno dell’insurance management. L'offerta formativa è arricchita dalla possibilità di frequentare laboratori online per affinare le abilità cognitive, emotive e relazionali (Life Skills Lab) e per sviluppare la capacità di analisi delle dinamiche aziendali alla luce dei grandi cambiamenti in ambito economico, finanziario e tecnologico (Megatrend Skills Lab). Inoltre, i partecipanti possono partecipare a moduli internazionali, erogati dalle business school estere, per arricchire il proprio curriculum e conoscere i sistemi educativi di altri Paesi. Scopri il programma RASSEGNA STAMPA Borsa Italiana, Assicurazioni: accordo Luiss-Ania per formare i manager del futuroAffari Italiani, ANIA e Luiss, insieme per formare i manager del futuroHuffington Post, Ania e Luiss insieme per formare i manager del futuroMilano Finanza, Ania-Luiss per la formazione dei managerLibero, Luiss e Ania per i nuovi managerIl Giornale, Ania accordo con Luiss per la formazione 13/07/2022

07 Luglio 2022

Luiss Business School e Andaf insieme per formare specialisti del settore finanziario

Formare figure di elevato profilo e competenza specialistica, in linea con le esigenze del mercato del lavoro, dotate di una qualificazione professionale adeguata alla crescente complessità della vita aziendale e favorire l’integrazione della preparazione teorica con quella pratica, attraverso le testimonianze di CFO di primarie aziende nazionali ed internazionali. È su queste direttrici che si fonda l’accordo di collaborazione firmato a Villa Blanc da Luigi Abete, Presidente Luiss Business School, e Agostino Scornajenchi, Presidente Andaf, Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari e primaria realtà professionale del settore. In linea con gli obiettivi della Scuola e con quelli dell’Associazione, la partnership vuole favorire lo scambio di esperienze e competenze manageriali e specialistiche per contribuire alla formazione e alla crescita professionale di figure che non solo abbiano la piena conoscenza delle tecnologie applicate all’area Amministrazione Finanza e Controllo, ma, grazie allo sviluppo delle loro competenze manageriali, diventino anche protagoniste delle sfide del futuro, a sostegno della crescita delle grandi imprese e delle Pmi italiane. Tra i temi oggetto della collaborazione: la realizzazione di programmi di ricerca scientifica su temi di reciproco interesse; l’organizzazione di eventi; percorsi di alta formazione, corsi di specializzazione, Master Universitari, finalizzati anche all’ottenimento della certificazione del profilo professionale di CFO, Dirigente Preposto, Responsabile Amministrazione Finanza e Controllo. “L’eccellenza della formazione proposta da Luiss Business School da ora si coniuga all’esperienza professionale dei CFO associati ad Andaf - ha dichiarato il Presidente di Andaf, Agostino Scornajenchi. L’accordo siglato con Luiss Business School conferma il nostro obiettivo fondamentale di contribuire a definire percorsi formativi orientati al mondo dei CFO per costruire figure di elevato profilo e di grande competenza specialistica, grazie alle testimonianze dei nostri Soci che operano in primarie aziende nazionali e internazionali. Vogliamo così garantire, anche ai nostri giovani Associati, la possibilità di accedere a percorsi dedicati che ne favoriscano lo sviluppo delle capacità manageriali affinché agiscano da protagonisti per contribuire attivamente alla strategia aziendale e abbiano la preparazione necessaria ad analizzare i cambiamenti di scenario, in cui i nuovi paradigmi di gestione sostenibile richiedono visione, intuizione e rapidità di esecuzione”. Il Presidente di Andaf ha aggiunto: “Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alla creazione di corsi preparatori all’esame di certificazione del profilo professionale e del servizio nell’area Amministrazione Finanza e Controllo. Inoltre, offriremo l’opportunità ai giovani studenti di Luiss Business School di entrare nella realtà operativa delle imprese associate ad Andaf per costruire così una solida preparazione professionale”. Luigi Abete, Presidente Luiss Business School: “Siamo particolarmente orgogliosi di questa partnership, che ci vede accanto ad una importante realtà associativa e con la quale condividiamo valori come la centralità della formazione d’eccellenza e dello scambio di esperienze ed expertise quale motore per favorire la crescita professionale. Sono certo che questa collaborazione darà ottimi frutti, rafforzando la nostra capacità in termini di qualità dell’offerta formativa e di ricerca scientifica”. 7/7/2022

25 Maggio 2022

Export e internazionalizzazione delle imprese umbre: con Luiss, il made in Umbria riparte dalle competenze di manager e imprenditori

Presentato a Villa Blanc, sede della Luiss Business School, il programma di specializzazione EX – Export Executive Custom Program, percorso executive dedicato a imprenditori e manager umbri, frutto dell’accordo di collaborazione siglato tra Università Luiss e Arpal Umbria lo scorso 5 maggio. L’iniziativa mira a potenziare le competenze delle piccole e medie imprese del territorio regionale in termini di export, internazionalizzazione e rafforzamento degli investimenti in innovazione e transizione ecologica, attraverso un progetto formativo ideato dalla Luiss Business School. Quest’ultima metterà a disposizione di Arpal la elevata qualità della propria faculty e la sua consolidata esperienza in materia di internazionalizzazione. La Regione Umbria ha sofferto negli ultimi 10 anni di una profonda debolezza strutturale, con una percentuale dell’export sul pil tra il 16 e il 18%, notevolmente inferiore sia alla media nazionale che a quella delle regioni del centro. Nel 2021, però, l’aumento sostenuto delle esportazioni ha fortemente trainato l’economia del territorio che, nonostante gli effetti importanti della crisi, ha registrato un aumento dell’export addirittura superiore al dato nazionale (+24,3%). Nell’ottica di proseguire nel solco di questo trend positivo, la regione Umbria e l’assessore allo sviluppo economico, Michele Fioroni, hanno deciso di puntare sull’internazionalizzazione quale motore per la crescita dei prossimi anni e di introdurre, per la prima volta, una misura finalizzata al rafforzamento delle competenze del proprio sistema imprenditoriale. È con questo obiettivo che è stato siglato l’accordo di collaborazione tra Paola Nicastro, Direttore dell’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro ARPAL Umbria e Giovanni Lo Storto, Direttore Generale della Luiss che prevede, accanto all’ideazione ed erogazione dell’Export Executive Custom Program, una serie di attività di analisi delle esigenze delle imprese, di supporto all’internazionalizzazione e di business matching con prestigiosi partner e istituzioni nazionali e internazionali. Il Programma EX è aperto ad un massimo di 50 imprese, con sede operativa nel territorio umbro, che verranno selezionate tramite bando per cui sarà possibile presentare domanda dal 23 maggio al 17 giugno 2022. Le aziende dovranno identificare come partecipanti all’Export Executive Custom Program figure professionali con responsabilità nella definizione della attività di internazionalizzazione. Potranno aderire le imprese con un fatturato export minimo del 15% ma sono previsti 15 posti per eventuali neo-esportatori. Il percorso, di circa 6 mesi, prevede più moduli: uno propedeutico, dedicato esclusivamente agli export beginners, ossia a coloro che intendono avvicinarsi ai mercati esteri per la prima volta;  un modulo centrale sulle competenze core per lo sviluppo di un’efficace strategia di internazionalizzazione (quali commercio internazionale, contrattualistica internazionale, e-commerce o tecniche degli scambi internazionali) e, infine, un importante approfondimento settoriale e verticale,  per il quale i partecipanti verranno divisi in quattro classi distinte a seconda dei loro ambiti di appartenenza e interesse. La docenza verrà erogata in formula mista, in parte in presenza, nella sede Luiss Business School S.p.A di Villa Blanc e in quella della Scuola di Amministrazione Pubblica Villa Umbria di Perugia, e in parte online. La faculty sarà composta da accademici di alto profilo e docenti provenienti dal mondo imprenditoriale e dalle agenzie di sviluppo nazionali, Verrà inoltre previsto, ad inizio programma, un assessment sul livello di internazionalizzazione delle imprese partecipanti nonché, nella parte finale del corso, un project work, di taglio operativo. Tutti i dettagli del percorso e del bando sono visionabili nella pagina del sito web di Arpal ad esso dedicata. Raffaele Oriani, Associate Dean for Faculty e Direttore dell’Area Custom e Consulting, Luiss Business School, ha affermato: “Siamo lieti di affiancare l’Arpal e la Regione Umbria in questo progetto di grande valore strategico che mira ad avere un concreto impatto sul sistema imprenditoriale locale. Puntare sulla riqualificazione del capitale umano è una scelta lungimirante in un momento particolarmente delicato per il rilancio economico dei territori. Luiss Business School contribuirà a questo percorso di sviluppo mettendo a disposizione il proprio know how specialistico”. Il Direttore di ARPAL, Avv. Paola Nicastro, ha invece sottolineato quanto un programma di questo genere sia fondamentale oggi più che mai, in un momento in cui imprenditori e manager si confrontano con scenari internazionali profondamente cambiati e interi settori produttivi stanno subendo trasformazioni importanti. “Ci troviamo di fronte ad una delle più gravi crisi mai verificatasi” ha aggiunto l’Avv. Nicastro “e oggi più che mai è fondamentale attuare politiche per sostenere l’occupazione e la competitività delle imprese anche attraverso la formazione di professionalità con competenze idonee a creare valore e sviluppo, per il rilancio della nostra economia anche in una prospettiva di crescita internazionale” L’assessore allo Sviluppo Economico, Michele Fioroni, ha infine evidenziato che “il programma EX racchiude alcuni elementi che sono fondamentali nella nostra politica di internazionalizzazione: export, executive ed expertise. Il tessuto imprenditoriale umbro è costituito da eccellenze che spesso ancora faticano a comprendere il proprio potenziale in termini di export o a strutturare delle strategie che gli permettano di sfruttarlo al meglio, e in questo campo una politica lungimirante deve tener conto che i finanziamenti per l’export, senza un’azione importante di rafforzamento delle competenze capillare e concreta, possono non essere sufficienti”. L’assessore ha infine aggiunto: “Siamo onorati di avere la Luiss al nostro fianco in un programma che per molte delle sue caratteristiche, ampiezza dei temi trattati, apertura agli export beginners, realizzazione dell’export assessment, incentivo alla partecipazione di imprenditori e manager, rappresenta una best practice a livello nazionale”. Avviso pubblico "EX - Export Executive Expertise" AVVISO PUBBLICO MODELLO DI DOMANDA MODELLO A FORMULARIO ELENCO SETTORI ATECO AMMISSIBILI 25/05/2022

05 Maggio 2022

Luiss Business School è partner di Joule per i laboratori “Mani in pasta”

Luiss Business School è partner di Joule, Scuola di Eni per l’impresa, per i laboratori della serie "Mani in pasta", ideati da Joule per affrontare in prima persona approfondimenti e focus specifici legati all’ecosistema startup, insieme a esperti e accademici. A partire dal 18 maggio sarà possibile approfondire i temi di Design Thinking for Sustainable Innovation insieme ai docenti Christian Lechner e Simone Simonelli, per comprendere come affrontare le sfide aziendali e quali strumenti applicare nelle prime fasi di lancio di un nuovo business, limitando i costi del fallimento. L’obiettivo del laboratorio è aumentare la capacità di valutare le opportunità attraverso la validazione dei problemi e delle soluzioni e lo sviluppo di una value proposition per una startup, in una direzione sostenibile. Al laboratorio possono partecipare al massimo 30 persone e devono aver raggiunto 200 credits Level up sulla piattaforma HK Open. Le iscrizioni saranno aperte fino al 10 maggio. Al termine, i partecipanti riceveranno la Certificazione per le competenze acquisite in Design Thinking. Non perdere un’occasione unica di sviluppo dell’imprenditorialità! Per candidarsi:   Inviare una presentazione sintetica della persona e/o del team o progetto imprenditoriale (se presente).Raccontare l'obiettivo che si vuole raggiungere attraverso il laboratorio.Spiegare la motivazione della candidatura.Per i team deve essere specificato il numero delle persone che vogliono partecipare al laboratorio. Candidati ora: HKP.ask@eni.com 05/05/2022

05 Agosto 2021

Chi è e cosa fa il Mobility Manager

Resa obbligatoria dal decreto del 12 maggio 2021, questa figura offre sbocchi importanti sul mercato del lavoro. Grazie anche ai fondi di Next Generation EU, è tempo di investire in formazione In Italia ci sono poco più di 300 Mobility Manager attivi a Roma, 180 a Milano, 40 a Bologna. Sono questi i Mobility Manager attivi in Italia al momento. Numeri molto piccoli, come ha messo in evidenza l’indagine condotta per Wired da Salvatore Di Dio, Ilaria Marino ed Emilia Pardi su una delle figure su cui le istituzioni italiane hanno puntato maggiormente, anche in tempi recentissimi col decreto rilancio. Il responsabile della mobilità è un ruolo attivato attraverso il decreto entrato in vigore il 27 maggio 2021, che prevede la presenza di questa figura in aziende e istituti pubblici, come ad esempio le scuole. L'obiettivo è progettare una mobilità sostenibile, che aiuti la popolazione a contenere l’inquinamento ma anche il contagio. Chi è il Mobility Manager Prima di tutto, è necessario puntualizzare che la figura del Mobility Manager non è una novità connessa alla pandemia. Questa figura è stata istituita dall’ex ministro Edo Ronchi attraverso D.M. del 27 marzo 1998, riguardante la “Mobilità sostenibile nelle aree urbane". All'epoca c'era un importante emergenza "smog" da affrontare. Il testo del 1998 definisce il Mobility Manager come il responsabile della mobilità aziendale di medie e grandi dimensioni. Il decreto del 1998 elenca due sotto-figure: il Mobility Manager aziendale e quello di Area. Nel 2015 il Mobility Manager è diventato obbligatorio anche nelle scuole. Il Mobility Manager aziendale è una figura specializzata nella governance della domanda di mobilità e nella scelta e promozione di opzioni legate alla sostenibilità per gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente. Il Mobility Manger di Area è di supporto nella gestione comunale del trasporto. Viene nominato dall'amministrazione comunale ed è responsabile dell'implementazione di politiche di mobilità sostenibile e dello svolgimento di attività di raccordo tra i Mobility Manager aziendali. Cosa fa il Mobility Manager aziendale Il compito principale del Mobility Manager aziendale è mettere a punto piani di mobilità, raccogliendo le abitudini e le esigenze di studenti e lavoratori, per poi trasmetterli al Mobility Manager d’area del Comune. Secondo il decreto deve redigere entro il 31 Dicembre di ogni anno il cosiddetto Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) per tutti i lavoratori. L'obiettivo è quello di gestire gli spostamenti delle persone interessate, riducendo l’impatto ambientale derivante anche e soprattutto dall’uso del mezzo di trasporto privato. Il Mobility Manager deve avere competenze analitiche, ma non solo. È necessario anche un approccio multidisciplinare, che prenda in considerazione aspetti comunicativi e di marketing, molto importanti per creare una cultura della mobilità sostenibile. Inoltre, deve essere in grado di comprendere e applicare la normativa vigente in materia di mobilità e sicurezza, nonché un'analisi dei dati relativi alla logistica. Chi è obbligato ad avere il Mobility Manager Il 26 maggio 2021 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del 12 maggio 2021 del ministero della Transazione Ecologica relativo alle disposizioni sul Mobility Manager. Nel testo si legge che la figura del Mobility Manager è obbligatoria per tutte le imprese e le pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, in una città metropolitana, in un capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000. Tuttavia, come ha rivelato l'inchiesta di Wired, dall'entrata in vigore del D.M. sono 12.848 gli enti pubblici in Italia che avrebbero dovuto dotarsi di un Piano spostamenti casa-lavoro (Pscl) per gli oltre 2.845.039 dipendenti. Ma i documenti prodotti fino a oggi sono molto pochi. Perché investire nel ruolo di Mobility Manager aziendale Investire nel ruolo di Mobility Manager è obbligatorio per le aziende. Con l’entrata in vigore del Decreto, il 27 maggio 2021, le imprese dovranno dotarsi del Piano Spostamenti entro 180 giorni, cioè entro il 23 novembre 2021. Il Governo ha stanziato 35 milioni di euro per le attività private e tutte le pubbliche amministrazioni che già si sono dotate di questa figura, predisponendo entro la fine dell'estate 2021 il PSCL per il personale. Le politiche pubbliche servono: i fondi del Next Generation EU saranno un incentivo importante, ma non bastano. Occorre lavorare sulla consapevolezza del singolo cittadino ed è su questo che il Mobility Manager dovrà lavorare con le giuste competenze e un'adeguata formazione. Come si diventa Mobility Manager Per diventare Mobility Manager è necessario essere in possesso di una certificazione accreditata che possa garantire le sue competenze. Questo attestato rende il professionista più competitivo su un mercato in continua crescita, che offre interessanti opportunità lavorative per queste figure professionali. Su queste premesse si fonda il primo Master con specializzazione in Sustainable Mobility, ideato da KINTO Italia, la nuova società del gruppo Toyota di servizi di mobilità, in partnership con Luiss Business School, Scuola di alta formazione dell’Università Luiss Guido Carli. Il Master è rivolto a manager e professionisti ed è organizzato secondo la formula part-time (formula weekend). Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio di un diploma di Master di II° livello riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur). SCOPRI IL PROGRAMMA 5/8/2021

27 Luglio 2021

Luiss Business School e Co.Mark: nuova collaborazione per il Major in Digital Export

Un’iniziativa che punta a rafforzare le competenze digitali a supporto dell’export italiano tornato ai livelli pre-coronavirus, per il futuro dei giovani e delle aziende Luiss Business School e il Gruppo Co.Mark (società di Tinexta Group), leader in Italia nella consulenza per lo sviluppo Sales & Marketing, Digital e Innovation con particolare focus sulla crescita internazionale del Made in Italy, annunciano una nuova collaborazione per Digital Export - Major del Master in Marketing Management. Il Major in Digital Export è un percorso progettato per rispondere alla crescente necessità delle aziende italiane di orientare la propria cultura manageriale verso un approccio sempre più internazionale e fornisce a laureandi e giovani neolaureati gli strumenti per comprendere e interpretare le nuove dinamiche di esportazione su scala mondiale, attraverso un utilizzo consapevole delle tecnologie di comunicazione e del web marketing. Il programma nasce dall’iniziativa congiunta di Luiss Business School e ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane: avvalendosi della nuova collaborazione con Co.Mark, gli studenti avranno l’opportunità di entrare direttamente in contatto con una realtà che dal 1998 si è affermata sul mercato come “growth enabler” per l’imprenditoria italiana erogando servizi di Temporary Management che spaziano dallo sviluppo di strategie commerciali e di export, fino alle attività di marketing e al posizionamento digitale. «Rafforzare le competenze digitali diventa ancora più indispensabile e strategico in questo momento storico in cui le esportazioni italiane hanno fatto registrare risultati superiori ai livelli pre-coronavirus, come il recente Rapporto sul commercio estero di ICE e ISTAT ha messo in evidenza – commenta Luca Pirolo, Direttore Area Master, Luiss Business School. – Affiancare a un percorso strutturato l’esperienza di successo nell’export del Made in Italy che Co.Mark testimonia, potrà ulteriormente tradurre le competenze acquisite dagli studenti in strumenti direttamente applicabili per aprire le nostre aziende al confronto globale e costruire le carriere in un ambito ricco di opportunità». «La collaborazione con Luiss Business School rappresenta un ulteriore passo per proseguire il nostro percorso di abilitatori della crescita e dello sviluppo internazionale del Made in Italy” dichiara Marco Sanfilippo, Amministratore Delegato di Co.Mark. “Oggi il tessuto imprenditoriale italiano non può prescindere dall’evoluzione dei modelli di business in chiave digitale. Attraverso la partnership ci poniamo l’obiettivo di trasferire, con il know-how dei nostri 100 Temporary Export Specialist, un metodo operativo, tecnico e rigoroso per interpretare le nuove dinamiche di export su scala mondiale, fornendo strumenti concreti per rispondere alla trasformazione dei mercati internazionali.Abbiamo accelerato la crescita di oltre 4.000 aziende italiane e siamo orgogliosi che, da oggi, la nostra società possa essere di supporto per formare i nuovi Manager del futuro». Alla luce della collaborazione, Co.Mark metterà a disposizione 3 borse di studio a copertura parziale della quota di iscrizione al programma, in partenza il 25 ottobre 2021 con la terza edizione. SCOPRI IL PROGRAMMA 27/7/2021

19 Maggio 2021

Dall’esperienza di KINTO Italia e Luiss Business School nasce il primo Master con specializzazione in Sustainable Mobility

Partirà il prossimo 5 novembre 2021 il primo Master con specializzazione in Sustainable Mobility, parte dell’Executive Master in Circular Economy Management, interamente dedicato alla mobilità sostenibile e pensato per manager e professionisti, nato dalla visione di KINTO Italia, la nuova società del Gruppo Toyota di servizi di mobilità, in partnership con Luiss Business School, Scuola di alta formazione dell’Università Luiss Guido Carli, istituzione di eccellenza a livello internazionaleL’obiettivo è di supportare la transizione verso la mobilità sostenibile del nostro Paese attraverso un piano di formazione di alto livello orientato a fornire ai partecipanti le conoscenze e gli strumenti operativi per ricoprire le professioni emergenti e le nuove carriere nell’ambito della progettazione e della gestione della mobilità, nonché per il ruolo specifico di Mobility Manager, contribuendo così in modo concreto a rivoluzionare l’attuale paradigma di mobilità in chiave sostenibile.Attraverso questa partnership i partecipanti avranno accesso a competenze professionali a 360 gradi in linea con le nuove esigenze del mercato e della società, grazie anche alla creazione di un punto d’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro La mobilità sostenibile e condivisa richiede professionalità nuove e specializzate ed è sempre più al centro delle politiche sovranazionali, nazionali e locali. Ne sono testimonianza i 41 miliardi di euro allocati per gli interventi sulla mobilità e sulla logistica sostenibili del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Investimenti basati su un nuovo modo di concepire i sistemi di mobilità che privilegia il benessere delle persone, la competitività delle imprese e il rispetto dell’ambiente. KINTO Italia (https://www.kinto-mobility.it/) è la società del Gruppo Toyota interamente dedicata a sviluppare ed offrire servizi e soluzioni innovative di mobilità sul territorio, in linea con la Vision corporate di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. La creazione di un Brand globale come KINTO esclusivamente pensato per rivolgersi al mercato degli utilizzatori, rappresenta una tappa fondamentale dell’evoluzione di Toyota verso una Mobility Company globale costruita e pensata intorno ai bisogni di mobilità di ogni singolo individuo e dunque accessibile, sostenibile ed inclusiva. L’esperienza di uno dei principali player mondiali di mobilità, in co-design con una realtà di eccellenza internazionale dell’alta formazione manageriale come la Luiss Business School, recentemente entrata a far parte – unica italiana – dell’Alleanza FOME (Future of Management Education) la più importante rete globale di Business School, ha portato alla creazione del primo Master con specializzazione in Sustainable Mobility, parte del Executive Master in Circular Economy Management. Il corso approfondirà l’evoluzione della mobilità offrendo una panoramica completa su temi chiave ed in forte evoluzione come le nuove tecnologie, le più innovative forme di elettrificazione, le piattaforme digitali a supporto della mobilità, i nuovi modelli di business, i temi di regolamentazione del territorio e le relazioni con le Istituzioni ed amministrazioni locali, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti le conoscenze e gli strumenti operativi per ricoprire, oltre al ruolo di Mobility Manager, un ampio ventaglio di figure professionali sempre più richieste dal mercato nella gestione della mobilità. “Investire in un percorso educativo di eccellenza con uno dei partner universitari più autorevoli e riconosciuti del panorama italiano e internazionale rappresenta una grande sfida che come KINTO Italia siamo determinati ad affrontare, consapevoli della profonda e rapida trasformazione che il settore della mobilità sta affrontando e dell’apporto di conoscenza che possiamo dare – ha dichiarato Mauro Caruccio, Chairman e CEO KINTO Italia e CEO Toyota Financial Services Italia. Attraverso questa partnership, vogliamo accompagnare l’evoluzione delle nuove professionalità e la transizione verso un futuro che privilegi soluzioni di mobilità innovative, inclusive e rispettose dell’ambiente, con l’obiettivo di contribuire concretamente al benessere della società, portando un valore che duri nel tempo.” Il Master con specializzazione in Sustainable Mobility è strutturato per offrire una didattica avanzata e dinamica attraverso docenze e testimonianze aziendali, non solo specifiche del settore automotive, ma anche di molti altri settori industriali che oggi partecipano tangibilmente allo sviluppo di una mobilità sostenibile ed innovativa. L’esperienza di apprendimento è costruita intorno alla persona e ad ogni percorso sono associati attività e progetti, che si svolgeranno durante e dopo la fase di aula, e che traggono linfa dal consolidato network di Luiss Business School e KINTO e che culminerà nel placement finale. “La grande responsabilità che ci siamo assunti nel nostro ruolo di generatori di conoscenza – commenta il Direttore di Luiss Business School Paolo Boccardelli – è quella di contribuire alla costruzione di una classe dirigente consapevole e responsabile. L’attenzione allo sviluppo sostenibile non è più una opzione da molto tempo: è una urgenza pressante e trasversale, che richiede una forte e costante sinergia fra il mondo universitario e l’impresa. La trasformazione digitale, lo sviluppo di nuovi modelli di business e l’acquisizione di skill e saperi sono elementi cardine di una visione strategica di ampio respiro. La partnership con Kinto, basata sulla condivisione di valori e di expertise di altissimo livello, disegna un percorso virtuoso per il futuro della mobilità sostenibile” Il Master è rivolto a manager e professionisti ed è organizzato secondo la formula part-time (formula week-end) ed ha una durata complessiva di 12 mesi durante i quali si alterneranno incontri, seminari, laboratori ed attività didattiche innovative. Al termine del percorso formativo è prevista la realizzazione di un project work con KINTO Italia e il rilascio di un diploma di Master di II° livello riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). È prevista inoltre l’erogazione di 10 borse di studio aperte agli studenti meritevoli con copertura al 75%. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito della Luiss Business School nella pagina dedicata: https://businessschool.luiss.it/executive-master-circular-economy-management/  Rassegna stampa Corriere della Sera, Toyota e Luiss, accordo per un master sulla sostenibilità attraverso Kintola Repubblica, Al via il primo master con specializzazione in "Mobilità sostenibile" 19/5/2021

05 Maggio 2021

Nuove competenze e nuovi professionisti della tv e dell’audiovisivo

Offrire ai nuovi professionisti dell’audiovisivo strumenti e prospettive professionali al passo con il mercato in trasformazione: è questo l’obiettivo cui tende l’Executive Programme in Creatività e gestione dei format televisivi, frutto di una sinergia fra Luiss Business School, la Scuola di alta formazione manageriale dell’Università Luiss Guido Carli e Tgcom24, leader nel sistema d’informazione integrato e multimediale. Al potenziamento dei contenuti di questa nuova offerta formativa contribuisce il coinvolgimento di APA, Associazione Produttori Audiovisivi, punto di riferimento nel panorama nazionale per i produttori di serie televisive, film, intrattenimento, documentari e animazione, partner del progetto. La proposta si rivolge ai professionisti di un settore in cui sono richieste sempre nuove competenze capaci di sostenere il ritmo di una evoluzione continua: producer, addetti a produzione e post produzione, assistenti di studio e alla regia, sino a chi lavora direttamente sul prodotto, giornalistico e d’intrattenimento, con funzioni di autorali e redazionali. Poi ancora, manager con competenze in ambito editoriale nei vari settori dell’organizzazione d’impresa, dall’ambito gestionale alla comunicazione, oggi protagonista centrale del mercato, sino alla vasta platea di produttori di contenuti nel mercato della multimedialità e di quanti intendano avviare una nuova iniziativa nel settore dell’audiovisivo. L’Executive Programme prevede 120 ore di formazione con la formula week-end che vedono al centro della didattica l’attuale mercato della tv, dell’audiovisivo e dei format, il ruolo del management e delle nuove figure professionali che lavorano al prodotto, il ruolo dell’infotainment, dei nuovi media e le competenze che questo contesto richiede nel proporre nuovi prodotti nell’ambito dell’informazione e dell’intrattenimento. Ancora, l’integrazione tra media tradizionali e nuovi, che hanno originato il nuovo fenomeno della radiovisione, fino alle opportunità offerte dai social a partire dalla loro contaminazione con la tv. Relativamente all’informazione, verrà approfondito il (nuovo) newsmaking, con le trasformazioni del racconto e delle esigenze che le redazioni oggi hanno rispetto alle figure professionali da coinvolgere, con competenze molto più diffuse e integrate rispetto al passato. Il tutto accompagnato da workshop in cui confrontarsi con professionisti e con il lavoro su prodotti e nuove proposte. Protagonisti in aula professionisti di primo piano del settore, con il capitale di competenze e opportunità che rappresentano, a partire dal Comitato Scientifico del Programma composto da: Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione di Mediaset; Giancarlo Leone, Presidente Associazione Produttori Audiovisivi; Alberto Matassino, Direttore Generale Rai e i docenti Luca Pirolo e Mario Benedetto. Considerata l’attuale situazione emergenziale, ogni informazione relativa alla modalità didattica e organizzazione è disponibile al link dedicato, in cui si trovano anche contatti utili per un confronto diretto e in tempo reale con Luiss Business School. SCOPRI IL PROGRAMMA 05/05/2021