Partnership | Luiss Business School - School of Management
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05 Agosto 2021

Chi è e cosa fa il Mobility Manager

Resa obbligatoria dal decreto del 12 maggio 2021, questa figura offre sbocchi importanti sul mercato del lavoro. Grazie anche ai fondi di Next Generation EU, è tempo di investire in formazione In Italia ci sono poco più di 300 Mobility Manager attivi a Roma, 180 a Milano, 40 a Bologna. Sono questi i Mobility Manager attivi in Italia al momento. Numeri molto piccoli, come ha messo in evidenza l’indagine condotta per Wired da Salvatore Di Dio, Ilaria Marino ed Emilia Pardi su una delle figure su cui le istituzioni italiane hanno puntato maggiormente, anche in tempi recentissimi col decreto rilancio. Il responsabile della mobilità è un ruolo attivato attraverso il decreto entrato in vigore il 27 maggio 2021, che prevede la presenza di questa figura in aziende e istituti pubblici, come ad esempio le scuole. L'obiettivo è progettare una mobilità sostenibile, che aiuti la popolazione a contenere l’inquinamento ma anche il contagio. Chi è il Mobility Manager Prima di tutto, è necessario puntualizzare che la figura del Mobility Manager non è una novità connessa alla pandemia. Questa figura è stata istituita dall’ex ministro Edo Ronchi attraverso D.M. del 27 marzo 1998, riguardante la “Mobilità sostenibile nelle aree urbane". All'epoca c'era un importante emergenza "smog" da affrontare. Il testo del 1998 definisce il Mobility Manager come il responsabile della mobilità aziendale di medie e grandi dimensioni. Il decreto del 1998 elenca due sotto-figure: il Mobility Manager aziendale e quello di Area. Nel 2015 il Mobility Manager è diventato obbligatorio anche nelle scuole. Il Mobility Manager aziendale è una figura specializzata nella governance della domanda di mobilità e nella scelta e promozione di opzioni legate alla sostenibilità per gli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente. Il Mobility Manger di Area è di supporto nella gestione comunale del trasporto. Viene nominato dall'amministrazione comunale ed è responsabile dell'implementazione di politiche di mobilità sostenibile e dello svolgimento di attività di raccordo tra i Mobility Manager aziendali. Cosa fa il Mobility Manager aziendale Il compito principale del Mobility Manager aziendale è mettere a punto piani di mobilità, raccogliendo le abitudini e le esigenze di studenti e lavoratori, per poi trasmetterli al Mobility Manager d’area del Comune. Secondo il decreto deve redigere entro il 31 Dicembre di ogni anno il cosiddetto Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro (PSCL) per tutti i lavoratori. L'obiettivo è quello di gestire gli spostamenti delle persone interessate, riducendo l’impatto ambientale derivante anche e soprattutto dall’uso del mezzo di trasporto privato. Il Mobility Manager deve avere competenze analitiche, ma non solo. È necessario anche un approccio multidisciplinare, che prenda in considerazione aspetti comunicativi e di marketing, molto importanti per creare una cultura della mobilità sostenibile. Inoltre, deve essere in grado di comprendere e applicare la normativa vigente in materia di mobilità e sicurezza, nonché un'analisi dei dati relativi alla logistica. Chi è obbligato ad avere il Mobility Manager Il 26 maggio 2021 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del 12 maggio 2021 del ministero della Transazione Ecologica relativo alle disposizioni sul Mobility Manager. Nel testo si legge che la figura del Mobility Manager è obbligatoria per tutte le imprese e le pubbliche amministrazioni con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, in una città metropolitana, in un capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000. Tuttavia, come ha rivelato l'inchiesta di Wired, dall'entrata in vigore del D.M. sono 12.848 gli enti pubblici in Italia che avrebbero dovuto dotarsi di un Piano spostamenti casa-lavoro (Pscl) per gli oltre 2.845.039 dipendenti. Ma i documenti prodotti fino a oggi sono molto pochi. Perché investire nel ruolo di Mobility Manager aziendale Investire nel ruolo di Mobility Manager è obbligatorio per le aziende. Con l’entrata in vigore del Decreto, il 27 maggio 2021, le imprese dovranno dotarsi del Piano Spostamenti entro 180 giorni, cioè entro il 23 novembre 2021. Il Governo ha stanziato 35 milioni di euro per le attività private e tutte le pubbliche amministrazioni che già si sono dotate di questa figura, predisponendo entro la fine dell'estate 2021 il PSCL per il personale. Le politiche pubbliche servono: i fondi del Next Generation EU saranno un incentivo importante, ma non bastano. Occorre lavorare sulla consapevolezza del singolo cittadino ed è su questo che il Mobility Manager dovrà lavorare con le giuste competenze e un'adeguata formazione. Come si diventa Mobility Manager Per diventare Mobility Manager è necessario essere in possesso di una certificazione accreditata che possa garantire le sue competenze. Questo attestato rende il professionista più competitivo su un mercato in continua crescita, che offre interessanti opportunità lavorative per queste figure professionali. Su queste premesse si fonda il primo Master con specializzazione in Sustainable Mobility, ideato da KINTO Italia, la nuova società del gruppo Toyota di servizi di mobilità, in partnership con Luiss Business School, Scuola di alta formazione dell’Università Luiss Guido Carli. Il Master è rivolto a manager e professionisti ed è organizzato secondo la formula part-time (formula weekend). Al termine del percorso formativo è previsto il rilascio di un diploma di Master di II° livello riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur). SCOPRI IL PROGRAMMA 5/8/2021

27 Luglio 2021

Luiss Business School e Co.Mark: nuova collaborazione per il Major in Digital Export

Un’iniziativa che punta a rafforzare le competenze digitali a supporto dell’export italiano tornato ai livelli pre-coronavirus, per il futuro dei giovani e delle aziende Luiss Business School e il Gruppo Co.Mark (società di Tinexta Group), leader in Italia nella consulenza per lo sviluppo Sales & Marketing, Digital e Innovation con particolare focus sulla crescita internazionale del Made in Italy, annunciano una nuova collaborazione per Digital Export - Major del Master in Marketing Management. Il Major in Digital Export è un percorso progettato per rispondere alla crescente necessità delle aziende italiane di orientare la propria cultura manageriale verso un approccio sempre più internazionale e fornisce a laureandi e giovani neolaureati gli strumenti per comprendere e interpretare le nuove dinamiche di esportazione su scala mondiale, attraverso un utilizzo consapevole delle tecnologie di comunicazione e del web marketing. Il programma nasce dall’iniziativa congiunta di Luiss Business School e ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane: avvalendosi della nuova collaborazione con Co.Mark, gli studenti avranno l’opportunità di entrare direttamente in contatto con una realtà che dal 1998 si è affermata sul mercato come “growth enabler” per l’imprenditoria italiana erogando servizi di Temporary Management che spaziano dallo sviluppo di strategie commerciali e di export, fino alle attività di marketing e al posizionamento digitale. «Rafforzare le competenze digitali diventa ancora più indispensabile e strategico in questo momento storico in cui le esportazioni italiane hanno fatto registrare risultati superiori ai livelli pre-coronavirus, come il recente Rapporto sul commercio estero di ICE e ISTAT ha messo in evidenza – commenta Luca Pirolo, Direttore Area Master, Luiss Business School. – Affiancare a un percorso strutturato l’esperienza di successo nell’export del Made in Italy che Co.Mark testimonia, potrà ulteriormente tradurre le competenze acquisite dagli studenti in strumenti direttamente applicabili per aprire le nostre aziende al confronto globale e costruire le carriere in un ambito ricco di opportunità». «La collaborazione con Luiss Business School rappresenta un ulteriore passo per proseguire il nostro percorso di abilitatori della crescita e dello sviluppo internazionale del Made in Italy” dichiara Marco Sanfilippo, Amministratore Delegato di Co.Mark. “Oggi il tessuto imprenditoriale italiano non può prescindere dall’evoluzione dei modelli di business in chiave digitale. Attraverso la partnership ci poniamo l’obiettivo di trasferire, con il know-how dei nostri 100 Temporary Export Specialist, un metodo operativo, tecnico e rigoroso per interpretare le nuove dinamiche di export su scala mondiale, fornendo strumenti concreti per rispondere alla trasformazione dei mercati internazionali.Abbiamo accelerato la crescita di oltre 4.000 aziende italiane e siamo orgogliosi che, da oggi, la nostra società possa essere di supporto per formare i nuovi Manager del futuro». Alla luce della collaborazione, Co.Mark metterà a disposizione 3 borse di studio a copertura parziale della quota di iscrizione al programma, in partenza il 25 ottobre 2021 con la terza edizione. SCOPRI IL PROGRAMMA 27/7/2021

19 Maggio 2021

Dall’esperienza di KINTO Italia e Luiss Business School nasce il primo Master con specializzazione in Sustainable Mobility

Partirà il prossimo 5 novembre 2021 il primo Master con specializzazione in Sustainable Mobility, parte dell’Executive Master in Circular Economy Management, interamente dedicato alla mobilità sostenibile e pensato per manager e professionisti, nato dalla visione di KINTO Italia, la nuova società del Gruppo Toyota di servizi di mobilità, in partnership con Luiss Business School, Scuola di alta formazione dell’Università Luiss Guido Carli, istituzione di eccellenza a livello internazionaleL’obiettivo è di supportare la transizione verso la mobilità sostenibile del nostro Paese attraverso un piano di formazione di alto livello orientato a fornire ai partecipanti le conoscenze e gli strumenti operativi per ricoprire le professioni emergenti e le nuove carriere nell’ambito della progettazione e della gestione della mobilità, nonché per il ruolo specifico di Mobility Manager, contribuendo così in modo concreto a rivoluzionare l’attuale paradigma di mobilità in chiave sostenibile.Attraverso questa partnership i partecipanti avranno accesso a competenze professionali a 360 gradi in linea con le nuove esigenze del mercato e della società, grazie anche alla creazione di un punto d’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro La mobilità sostenibile e condivisa richiede professionalità nuove e specializzate ed è sempre più al centro delle politiche sovranazionali, nazionali e locali. Ne sono testimonianza i 41 miliardi di euro allocati per gli interventi sulla mobilità e sulla logistica sostenibili del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Investimenti basati su un nuovo modo di concepire i sistemi di mobilità che privilegia il benessere delle persone, la competitività delle imprese e il rispetto dell’ambiente. KINTO Italia (https://www.kinto-mobility.it/) è la società del Gruppo Toyota interamente dedicata a sviluppare ed offrire servizi e soluzioni innovative di mobilità sul territorio, in linea con la Vision corporate di sostenibilità e rispetto per l’ambiente. La creazione di un Brand globale come KINTO esclusivamente pensato per rivolgersi al mercato degli utilizzatori, rappresenta una tappa fondamentale dell’evoluzione di Toyota verso una Mobility Company globale costruita e pensata intorno ai bisogni di mobilità di ogni singolo individuo e dunque accessibile, sostenibile ed inclusiva. L’esperienza di uno dei principali player mondiali di mobilità, in co-design con una realtà di eccellenza internazionale dell’alta formazione manageriale come la Luiss Business School, recentemente entrata a far parte – unica italiana – dell’Alleanza FOME (Future of Management Education) la più importante rete globale di Business School, ha portato alla creazione del primo Master con specializzazione in Sustainable Mobility, parte del Executive Master in Circular Economy Management. Il corso approfondirà l’evoluzione della mobilità offrendo una panoramica completa su temi chiave ed in forte evoluzione come le nuove tecnologie, le più innovative forme di elettrificazione, le piattaforme digitali a supporto della mobilità, i nuovi modelli di business, i temi di regolamentazione del territorio e le relazioni con le Istituzioni ed amministrazioni locali, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti le conoscenze e gli strumenti operativi per ricoprire, oltre al ruolo di Mobility Manager, un ampio ventaglio di figure professionali sempre più richieste dal mercato nella gestione della mobilità. “Investire in un percorso educativo di eccellenza con uno dei partner universitari più autorevoli e riconosciuti del panorama italiano e internazionale rappresenta una grande sfida che come KINTO Italia siamo determinati ad affrontare, consapevoli della profonda e rapida trasformazione che il settore della mobilità sta affrontando e dell’apporto di conoscenza che possiamo dare – ha dichiarato Mauro Caruccio, Chairman e CEO KINTO Italia e CEO Toyota Financial Services Italia. Attraverso questa partnership, vogliamo accompagnare l’evoluzione delle nuove professionalità e la transizione verso un futuro che privilegi soluzioni di mobilità innovative, inclusive e rispettose dell’ambiente, con l’obiettivo di contribuire concretamente al benessere della società, portando un valore che duri nel tempo.” Il Master con specializzazione in Sustainable Mobility è strutturato per offrire una didattica avanzata e dinamica attraverso docenze e testimonianze aziendali, non solo specifiche del settore automotive, ma anche di molti altri settori industriali che oggi partecipano tangibilmente allo sviluppo di una mobilità sostenibile ed innovativa. L’esperienza di apprendimento è costruita intorno alla persona e ad ogni percorso sono associati attività e progetti, che si svolgeranno durante e dopo la fase di aula, e che traggono linfa dal consolidato network di Luiss Business School e KINTO e che culminerà nel placement finale. “La grande responsabilità che ci siamo assunti nel nostro ruolo di generatori di conoscenza – commenta il Direttore di Luiss Business School Paolo Boccardelli – è quella di contribuire alla costruzione di una classe dirigente consapevole e responsabile. L’attenzione allo sviluppo sostenibile non è più una opzione da molto tempo: è una urgenza pressante e trasversale, che richiede una forte e costante sinergia fra il mondo universitario e l’impresa. La trasformazione digitale, lo sviluppo di nuovi modelli di business e l’acquisizione di skill e saperi sono elementi cardine di una visione strategica di ampio respiro. La partnership con Kinto, basata sulla condivisione di valori e di expertise di altissimo livello, disegna un percorso virtuoso per il futuro della mobilità sostenibile” Il Master è rivolto a manager e professionisti ed è organizzato secondo la formula part-time (formula week-end) ed ha una durata complessiva di 12 mesi durante i quali si alterneranno incontri, seminari, laboratori ed attività didattiche innovative. Al termine del percorso formativo è prevista la realizzazione di un project work con KINTO Italia e il rilascio di un diploma di Master di II° livello riconosciuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). È prevista inoltre l’erogazione di 10 borse di studio aperte agli studenti meritevoli con copertura al 75%. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito della Luiss Business School nella pagina dedicata: https://businessschool.luiss.it/executive-master-circular-economy-management/  Rassegna stampa Corriere della Sera, Toyota e Luiss, accordo per un master sulla sostenibilità attraverso Kintola Repubblica, Al via il primo master con specializzazione in "Mobilità sostenibile" 19/5/2021

05 Maggio 2021

Nuove competenze e nuovi professionisti della tv e dell’audiovisivo

Offrire ai nuovi professionisti dell’audiovisivo strumenti e prospettive professionali al passo con il mercato in trasformazione: è questo l’obiettivo cui tende l’Executive Programme in Creatività e gestione dei format televisivi, frutto di una sinergia fra Luiss Business School, la Scuola di alta formazione manageriale dell’Università Luiss Guido Carli e Tgcom24, leader nel sistema d’informazione integrato e multimediale. Al potenziamento dei contenuti di questa nuova offerta formativa contribuisce il coinvolgimento di APA, Associazione Produttori Audiovisivi, punto di riferimento nel panorama nazionale per i produttori di serie televisive, film, intrattenimento, documentari e animazione, partner del progetto. La proposta si rivolge ai professionisti di un settore in cui sono richieste sempre nuove competenze capaci di sostenere il ritmo di una evoluzione continua: producer, addetti a produzione e post produzione, assistenti di studio e alla regia, sino a chi lavora direttamente sul prodotto, giornalistico e d’intrattenimento, con funzioni di autorali e redazionali. Poi ancora, manager con competenze in ambito editoriale nei vari settori dell’organizzazione d’impresa, dall’ambito gestionale alla comunicazione, oggi protagonista centrale del mercato, sino alla vasta platea di produttori di contenuti nel mercato della multimedialità e di quanti intendano avviare una nuova iniziativa nel settore dell’audiovisivo. L’Executive Programme prevede 120 ore di formazione con la formula week-end che vedono al centro della didattica l’attuale mercato della tv, dell’audiovisivo e dei format, il ruolo del management e delle nuove figure professionali che lavorano al prodotto, il ruolo dell’infotainment, dei nuovi media e le competenze che questo contesto richiede nel proporre nuovi prodotti nell’ambito dell’informazione e dell’intrattenimento. Ancora, l’integrazione tra media tradizionali e nuovi, che hanno originato il nuovo fenomeno della radiovisione, fino alle opportunità offerte dai social a partire dalla loro contaminazione con la tv. Relativamente all’informazione, verrà approfondito il (nuovo) newsmaking, con le trasformazioni del racconto e delle esigenze che le redazioni oggi hanno rispetto alle figure professionali da coinvolgere, con competenze molto più diffuse e integrate rispetto al passato. Il tutto accompagnato da workshop in cui confrontarsi con professionisti e con il lavoro su prodotti e nuove proposte. Protagonisti in aula professionisti di primo piano del settore, con il capitale di competenze e opportunità che rappresentano, a partire dal Comitato Scientifico del Programma composto da: Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione di Mediaset; Giancarlo Leone, Presidente Associazione Produttori Audiovisivi; Alberto Matassino, Direttore Generale Rai e i docenti Luca Pirolo e Mario Benedetto. Considerata l’attuale situazione emergenziale, ogni informazione relativa alla modalità didattica e organizzazione è disponibile al link dedicato, in cui si trovano anche contatti utili per un confronto diretto e in tempo reale con Luiss Business School. SCOPRI IL PROGRAMMA 05/05/2021

14 Aprile 2021

Shipping & Logistics Management: presentato l’Executive Course realizzato da Luiss Business School con Confitarma e Alis

Il 14 aprile 2021, dalla sede di Confitarma, in live streaming, è stato presentato l’Executive Course in Shipping & Logistics Management, sviluppato da Luiss Business School in collaborazione con Confitarma - Confederazione Italiana Armatori e ALIS - Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile. La digitalizzazione, l’automazione, l’attenzione ai temi della sostenibilità e della circular economy richiedono competenze e conoscenze sempre più all’avanguardia, anche in termini tecnologici per migliorare le performance di efficienza e di sostenibilità ambientale. Scopo dello “Shipping & Logistics Management”, è quindi quello di fornire una conoscenza approfondita ed estensiva delle dinamiche che regolano il settore del trasporto marittimo e della logistica a coloro che intendono operare nel settore dei trasporti marittimi e della logistica interessati a essere aggiornati sui contesti normativi e sulle tecnologie che, nel breve e medio periodo, avranno impatto sulla competitività dei settori coinvolti, attraverso un approccio multidisciplinare anche in relazione alle nuove modalità di trasporto (combinato e multimodale) connesse alla logistica, in vista, altresì, di uno shipping sostenibile, in coerenza con il processo di transizione energetica in corso. Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma, che ha introdotto e moderato gli interventi, ha sottolineato come “l’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19, che dal 2020 sta drammaticamente colpendo il mondo intero, ed anche il recente blocco del Canale di Suez causato dalla nave Ever Given, hanno evidenziato in tutta la sua importanza la straordinaria, silenziosa quotidianità del settore marittimo che, assicurando incessantemente il funzionamento delle catene di approvvigionamento globale, consente il regolare flusso di merci ed energia all’economia, in particolare del nostro Paese. La politica italiana, che ha finalmente capito la rilevanza strategica della risorsa "mare", deve cogliere l’opportunità, non più procrastinabile, di investire e dedicare azioni mirate per favorire lo sviluppo del comparto marittimo nazionale che rappresenta un’eccellenza mondiale in molti segmenti di traffico e può davvero costituire uno dei principali volani della ripresa economica del Paese”. “La formazione è una delle sfide più importanti – ha affermato Mario Mattioli, Presidente Confitarma – perché solo il costante aggiornamento delle competenze consente di stare al passo con gli sviluppi tecnologici e operativi di un mondo complesso quale è quello marittimo. Anche in qualità di presidente della Federazione del Mare che rappresenta l’insieme delle categorie dell’economia del mare, fattori indispensabili per lo sviluppo del Paese, specie in una fase storica delicata come è quella attuale, ritengo che la collaborazione con la Luiss Buisiness School confermi quanto sia fondamentale il rapporto sinergico e di confronto fra cluster marittimo e Università nella pianificazione di percorsi formativi che porteranno benefici a tutto il settore. Inoltre, l’incontro con la Luiss Business School è l’ulteriore dimostrazione del fatto che la navigazione marittima e la logistica giocano un ruolo vitale per il mondo dell’industria manifatturiera. Mi piace ricordare che per la prima volta, nella governance di Confindustria è stata creato una vicepresidenza con delega specifica all’Economia del mare”. “Siamo fieri ed orgogliosi di aver avviato un percorso collaborativo con la Luiss Business School e con Confitarma – ha dichiarato Marcello Di Caterina, Direttore Generale ALIS - La promozione di questo primo Executive Programme ci permetterà di favorire l’ingresso nel mercato del lavoro di figure professionali le cui competenze specifiche e skills avranno un altissimo valore aggiunto in linea con l’attività e gli obiettivi di ALIS. Questo corso metterà in risalto in maniera concreta, grazie ai contributi che verranno offerti durante lo svolgimento del piano didattico dai principali top manager delle nostre aziende associate, tutte le dinamiche che regolano il settore del trasporto marittimo e della logistica. La digitalizzazione, l’automazione, l’attenzione ai temi della sostenibilità saranno al centro di un percorso formativo che siamo sicuri contribuirà allo sviluppo di profili professionali in grado di interpretare le continue evoluzioni di questi settori strategici”. “Il settore Shipping & Logistics oggi è al centro delle riflessioni su scala mondiale per le global value chains. – ha affermato Enzo Peruffo, Associate Dean for Education e Director of MBA & Executive Education, Luiss Business School - Lo scoppio della pandemia Covid-19, poco più di un anno fa, ha reso evidente l'interdipendenza fra le nazioni, mettendo in luce le peculiarità di equilibri estremamente delicati, e stimolando una riflessione sulle dinamiche di mercato connesse all’outsourcing. Al contempo, alle aziende operanti nel settore sono richieste reazioni rapide, chiamate come sono a tenersi al passo con i nuovi trend anche in termini di sostenibilità, trasformazione digitale e innovazione. Alla luce di queste sfide, e con l’obiettivo di formare manager consapevoli del ruolo strategico che li attende, nasce il percorso in Shipping & Logistics Management che Luiss Business School ha sviluppato in collaborazione con Confitarma e ALIS, punti di riferimento del settore”. Elda Turco Bulgherini, Docente di Diritto della Navigazione, Università Roma Tor Vergata e referente scientifico del corso “Shipping & Logistics Management, ha sottolineato che il “fine è quello di creare il necessario collegamento tra l’Università, le imprese, il mondo del lavoro e delle industrie, visto il carattere professionalizzante delle materie ricomprese nell’insegnamento del diritto della navigazione e dei trasporti. Il trasporto marittimo, infatti, ricopre un ruolo centrale nell’ambito della catena logistica, avendo la responsabilità di trasportare e movimentare le merci per connettere segmenti di traffico tra loro non collegati. Inoltre, le recenti tecnologie producono, una rapida evoluzione delle modalità lavorative e delle competenze richieste dal mercato per rispondere con urgenza alle nuove esigenze della logistica 4.0. Il Corso intende, quindi, coniugare conoscenza (anche nel settore giuridico) ed innovazione, al fine di formare futuri professionisti dei trasporti e della logistica, capaci di operare in un mercato sempre più globale e competitivo”. RASSEGNA STAMPA AgenParl, Luiss BS, Alis e Confitarma presentano “Shipping & Logistics Management”ANSAmed, Luiss lancia corso in Shipping e Logistics ManagementInformazioni Marittime, Shipping & Logistics Management, il corso Luiss con Confitarma e AlisPrimo Magazine, Presentato l’Executive Course in Shipping & Logistics ManagementSeareporter, Presentato l’Executive Course in Shipping & Logistics Management, da Luiss Business School con ConfitarmaIl Nautilus, Shipping & Logistics Management presentato l'executive course realizzato da Luiss Business School con Confitarma e AlisSud Notizie, Luiss, Confitarma e Alis presentano l’executive course Shipping & Logistics ManagementFer Press, “Shipping & Logistics Management”, presentato l’executive course di Luiss Business School, Confitarma e AlisMessaggero Marittimo, Corso in Shipping & Logistics ManagementL'Informatore Navale, Shipping & Logistics Management presentato l'executive course realizzato da Luiss Business School con Confitarma e Alis 14/4/202

09 Marzo 2021

Smart Export – L’accademia digitale per l’internazionalizzazione

Luiss Business School partecipa al progetto coordinato e promosso dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale in collaborazione con Agenzia ICE e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) Con un modulo in Business Intelligence e sviluppo internazionale nell’era post-Covid, Luiss Business School partecipa al progetto formativo "Smart Export - L’accademia digitale per l’internazionalizzazione", coordinato e promosso dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale in collaborazione con Agenzia ICE e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) nell’ambito delle nuove strategie per il sostegno al Made in Italy del “Patto per l’Export”. L’iniziativa è mirata a sostenere e ampliare la proiezione italiana verso i mercati esteri attraverso il rafforzamento della capacità strategica, digitale e manageriale delle micro, piccole e medie imprese e dei professionisti italiani. La presentazione del progetto, in programma per il giorno 10 marzo alle 10.30, sarà inaugurata dagli interventi del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, del Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, del Presidente dell’Agenzia ICE, Carlo Ferro e del Presidente CRUI, Ferruccio Resta. Per Luiss Business School è previsto l’intervento del Direttore Paolo Boccardelli: la Scuola partecipa con il modulo formativo Business Intelligence e sviluppo internazionale nell’era post-Covid (crescita organica, M&A, sviluppo internazionale, innovazione del business model), progettato allo scopo di fornire la strumentazione teorica e concettuale per la comprensione e la definizione delle strategie di business intelligence e di sviluppo internazionale in un’ottica di ri-trasformazione cui la società andrà incontro nell’era post-pandemica. Il progetto si avvale del contributo didattico di cinque prestigiose Università e Business School italiane. Oltre a Luiss Business School ne fanno parte Bologna Business School, Federica Web Learning – Università di Napoli Federico II, MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business e SDA Bocconi School of Management. Durante la presentazione i rappresentanti delle Università e Business School illustreranno i singoli percorsi formativi di cui si compone l’iniziativa. I contenuti didattici – fruibili in modalità e-learning e completamente gratuiti – saranno on-line per 12 mesi, 24 ore al giorno, sulla piattaforma Federica Web Learning dell’Università di Napoli Federico II accessibile attraverso la pagina dedicata https://smartexportacademy.it . Per maggiori informazioni è disponibile una pagina dedicata sul sito MAECI. 9/3/2021

25 Gennaio 2021

Cortina 2021: i Campionati del Mondo di sci alpino nelle aule Luiss Business School  

Una partnership tra il Commissario di Governo del progetto sportivo “Cortina 2021” e Luiss Business School, per gli studenti di Sport Management – Major del Master in Media and Entertainment e Digital Marketing – Major del Master in Marketing Management, che avranno la possibilità di imparare direttamente dai protagonisti, la progettazione e realizzazione dei Campionati del mondo di sci alpino nell’anno della pandemia. I Mondiali di sci alpino di Cortina (8-21 febbraio) sono un’occasione unica per lasciare anche un’eredità culturale, scientifica, organizzativa, conoscitiva oltre a quella fisica rappresentata da opere e interventi strutturali: è questo lo spirito che ha mosso il Commissario di Governo del progetto sportivo “Cortina 2021”, Dr. Valerio Toniolo e la Luiss Business School, Scuola di Business e Management della Luiss “Guido Carli” di Roma, a dare vita ad un progetto di alta caratura, destinato agli studenti di Sport Management – Major del Master in Media and Entertainment e Digital Marketing – Major del Master in Marketing Management, che avranno la possibilità di imparare direttamente dai protagonisti della progettazione e realizzazione dei Campionati del mondo di sci alpino. Un’opportunità straordinaria per vedere da vicino l’organizzazione complessa di un evento mondiale, resa ancora più complessa dall’emergenza Covid. Lo spiega il Commissario Valerio Toniolo: «Il lavoro che c'è dietro un appuntamento di questa portata è immenso. Da anni, la struttura che ora dirigo ha progettato e realizzato interventi sul territorio di importanza assoluta, dall'allargamento delle piste, al potenziamento degli impianti, alla creazione di aree parcheggio, di una nuova pista per gli allenamenti e per i prossimi mesi sono previsti altri interventi significativi per la viabilità e per la vita della comunità, come la ristrutturazione della piscina comunale. Per degli studenti capire come funziona la macchina operativa, quali siano le competenze e quali le priorità, è fondamentale. Non ultimo, l'aspetto di comunicazione, che per un evento mondiale di questa portata, ha un peso specifico notevole. E naturalmente le strategie di marketing con il coinvolgimento degli sponsor». Per Luiss Business School, che grazie ad una intesa con Confindustria Belluno Dolomiti è presente nel territorio con l’Hub Veneto delle Dolomiti (polo di alta formazione, consulenza e ricerca applicata nell'area del business), l’accordo contribuisce a stringere un legame ancora più forte con il tessuto nazionale, offrendo agli studenti un posto in prima fila nel processo di creazione e gestione di grandi eventi sportivi. In un contesto così dinamico, altamente competitivo e complesso come quello del business sportivo, le offerte formative di Luiss Business School sono in grado di fornire ai partecipanti la conoscenza necessaria per operare con successo. Il Major in Sport Management è realizzato da Luiss Business School in partnership con l’AS Roma, società calcistica con la missione di rappresentare la città di Roma in ambito sportivo, e Italiacamp, organizzazione che sviluppa processi di innovazione sociale a impatto positivo per il Paese, creando connessioni tra istituzioni, aziende, associazioni e università. Education, sport e impatto sociale sono quindi gli elementi che connettono i partner del Major. In un contesto così dinamico, altamente competitivo e complesso come quello del business sportivo, il Master in Media and Entertainment – Major in Sport Management è in grado di fornire ai partecipanti la conoscenza necessaria per operare con successo nell’industria sportiva. Il programma è infatti progettato per fornire le skill necessarie per competere non solo nell’industria sportiva, ma anche per cogliere le opportunità di altri business correlati. L’appuntamento, per gli studenti, è a Villa Blanc, sede romana della Luiss Business School, per il Welcome Day del 25 gennaio. L’intera attività didattica potrà così lasciare un segno per una manifestazione, che la pandemia ha costretto a porte chiuse, ma che rappresenta un appuntamento sportivo internazionale che sarà seguito da 500 milioni di persone sparse nei cinque continenti. Valerio Toniolo: «Sarà un evento 4.0, forte della complicità digitale e delle nuove frontiere apertesi in questi ultimi mesi. Una “sperimentazione”, un modello operativo. Una sfida vinta». 25/1/2021

22 Dicembre 2020

Enav e Luiss Business School: accordo per formazione e ricerca applicata

Al via la collaborazione nei settori economico-giuridico e della corporate compliance   ENAV, la Società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, e Luiss Business School hanno firmato oggi un protocollo d’intesa volto a sviluppare programmi di formazione e di ricerca, in ambito sia nazionale sia internazionale, nei settori economico-giuridico e della corporate compliance, rafforzando in questo modo il rapporto fra mondo accademico e impresa. Al cuore dell’accordo vi è, unitamente alla volontà di sviluppare dinamiche tendenti alla creazione di un ambiente accademico ed industriale sinergico, l’interesse a potenziare la diffusione della cultura manageriale, lo studio e la realizzazione di programmi di formazione specializzata mediante nuove metodologie e forme di insegnamento, e di iniziative di ricerca e sviluppo.  “Siamo lieti della collaborazione con una delle università più riconosciute a livello nazionale ed internazionale. Per ENAV, una società che fa dell’innovazione e dell’eccellenza i pilastri principali - spiega la Presidente Francesca Isgrò - investire sulla formazione delle risorse e nella crescita dei profili professionali è un obiettivo strategico. La corporate governance nel settore economico e giuridico al quale presteremo grande attenzione, sarà la base per creare sinergie tra mondo accademico e industriale e strutturare programmi di ricerca che ci vedrà coinvolti con grande impegno”. “La nostra Scuola – ha commentato il Direttore di Luiss Business School Paolo Boccardelli – si conferma cuore pulsante dello sviluppo di una cultura imprenditoriale basata sulla continua formazione di talenti. L’accordo con ENAV, che pone al centro della propria iniziativa industriale il valore del successo sostenibile dell’impresa e la più elevata attenzione al presidio della governance e della corporate compliance sociale, interpreta appieno la missione che Luiss Business School persegue con successo da anni, e apre nuove interessanti prospettive nel campo della ricerca applicata”.   Sfoglia la rassegna stampa: Borsa italiana, Enav e Luiss Business School: accordo per formazione e ricerca applicata  Il Messaggero, Enav e Luiss Business School siglano protocollo intesa per formazione e ricerca applicata  Il Secolo XIX, Enav e Luiss Business School siglano protocollo intesa per formazione e ricerca Il Sole 24 ore, Intesa Enav-Luiss Business School su formazione e ricerca applicata   La Stampa, Enav e Luiss Business School siglano protocollo intesa per formazione e ricerca  la Repubblica, Enav e Luiss Business School siglano protocollo intesa per formazione e ricerca  Teleborsa, Enav e Luiss Business School siglano protocollo intesa per formazione e ricerca  Tgcom24, Enav: accordo con Luiss Business School per formazione e ricerca applicata  22/12/2020

13 Novembre 2020

Intesa Sanpaolo e Luiss Business School: una partnership per delineare un nuovo modello di governance dei rischi finanziari

  Al via oggi l’Executive Programme in “Governance, vigilanza e strategia degli intermediari finanziari” con gli interventi di Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo, e Paolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School Intesa Sanpaolo e Luiss Business School lanciano oggi la prima edizione dell'Executive Programme in “Governance, vigilanza e strategia degli intermediari finanziari”, un programma di alta specializzazione che fornisce strumenti e competenze avanzati per operare nell’ambito degli intermediari finanziari e fronteggiare le sfide di mercati sempre più connessi e digitalizzati. I 15 partecipanti selezionati – consulenti, amministratori ed executive manager dai background che spaziano dal mondo bancario, finanziario, legale, all’analisi dei dati – potranno approfondire l’evoluzione della regolamentazione finanziaria e dei sistemi di vigilanza e di controllo, analizzarne gli impatti sul sistema economico e produttivo e contribuire alla definizione di un nuovo modello di governance del rischio finanziario. L’obiettivo del programma è infatti supportare regolatori e intermediari finanziari con l’elaborazione di una “Better Regulation” in grado di contemperare principi di stabilità finanziaria con obiettivi di crescita economica. I partecipanti avranno l’opportunità di arricchirsi professionalmente a 360°, sia potenziando le competenze specialistiche in ambiti quali finanza aziendale, risk management, compliance, economia degli intermediari finanziari, sia sviluppando una visione strategica e la capacità di incidere sugli assetti istituzionali. Il programma si avvale inoltre di una faculty prestigiosa, che coinvolge, tra gli altri, Stefano Del Punta, Chief Financial Officer di Intesa Sanpaolo e Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo. L’iniziativa infatti rinnova e consolida la partnership tra Intesa Sanpaolo e Luiss Business School per la formazione di una classe dirigente che sappia indirizzare la crescita e la competitività del Paese in scenari economici e politici globalizzati. “Con questo programma ci siamo posti obiettivi ambiziosi” ha dichiarato Enzo Peruffo, Associate Dean for Executive Education, Luiss Business School. “Da una parte quello di rispondere a un’esigenza di mercato e formare figure manageriali in grado di operare in più settori, che sono sempre più richieste, dall’altra quello di contribuire con la formazione a una sfida di respiro europeo, che mette al centro la crescita delle aziende e una regolazione che tuteli la legalità e supporti l’economia”.  Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Il settore bancario sta attraversando importanti cambiamenti anche legati agli adempimenti normativi in materia di governance e vigilanza. Per svolgere questo lavoro, dovuto e giusto, le banche devono trovare professionalità solide, continuamente aggiornate. Da qui il compito di Intesa Sanpaolo di contribuire alla formazione su questi temi specialistici collaborando con università qualificate come Luiss, con cui il legame è storico e sempre vivo”. La governance dell’Executive Programme si avvale di due codirettori: Mirella Pellegrini, Ordinario Luiss e Marcello Mentini, Intesa Sanpaolo, e di un comitato scientifico composto da Paolo Boccardelli, Stefano Lucchini, dr. Stefano Del Punta, prof. Enzo Peruffo, avv. Laura Lunghi e prof. Paola Lucantoni. Rassegna Stampa Corriere della Sera, Accordo Intesa Sanpaolo-Luiss  Il Tempo, Intesa Sanpaolo con Luiss lancia il master per la vigilanza finanziaria La Notizia, Corso per super manager di Banca Intesa e Luiss Business School  13/11/2020