News & Insight
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29 Ottobre 2015

Incontro con Orlando Ayala. La trasformazione digitale del Real Madrid.

Orlando Ayala, Corporate Vice President e Chairman, Emerging Markets di Microsoft, incontrerà gli studenti di LUISS Business School il prossimo 3 novembre, alle ore 11.45 per parlare della partnership strategica che lui stesso ha firmato con Florentino Perez, Presidente del Real Madrid CF allo Stadio Santiago Bernabéu. Orlando Ayala parlerà del forte impegno di Microsoft per assicurare che le persone da ogni angolo del pianeta possano sfruttare al meglio ogni momento della loro vita. Possono accadere cose straordinarie dando alle persone gli strumenti giusti, proprio quando ne hanno bisogno al fine di interagire, creare o condividere tutto ciò che potete immaginare. Ayala si concentrerà sullo straordinario caso del Real Madrid legato alla trasformazione digitale del club. Questa nuova era si traduce in un'esperienza personalizzata senza precedenti per i tifosi che permetterà a milioni di appassionati provenienti da tutto il mondo di vivere la loro passione per il Real Madrid sempre e ovunque e su qualsiasi dispositivo. I tifosi del club sono i veri protagonisti della partnership. Ayala racconterà come abbiano costruito una piattaforma digitale che sta rivoluzionando il modo in cui i Madridistas possono seguire la loro squadra e condividere la loro passione per il club. Attraverso tecnologie d'avanguardia, i sostenitori del Real Madrid avranno accesso ad esperienze, contenuti e servizi digitali esclusivi, sia allo stadio, sia a casa o in qualsiasi altro luogo. Un’ampia gamma di servizi on-line consentirà un'esperienza arricchita per vivere le partite. Ad esempio, i sostenitori del club potranno accedere allo stadio praticamente, prima, durante e dopo ogni partita, selezionando i contenuti che vogliono vedere quando e dove vogliono. Lo scopo è quello di rendere i Madridistas i veri protagonisti della propria esperienza, consentendo loro di visualizzare e consumare i contenuti desiderati e anche crearne e condividerne con i propri amici sui social media e altri canali digitali. L'evento si svolgerà il 3 novembre presso la LUISS Business School - Viale Pola 12, nell’aula MBA. Si inizierà alle 11.45 e si concluderà alle 12.45 con una sessione Q & A in cui gli studenti avranno la grande opportunità di porre domande ad Orlando Ayala. Registrazione all'evento

27 Ottobre 2015

Soft Skills Lab

(Di Luca Giustiniano, Associate Professor of Organisation Design, LUISS Guido Carli University) Pochi anni fa, la LUISS Business School ha promosso un progetto dal titolo “What Companies want”. Sorprendentemente, più di 200 aziende coinvolte nello studio hanno fornito la stessa risposta: Soft skill! In verità, un simile risultato non è stato poi così sorprendente per chi, come me, studia con passione il cosiddetto “comportamento organizzativo” (come e perché le persone si comportano in un certo modo sul luogo di lavoro). Mi sono piuttosto sorpreso che, per così tanti (troppi) anni, imprenditori, manager e studiosi avessero focalizzato la loro attenzione sulle cosiddette competenze “hard” ossia le competenze tecniche e verticali, legate alla carriera scolastica e professionale, al "come fare " qualcosa. Il dato di fatto è che, nonostante la loro indiscutibile importanza, le competenze “hard” non sono sufficienti per essere un buon manager. Anzi, più si scala la piramide organizzativa, più le soft skill diventano cruciali per se stessi e per i propri collaboratori. Uno dei promotori di una (ri)scoperta dell'importanza delle competenze trasversali è stato Jack Welch. Durante la sua quarantennale carriera in General Electric, ha portato l'azienda al successo, anno dopo anno, in tutto il mondo su più mercati, vincendo una concorrenza feroce. Il suo onesto e "be-the-best" stile di gestione è diventato uno standard nel mondo degli affari, grazie al continuo focalizzarsi sulle persone, sul teamwork, sui profitti. Nel suo ultimo lavoro "Vincere", afferma i suoi otto "principi della leadership" che bilanciano soft skill (saper comunicare una visione, costruire la fiducia e motivare gli altri) con caratteristiche individuali (lavorare duramente, essere positivo e supportare validamente il gruppo). Questa introduzione è solo per dirvi che i nostri corsi mirano non solo a formare i partecipanti sul versante tecnico/verticale (hard skill), ma anche a “sfidarli” sul modo di interagire con chi e quanto li circonda. Sempre più spesso le carriere manageriali sono ostacolate dalla carenza di soft skill, anche in presenza di eccellenti capacità tecniche. Vogliamo che questo non sia più un problema per chi frequenta i nostri corsi! Non ci vuole poi tanto: basta lasciarsi un po’ andare, mettersi in gioco fino in fondo e iniziare a ragionare fuori dagli schemi! 26/10/2015

20 Ottobre 2015

The Part-time MBA focuses on Industries

(By Massimiliana Sensi, Part-time MBA Career Service, LUISS Business School) As a Part Time MBA  participant you will  join a class of  MBA students selected to exploit  diversity in terms of age, gender, nationality, experience,  education and professional background. LUISS Business School  aims  to bring out the best in each participant, so that you learn from each other’s experiences as well as from their own cutting-edge research. Our objective is to tease out different perspectives in order to orchestrate a multi-faceted debate and challenge everyone’s assumptions. In this perspective, one of the main objectives the MBA programme seeks  is to encourage and develop the knowledge of industries other than those where students are currently operating. That is why we developed,  as part of the MBA path,  an innovative programme of study focused on some particularly relevant industries such as Pharmaceutical, Fast Moving Consumer Goods and Luxury. This programme  format has been designed and finalised  to maximise the  effectiveness of your learning experience through: a workshop held in court by an officer of high seniority in terms of experience and knowledge of the industry with opportunities for discussion and case histories a panel discussion among selected leaders from the business world of industry moderated by a chairman of great profile and prestige will address topics and very innovative contents. A unique opportunity of growth will be offered to the students who can interact directly with the members of this round table This  allows a proper and thorough knowledge of the main mechanisms and dynamics of other market industries. The Programme 20 October 2015

19 Ottobre 2015

Catalogo Formativo Qualificato

Master universitari e corsi di formazione per executive finanziabili con i voucher Fondimpresa (avviso 2/2015 - Sostegno alle PMI aderenti per la formazione dei lavoratori con la partecipazione a corsi a catalogo). PUBLIC SECTOR, HEALTHCARE AND NO PROFIT Master di II livello in Healthcare & Pharmaceutical Administration Master di II livello in Management delle aziende sanitarie Executive Porgramme in Risk Management per la Sanità LEADERSHIP SKILLS Problem Solving & Decision Making Leadership Development Public Speaking ACCOUNTING, FINANCE & CONTROL Amministrazione, Finanza e Controllo Bilancio e analisi economico – finanziaria Controllo di gestione, Performance Measurement e Reporting Finanza d'impresa Executive Programme in Accounting Fondamenti di Bilancio I principi contabili nazionali e internazionali L’analisi di Bilancio La redazione del Bilancio consolidato Fiscalità d’impresa Sistemi di gestione, pianificazione e controllo L’analisi dei costi L’elaborazione del Budget Misurazione delle Performance e Reporting La struttura finanziaria e la gestione della tesoreria Valutazione degli investimenti e Capital Budgeting Pianificazione finanziaria Executive Master in Finanza e Mercati Lettura e Analisi di Bilancio per non Finance Manager MANAGEMENT & INNOVATION Sviluppo Manageriale EMIT – Executive Programme in IT Management Gestione Acquisti e Supply management MARKETING, SALES & COMMUNICATION Marketing Management (MaMa) Marketing & Sales (MaSa) Marketing & Digital (MaDig) Digital Marketing & Social Media Communication New Marketing Marketing Operations Marketing Metrics Marketing Planning Customer Management Pianificazione e controllo delle vendite Gestione, disegno e sviluppo delle reti di vendita Negoziazione e psicologia di vendita Marketing communication Digital Marketing Il piano di comunicazione digitale integrato Social Media Marketing & Communication E-commerce: come vendere on line prodotti e servizi Web Analytics: la misurazione dei risultati La comunicazione problem solving La comunicazione: strumenti e strategie Ufficio Stampa e Media Relation Social Media: dal Web 2.0 al Web 4.0 Lobbying e Relazioni istituzionali Legal Web PROJECT MANAGEMENT Project Management Executive Project Management Basic Project Management Advanced Gestione dei Tempi di Progetto Gestione dei Costi di Progetto Gestione della Comunicazione di progetto Gestione degli Stakeholder di progetto Gestione della Qualità di Progetto Gestione delle Risorse Umane di Progetto Gestione degli Approvvigionamenti di Progetto Gestione dei Rischi di Progetto Gestione dei Progetti con Microsoft Project UNI ISO 21500 PM Agile Business Continuity & Crisis Management Contract Management PRINCE 2  - Foundation & Practitioner Project Risk Management Executive Project Risk Management Basic Project Risk Management Lab Project Risk Management Avanzato TAX & LEGAL Executive Programme in Management della Compliance La Responsabilità Amministrativa degli Enti (D. Lgs. 231/01) REAL ESTATE EREF Executive Real Estate Finance Stadi e impianti sportivi PEOPLE AND ORGANIZATION DEVELOPMENT Human Resource Management Employer branding reclutamento e selezione Performance Management Sviluppo e Carriera Rewarding Welfare in Azienda Diversity Management Organizational Design - Strutture, Processi, Strumenti a supporto dell’efficienza organizzativa Criteri e tecniche di Organizational Design Human Resource Planning ICT come leva di trasformazione organizzativa LEAN OFFICE & SERVICE - Percorso di Certificazione Base LEAN OFFICE & SERVICE - Percorso di Certificazione Advanced LEAN OFFICE & SERVICE - Percorso di Certificazione Master Change Management People Management – come motivare e gestire i propri collaboratori SPORT, TOURISM, LEISURE & CULTURE Executive Hotel Management Food & Beverage Management Hospitality & Tourism Revenue Management Management Sportivo Contattaci per conoscere le iniziative formative finanziabili e per essere supportato nella richiesta del finanziamento al Fondo. Competence Centre Public Administration, Healthcare, No Profit Via Alberoni, 7 - 00198 Roma sanita@luiss.it t +39 06 85 222 220 - 302  

16 Ottobre 2015

L’Internet of Everything: nuove opportunità in un mondo sempre più interconnesso.

Il 17 novembre a Roma Cisco IoE talks Meno dell’1% del mondo è oggi connesso[1]. Risulta difficile immaginare le potenzialità che andranno delineandosi mano a mano che sempre più dispositivi e persone avranno accesso alla rete. Potenzialità che si stanno tuttavia già concretizzando con ricadute positive che trascendono i singoli ambiti per generare impatto in tutta la società. Sostenibilità, competitività, innovazione. Queste sono solo alcune delle parole chiave che possono descrivere il fenomeno dell’IoE, l’Internet of Everything in grado di connettere persone, oggetti, processi, flussi di dati in modi fino ad oggi impensabili[2]. Le opportunità offerte da una sempre maggiore digitalizzazione richiedono però un’attenta analisi e pianificazione che consenta di ottimizzare i benefici dell’Internet of Everything. Numerosi i soggetti che possono trarne grandi vantaggi. La Pubblica Amministrazione e le organizzazioni governative hanno in particolare la possibilità, grazie all’IoE, di procedere ad una riduzione dei costi e ad un aumento delle entrate, rilanciando la produttività e, in ultima istanza, migliorando la vita dei cittadini. Non mancano esempi di amministrazioni virtuose a riguardo come quelle delle città di Amburgo e Barcellona[3]. Proprio delle opportunità di trasformazione del Paese offerte dall’IoE e del conseguente reale miglioramento della qualità della vita possibile per i suoi cittadini si discuterà, il prossimo 17 novembre dalle 9.30 alle 14, nel corso del Cisco IoE talks che, dopo l’edizione di Roncade (TV), si sposta a Roma nella suggestiva location offerta dall’Auditorium Parco della Musica e vedrà il patrocinio della LUISS Business School. Centrale sarà, nel corso dell’incontro, l’analisi del ruolo della Pubblica Amministrazione. Un reale cambiamento non può infatti che passare anche per il rapporto tra cittadini e istituzioni. Sotto questo profilo la digitalizzazione e modernizzazione tecnologica rappresenta una straordinaria risorsa al servizio della società[4]. Scopri il programma Tre sono le sezioni in cui si dividerà l’incontro, con lo scopo di affrontare al meglio la complessità del tema: digitaliani e innovazione; digitaliani e società; digitaliani e istituzioni. Si profila quindi un programma avvincente e ricco di spunti, in linea con la scorsa edizione che ha riscosso grande successo. Un successo testimoniato dal posto guadagnato dall’evento nei trend topics di twitter per ben 5 ore (decimo posto, arrivando sino al quinto). Ciò conferma anche l’attualità e l’importanza di un tema sempre più presente nell’agenda nazionale ed internazionale. La registrazione all’evento è possibile al seguente link [1] Cfr. http://www.cisco.com/web/IT/tomorrow-starts-here/ioe/index.html [2] Cfr. http://www.connectedfuturesmag.com/a/F14A5/government-organizations-are-transforming-experiences-with-ioe/?COUNTRY_SITE=it&CAMPAIGN=fy15_q3_ioe&POSITION=banner&CREATIVE=cf_it_banner&REFERRING_SITE=ioe_it [3] Ibidem [4] Cfr. http://ioetalks.it/agenda.

14 Ottobre 2015

Accreditamento EQUIS della LUISS Business School

La LUISS Business School, incluso il Dipartimento di Impresa e Management, entra nell’élite della formazione conseguendo la prestigiosa certificazione internazionale EQUIS, attualmente riconosciuta solo all’1 per cento delle business school impegnate nella formazione manageriale. Un traguardo che pone le basi per l’accesso ai principali ranking, riconoscendo alla Scuola gli standard qualitativi che solo 150 istituzioni, sulle 15.000 censite, hanno conseguito. Un risultato unico nel suo genere. È la prima volta in Italia che una Scuola riesce ad accreditare tutta la linea dei programmi di management, dalla Laurea Triennale – peraltro già ampiamente riconosciuta per i suoi elevati standard di selezione – fino al Master in Business Administration, passando per le lauree magistrali, il dottorato di ricerca, i master specialistici e la formazione per le aziende. Un polo di eccellenza per l’Italia che si fa strada sulla scena internazionale grazie alla sua abilità di affrontare le sfide, anche nelle situazioni più difficili. “Un obiettivo di lungo termine, fortemente voluto e sostenuto da tutti i nostri stakeholders” sottolinea il prof. Paolo Boccardelli, Dean della Scuola. “Il percorso è stato lungo e non privo di ostacoli che sono stati affrontati con grande caparbietà a tutti i livelli”. La capacità di fare squadra, la tenacia, il senso del dovere e la cura dello studente sono gli elementi che hanno guidato il faro dell’accreditamento, un risultato che viene riconosciuto a tutto lo staff sottoposto negli ultimi mesi ad un duro confronto con le maggiori realtà europee ed internazionali. Si è lavorato su ogni aspetto, dal rinnovo del portafoglio programmi alle nuove metodologie didattiche, implemendando la già prestigiosa faculty e i servizi, l’employability dei programmi e le ricerche, frutto di un pool di accademici e pratictioners sempre più integrati tra loro. LUISS Business School è in grado di fornire una formazione a tutto tondo, che cura gli aspetti più classici della conoscenza e segue poi lo studente attraverso progetti di volontariato, laboratori tematici e career service per far emergere il talento e lo spirito di imprenditorialità. Il trasferimento nella nuova sede di Villa Blanc darà la spinta definitiva a questa Scuola.

08 Ottobre 2015

La professione del Project Manager. Chi è, cosa fa e perché le aziende ricercano questa figura.

(Di Maria Elena Nenni, Direttore del Master in Project Management | LUISS Business School) 08/10/2015 Il fermento e l’interesse che si registrano intorno alla figura del Project Manager non accennano ad arrestarsi: dopo anni di crescente popolarità, un nuovo impulso è stato dato dall’imminente emanazione della norma UNI sul ruolo del Project Manager, che permetterà la definizione di un Albo professionale dei Project Manager, in linea con le attuali direttive della legge 04/2013. Tale passo, oltre a valorizzare la professione e a qualificarla nel quadro legislativo italiano, ha fatto sì che le opportunità occupazionali siano attualmente buone e  in crescita nel prossimo futuro, soprattutto per i giovani. Proprio questi ultimi, che recentemente hanno visto aumentare la richiesta di profili atti ad occupare questa posizione, si chiedono allo stesso tempo di cosa si occupi veramente il Project Manager (PM). Prima di parlare di chi è e cosa fa il PM, dobbiamo chiarire il concetto di progetto. Il progetto non è, così come tradizionalmente inteso, la realizzazione tout-court di un manufatto complesso (una nave, un edificio, un ponte, ecc.). Il progetto è invece il raggiungimento di uno o più obiettivi, da cui ci si aspetta di ricevere dei benefici precisi. In questo senso, il progetto non è una data di consegna da smarcare, né una serie di attività da svolgere o compiti da assolvere. Il progetto diventa invece la soddisfazione del cliente interno o esterno, che viene messo in condizione di fruire correttamente e pienamente di un bene o un servizio opportunamente realizzato, e ne incamera tutti i benefici attesi. Una visione così ampliata del concetto di progetto comporta una parallela estensione dei campi e dei settori in cui trova applicazione: un programma di ricerca, lo sviluppo di sistemi e tecnologie, la riorganizzazione di processi interni sono alcuni esempi di progetti moderni, che possiamo trovare nell’industria, ma anche nelle banche, nelle pubbliche amministrazioni, nelle università, ecc. In tale contesto, il PM rimane responsabile della conduzione operativa del progetto, ma non circoscrive assolutamente il proprio lavoro alla pura e semplice “supervisione tecnica”. Al fine di assicurare il successo complessivo del progetto che gli è stato affidato (obiettivi e benefici), è indispensabile che il PM adotti un approccio che risulti, di fatto, più compiuto ed esauriente. Così assumono sempre maggiore importanza le doti e le competenze “gestionali” del PM, che davvero sono in grado di assicurare un presidio globale ed efficace del progetto. Il PM è responsabile della qualità (idoneità all’uso) dei prodotti di progetto. Il PM è responsabile della gestione economica del progetto. Il PM valuta e gestisce opportunamente i rischi associati a un progetto. Il PM integra e coordina i contributi di tutti gli attori o stakeholders di progetto. Il PM gestisce risorse, materiali e immateriali; gestisce risorse umane spiccatamente eterogenee e provenienti da diversi enti interaziendali (altre funzioni) ed extra aziendali (clienti, fornitori, ecc.). A parte le competenze tecniche e gestionali, entrano quindi in gioco l’abilità politica e relazionale. Il PM deve essere in grado di “ingaggiare” i principali stakeholders, di trarre il massimo dalle sue risorse, di far apprezzare e supportare il suo progetto dal Top Management, di negoziare con i fornitori, di dialogare con il cliente. Il possesso dell’abilità “politica”, intesa come naturale disposizione al negoziato, alla comunicazione, alla leadership, diventa una componente irrinunciabile del profilo professionale del PM. Chi può fare allora il PM? In questo nuovo quadro, in cui competenze tecniche, competenze gestionali e abilità relazionali risultano almeno bilanciate, non esistono particolari preclusioni dal punto di vista del background educativo: chiunque può imparare a fare il PM, anche se in tasca ha per esempio una laurea umanistica. La laurea o l’esperienza incidono principalmente sul campo di applicazione e sul settore in cui il PM troverà impiego. Mi riesce più difficile – non impossibile - pensare a un ingegnere civile come PM, ad esempio, in una industria farmaceutica. Oppure a un avvocato che gestisce progetti in Finmeccanica. Eppure entrambi possono acquisire o affinare le proprie competenze gestionali e abilità relazionali, possono imparare la metodologia del Project Management, da spendere poi efficacemente nel contesto in cui si muovono più naturalmente e in cui anche il loro background tecnico viene opportunamente riconosciuto e valorizzato.

06 Ottobre 2015

Sport e Management

Manager, Atleti,  Allenatori e Tecnici si sono confrontati durante l’evento “Sport e Project Management” organizzato dalla LUISS Business School e ISIPM (Istituto Italiano di Project Management) moderato da Paolo de Laurentiis che si è svolto il 25 settembre 2015. Un incontro appassionato e  ricco di spunti di riflessione. Gregorio Paltrinieri (Campione del mondo in carica dei 1500 metri stile libero); Giovanni Coccoluto (Atleta FIV, classe Laser Standard, Gruppo Sportivo Fiamme Gialle); Roberto Cammarelle (Oro Olimpico Pugilato supermassimi Pechino 2008), Larissa Nevierov (Oro Mondiale 1998) hanno svelato i loro segreti e le loro emozioni. Cammarelle: “A Londra ho perso l’oro e sono stato male. Io ho accettato il verdetto perché così mi hanno insegnato, ma non mi sento sconfitto,  mi sento  orgoglioso di avere rappresentato l’Italia”. Grandi lezioni sui valori dello sport e interessanti spunti di riflessione sul rapporto tra SPORT e Project Management. Il manager sportivo rappresenta infatti una figura chiave tanto nella transizione dell’atleta verso le massime categorie, quanto nella gestione successiva dell’attività dello stesso. Sotto questo profilo il Project Management si configura come disciplina in grado di fornire competenze fondamentali anche nell’ambito del management sportivo. L’incontro ha visto una intensa partecipazione dei presenti che, con numerose domande e spunti, hanno sfruttato al meglio tale preziosa occasione di confronto. 02/10/2015

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