Made in Italy
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29 Settembre 2021

Ripensare lo store del futuro: la sfida di Prada al centro dell’MBA International Week

Come sarà lo store del futuro? I 40 studenti riuniti da Luiss Business School per l'edizione 2021 si sono sfidati per dare una risposta al colosso del mondo della moda In un mondo in cui possiamo comprare online in ogni momento, ovunque, qual sarà il ruolo del retail in futuro? È stata questa la domanda al centro dell’ultima edizione dell’MBA International Week 2021 organizzata da Luiss Business School. Ben 40 studenti provenienti dalle migliori business school del pianeta si sono sfidati per immaginare lo store del futuro di Prada Group. Ritorno in presenza L’MBA International Week, svolta interamente in presenza, ha offerto l’occasione agli studenti dell'edizione 2021 di partecipare a workshop tenuti dai manager Prada e dai docenti Luiss. “È stata una grande occasione per ripartire e ripartire alla grande facendo respirare un'aria internazionale al nostro campus”, ha spiegato Enzo Peruffo, Associate Dean for Education e Director of MBA & Executive Education Luiss Business School. Lo store del futuro: i progetti Come sarà lo store del futuro? Gli studenti coinvolti nella sfida proposta da Prada Group sono partiti da questa domanda per lavorare sul concetto di store store del futuro. L’esperienza maturata nelle rispettive business school li ha portati a prendere in considerazione un approccio omni-channel, proponendo l’interactive advertising, vetrine digitali, campagne pubblicitarie immersive e l’utilizzo di smart mirror technology da utilizzare in negozio ma anche a casa. Occhio anche al benessere del cliente, sempre più Generazione Z, che deve comunque trovare un luogo fisico in cui entrare in empatia con il brand in modo rilassato. L’imperativo è riassunto in una frase: “Il digitale non rimpiazzerà l’esperienza dei consumatori, senza tralasciare i vantaggi della tecnologia”. Per farlo, al centro dei vari progetti sono emersi tre pillar: design, tecnologia, fattore umano. Grande importanza anche alla sostenibilità, valore centrale per il cliente del presente e del futuro. Il punto focale della sfida lanciata da Prada Group è stato capire come innovare i propri spazi di vendita al dettaglio e consolidare le relazioni con i propri clienti. Ma l’MBA International Week è stata anche un’occasione per selezionare nuovi talenti. “Noi come azienda puntiamo ad investire ovviamente sulla competenza tecnica ma ancora di più pensiamo che trovare delle risorse che possano poi rappresentare il futuro del nostro brand – ha spiegato la direttrice HR di Prada Group Cinzia Labbrozzi – anzi dei brand del nostro Gruppo, sia necessario trovare chi ha passione per il proprio lavoro chi ha passione per la nostra azienda, il nostro prodotto, il contesto ma soprattutto serve curiosità, flessibilità e spirito di adattamento”. 28/9/2021

30 Giugno 2021

Expo 2020 Dubai: la strategia per le PMI targata Luiss Business School e SACE

Digitalizzazione, competenze trasversali, economie di filiera, sostenibilità: ecco le coordinate per le piccole e medie imprese emerse dall'incontro a Villa Blanc organizzato da Luiss Business School sotto la regia di SACE per celebrare la conclusione dell'Export Champion Program «Le sfide e le opportunità offerte dagli Emirati Arabi Uniti sono tantissime – ha spiegato Pierfrancesco Latini, Amministratore Delegato SACE durante l'evento Expo 2020 Dubai: il Made in Italy riparte dagli EAU del 22 giugno a Villa Blanc, Roma - L'export si è ridotto del 16 % a causa della crisi pandemica, ma ci si aspetta una ripresa importante. Nei primi mesi del 2021 è stato registrato un +22% con prospettive ancora più rosee nel 2022». Tra i settori più interessanti per le aziende italiane ci saranno quello delle infrastrutture; l'agritech e l'agrifood, dai macchinari al prodotto finale; e le energie rinnovabili, un settore su cui tutto il Medioriente sta puntando molto. Ma gli Emirati Arabi Uniti non sono il nuovo Eldorado: è un Paese che pretende eccellenza, obiettivo che si può raggiungere attraverso la formazione dei manager con competenze trasversali, economia di filiera, sostenibilità e digitalizzazione. Il valore della digital transformation L'Unione Europea stima che da qui al 2025 ci sarà un incremento di dati pari al 530%, generando un valore di 829 miliardi di euro per la data economy, creato grazie a 11 milioni di professionisti in questo ambito. Ci sarà anche una crescita sostanziale delle digital skill, che farà in modo da assicurare competenze digitali di base ad almeno il 65% della popolazione europea.  «Fino a qualche tempo fa la digitalizzazione era letta come una grande minaccia. Dopo la pandemia invece appare come una grande opportunità. Basti pensare a ciò che la digital transformation ha permesso di fare con la campagna vaccinale. Il nostro mondo è cambiato attraverso le piattaforme digitali», spiega Paolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School. «Ora ci sono delle sfide importanti da cogliere – continua Boccardelli. – La prima è quella delle infrastrutture. Nell'economia 5.0 serve la banda ultralarga per creare una società Gigabyte, che permetta di fruire contenuti e servizi in cloud, motore della trasformazione economica, in maniera istantanea e rapida per tutte le pmi. Il secondo punto sono i servizi, seguiti dalle competenze digitali, ambito in cui l'Italia è all'ultimo posto in Europa. Il vero motore di cambiamento sarà dunque la sinergia tra connettività, servizi e competenze». «L'Italia ha fatto passi in avanti nella digitalizzazione ma c'è molta strada ancora da fare rispetto ad altri Paesi dell'Europa occidentale – sottolinea Matteo Caroli, Associate Dean per l’internationalization Luiss Business School. – Le imprese innovative sono quelle che hanno maggiormente successo all'estero, fattore che sottolinea l'importanza di muoversi con investimenti in questa direzione, con una politica di innovazione per la digitalizzazione delle PMI». Questo aspetto interessa anche il dialogo con il cliente internazionale e la sostenibilità. «Il tema ambientale è al centro dei processi di sviluppo dei paesi emiratini. Le imprese che riescono a innovare in chiave di sostenibilità si affermano. Sace ha lanciato molte iniziative a sostegno delle imprese eccellenti sul piano ambientale, modalità per essere competitivi a livello internazionale. Su questo fronte siamo leader di alcune filiere della cosiddetta green economy, come l'energia». Il ruolo chiave della formazione Entrare in un mercato importante e particolare quello dei Paesi del Golfo richiede competenze trasversali, ma anche la consapevolezza che è la filiera la leva su cui puntare. «È di grande importanza acquisire competenza di natura comportamentale, negoziale, per essere efficaci nelle sedi estere – continua Caroli – Inoltre, bisogna acquisire le capacità di ripensare e gestire il proprio business model e comprendere che si possono cogliere grandi opportunità se si opera in un nuovo mercato all'interno di una filiera. In Paesi come gli Emirati Arabi Uniti la singola azienda ha poche chance. Per questo la sfida è quella di sviluppare un'offerta di alta formazione per sviluppare competenze manageriali di alto profilo». Il managerial gap, cioè quelle carenze di competenze manageriali, non può più essere un ostacolo alla crescita. Oggi la formazione di questo apparato di conoscenze è molto più complessa perché non si tratta solo di creare competenze professionali, ma di avere anche una visione più complessa del ruolo del manager. «Servono competenze per comprendere gli scenari geopolitici – spiega Boccardelli – Per questo si punta a creare una formazione T-shape, con una verticalizzazione profonda su specifiche aree, ma con competenze trasversali che permettono ai manager e ai leader di comprendere l'evoluzione geopolitica e l’economia digitale. Lo permettono programmi come Export Champion Program». «L'obiettivo – aggiunge Latini - è affiancare le imprese italiane sul mercato domestico». La partnership con Luiss Business School ha permesso un rafforzamento del programma Sace Education, che promuove un programma formativo e integrato per promuovere export, internazionalizzazione, green new deal e digitalizzazione nelle imprese italiane. Tra questi, la preparazione a Expo 2020 Dubai è uno dei pilastri. «L'innovazione è la chiave per entrare in questo paese – aggiunge Nicola Lener, Ambasciatore d’Italia ad Abu Dhabi – È un'economia che punta sulla diversificazione dei servizi della manifattura, sulla conoscenza e sulla connettività, che è il tema principale di Expo». Il primato dell'e-commerce nel mercato emiratino, dove c'è un'alta domanda di Made in Italy mostra forti potenzialità di sinergie con l'Italia, Paese a cui si guarda con grande interesse per le capacità di costruzione infrastrutturali e per l'automazione industriale, dove la digitalizzazione sta rivoluzionando la manifattura. Gli Emirati Arabi sono un mercato in grandissimo sviluppo: le cose che in Europa accadono in mesi, o anche in anni, qui accadono in settimane. Per questo ci vuole velocità di esecuzione, data da competenze e visione. 30/06/2021

16 Giugno 2021

Expo 2020 Dubai: il Made in Italy riparte dagli EAU

L’assegnazione a Dubai dell’Expo 2020, la prima esposizione universale che si svolge in un Paese del Medio Oriente, ha portato ottime aspettative di crescita in termini di investimenti: Expo Dubai vedrà infatti la partecipazione di oltre 200 Paesi trasformando la città emiratina in una vetrina mondiale in cui le nostre imprese potranno promuovere le loro eccellenze, un ponte di penetrazione commerciale nella regione di Medio Oriente, Nordafrica e Asia del sud. Se ne discuterà insieme ai principali rappresentanti SACE e Luiss Business School, analizzando come la strategicità di Expo 2020 Dubai possa costituire un vero e proprio trampolino per la ripartenza del Made in Italy. Attraverso l’importante contributo dell’Ambasciata Italiana negli EAU discuteremo inoltre delle importanti opportunità del piano UAE Vision 2021, che richiama sei priorità nazionali e relativi settori chiave dell'azione di governo nei prossimi anni. Chiuderemo l’evento parlando di finanza sostenibile come leva di vantaggio competitivo e il ruolo delle Export Credit Agency, ascoltando la testimonianza diretta di aziende che operano già nel mercato del Golfo. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming dalla sede Luiss Business School di Villa Blanc di Roma. La partecipazione è gratuita, clicca nel banner qui in basso per riservare un posto. RISERVA UN POSTO AGENDA 16:00 - 16:10 Apertura lavoriMariangela Siciliano, Head of Education, SACE 16:10 - 16:40 Panel istituzionale "Expo 2020 Dubai: un trampolino per la ripartenza del Made in Italy"Pierfrancesco Latini, Amministratore Delegato SACEPaolo Boccardelli, Direttore Luiss Business SchoolNicola Lener, Ambasciatore d’Italia ad Abu DhabiMatteo Caroli, Associate Dean per l’Internazionalizzazione Luiss Business School 16:40 - 17:00 The UAE Industrial Strategy "Operation 300bn"Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti in ItaliaAli Al Nuaimi, Head of Economic Affairs Section 17:00 - 17.15 Expo 2020 Dubai: la competitività italiana tra sostenibilità e resilienzaPaolo Glisenti, Commissario Generale dell’Italia a Expo 2020 Dubai 17:15 - 17:40 La finanza sostenibile quale leva di vantaggio competitivo e il ruolo delle Export Credit AgenciesMassimo Falcioni, CEO Etihad Credit InsuranceLivio Mignano, Head of International Network SACE 17:40 - 18:20 Panel aziende "L’eccellenza italiana ad Expo tra innovazione, artigianalità e approccio di filiera"Marco Nori, CEO IsolfinMarianna Saragaglia, General Manager Cortem Group Middle EastFranco Caimi, AD Caimi Brevetti 18:20 - 18:30 Chiusura lavori

07 Maggio 2021

Sotto la lente dell’Export: Prospettive future del settore Occhialeria post Covid – Webinar

Il 12 maggio alle ore 17.00 sarà possibile partecipare al Webinar Sotto la lente dell’Export: Prospettive future del settore Occhialeria post Covid. Il tema del Webinar Durante l'evento verrà discusso di come l’attuale pandemia abbia trasformato il mondo dell’export del settore dell’occhialeria e di come il processo di espansione all’estero di un’azienda oggi non può prescindere da una corretta ed efficace presenza online. Verranno approfonditi gli strumenti e le competenze digitali di cui le aziende e i professionisti del Settore Occhialeria dovranno dotarsi per cogliere le opportunità dei mercati esteri e quali saranno le prospettive dell’export nei prossimi anni post Covid. Gli Speaker Apertura lavori Enzo Peruffo, Associate Dean for Education e Director of MBA & Executive Education Ne discutono Lorraine Berton, Presidente Confindustria Belluno Dolomiti Sabrina Paulon, HR Director Marcolin spa Giovanni Vitaloni, Presidente di ANFAO – Associazione Italiana Fabbricanti Articoli Ottici Partecipanti e relatori potranno interagire attivamente sulle tematiche emerse. In particolare, durante la sessione di Q&A sarà possibile approfondire la Specializzazione in Occhialeria dell’Executive Programme in Digital Export Management progettato dalla Luiss Business School in collaborazione con ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. La Specializzazione in Occhialeria prenderà il via a Belluno il 21 maggio prossimo. Per partecipare all’evento è necessaria la registrazione. REGISTRATI 7/5/2021

05 Maggio 2021

Smart Export, Luiss Business School prepara le imprese per il Next Normal

Dna internazionale e capacità di reagire alla crisi: Enzo Peruffo, Associate Dean for Education Luiss Business School, presenta il modulo "Business intelligence e sviluppo internazionale nell’era post-Covid", un percorso formativo gratuito che mira a innestare il gene dell'internazionalizzazione e della resilienza nelle PMI italiane Sono già oltre 4.300 le imprese che hanno scelto il percorso di formazione professionale gratuita Smart Export, un progetto nato dalla collaborazione tra Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Agenzia ICE) e Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI). Alle aziende e ai professionisti italiani vengono offerti sei percorsi formativi, elaborati da cinque Università e Business School italiane tra cui Luiss Business School, che alle PMI italiane ha riservato un percorso formativo gratuito dedicato a Business Intelligence e sviluppo internazionale nell’era post-Covid. «Luiss Business School ha preso parte con piacere a Smart Export, dato il momento di grande disruption che il Paese e tutte le PMI che costituiscono una parte importante del tessuto economico, stanno vivendo e vivranno nel prossimo futuro – ha spiegato Enzo Peruffo,  Coordinatore scientifico Luiss Business School – La pandemia di Covid-19 è una delle crisi più gravi mai affrontate. Per questo, con i colleghi Matteo Caroli e Renato Quattrocchi abbiamo disegnato assieme a Federica Brunetta, il modulo Luiss Business School del percorso Smart Export». Gli obiettivi sono diversi: trasmettere nozioni e buone prassi da applicare business model, spingere le imprese allo sviluppo internazionale e verso la cultura della business intelligence anche per le piccole e medie imprese, in modo da fornire gli strumenti e le competenze necessari per prevenire i rischi e gestire le crisi. «Nel modulo abbiamo deciso di soffermarci sul fenomeno della trasformazione digitale e sulla sua influenza sui processi di internazionalizzazione – continua Peruffo – considerando anche l'impatto sistemico degli eventi disruptive, cioè quegli imprevisti che possono cambiare le dinamiche e gli equilibri delle organizzazioni e delle filiere. Non a caso, ormai non si parla più di New Normal, ma di Next Normal, un momento in cui sarà necessario fare delle riflessioni su quello che può essere in futuro una specifica idea di business». All'interno del modulo si discute delle misure necessarie per rendere i modelli di business resilienti, «una parola che forse è senz'altro abusata, ma che denota la capacità di un'impresa di adattarsi e di reagire agli eventi disruptive. Le aziende resilienti sono quelle maggiormente in grado di sopportare le conseguenze di cambiamenti improvvisi e radicali, continuando ad evolvere». «Sono temi importanti non solo in questo momento, ma vogliono sottolineare una caratteristica fondamentale – conclude Peruffo – ogni organizzazione deve sapere anticipare e gestire i rischi di qualsiasi cambiamento e allo stesso tempo deve essere in grado di cogliere le opportunità che vengono dai cosiddetti mega-trend sociali, economici e tecnologici. Siamo certi che il progetto Smart Export sarà una leva strategica chiara per lo sviluppo del nostro Paese». I contenuti didattici di tutti i percorsi formativi di Smart Export – fruibili in modalità e-learning e completamente gratuiti – saranno online per 12 mesi, 24 ore al giorno, sulla piattaforma di autoapprendimento Federica Web Learning dell’Università di Napoli Federico II accessibile attraverso la pagina dedicata Smartexportacademy.it. 05/05/2021

14 Aprile 2021

Partecipa al primo ciclo di webinar Smart Export

Smart Export offre agli iscritti l'opportunità di partecipare, in modalità virtuale, a numerosi incontri con i docenti dei percorsi di formazione e con le imprese che si sono già misurate con la dimensione internazionale. Questi appuntamenti, disseminati durante tutto l'arco della durata del progetto, sono dedicati alla presentazione dei singoli percorsi formativi e all'approfondimento di loro specifici aspetti didattici. Il primo ciclo di incontri, dedicato alla presentazione del corso in "Business Intelligence e sviluppo internazionale nell’era post-Covid" di Luiss Business School si terrà venerdì 16 aprile alle ore 15:00.  Iscriviti a Smart Export per seguire i Webinar live. REGISTRATI CALENDARIO  Venerdì 16 aprile, h. 15:00 – Business Intelligence e sviluppo internazionale nell’era post-Covid, Luiss Business SchoolLunedì 26 aprile, h. 16:30 – Strutturarsi per continuità, la crescita e l’internazionalizzazione, SDA Bocconi School of ManagementVenerdì 7 maggio, h. 15:00 – Pratiche e Tecniche di internazionalizzazione, Agenzia ICEVenerdì 14 maggio, h. 15:00 – Gestione dell’innovazione e processi imprenditoriali, Bologna Business SchoolVenerdì 21 maggio, h. 15:00 – Trasformazione digitale e gestione del cambiamento â€“ I Modulo, Federica Web Learning â€“ Università di Napoli Federico IILunedì 31 maggio, h. 17:30 – Trasformazione digitale e gestione del cambiamento â€“ II Modulo, MIP Politecnico di Milano Graduate Business School 12/4/2021

15 Dicembre 2020

Expo Dubai 2020: un trampolino per il Made in Italy

Con l’evento Expo Dubai 2020 si è chiuso l' "Export Champion Program", il percorso di formazione promosso da SACE, Luiss Business School e Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti, che ha accompagnato 100 PMI italiane alla scoperta del mercato emiratino, per intercettare le opportunità commerciali legate all’Esposizione universale che si terrà dal 1 ottobre 2021 al 31 marzo 2022. "Il programma di formazione ha l'obiettivo di fornire alle imprese italiane competenze e relazioni di business nel quadrante geografico dei Paesi del Golfo, che offre molte opportunità di sviluppo. Luiss Business School insieme a SACE si propone di supportare le imprese italiane, in modo particolare le piccole e medie, nel rafforzare le competenze manageriali da un lato e le relazioni professionali dall’altro per sviluppare una presenza competitiva in quell’area geografica ricca di opportunità": ha dichiarato Matteo Caroli, Associate Dean Luiss Business School e condirettore del programma "Export Champion Programme: focus EAU" Sono intervenuti: Rodolfo Errore, Presidente SACE Paolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School Paolo Glisenti, Commissario Generale dell’Italia a Expo Dubai 2020 Valeria Gravagno, Capo dell'Ufficio Economico e Commerciale dell'Ambasciata d’Italia negli EAU Matteo Caroli, Condirettore del programma Export Champion Program: Focus EAU - Luiss Business School Gian Domenico Mosco, Direttore del programma Doing Business in the Gulf - Dipartimento di Giurisprudenza, Luiss Guido Carli Mariangela Siciliano, Responsabile Education to Export SACE Ali Al Nuaimi, Head of Economic Affairs Section, Ambasciata emiratina in Italia Nasser Al Khaja, Head of Media and Public Diplomacy Section, Ambasciata emiratina in Italia Giuseppe Cavallaro, Coordinatore didattico Doing Business in The Gulf, Luiss Business School Rivedi il webinar 15/12/2020