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Investimenti internazionali, direzione Africa: così cambia la finanza globale
Inside

20 Maggio 2024

Investimenti internazionali, direzione Africa: così cambia la finanza globale
In occasione dell’evento “Internazionalizzazione: sfide e opportunità nelle finanze globali”, Emiliano Finocchi, Adjunct Professor di Luiss Business School,  fa il punto sull’evoluzione dei mercati alla luce delle rivoluzioni geopolitiche Regole, stakeholder e finanziatori stanno cambiando. In un mondo rivoluzionato dalle tensioni geopolitiche, essere i primi a capire i processi in via di definizione può portare a vantaggi non indifferenti. A cambiare sono anche le modalità di costruzione dei progetti con cui andare a caccia di finanziamenti internazionali. Attorno a queste evoluzioni si confronteranno gli ospiti dell’evento “Internazionalizzazione: sfide e opportunità nelle Finanze Globali”. L’incontro organizzato da Luiss Business School in collaborazione con Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Federpesca, Proger, SACE e SIMEST, si terrà il 24 maggio a partire dalle ore 14.00. Emiliano Finocchi, Adjunct Professor di Luiss Business School, fa il punto sull’evoluzione degli investimenti internazionali e sul ruolo chiave che l’Africa giocherà nel prossimo futuro. Professor Finocchi, come stanno evolvendo gli investimenti internazionali? Quali difficoltà incontrano oggi le aziende nel reperire finanziamenti per progetti internazionali? li investimenti internazionali stanno evolvendo in un contesto sempre più complesso e dinamico. Uno dei principali ostacoli per le aziende è la varietà e la complessità dei regolamenti nei diversi Paesi. Le differenze normative e burocratiche, unite alle diverse tempistiche di approvazione, rappresentano un significativo fattore di complicazione, aumentando sia i costi sia i tempi necessari per ottenere i finanziamenti. Un altro aspetto rilevante è rappresentato dai cambiamenti geopolitici, che negli ultimi anni hanno alterato le dinamiche di relazione internazionale. Ad esempio, la recente riorganizzazione delle alleanze geopolitiche, come il rafforzamento del blocco occidentale e il consolidamento del blocco russo, ha introdotto nuovi rischi e incertezze all’economia mondiale. Questi cambiamenti richiedono un'analisi approfondita dei rischi associati a ciascun mercato e una strategia di mitigazione adeguata. In sintesi, il panorama degli investimenti sta cambiando significativamente, influenzato da una serie di fattori complessi e interconnessi. Per cogliere le opportunità, le aziende devono adattarsi a questo contesto mutevole, sviluppando competenze specifiche per navigare tra le sfide normative e geopolitiche attuali. In questo scenario quanto hanno impattato i cambiamenti geopolitici? Moltissimo. I cambiamenti geopolitici hanno significativamente influenzato l'accesso alla finanza e agli investimenti. Ad esempio, le sanzioni imposte a determinati Paesi hanno reso inaccessibili i loro fondi, limitando le opportunità di finanziamento internazionale. Come tutto questo si ripercuote sulle aziende italiane? Per quanto riguarda le aziende italiane, storicamente esse hanno mostrato una maggiore resistenza nei confronti degli investimenti esteri rispetto ad altri Paesi europei. Questo è dovuto a diversi fattori, tra cui una tradizione imprenditoriale più focalizzata sul mercato interno e una rete di piccole e medie imprese (PMI) che spesso hanno trovato sufficiente spazio di crescita all'interno del mercato nazionale. Inoltre, la complessità burocratica e la mancanza di competenze specifiche per l'internazionalizzazione hanno rappresentato ulteriori ostacoli. Tuttavia, nell'attuale contesto globale, l’internazionalizzazione è un “must” per tutte le tipologie di aziende, ed è indispensabile che anche le aziende italiane si adattino a questo scenario in evoluzione. Diversificare le fonti di finanziamento e sviluppare una maggiore competenza nella gestione dei rischi geopolitici sono passi cruciali per rimanere competitivi (o fare i primi passi) sul mercato internazionale. Come i fattori ESG stanno cambiando gli investimenti internazionali? I fattori ESG stanno trasformando profondamente il panorama degli investimenti internazionali, i quali devono essere visti sotto una lente positiva, senza però tralasciare le sfide che ogni cambiamento porta. Quali sono gli aspetti positivi da tenere in considerazione? L'integrazione dei criteri ESG è diventata un elemento cruciale in ogni fase del processo di finanziamento internazionale. I Paesi membri dell'OCSE, ad esempio, hanno adottato protocolli che vietano il finanziamento di progetti legati all'energia "brown", come quelli basati su carbone e petrolio, mentre promuovono attivamente quelli legati all'energia "green". Questo ha incentivato un aumento significativo degli investimenti in progetti sostenibili e rispettosi dell'ambiente, contribuendo alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Sul fronte della governance e della responsabilità sociale, le aziende che cercano finanziamenti devono essere conformi ai criteri ESG, presentando progetti che non solo siano economicamente validi, ma che abbiano anche un impatto sociale dimostrabile e positivo. Questo comporta una maggiore trasparenza, responsabilità e impegno verso pratiche aziendali sostenibili e inclusive, migliorando la reputazione e la fiducia degli investitori. Quali sono gli aspetti negativi da non ignorare? L'adozione rigorosa dei criteri ESG può aumentare i costi di conformità e rendere più complesso l'accesso ai finanziamenti, specialmente per le piccole e medie imprese (PMI) che potrebbero non avere le risorse necessarie per adeguarsi rapidamente a questi nuovi standard. Inoltre, l'esclusione dei progetti legati all'energia tradizionale potrebbe creare sfide per quei Paesi o settori economici che sono ancora fortemente dipendenti da tali fonti di energia. In sintesi, mentre i fattori ESG stanno portando a una maggiore sostenibilità e responsabilità negli investimenti internazionali, stanno anche introducendo nuove sfide e barriere che le aziende devono affrontare per rimanere competitive e attrarre finanziamenti. Focus Africa: perché questo continente sarà al centro? L'Africa è stata al centro delle attenzioni economiche globali per decenni, ma oggi il suo ruolo è più cruciale che mai per diversi motivi. Innanzitutto, il continente possiede risorse naturali fondamentali per l'industria moderna, come le terre rare necessarie per l'elettronica avanzata, dove la Cina gioco un ruolo centrale. In questo contesto, l'Africa rappresenta una delle ultime frontiere per lo sviluppo sostenibile e inclusivo. Negli ultimi anni, la Cina ha consolidato la sua presenza in Africa attraverso strategie di finanziamento agevolato e investimenti in infrastrutture, contribuendo allo sviluppo locale. Tuttavia, l'approccio cinese ha sollevato questioni riguardanti la sostenibilità e l'impatto a lungo termine di tali investimenti. In questo contesto, qual è il ruolo dell’Europa e quali le azioni che dovrebbe intraprendere? L'Europa, e in particolare l'Italia, hanno l'opportunità di adottare un approccio diverso, basato su partenariati equi e sostenibili. L'Italia gode di una buona reputazione in tutto il continente e potrebbe sfruttare questa posizione per promuovere progetti che non solo portino benefici economici, ma contribuiscano anche allo sviluppo sociale e ambientale delle comunità locali. Il Piano Mattei, se gestito correttamente, potrebbe rappresentare una svolta in questo senso, offrendo un modello di cooperazione che privilegi la crescita condivisa e il rispetto per le risorse e le culture locali. Questo approccio non solo favorirebbe lo sviluppo economico, ma rafforzerebbe anche i legami tra l'Italia e i Paesi africani, creando opportunità reciproche e durature. Scenari futuri: quali saranno i prossimi ambiti di interesse degli investimenti internazionali? Il riassetto geopolitico globale offre molte opportunità per nuovi ambiti di interesse negli investimenti internazionali. Un'area geografica emergente è sicuramente l'Africa, dove c'è un grande potenziale per costruire relazioni culturali ed economiche che beneficiano sia le comunità locali sia gli investitori stranieri. L'obiettivo deve essere quello di supportare lo sviluppo sostenibile del continente, creando opportunità per i locali, oltre che per chi desidera investire. In questo contesto, i principi ESG giocano un ruolo fondamentale. Gli investimenti che rispettano questi criteri non solo sono più sostenibili, ma permettono anche di entrare nelle economie locali con rispetto e responsabilità, favorendo la creazione di valore a lungo termine. Le aziende che adottano un approccio ESG sono in grado di costruire relazioni più solide e durature con le comunità locali, migliorando al contempo la loro reputazione e attrattività per gli investitori. Oltre all'Africa, altri ambiti di interesse includono la transizione energetica verso fonti rinnovabili, l'innovazione tecnologica, e la digitalizzazione. Questi settori offrono enormi potenzialità per la crescita economica e rappresentano opportunità cruciali per affrontare le sfide globali come il cambiamento climatico e la disuguaglianza economica. In sintesi, gli investimenti internazionali del futuro dovranno essere orientati verso progetti sostenibili, inclusivi e innovativi, che sappiano rispondere alle esigenze di un mondo in rapida evoluzione e contribuire positivamente al benessere globale. SCOPRI L'EVENTO E REGISTRATI 20/05/2024
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Internazionalizzazione: sfide e opportunità nelle finanze globali
News & Eventi

09 Maggio 2024

Internazionalizzazione: sfide e opportunità nelle finanze globali
Prospettive della finanza internazionale, tra scenari geopolitici in evoluzione e impatto delle nuove direttive internazionali sugli ESG: ne parleremo a Villa Blanc il 24 maggio alle ore 14.00, durante l’evento “Internazionalizzazione: sfide e opportunità nelle finanze globali”, realizzato in collaborazione con Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Federpesca, Proger, SACE e SIMEST. Un’occasione di analisi e dibattito insieme a un panel di esperti aziendali e istituzionali, per approfondire come la trasformazione delle dinamiche globali e le pratiche ESG stanno orientando gli investimenti internazionali che mirano a promuovere crescita, innovazione e sostenibilità. Un focus sarà inoltre dedicato alla crescente centralità che, in questo scenario, sta assumendo il continente Africa, anche alla luce del recente piano Mattei. AGENDA 13.30 Accreditamento 14.00 Indirizzo di saluto e apertura lavoriEnzo Peruffo, Associate Dean for Education and Partnership, Luiss Business School 14.15 L’evoluzione della finanza internazionale e le sue complessità Carlo de Simone, Responsabile Sviluppo Internazionale, SIMEST Luca Gatto, Senior Large Relationship Manager, SACELuca Olivari, Adjunct Professor, Head of Open Consulting, Luiss Business School Marco Lombardi, Amministratore Delegato, Proger Massimo Baldassarre, Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione InternazionaleModeratore: Costanza Consolandi, Associate Professor, Università di Siena 15.15 ESG e finanza: connubio per un successo sostenibileAntonio Bartolo, Regional Director Business Network Centro, SACELorenzo Liotta, Responsabile ESG, SIMESTPietro Paolo Rampino, VP, Arabic Chamber of CommerceMichele Renda, Responsabile anticorruzione, ENIModeratore: Giulietta Sada, Adjunct Professor, Luiss Business School 16.15 Africa: la forza di un continenteFrancesca Biondo, Direttrice Generale, FederpescaEmiliano Finocchi, Adjunct Professor, Luiss Business SchoolGiuseppe Mistretta, Direttore Africa Sub-Sahariana, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione InternazionaleLetizia Pizzi, Direttore Generale, Confindustria Assafrica & MediterraneoModeratore: Maria Monica Annibaldis, Africa and Mediterranean Special Project Advisor 17.15 Sessione Q&A 17.30 Chiusura Lavori e Network Cocktail Per partecipare è necessaria la registrazione al seguente LINK 09/05/2024
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Eventi Scopri di più Scopri

21

Giu

Open Lesson | La Value Proposition nell’offerta di gara
Luiss Business School ti invita a partecipare a “La Value Proposition nell’offerta di gara“, l’Open Lesson che si terrà il 21 giugno presso la sede romana di Villa Blanc per presentare l’Executive Programme in Bid and Proposal Management. L’Open Lesson si focalizzerà sulle tecniche di redazione e presentazione della Value Proposition all’interno dell’offerta di gara nei settori delle forniture, dei servizi, dei lavori pubblici, delle concessioni e dei progetti UE. I partecipanti avranno l’opportunità di esplorare strategie e tecniche come la SMART o del Message Tree, unite a un sapiente mix di immagini e testo, per formulare la migliore proposizione di Valore. Poiché il Valore è soggettivo, è fondamentale comprendere le progettualità e le aspettative di successo dell’Acquirente. Durante l’evento, verranno inoltre presentate la seconda e la terza edizione del Corso, con inizio in autunno a Roma e a Milano. Agenda Introduzione di Domenico Casalino, Senior advisor Procurement, ICT, logistica Intervento di Nicola Rubino, Responsabile Direzione Appalti e Acquisti ANAS: Il profilo di grande acquirente di ANAS Lezione di Domenico Casalino: La Value Proposition nell’offerta di gara Speaker Nicola Rubino, Direttore Acquisti e Appalti ANAS Domenico Casalino, Direttore dell’Executive Programme in Bid and Proposal Management Quando: 21 giugno 2024 Dove: Villa Blanc – Via Nomentana, 216 Orario: 14.30 – 16.00 Per partecipare è necessaria la registrazione.

24

Mag

Internazionalizzazione: sfide e opportunità nelle finanze globali
Prospettive della finanza internazionale, tra scenari geopolitici in evoluzione e impatto delle nuove direttive internazionali sugli ESG: ne parleremo a Villa Blanc il 24 maggio alle ore 14.00, durante l’evento “Internazionalizzazione: sfide e opportunità nelle finanze globali”, realizzato in collaborazione con Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Federpesca, Proger, SACE e SIMEST. Un’occasione di analisi e dibattito insieme a un panel di esperti aziendali e istituzionali, per approfondire come la trasformazione delle dinamiche globali e le pratiche ESG stanno orientando gli investimenti internazionali che mirano a promuovere crescita, innovazione e sostenibilità. Un focus sarà inoltre dedicato alla crescente centralità che, in questo scenario, sta assumendo il continente Africa, anche alla luce del recente piano Mattei. AGENDA 13.30 Accreditamento 14.00 Indirizzo di saluto e apertura lavori Enzo Peruffo, Associate Dean for Education and Partnership, Luiss Business School 14.15 L’evoluzione della finanza internazionale e le sue complessità Carlo de Simone, Responsabile Sviluppo Internazionale, SIMEST Luca Gatto, Senior Large Relationship Manager, SACE Luca Olivari, Adjunct Professor, Head of Open Consulting, Luiss Business School Marco Lombardi, Direttore Generale, Proger Massimo Baldassarre, Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Moderatore: Costanza Consolandi, Associate Professor, Università di Siena 15.15 ESG e finanza: connubio per un successo sostenibile Antonio Bartolo, Regional Director Business Network Centro, SACE Lorenzo Liotta, Responsabile ESG, SIMEST Pietro Paolo Rampino, VP, Arabic Chamber of Commerce Michele Renda, Responsabile anticorruzione, ENI Moderatore: Giulietta Sada, Adjunct Professor, Luiss Business School 16.15 Africa: la forza di un continente Francesca Biondo, Direttrice Generale, Federpesca Emiliano Finocchi, Adjunct Professor, Luiss Business School Giuseppe Mistretta, Direttore Africa Sub-Sahariana, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Letizia Pizzi, Direttore Generale, Confindustria Assafrica & Mediterraneo Moderatore: Maria Monica Annibaldis, Africa and Mediterranean Special Project Advisor 17.15 Sessione Q&A 17.30 Chiusura Lavori e Network Cocktail Per partecipare è necessaria la registrazione al seguente LINK

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Mag

Il coaching come catalizzatore per l’espressione del potenziale
Uno strumento di sviluppo delle risorse umane L’evoluzione dell’ambiente competitivo, infatti, richiede sempre di più manager e leader dotati di competenze trasversali, comunicative e relazionali, per coinvolgere e motivare tutti i collaboratori al raggiungimento degli obiettivi aziendali. In questa prospettiva, Luiss Business School ti invita a partecipare all’evento online dedicato alla presentazione del Flex Executive Coaching Programme il 22 maggio alle ore 17.30. Il programme, riconosciuto come punto di riferimento nell’ambito del coaching manageriale e accreditato Livello 2 presso l’International Coach Federation (ICF), introduce i partecipanti alla pratica del coaching in ambito manageriale ed organizzativo e consente di acquisire nuove competenze e strumenti per sviluppare un’approfondita conoscenza e pratica del coaching professionale. Il Level 2 abilita all’ottenimento delle credenziali ICF fino al 2 livello (PCC), riconosciute in tutto il mondo come standard di qualità. L’evento, dal titolo “Il coaching come catalizzatore per l’espressione del potenziale: uno strumento di sviluppo delle risorse umane”, rappresenta l’occasione di discutere con gli esperti del settore di tematiche attuali come il neuro coaching ed il suo ruolo positivo come strumento di sviluppo del proprio potenziale e di risposta ai cambiamenti. Inoltre, i partecipanti potranno apprendere non solo i vantaggi del coaching in azienda, ma scoprire anche come è cambiato il modello di coaching post pandemia. Durante la presentazione, ci sarà Martin Castrogiovanni, ex partecipante del programme ed ex rugbista a 15 italiano, che condividerà il suo percorso di carriera e la sua esperienza. L’ex rugbista, insieme agli altri relatori, saranno disponibili a rispondere a tutte le domande dei partecipanti. Speaker Stefano Bottaro, Human Resource Director presso Avio Quando: 22 maggio 2024 Dove: Online Orario: 17:30 – 18.30 Per partecipare è necessaria la registrazione. 19/03/2024
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