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Programmi Custom e Consulenza

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Per soddisfare i complessi bisogni formativi delle aziende clienti, Luiss Business School sviluppa iniziative ad hoc, fornendo modelli e strumenti di management che coniugano ricerca scientifica, esperienza sul campo e metodologie active learning.

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Libia, Boccardelli: «Comprendere storia e sviluppo fondamentale per investire nel Mediterraneo»
Inside

20 Gennaio 2022

Libia, Boccardelli: «Comprendere storia e sviluppo fondamentale per investire nel Mediterraneo»
Qual è la posizione dell'Italia? A che punto sono i rapporti con i “vicini” del Mediterraneo? Alcune risposte arrivano dall'incontro organizzato a Villa Blanc per presentare il libro di Leonardo Bellodi L’ombra di Gheddafi Gli storici legami con la sponda nord-africana del Mediterraneo, da soli, non bastano più. Gli scenari e il peso degli attori in questo bacino sono cambiati. «Per questo, nella formazione della classe dirigente non può mancare la comprensione di alcune dinamiche geopolitiche di Libia e Mediterraneo, prerequisiti necessari per orientare al meglio gli investimenti nella regione». A sostenerlo è Paolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School, in occasione della presentazione del libro di Leonardo Bellodi “L’ombra di Gheddafi”. L'incontro, organizzato a Villa Blanc, Roma, nell’ambito della serie “Appunti per l’interesse nazionale” in collaborazione con l’Associazione Davide De Luca – Una Vita per l’Intelligence, è stato l'occasione per fare il punto sul futuro ruolo dell'Italia in questo scenario. I numeri del Mediterraneo Circa un miliardo di persone gravita attorno a questo bacino marittimo. Di questi, quasi la metà è nel Middle East and North Africa (MENA). Il Pil generato è equivalente a quello della Germania (dato 2019). Il principale investitore in quest'area è la Cina. Ma anche l'Italia gioca una sua partita. I forti legami diretti che le imprese italiane hanno con la regione sono superiori di quelli realizzati da altri Paesi dell'Unione Europea. In quest'area, le altre nazioni dell'Ue destinano l'1,5% dei capitali investiti all'estero, mentre le imprese italiane – tra cui spiccano nomi di rilievo come Eni – si attestano al 10%. Circa 2000 imprese, situate in questa zona del Mediterraneo, hanno ricevuto capitali italiani, pari al 6% delle imprese italiane con partecipazioni all'estero, generando un fatturato pari a 26 miliardi di euro. La distribuzione dei capitali italiani è concentrata in 7 Paesi: Turchia, Libia, Arabia Saudita, Egitto, Algeria, Tunisia e Marocco. «È chiaro, dunque, che l'area del Mediterraneo ha un rilievo particolare per l'Italia»ha sottolineato Boccardelli. Il ruolo dei Paesi extra UE nel Mediterraneo Guardando al ruolo che i Paesi extra europei stanno giocando in quest'area, Leonardo Bellodi, Senior Advisor, Libyan Investment Authority e autore del libro, spiega che quanto successo ai tempi di Gheddafi determina ciò che sta succedendo oggi, come l'intervento della Russia. «Non esistono amici o nemici perenni: esistono interessi permanenti e per noi l'interesse non può che essere la Libia». «Lo sbocco naturale delle politiche di espansione di Cina, Turchia, Russia, sia per porti economici, ma soprattutto per materie prime, è il Mediterraneo – spiega Adolfo Urso, Presidente, COPASIR – Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica – La contesa più importante sta avvenendo lì, a supporto della transizione ecologica e digitale. L'Italia deve esserci, la propria indipendenza dipende da questo: dall'approvvigionamento delle materie prime per essere protagonisti nella competizione economica globale». «In questa fase si aprono per il nostro Paese opportunità di convergenza con altri paesi europei e con gli Stati Uniti – rimarca Lucio Caracciolo, Direttore e Fondatore, Limes – In questo modo si possono compensare quei limiti di sovranità ereditati dalla Seconda guerra mondiale senza dover compiere atti di autolesionismo. La Brexit ha soprelevato il peso dell'Italia in Europa, condizione che ha portato gli amici francesi a proporre al nostro Paese il Trattato del Quirinale che, per la prima volta, ci permette di avere un rapporto molto stretto nell'area del Mediterraneo nord-africano. I passi successivi dovranno mirare a compiere atti positivi nell'interesse comune e a cercare mediazione. Dobbiamo ritornare ad essere soggetto credibile e non oggetto di questa sovranità. Se l'Italia resterà a guardare, non potremo lamentarci che il nostro giardino di casa sia oggetto di manovre altrui». Il ruolo dell'Italia nel futuro della Libia Se il legame fra Italia e Libia è intessuto a doppio filo nella storia, è necessario però porsi un'importante domanda. «Qual è il posto dell'Italia nella storia della Libia? Quale strategia l'Italia deve adottare nell'immediato? Secondo Bellodi mai come adesso l'Italia è nelle condizioni di esercitare un ruolo determinante – sottolinea Gianni Letta, Presidente Onorario, Associazione Davide De Luca – Una Vita per l’Intelligence – anche grazie all'autorevolezza del Presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha fatto proprio qui il suo primo viaggio internazionale. L'Italia è nelle condizioni di esercitare un ruolo determinante negli equilibri di questa zona, per salvaguardare interessi contingenti, ma anche per la posizione storica di ponte tra le due sponde del Mediterraneo». Il nuovo ruolo dell'Italia nel bacino del Mediterraneo inizia dalla consapevolezza degli obiettivi nazionali. «Saremo anche un Paese a sovranità limitata, ma nel Mediterraneo abbiamo sempre avuto grande capacità di mediazione e di influenza – spiega Cesare Maria Ragaglini, Già Rappresentante d’Italia, Organizzazione delle Nazioni Unite – Il problema è che più che equilibri, ci sono molti disequilibri. Dovremo adeguarci a questa nuova situazione, sapendo dove vogliamo andare e come». RIVEDI IL WEBINAR 20/01/2022
Business Intelligence
Global Minimum Tax: la sfida per fisco e imprese
News & Eventi

05 Gennaio 2022

Global Minimum Tax: la sfida per fisco e imprese
Nuove regole per l’economia globale: quali saranno gli effetti per le istituzioni e le imprese italiane della recente Global Minimum Tax? Ne discuteremo il 20 gennaio alle 17.30: iscriviti al webinar! La Global Minimum Tax – l’imposta minima del 15% sulle multinazionali approvata durante il primo giorno del G20 di Roma – mira a garantire un livello di tassazione minimo per le imprese internazionali, quale che sia il Paese in cui operano. Le recenti modalità applicative adottate dall’OCSE e la proposta di direttiva della Commissione Europea forniscono un quadro di maggior dettaglio, ma ancora numerosi sono i punti incerti. In questo scenario in trasformazione, quali sono le principali sfide per fisco e imprese? Ne discuteremo il 20 gennaio alla Luiss Business School. AGENDA 17.30     IntroduzionePaolo Boccardelli, Direttore, Luiss Business SchoolAndrea Silvestri, Adjunct Professor, Luiss Business School 17.40     Tavola Rotonda: Gli impatti sul sistema Paese Paolo Boccardelli, Direttore, Luiss Business SchoolFrancesca Mariotti, Direttore Generale, ConfindustriaErnesto Maria Ruffini, Direttore, Agenzia delle Entrate 18.20     Tavola Rotonda: tematiche applicative Valerio Barbantini, Vice Direttore, Agenzia delle EntrateAlessandro Bucchieri, Head of Tax, EnelSilvia Sardi, Group tax director, Ariston GroupGiuseppe Zingaro, Head of Group Tax Affairs, UniCredit Group Modera: Andrea Silvestri, Adjunct Professor, Luiss Business School 19.10    Q&A 19.30    Conclusioni Il webinar è gratuito, per partecipare è necessaria la registrazione. REGISTRATI 4/1/2022
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29

Gen

MBA Open Day
Partecipa all’evento di presentazione dei programmi MBA. Il più esclusivo percorso di crescita per professionisti ed Executive su misura per te! Full-time, Part-time, Online, On Campus o Blended negli Hub di Roma o Milano, scegli la formula che ti consentirà di costruire un progetto di crescita professionale personalizzato. QUANDO: 29 gennaio 2022 a partire dalle ore 10.00  DOVE: Luiss Business School, Campus Villa Blanc, Via Nomentana 216, 00162 Roma REGISTRATI AGENDA E SPEAKER 10.00-11.00 Presentazione programmi MBA 11.00 – 11.45 Masterclass a cura di Lorenza Morandini, Adjunct Professor di Supply Chain e Innovation, Luiss Business School 11.45-12.00 Q&A Session 12:00 – 13:00 Sessioni di orientamento e consulenza one-to-one. The event will be held in English. L’evento è gratuito e si svolgerà dalle ore 10:00 alle ore 13:00. Nel rispetto delle normative di sicurezza Covid per accedere all’evento è richiesto il Super Green Pass. La registrazione è necessaria. Si ricorda che durante tutta la durata dell’evento resta fermo l’obbligo di indossare la mascherina e si richiede il rispetto di quanto previsto dalle disposizioni di legge. All’ingresso della sede, il personale provvederà alla misurazione della temperatura e saranno disponibili punti per l’igienizzazione delle mani. REGISTRATI Un MBA per ogni necessità professionale Da giovani professionisti a middle-manager alla classe dirigenziale, sviluppiamo i nostri MBA per soddisfare le esigenze e le aspettative di ogni generazione partecipante. Dunque, se l’obiettivo è la crescita professionale, Luiss Business School ha la soluzione adatta. Full Time MBA – per giovani professionisti e middle manager con almeno 3 anni di esperienza lavorativa che desiderando acquisire il know-how giusto per seminare nuove idee di business, comprendere le complessità sociali e diventare padroni del cambiamento. Part Time MBA – per manager, imprenditori e giovani professionisti che desiderano espandere le prospettive di carriera senza sacrificare gli impegni lavorativi. Il Part Time MBA è disponibile sia nella sede di Roma che nella sede di Milano. Executive MBA – per professionisti di ruolo, manager, dirigenti ed imprenditori che desiderano consolidare le competenze manageriali e velocizzare la propria carriera in ottica di una Dirigenza in linea con le ultime richieste del mercato. Flex MBA – per professionisti locali e internazionali con almeno 4 anni di esperienza che desiderano consolidare le competenze professionali, accelerare la carriera e dominare le skill innovative e competitive richieste dal mercato, miste ad un apprendimento flex anywhere, anytime, anyplace.

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Gen

Flex MBA: Presentazione del Programma e Sessione Demo della Piattaforma INSENDI

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Global Minimum Tax: la sfida per fisco e imprese
Nuove regole per l’economia globale: quale saranno gli effetti per le istituzioni e le imprese italiane della recente Global Minimum Tax? Ne discuteremo il 20 gennaio alle 17.30: iscriviti al webinar! La Global Minimum Tax – l’imposta minima del 15% sulle multinazionali approvata durante il primo giorno del G20 di Roma – mira a garantire un livello di tassazione minimo per le imprese internazionali, quale che sia il Paese in cui operano. Le recenti modalità applicative adottate dall’OCSE e la proposta di direttiva della Commissione Europea forniscono un quadro di maggior dettaglio, ma ancora numerosi sono i punti incerti. In questo scenario in trasformazione, quali sono le principali sfide per fisco e imprese? Ne discuteremo il 20 gennaio alla Luiss Business School. AGENDA 17.30     IntroduzionePaolo Boccardelli, Direttore, Luiss Business SchoolAndrea Silvestri, Adjunct Professor, Luiss Business School 17.40     Tavola Rotonda: Gli impatti sul sistema PaesePaolo Boccardelli, Direttore, Luiss Business SchoolFrancesca Mariotti, Direttore Generale, ConfindustriaErnesto Maria Ruffini, Direttore, Agenzia delle Entrate 18.20     Tavola Rotonda: tematiche applicativeValerio Barbantini, Vice Direttore, Agenzia delle EntrateAlessandro Bucchieri, Head of Tax, EnelSilvia Sardi, Group tax director, Ariston GroupGiuseppe Zingaro, Head of Group Tax Affairs, UniCredit Group Modera: Andrea Silvestri, Adjunct Professor, Luiss Business School 19.10    Q&A 19.30    Conclusioni Il webinar è gratuito, per partecipare è necessaria la registrazione. REGISTRATI
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