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01 Agosto 2019

Luiss Business School diventa membro di GBSN - Global Business School Network

Luiss Business School è la prima scuola di alta formazione italiana a entrare nel GBSN – Global Business School Network, la più importante associazione internazionale senza scopo di lucro che collabora con istituzioni, aziende, fondazioni e ONG per favorire la formazione manageriale nei Paesi in via di Sviluppo e nei mercati emergenti. Creato all’interno della World Bank e successivamente diventato un’organizzazione non profit, dal 2003 il GBSN promuove la crescita delle nazioni meno sviluppate attraverso attività di formazione e condivisione della conoscenza; del GBSN fanno parte circa 100 delle più importanti business school internazionali, fra cui MIT, University of California @ Berkeley – HAAS School of Business, Columbia Business School, Insead, HEC, University of Chicago - Booth School of Business, IESE, IMD, Indian School of Business e Nanyang Business School. “Entrare a far parte del GBSN non è solo un importante riconoscimento, ma ci pone anche nelle migliori condizioni per rafforzare il nostro posizionamento all’estero e, in particolare, in quelli che saranno i Paesi a più alto tasso di crescita del futuro”, ha commentato Paolo Boccardelli, Direttore della Luiss Business School. Luiss Business School è entrata a far parte del GBSN anche grazie alla certificazione EQUIS ottenuta dalla scuola già dal 2015 e a oggi riconosciuta solo a circa 180 business school impegnate nella formazione manageriale a livello globale, circa l'1 per cento. Prima in Italia, Luiss Business School, unitamente al Dipartimento di Impresa e Management di Luiss, ha ottenuto il riconoscimento per tutta la linea dei programmi di management, dai corsi di Laurea Triennale al Master in Business Administration, inclusi le lauree magistrali, il dottorato di ricerca, i master specialistici e la formazione per le aziende. Leggi l'articolo su Yahoo Finanza 13/08/2019 

31 Luglio 2019

Cassa Depositi e Prestiti e Luiss insieme per la promozione di progetti di ricerca e iniziative volte al rilancio dell’economia italiana

Saranno elaborate ricerche volte a cogliere le principali opportunità di sviluppo per i settori produttivi strategici del sistema Paese   Rassegna stampa Askanews, Accordo Cdp – Luiss, focus su progetti ricerca sviluppo economia, 31 luglio 2019 IlSole24Ore.com – Scuola 24, Cdp e Luiss insieme per la promozione di progetti di ricerca e iniziative per il rilancio dell’economia italiana, 01 agosto 2019 Il Giornale, Arriva l'asse Luiss – Cassa Depositi per rilanciare l'economia italiana, 01 agosto 2019 Il Messaggero, Cdp – Luiss accordo sulla ricerca, 01 agosto 2019 Il Sole 24 Ore, Cdp e Luiss insieme nella ricerca, 01 agosto 2019 Milano Finanza, Cdp – Luiss, 01 agosto 2019 Roma, 31 luglio 2019 – Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Luiss hanno sottoscritto oggi un accordo finalizzato alla promozione di progetti di ricerca e di iniziative volte al rilancio dell’economia italiana. L’intesa - siglata dall’Amministratore delegato di CDP, Fabrizio Palermo, e da Giovanni Lo Storto, Direttore generale di Luiss - riguarderà l’analisi dei settori produttivi strategici e le opportunità di sviluppo offerte dalle nuove tecnologie e dalla digitalizzazione, anche alla luce dei megatrend globali di medio-lungo periodo. L’accordo prevede, tra l’altro, la creazione di un gruppo di lavoro congiunto fra Cassa Depositi e Prestiti e Luiss Business School - che si avvarrà anche della collaborazione di altre strutture dell'ateneo – per sviluppare metodologie analitiche utili a identificare gli ambiti di investimento nei settori produttivi strategici per il Sistema Paese, con l’obiettivo di rafforzarne ulteriormente la competitività, alla luce delle trasformazioni tecnologiche in atto. Fabrizio Palermo, Amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti ha affermato: “Grazie all’accordo con Luiss, CDP promuove le attività di ricerca e studio finalizzate ad individuare quei settori a maggior valore aggiunto che mostrano più ampie prospettive di crescita e che sono in grado di garantire la competitività del nostro Paese in un contesto globale sempre più sfidante. Il nostro obiettivo è di favorire il rafforzamento di questi settori agendo come abilitatore di potenzialità per il Paese”. Gianfranco Di Vaio, Responsabile Ricerca e Studi di Cassa Depositi e Prestiti ha precisato: “Questo accordo con Luiss Business School conferma la volontà di CDP di lavorare in partnership con i migliori centri di ricerca italiani. Crediamo che le sinergie tra ricerca accademica e ricerca applicata siano fondamentali per il trasferimento delle conoscenze, ai fini di fornire un indirizzo strategico alle imprese italiane, avvicinare le nuove generazioni al mondo del lavoro e supportare la crescita del Paese”. “Grazie a questo accordo vogliamo fornire strumenti di analisi e suggerimenti concreti per la crescita delle nostre aziende sia in Italia sia, soprattutto, all’estero. Luiss ha un osservatorio privilegiato sull’economia reale e sui trend globali e siamo fieri di metterlo a disposizione del Sistema Paese, supportando Cassa Depositi e Prestiti nella sua missione istituzionale”, ha dichiarato Giovanni Lo Storto, direttore generale di Luiss. “La trasformazione digitale e le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e l’analisi dei big data offrono delle opportunità ancora oggi in gran parte inesplorate: dotarsi di nuove competenze è quindi cruciale per il successo di lungo termine delle nostre imprese”, ha aggiunto Andrea Prencipe, rettore della Luiss. Il gruppo di lavoro definirà altresì approfondimenti periodici, volti anche a tracciare possibili soluzioni per la politica industriale, ai fini di aumentare la resilienza del Sistema Paese ai fattori di rischio, massimizzandone la capacità di coglierne le opportunità. Non meno importanti saranno le attività di formazione previste dal protocollo firmato oggi: Cassa Depositi e Prestiti e Luiss Business School valuteranno infatti l’istituzione di programmi congiunti di recruiting e iniziative formative, quali a esempio stage e tirocini da destinare a giovani risorse, connessi alle tematiche di ricerca e analisi relative ai progetti svolti dal gruppo di lavoro. "L'accordo con @LUISSBusiness conferma la volontà di CDP a collaborare con i migliori centri studi. Crediamo nelle sinergie tra ricerca accademica e applicata per dare un indirizzo strategico alle imprese, avvicinare i giovani al mondo del lavoro e supportare l'economia italiana" pic.twitter.com/t3qvRwBOT6 — Gruppo CDP (@GruppoCDP) July 31, 2019 31/07/2019 

30 Luglio 2019

Generazione Cultura: al via il quarto bando per formare 50 giovani nei beni culturali

  Al via il quarto bando di “Generazione Cultura”, il progetto ideato e sostenuto da Lottomatica in collaborazione con Luiss Business School e trenta tra le più prestigiose istituzioni culturali italiane. Un’alleanza per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Paese, grazie a un percorso articolato in sei settimane di formazione manageriale a 360° a Villa Blanc, sede Luiss Business School, e sei mesi successivi di stage presso una delle istituzioni culturali partner, tra le quali il Museo Egizio di Torino, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, le Gallerie degli Uffizi a Firenze, le Scuderie del Quirinale a Roma. I 50 giovani che avranno superato le selezioni avranno l’opportunità di partecipare a un programma di formazione avanzato per sviluppare e gestire progetti culturali, trasformando sfide e idee innovative in business plan, grazie anche all'integrazione strategica di tecnologie digitali. Le novità di questa edizione comprendono i corsi in: Digital Cultural Heritage: per acquisire conoscenze storico-artistiche, necessarie ad analizzare e interpretare correttamente il patrimonio culturale alla luce delle tecnologie digitali. Marketing dell’arte e della cultura: pianificare le giuste strategie di mercato in ambito culturale. Entrepreneurship e cultura: un laboratorio imprenditoriale per le nuove idee di business in ambito culturale. Cultural Project Management: i principali strumenti per sviluppare e gestire progetti culturali dal punto di vista artistico, economico e finanziario. Field Project: per comprendere le dinamiche del settore artistico-culturale italiano e potenziare le proprie soft skill attraverso workshop e seminari. Gli stage saranno occasione per applicare sul campo le competenze apprese agendo nel contesto delle esigenze delle singole istituzioni e realtà territoriali. Al termine dei sei mesi di stage seguirà una fase di un follow up volta a consolidare e integrare le competenze acquisite sul campo con le nozioni apprese in aula. Il bando si rivolge a giovani fino ai 27 anni: è possibile presentare domanda di ammissione entro il 30 settembre 2019. SCOPRI IL PROGETTO SCARICA IL BANDO Rassegna Stampa Generazione Cultura, al via il quarto bando per formare 50 giovani. Torna progetto Lottomatica-Luiss per valorizzare il patrimonio, La Repubblica, 30 luglio 2019 Generazione Cultura: bando per formare 50 giovani settore culturale. Finanziati da Lottomatica con bando aperto fino al 30 settembre, Aska News, 30 luglio 2019 29/07/2019 

25 Luglio 2019

Il futuro delle professioni in ambito bancario si gioca sul campo della formazione

"Il calo dei desk è una tendenza globale, per queste funzioni si va verso una progressiva automazione di tutte le operazioni. Servono quindi riqualificazioni professionali e soprattutto nuove competenze: penso all'analisi dei dati e alle opportunità dell'intelligenza artificiale. Le sfide del futuro si giocano a monte, sul campo della formazione": Raffaele Oriani, Associate Dean Luiss Business School, nell'intervista di Camilla Conti per Il Giornale. Tassi a zero, Fintech e postumi della crisi finanziaria cui si aggiungeranno presto anche gli effetti del consolidamento europeo. È una sorta di tempesta perfetta quella che si sta abbattendo sul sistema bancario, non solo italiano ma europeo, che deve trovare un nuovo centro di gravità permanente. Le voci sui 10mila esuberi predisposti nel nuovo piano che Unicredit presenterà a dicembre sono la conferma di una ristrutturazione permanente del settore del credito a livello globale o il sacrificio necessario per adeguarsi alle nuove regole del gioco? Secondo Raffaele Oriani, associate Dean alla Luiss Business School e ordinario di Finanza, «il settore bancario è cambiato nell'ultimo decennio per tre ragioni principali. La prima è legata alla crisi finanziaria del 2008 che ha modificato la propensione al rischio degli investitori rivoluzionando settori come quello della finanza strutturata. La seconda è la svolta Fintech, che ha rivoluzionato il ruolo della rete distributiva: è cambiata l'interfaccia tra il cliente e la banca. La filiale serve ancora per acquisire clienti, ma, dopo, tutto viene gestito altrove, online: serve quindi un nuovo tipo di personale operativo e questo business model non è stato ancora del tutto digerito». La terza ragione, secondo Oriani, riguarda i bassi tassi d'interesse, che erodono implacabilmente i margini di intermediazione, riducendo le possibilità per una banca di lavorare bene sul fronte dei ricavi. Il risultato è che «la gestione del personale operativo del front desk non può non passare dall'efficientamento della rete distributiva». Il caso di Unicredit non è dunque isolato, anzi. È una tendenza globale che si consolida. Bisognerà capire quanto sarà drammatica. Perché «una cosa è rinunciare alle assunzioni in cambio di prepensionamenti, un altro è procedere con tagli drastici come è avvenuto in Deutsche Bank dove un numero consistente del personale in esubero non verrà ricollocato», prosegue Oriani. Ai tagli strutturali presto si potrebbero inoltre aggiungere anche le razionalizzazioni degli organici frutto del necessario consolidamento bancario che ancora stenta a partire. «Big come Unicredit e Intesa sono già in grado di competere a livello europeo; il vero impatto delle aggregazioni e delle conseguenti riorganizzazioni interne riguarderà le banche di medie e piccole dimensioni», sottolinea l'esperto della Luiss. Come se ne esce? «Comparti come il private banking e il wealth management offrono servizi ad alto valore aggiunto richiedendo elevate competenze specialistiche, mentre il profilo professionale di impiegato di rete per attività a basso valore aggiunto è destinato a scomparire: per queste funzioni si va verso una progressiva automazione di tutte le operazioni. Servono quindi riqualificazioni professionali e soprattutto nuove competenze e ibridazioni con altre discipline: penso all'analisi dei dati e alle opportunità dell'intelligenza artificiale». Le sfide del futuro si giocano a monte, ovvero sul campo della formazione: «Alla Luiss Business School abbiamo programmi e master focalizzati su questi temi, laboratori di data management e digital skills. L'obiettivo - conclude Oriani - è formare ragazzi che siano al tempo stesso specialisti dell'analisi dei dati ed esperti nella comprensione del business. Quello è il profilo perfetto, qualcuno che capisca i dati e li usi per risolvere i problemi». Scopri l'offerta formativa Luiss Business School sulla Digital Transformation: Digital ecosystem – major of the master in Management and Technology  Big Data and Management  Executive programme in Innovation, Big Data & Digital Transformation 25/07/2019 

23 Luglio 2019

Premio Internazionale Generazione Contemporanea: quarta edizione

Promuovere l’arte contemporanea italiana e straniera, sostenere gli artisti under 35 e ampliare la collezione permanente d’arte contemporanea dell’Università Luiss Guido Carli. Sono questi gli obiettivi del Premio Internazionale Generazione Contemporanea, giunto alla quarta edizione. L’iniziativa dà vita ad un nuovo ambito di innovazione culturale, volto non più solo alla formazione ma anche al sostegno e alla ricerca di giovani artisti in ambito internazionale. Il concorso prevede che le opere candidate sviluppino un tema specifico, basato sul seguente concept: Che cosa si può intendere oggi con habitat? Habitat è uno stato attivo, un meccanismo di funzionamento delle cose, che deve essere dinamico per poter evolvere. Come l’uomo. A ben guardare, la specie umana è l’unica in grado di creare delle condizioni endogene che facilitino la vita in un certo luogo e al contempo, di adeguarsi alle condizioni allogene che si trova a dover affrontare. L’umanità non solo si adatta all’habitat in cui si trova, ma lo modifica in modo da renderlo più funzionale. L’interrelazione tra la dimensione umana e la contingenza delle cose va a toccare più piani dell’esistenza, pertanto l’intento della mostra è quello di indagare lo stato dell’habitat oggi, proponendo agli artisti una riflessione sull’habitat Naturale, Urbano, Virtuale. Nella relativa traduzione nel linguaggio dell'arte contemporanea, si vuole porre in risalto come questi habitat differenti ma complementari siano dispensatori di risvolti estetici e possano rivestire un ruolo attivo nella definizione dell'opera d'arte. Il concorso prevede l’assegnazione di un premio in denaro del valore di € 4.000,00, conferito al primo classificato come acquisto dell’opera scelta da una prestigiosa giuria presieduta da Achille Bonito Oliva, curatore e critico d’arte, responsabile scientifico del Master of Art, e composta da: Paolo Baratta - Presidente Biennale di Venezia Anna Coliva - Direttrice Galleria Borghese Roberto Cotroneo - Giornalista, scrittore e fotografo italiano Margherita Guccione - Direttrice MAXXI Architettura Pia Lauro - curatore indipendente e diplomata LUISS Master of Art Giovanna Melandri - Presidente Fondazione MAXXI Domenico Piraina - Direttore PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano Luca Pirolo - Direttore Master of Art Michelangelo Pistoletto - Direttore Artistico Cittadellarte – Fondazione Pistoletto Monique Veaute - Presidente Fondazione Romaeuropa Andrea Viliani - Direttore Generale Madre · Museo d’arte contemporanea Donnaregina un rappresentante del Collettivo Curatoriale della IX ed. del Master of Art Le tre opere finaliste entreranno a far parte della mostra conclusiva del Master of Art e del relativo catalogo digitale. “Habitat” sarà infatti anche il concept della mostra. I candidati possono concorrere con una sola opera, edita o inedita, da cui emerga chiaramente l’aderenza al tema. Sono ammesse opere realizzate con tutti i linguaggi propri dell’espressione visiva (pittura, scultura, installazione, fotografia, grafica, video, senza limiti di tecniche). Il concorso si rivolge esclusivamente ad artisti under 35. Il termine ultimo per inviare le candidature è il 21 ottobre 2019. La partecipazione è gratuita. Si raccomanda l’attenta lettura del bando in allegato. BANDO GENERAZIONE CONTEMPORANEA  INFORMATIVA TRATTAMENTO DATI PERSONALI  MODULO DI ISCRIZIONE  MODULO DI PARTECIPAZIONE  23/07/2019 

22 Luglio 2019

Luiss Business School prima in Italia certifica la formazione post-laurea con la blockchain 

Eliminata l’asimmetria informativa fra candidati e datori di lavoro, sia privati che istituzioni. Big Data for Executive e Blockchain Business Revolution saranno i primi corsi ad essere certificati  Per la prima volta in Italia, Luiss Business School certificherà attraverso la blockchain la formazione executive erogata dalla Scuola nonché le effettive competenze conseguite dagli studenti e dai partecipanti ai corsi post-laurea: grazie a un registro universale, garantito e immodificabile reso disponibile dalle nuove tecnologie, sarà quindi eliminata l’asimmetria informativa fra candidati e datori di lavori, sia privati che istituzioni. In particolare, a partire dal prossimo settembre, Luiss Business School adotterà il metodo blockchain per certificare, controllare e validare le carriere dei propri studenti: dalla laurea all’ultima esperienza professionale. Come noto, la blockchain è un registro pubblico e distribuito condiviso tra i diversi partecipanti di un network peer-to-peer. Ciascun blocco (lista di transazioni) è legato al precedente in maniera tale da rendere impossibile modificare un blocco senza modificare i successivi e senza possedere il controllo di un determinato numero di nodi del network. Affinché una transazione venga registrata in un blocco, questa deve essere controllata e validata dai partecipanti; il network abilita il trasferimento di dati in maniera sicura e immutabile. "L'applicazione della blockchain alla formazione executive rappresenta un punto di svolta fondamentale per Luiss Business School e per tutto il settore: attraverso il digitale cambiamo il nostro modo di lavorare e saremo in grado di determinare profondi cambiamenti in tutto il mercato del lavoro e dell'educazione, introducendo un livello di trasparenza fino a ieri inimmaginabile", ha commentato Paolo Boccardelli, direttore della Luiss Business School. "Aziende e istituzioni saranno in grado di conoscere nel dettaglio il percorso, la formazione e soprattutto le competenze delle persone, siano esse impiegati o top executive”. Secondo una analisi di EY, partner tecnologico del progetto, infatti, lo scorso anno l’86% degli employer ha riscontrato, in fase di verifica, informazioni non veritiere sui Curriculum Vitae dei candidati, mentre addirittura il 50% dei potenziali datori di lavoro non ha controllato il campo relativo all’executive education nei Curriculum Vitae dei candidati. La certificazione blockchain di Luiss Business School partirà proprio dai corsi di formazione executive, riservati cioè a chi è già laureato e vuole arricchire il curriculum puntando su nuove e più specializzate offerte: il primo corso a essere certificato sarà quello da poco partito sui Big Data, seguito dal nuovo programma che sarà lanciato a ottobre proprio sulla blockchain. “Gli sviluppi della Blockchain sono ancora per molti versi inesplorati e anche per questo vi abbiamo dedicato un corso ad hoc, consapevoli delle potenzialità dello strumento anche in campi come le filiere agroalimentari e, ovviamente, il “fintech”", ha aggiunto Boccardelli. La soluzione di Luiss Business School permette di generare un certificato digitale registrato nella blockchain, facilmente condivisibile e immutabile, una vera e propria scheda personale collegata alla propria identità digitale, completa di tutte le informazioni anagrafiche e professionali. L’utilizzo di questa tecnologia consentirà inoltre, tramite innovativi badge associati alla blockchain stessa, di tracciare i punti in cui l’allievo si è particolarmente distinto durante il suo percorso di studi e le varie competenze conseguite. “Ricostruiamo – spiega Enzo Peruffo, responsabile Executive Education di Luiss Business School – l’intera vita dell’interessato con tutte le competenze che ha acquisito, ovviamente con il suo consenso, e la inseriamo nel curriculum “notarizzato” e certificato, che quindi acquisisce tutta un’altra affidabilità”. Scopri i primi corsi Luiss Business School certificati con la blockchain: Big Data Management for Executive DOWNLOAD BROCHURE   Blockchain business revolution DOWNLOAD BROCHURE Rassegna stampa Lauree e master, alt ai furbetti ora li smaschera la Blockchain, Eugenio Occorsio, Repubblica Affari & Finanza, 22 luglio 2019 Luiss Business School La formazione post-laurea certificata dalla tecnologia, Il Messaggero, 23 luglio 2019 La blockchain certificherà le competenze degli studenti, Il Giornale, 23 luglio 2019 Luiss Business School: formazione post-laurea e competenze certificate con la blockchain, Key4biz, 25 luglio 2019   22/07/2019 

19 Luglio 2019

Management Sportivo: la formazione executive per lo sport a Milano con Luiss Business School

  La Luiss Business School e la Scuola dello Sport, l’istituzione del Comitato Olimpico dedicata alla formazione degli operatori sportivi, lanciano il corso executive in Management Sportivo nell’era della Digital Transformation a Milano, città che sarà sede dei giochi olimpici invernali 2026. Il Programma permetterà di affrontare i principali aspetti dell’innovazione digitale che stanno diventando in maniera sempre più profonda parte della professionalità del management sportivo. Con 19 giornate ripartite in 4 moduli formativi, 4 project work lab e 3 workshop, il corso executive in Management Sportivo nell’era della Digital Transformation pone attenzione alle attuali esigenze dei diversi player che agiscono nel contesto sportivo assicurando la preparazione necessaria per diventare apripista nel settore dell’innovazione digitale e concretizzarne le incredibili opportunità. Il Programma si svolge a Milano, nel nuovo campus della Luiss Business School (Milano Luiss Hub), e si rivolge a tutti i professionisti del settore: Manager sportivi, Dirigenti, Tecnici, Atleti, Consulenti sportivi, Assessori e Funzionari allo Sport, studenti e professionisti del marketing, della comunicazione, della gestione delle risorse umane, della sostenibilità e della responsabilità sociale che intendono approfondire le tematiche legate all’innovazione digitale applicata al mondo sportivo. SCARICA LA BROCHURE Il corso è svolto in collaborazione con la Scuola dello Sport attraverso Sport e salute SpA (già Coni Servizi SpA), è possibile richiedere informazioni scrivendo a executive@luissbusinessschool.it oppure chiamando il numero 06 85 22 2304.  Link Utili Brochure Modulo di Iscrizione  Pagina Web Luiss Business School Pagina Web Scuola dello Sport  16/07/2019 

16 Luglio 2019

Competenze digitali per il futuro del Paese

Leggi l'intervento del direttore Paolo Boccardelli in occasione dell'evento "Investire Accelerare Crescere. Un piano straordinario per il digitale" in partnership con Confindustria Digitale e sfoglia la rassegna stampa RASSEGNA STAMPA Rai TG1 Economia   Askanews, Confindustria Digitale-Luiss Business School: piano straordinario per Italia 4.0   Ansa, Tria: la fuga di cervelli fa perdere all'Italia 14 mld  la Repubblica, Digitale, Confindustria: "Rischiamo di perdere metà dei fondi Ue". Tria: "Fuga dei cervelli costa 14 miliardi"  La Stampa, Da ConfindustriaDigitale  un piano straordinario per l’Italia 4.0  Avvenire, Trasformazione digitale. Un Piano straordinario per l'Italia 4.0  Il Sole 24 Ore, Ritardo digitale, al Paese serve un piano L’Italia ha un gap digitale, è tecnologicamente indietro rispetto alla media europea a causa della sua struttura produttiva frammentata e allo sviluppo limitato delle reti tlc di nuova generazione. D’altra parte, nell'indice di digitalizzazione dell'economia e della società (DESI) della Commissione Europea per il 2019, l'Italia si colloca al 24º posto fra i 28 Stati membri dell'UE; solo il 92 % delle persone di età compresa tra i 16 e i 24 anni usano abitualmente internet, il che posiziona l'Italia all'ultimo posto in UE, e oltre metà della popolazione non possiede competenze digitali di base, con il risultato che nella categoria “Capitale umano” ci collochiamo al 26esimo posto. Tale carenza si riflette anche in un minore utilizzo dei servizi online, dove si registrano ben pochi progressi, sia da parte dei cittadini che delle PMI che rappresentano l’ossatura del nostro capitalismo. Secondo i dati diffusi da Sace  nel 2018, a causa del deficit infrastrutturale, dove la parte legata alle reti e alle tecnologie è molto rilevante, l’Italia perde 70 miliardi di euro l’anno di esportazioni, l’equivalente di 4 punti percentuali di PIL. Non ce lo possiamo permettere: le infrastrutture, le tecnologie, le competenze digitali rappresentano fattori cruciali per poter competer in un mondo sempre più complesso e connesso. Ma per colmare il divario servono investimenti importanti.   Se guardiamo alla banda ultralarga mobile, il “5G Wireless Outlook” di Morgan Stanley stima che le spese a carico degli operatori di telecomunicazioni ammonteranno a circa 225 miliardi di dollari a livello globale tra il 2019 e il 2025. Elevati investimenti, dai quali comunque si attendono ritorni altrettanto significativi; solo per la tecnologia 4G sono stati spesi circa 275 miliardi di dollari, e gli operatori del settore stanno ancora guadagnando significativi ritorni da quegli investimenti. Gli economisti stimano che l'impatto economico globale del 5G sarà pari a 12 trilioni di dollari entro il 2035 in nuovi beni e servizi. Peraltro, il 5G da solo non basta se non è complementare a una infrastruttura di rete fissa avanzata: in Italia, per quanto negli ultimi anni siano stati fatti passi avanti, la diffusione della banda ultralarga a un gigabit al secondo è ancora appannaggio solo del 24% della popolazione rispetto ad una media europea del 60% e la copertura con le nuove tecnologie in fibra sino alle abitazioni ma soprattutto fino alle imprese procede a passo non così spedito come dovrebbe. La “gigabit society” non è più qualcosa di futuribile: la Commissione Europea richiede che entro il 2025 scuole, servizi pubblici, imprese e snodi nevralgici delle infrastrutture e dei trasporti debbano avere accesso a connettività gigabit. Entro il 2020, l'utente medio di Internet avrà oltre 200 account online; entro il 2022, 150 milioni di persone saranno in possesso di identità digitali basate su blockchain: chiari segnali, questi, che la digital transformation non sta risparmiando nessuno, tantomeno il mondo dei servizi. Il nostro tessuto produttivo ha bisogno di essere iperconnesso, per cogliere le opportunità offerte dai grandi trend internazionali, che sono destinati a rivoluzionare non solo il modo di fare business, ma l’essenza artificiale ai big data, dall’edge computing ai servizi cluod all’internet delle cose. Qualunque sia il contesto geografico, l’adozione degli strumenti di nuova generazione richiede che siano sviluppate adeguate competenze digitali. Il WEF stima che entro il 2022 per almeno il 54% dei dipendenti sarà richiesto un significativo reskilling e upskilling; basti pensare all’impatto degli algoritmi in finanza, dove si stima che gli asset gestiti dai robo-adviso siano aumentati da 98 miliardi di dollari nel 2017 e si prevede che raggiungano 450 miliardi di dollari nel 2021. Sviluppare infrastrutture e puntare sul digitale è cruciale per un Paese che ambisca ad essere competitivo a livello locale e globale: incentivarli è la più importante manovra economica che potrebbe fare il nostro Paese. È fondamentale diffondere la cultura del digitale, fare formazione a tutti i livelli, creare figure con nuove competenze e cittadini digitali del futuro. L'Italia oggi non ha una strategia complessiva per le competenze digitali che invece sarebbe fondamentale per ridurre il divario digitale e ampliare l’inclusione sociale. 16/07/2019

12 Luglio 2019

Capacity-building per promuovere lo sviluppo rurale in Pakistan

Con due settimane di visite di studio e confronti per approfondire la catena del valore dell’olio d’oliva, ha avuto inizio il progetto di cooperazione internazionale “Poverty Reduction through Rural Development in Balochistan, Khyber Pakhtunkhwa, Federally Administered Tribal Areas and Neighboring Areas”, commissionato da PPAF – Pakistan Poverty Alleviation Fund, finanziato da AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dalla Direzione Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, e realizzato da Luiss Business School. Il progetto mira a potenziare lo sviluppo delle comunità locali, creando nuove opportunità di sostentamento attraverso il capacity building di conoscenze, strumenti e capacità di networking. L'intero programma si articola in 7 corsi formativi intensivi sulle diverse tematiche connesse allo sviluppo rurale e sarà rivolto a 95 rappresentanti pakistani del PPAF, delle organizzazioni partner del PPAF, dei governi locali e delle comunità locali delle aree più vulnerabili del Pakistan. Le visite di studio in Italia esporranno i partecipanti alle best practice, innovazioni e soluzioni organizzative per lo sviluppo del Paese, che possono essere adattate in Pakistan. Il corso dedicato alla filiera olivicola-olearia si è tenuto in Puglia ed è stato realizzato da CIHEAM Bari - Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Méditerranéennes, centro di formazione postuniversitaria, ricerca scientifica applicata e progettazione di interventi sul territorio nell’ambito dei programmi di ricerca e di cooperazione internazionale, con il supporto di Confindustria Brindisi. Le prossime fasi del progetto si terranno alla Luiss Business School dal 23 al 27 settembre e coinvolgeranno i partecipanti dal Pakistan su tematiche riguardanti l’innovazione digitale nella scuola e la nutrizione per la salute. Scopri il progetto 12/07/2019

05 Luglio 2019

Progetto Archimede 2019-2020. Il bando INPS che prevede 20 borse di studio per il Master in Entrepreneurship della Luiss Business School

La Luiss Business School è pronta per la seconda edizione del Master in Entrepreneurship che potrà essere finanziato attraverso 20 borse di studio previste dal Bando INPS “Progetto Archimede 2019-2020” finalizzato alla creazione di startup. La Luiss Business School è l’unica Business School italiana accreditata per il bando “Progetto Archimede 2019-2020” che si apre il 25 giugno e si chiude il 2 ottobre 2019 alle ore 12:00. Se hai un’idea imprenditoriale e vuoi creare la tua startup, partecipa alle selezioni per il Master in Entrepreneurship, un percorso universitario altamente formativo articolato in formazione d’ aula study tour all’estero di 4 settimane incubatore di impresa che accompagna gli studenti nella creazione della propria idea di business fino alla fase di incubazione presso Luiss EnLabs Tutti i dettagli e le modalità di accesso al bando INPS “Progetto Archimede 2019-2020” che prevede 20 borse di studio per il Master in Entrepreneurship sono riportati nella pagina dedicata. Verifica i requisiti e partecipa subito alle selezioni per il Master! SCARICA LA BROCHURE È possibile richiedere maggiori informazioni scrivendo a master@luissbusinessschool.it o chiamando il numero 06 8522 5329- 2256. Link Utili  Informazioni dettagliate  Pagina bando INPS Brochure del programma 05/07/2019 

01 Luglio 2019

Sviluppo Manageriale: ottieni una consulenza personalizzata sul tuo percorso di carriera

Ti sei mai domandato quali competenze ed abilità debba avere un manager per gestire una azienda ed al contempo lasciare soddisfatti i propri collaboratori? Un manager efficace deve prima di tutto essere un leader, focalizzandosi su obiettivi di business, e sapendo guidare gli altri perché esprimano il meglio di sé. A questi manager e imprenditori la Luiss Business School offre la possibilità di arricchire il proprio set di conoscenze tecniche e gestionali nella direzione del proprio sviluppo personale e professionale dentro l’azienda o in nuove realtà, per un vero e proprio sviluppo di carriera. Vieni a scoprire di più incontrando personalmente il nostro staff per una consulenza personalizzata nella nostra sede di Milano. Ti aspettiamo il prossimo 24 luglio a partire dalle 17.30 presso il Milano Luiss Hub, in via Massimo D'Azeglio 3. Con colloqui individuali di Assessment professionale ti aiuteremo a orientarti nel percorso del tuo Sviluppo Manageriale. Registrati Il percorso di Sviluppo Manageriale aggiunge alla formazione in general management dei percorsi individuali esclusivi, come il career advisory ed il personal coaching, per sviluppare le proprie doti di leadership, acquisendo una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e, confrontandosi sulle sfide che caratterizzano i diversi momenti di carriera. Per ogni domanda o informazione potete scrivere a executive@luissbusinessschool.it o chiamare il numero 06 8522 5890

28 Giugno 2019

Vola in Messico e partecipa al Nobel Peace Summit con Luiss Business School

  Con la volontà di incoraggiare l’attitudine verso lo sviluppo e l’inclusione sociale e promuovere una dimensione sociale e civile dell’economia, all’interno del Master in Project Management – major in Cooperazione Internazionale, la Luiss Business School, in partnership con Amref Italia, offre la possibilità ad uno studente di vincere la partecipazione, in qualità di rappresentante della Luiss Business School, al prossimo World Summit Of Nobel Peace Laureates che si terrà a Mérida, in Messico, dal 19 al 22 Settembre 2019 attraverso il programma “Leading by Example”. Come parte integrante del Summit, il programma educativo dedicato ai giovani “Leading by Example” mira ad educare gli studenti alla costruzione della pace, alla leadership e all’etica, in base al lascito dei Premi Nobel per la Pace. Attraverso il programma “Leading by Example” gli studenti rappresentanti di Università e Business School potranno prendere parte in via esclusiva ai workshop pomeridiani relativi alle sessioni plenarie durante tutti 4 giorni di evento. Gli studenti interagiranno con Premi Nobel per la Pace, accademici, leader del settore non-profit per acquisire esperienza, conoscenza e condividere idee e progetti. Scopri come partecipare! SCARICA IL BANDO Per maggiori informazioni scrivi a master@luissbusinessschool.it, oppure chiama il numero 06 8522 2239. Link utili Brochure Master  Youth Programme – Leading by Example  2019 Nobel Peace Summit 28/06/2019 

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