News & Insight
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19 Ottobre 2022

Le persone al centro

Dalla gestione dello skills mismatch alle leve motivazionali per tornare a essere attrattivi: l’analisi e i consigli di Hotels Doctors per una vera “ripartenza” incentrata sulle risorse umane Intervista a Gabriele Gneri, Managing Director di Hotels Doctors, partner della nuova edizione dell’Executive Programme in Hotel Management della Luiss Business School, realizzata dalla giornalista Silvia De Bernardin, per Job in Tourism l'8 settembre 2022 Doveva essere l’estate della ripartenza post-Covid. È stata – anche – l’estate nella quale le strutture ricettive hanno dovuto fare i conti con una mancanza generalizzata di personale alla quale, superata in qualche modo l’alta stagione, dovranno ora trovare soluzioni di sistema, capaci di andare oltre l’emergenza. Investimenti sulla formazione e una rinnovata attenzione alle persone e ai loro bisogni possono rappresentare una formula vincente per Gabriele Gneri, Managing Director di Hotels Doctors. La società di consulenza strategica, che affianca e supporta gli hotel per il miglioramento e lo sviluppo del business, sarà partner della nuova edizione dell’Executive Programme in Hotel Management della Luiss Business School, in partenza a novembre. Non è stata un’estate facile per gli alberghi dal punto di vista del personale.Perché tutti sembrano “scappare” dal lavoro alberghiero? È un problema che avevamo iniziato a percepire già prima della pandemia, ma che quest’anno si è mostrato in tutta la sua drammaticità. Si tratta di un fenomeno globale, che ha radici culturali e sociali profonde e che meriterebbe un grande approfondimento, ma volendo semplificare potremmo dire che pare che le nuove generazioni abbiano una concezione diversa del lavoro: per loro non è più uno strumento di autoaffermazione, ma la possibilità di sostentarsi per fare altro, le persone giovani sono molto più attente al cosiddetto life balance, alla sostenibilità, all’idea di poter contribuire con il proprio lavoro al bene del mondo. E fanno fatica a fare piani a lungo termine. Se aggiungiamo poi che in diverse culture il lavoro manuale e di servizio è considerato meno “dignitoso” e di minor valore, capiamo che siamo di fronte a un profondo cambio di paradigma. Poi, è arrivata la pandemia… La pandemia ha fatto capire a molti che il turismo è un settore fragile e forse poco affidabile, per questo moltissimi lavoratori – anche con competenze importanti – abbandonati in pandemia dalle imprese del turismo si sono trasferiti in altri settori considerati più stabili o sicuri, come la logistica. Ma ci sono altri fattori che contribuiscono alla difficoltà di reperire il personale, soprattutto stagionale: le caratteristiche del nostro lavoro (si lavora molto e nei giorni festivi, spesso in condizioni di stress estremo), la politica retributiva delle imprese turistiche, il calo demografico, il sistema dei sussidi al reddito, la cattiva immagine che questo settore da di sé e, non ultima, la mancanza di un sistema di incentivi e percorsi di carriera per i nuovi assunti. Non credo si tratti di un problema passeggero legato a questa stagione, penso piuttosto che siamo di fronte a una profonda crisi, che durerà molto e richiederà innovazione e trasformazione dei modelli di business. Anche lì dove il personale si trova, viene spesso considerato non adeguatamente formato sia a livello scolastico – per le nuove leve – sia in termini di aggiornamento professionale, per chi già lavora da tempo. Esiste davvero un problema di mismatch di competenze nel settore? Negli ultimi anni il nostro settore è cambiato profondamente e continuerà a cambiare molto velocemente a causa dell’uso pervasivo della tecnologia e per l’effetto dell’ingresso di nuovi concept gestionali e di offerta, cambiano anche i clienti e le loro aspettative e di solito cambiamenti veloci portano la domanda di nuove competenze. Anche la riduzione della marginalità nelle imprese ricettive ha favorito la creazione di strutture organizzative meno gerarchiche e meno lunghe e questo ha richiesto dei middle manager (capi servizio) che non avessero solo ottime competenze operative, ma anche di management, come la capacità di risolvere problemi, analizzare e comprendere i dati di processo, fare pianificazione e progettare o modificare i servizi offerti, gestire le risorse umane. Ma queste sono competenze che hanno bisogno di tempo e del giusto supporto per svilupparsi. Quindi, aziende alla ricerca di nuove competenze strutturate e candidati che sono stati formati nel modo tradizionale o non completamente skillati creano il mismatch delle competenze.Un problema che è tanto più evidente tanto più si sale di categoria e livello di servizio. Insomma, visto dal lato delle aziende, non è certamente un tema facile da affrontare. Ci sono anche altri fattori che rendono complicato il quadro gestionale. Il veloce turnover delle risorse, per esempio, non aiuta la crescita delle competenze ed espone l’azienda a continui adattamenti gestionali e di servizio. Il problema del re-skilling: così come persone qualificate escono dal nostro settore per andare altrove, ne entrano altrettante provenienti da esperienze diverse; è molto frequente ormai trovarsi di fronte a dei cv che presentano esperienze frammentate in settori e lavori totalmente differenti. Queste risorse devono essere ri-orientate e re-skillate per poter essere inserite in azienda senza rischiare fenomeni di caduta del livello qualitativo. C’è il tema dell’integrazione multiculturale: ormai nelle nostre strutture da anni convivono persone provenienti da Paesi diversi e spesso da culture diverse, con approccio al lavoro e al servizio totalmente diversi. Come al solito, la soluzione a problemi complessi richiede un approccio sistemico, ma penso che il primo passo debba essere fatto dalle imprese, che devono tentare di avvicinarsi e collaborare con le scuole alberghiere, gli ITS e con le università in modo che ci possa essere condivisione dei bisogni. Allo stesso modo, il sistema scolastico dovrebbero uscire da una certa autoreferenzialità e rendere più aperta la propria didattica a professionisti preparati e aggiornati, ripensando anche il sistema scuola-lavoro e il meccanismo degli stage aziendali, migliorando il processo di orientamento dei ragazzi e seguendo più da vicino il percorso dello stagista. Da questo punto di vista, c’è un aspetto della gestione alberghiera sul quale, in modo particolare, gli hotel italiani dovrebbero investire in fatto di formazione? Oggi la redditività di una struttura ricettiva – e quindi la sua sopravvivenza – passa attraverso le capacità delle proprie risorse umane: il management, che deve saper definire il posizionamento, condurre una strategia, introdurre innovazione, saper comprendere il mercato e guidare un team e saper gestire le performace, e il personale operativo, che attraverso le competenze tecniche e le necessarie attitudini di servizio fa la differenza nei confronti del cliente. La nostra materia prima e la fonte del successo di una struttura ricettiva è ancora la “risorsa umana” e la sua preparazione e professionalità; per questo non investire in “addestramento” tecnico e formazione manageriale è un errore strategico che costringerà le aziende che non lo fanno (nel lungo periodo) a dover sopportare costi maggiori di acquisizione del personale e quindi a trovarsi un esercito di collaboratori“mercenari” e margini ridotti. C’è, poi, un tema di “motivazione”: cosa dovrebbero fare le imprese alberghiere per tornare a essere veramente attrattive? Se dovessi dirlo in maniera “filosofica”, direi che occorre ripartire dal why: perché vale la pena lavorare in un settore così affascinante come quello dell’ospitalità, perché lo facciamo e che cosa vogliamo lasciare alle future generazioni con la nostra fatica? Una risposta a una domanda di senso profondo, che dovremmo prima di tutto chiarire a noi stessi e poi comunicare agli altri. Dal punto di vista operativo, dobbiamo ripartire dalla persona, dai suoi bisogni, dalle sue aspettative, dalle sue preoccupazioni: occorre metterci in ascolto per capire come e in che modo il nostro lavoro e la nostra azienda può favorire o rappresentare questo “vale la pena”. Le persone poi sono diverse e attraversano esigenze diverse lungo l’arco della propria vita lavorativa: per qualcuno la motivazione potrebbe essere l’apprendimento oppure lo stipendio, arrivare all’agognata pensione o cercare di lavorare meno per dare spazio ad altro oppure contribuire a migliorare il mondo e renderlo più sostenibile (lo si sente sempre più spesso). Ma come “si riparte dalle persone”, praticamente? Nei grandi gruppi alberghieri esiste la figura del manager che gestisce le risorse umane, e che assume nomi sempre nuovi: una volta era il direttore del personale, poi responsabile delle risorse umane oggi è il responsabile di People & culture fino ad arrivare all’Happiness Officier. E questo la dice lunga su come stia cambiando l’approccio alle risorse umane. Negli hotel indipendenti il ruolo è svolto dal direttore operativo o dal proprietario oppure spesso si demanda al capo servizio di reclutare i propri collaboratori. Manca una visione d’insieme e una preparazione specifica: in questo modo si rischia di metter su un gruppo di lavoro slegato e disomogeneo e di non riuscire a gestire le varie farsi della gestione del personale. Per questo penso che oggi le strutture debbano fare uno sforzo in più e introdurre (oppure farsi aiutare da professionisti esterni) una figura dedicata al personale e sono certo che si tratti di un buon investimento. Quali sono, su questi temi, le best practice più aggiornate messe in campo dagli hotel italiani? Ancora una volta sono le grandi catene a presidiare meglio il campo. Ma per quanto riguarda gli hotel indipendenti molte sono le attività in corso di sperimentazione e molte hanno ricevuto apprezzamenti o riscontri positivi: mi viene in mente un albergatore illuminato di Abano Terme che ha preso un’ abitazione vicino all’hotel per far riposare e creare un punto di aggregazione per ragazzi costretti a fare i turni spezzati (con tanto di sala giochi e letti per i pisolini pomeridiani). Oppure, un albergatore di un resort in Costa Smeralda (molto coraggioso), che ha deciso di utilizzare una porzione importante della propria capacità ricettiva per fare alloggi per il personale in camere doppie con bagno per tutti i dipendenti e sta avviando un percorso per far lavorare tutti i collaboratori otto ore al giorno anche in piena stagione.O, ancora, un albergatore di Cortina che si appresta a sviluppare un’area di intrattenimento per tutto il personale con vending machine e generi di conforto. Insomma, penso che ormai tutti abbiano capito che sia in atto una concorrenza vigorosa nell’accaparrarsi il personale migliore e che occorra fare uno sforzo importante per migliorare le condizioni di lavoro e favorire la gestione delle aspettative dei lavoratori.

14 Ottobre 2022

Webinar Environmental, Social and Governance per il successo dell’impresa e lo sviluppo sostenibile

Flex Executive Programme in ESG e Sviluppo Sostenibile Mercoledì 26 ottobre 2022 alle ore 17:00 CEST si terrà il webinar “Environmental, Social e Governance per il successo dell’impresa e lo sviluppo sostenibile”. L’evento digitale sarà l’occasione per presentare la nuova edizione del Flex Executive Programme in ESG e Sviluppo Sostenibile, in partenza il 18 novembre 2022. PERCHE’ PARTECIPARE AL WEBINAR? Il webinar si propone di illustrare le più recenti prassi sulle tematiche ESG e di come promuoverle e integrarle nelle Strategie. SPEAKERS: Cristiano Busco, Professore Ordinario di Accounting e Reporting, Direttore MBA, Luiss Business SchoolMaria Pierdicchi, Presidente, NedcommunityAngelo Riccaboni, Professore Ordinario di Economia aziendale, Università di Siena, Senior Research Fellow Luiss Business School Il Flex Executive Programme in ESG e Sviluppo Sostenibile èprogettato in collaborazione con: AISEC (Associazione Italiana per lo Sviluppo dell’Economia Circolare);Nedcommunity, l’associazione italiana degli amministratori non esecutivi e indipendenti eSustainability Makers, l’associazione italiana che riunisce le professionalità che si dedicano alla definizione e alla realizzazione di strategie e progetti di sostenibilità. Inoltre, il webinar darà spazio al confronto e all’approfondimento con il referente scientifico per scoprire i moduli del corso e il networking di Luiss Business School. Al termine del webinar è prevista una sessione di Q&A. QUANDO: 26 ottobre 2022 ORA: 17:00 CEST LINGUA: Italiano DOVE: Online Per partecipare è necessaria la registrazione REGISTRATI Scopri il programma 14/10/2022

06 Ottobre 2022

Webinar – Executive Master Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane: come accompagnare le risorse umane e l'azienda attraverso la trasformazione

Martedì 18 ottobre 2022 alle ore 18:00 si terrà il webinar di presentazione dell’Executive Master in Gestione Delle Risorse Umane, Organizzazione e Leadership progettato da Luiss Business School in collaborazione con Deloitte. Il programma è in partenza il prossimo 4 novembre e si pone l’obiettivo di formare professionisti dell’area HR fornendo conoscenze, metodologie e strumenti avanzati ed innovativi per valorizzare e gestire in modo strategico il capitale umano. AGENDA: Il webinar prevede la presentazione dell’Executive Master, la struttura del percorso ed i principali sbocchi lavorativi. Al termine del Webinar, in una sessione di Q&A,il coordinatore del Programma risponderà a tutte le domande sui requisiti di accesso al programma, il processo di selezione e le agevolazioni. PERCHÉ PARTECIPARE? Il webinar è un’opportunità per acquisire le informazioni preliminari sui contenuti del percorso e approfondire le principali sfide che la trasformazione aziendale comporta in termini di persone, comunicazione interna e formazione. SPEAKERS: Lucia Marchegiani, Direttore Scientifico dell’Executive Master e Professore Associato di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane Matteo Zanza, Partner Change Management & Organization Design, Deloitte Luca Morra, Director Change Management & Organization Design, Deloitte QUANDO: 18 ottobre 2022 ORARIO: 18:00 – 19.00 CEST DOVE: Online Per partecipare è necessaria la registrazione  IL PARTNER DEL MASTER Il Master è arricchito dalla presenza di un partner di eccellenza. L’area Human Capital di Deloitte Consulting si occupa di guidare le aziende nei percorsi di trasformazione in ambito HR lavorando sulle persone e con le persone, per far sì che il capitale umano sia realmente una leva per la crescita del business.  L’expertise dei manager di Deloitte sarà a disposizione dei partecipanti al Master. REGISTRATI SCARICA LA BROCHURE 06/10/2022

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04 Ottobre 2022

Executive Master in Financial Accounting - Webinar di Presentazione e Q&A con Referenti Scientifici

Giovedì 13 ottobre 2022 alle ore 18:00 si terrà il webinar di presentazione degli Executive Master in Financial Management offerti da Luiss Business School.I programmi dell’Area Accounting, Finance e Control si pongono l’obiettivo di formare i nuovi professionisti che saranno chiamati a svolgere un ruolo chiave nel raggiungimento della strategia aziendale, avendo a disposizione nuovi strumenti per la definizione di obiettivi e piani d’azione. AGENDA: Il webinar prevede la presentazione dei programmi, verranno illustrate le Major dell’executive in Amministrazione, Finanza e Controllo, Finanza e Mercati, Fintech&Banking, a cura dei Referenti Scientifici. È prevista inoltre una sessione di Q&A dove sarà possibile ricevere informazioni sui servizi di EduCare, Carrier Services e Networking di Luiss Business School. PERCHÉ PARTECIPARE? Il webinar è un’opportunità per acquisire le informazioni preliminari sui contenuti dei percorsi e capire come avviare una carriera nella funzione finanza di aziende e istituzioni. SPEAKERS: Saverio Bozzolan, Ordinario di Economia Aziendale, Luiss Guido Carli e Referente Scientifico di Major in Amministrazione, Finanza e Controllo Roma e MilanoSilvio Fraternali, Executive Director – Responsabile Della Direzione Controlli E Supporto Al Business, Intesa Sanpaolo e Referente Scientifico Major in Fintech&Banking RomaRenato Giovannini, Professore ordinario di Banking and Finance, Università degli studi Guglielmo Marconi, Referente Scientifico Major Finanza e Mercati Roma QUANDO: 13 ottobre 2022 ORA: 18:00 CEST LINGUA: Italiano DOVE: Online Per partecipare è necessaria la registrazione REGISTRATI Scopri i programmi dell’Executive Master in Financial Management: Amministrazione, Finanza e Controllo Major dell’Executive Master |Sede: RomaSCARICA LA BROCHUREAmministrazione, Finanza e Controllo Major dell’Executive Master | Sede: MilanoSCARICA LA BROCHUREFinanza e Mercati Major dell’Executive Master | Sede: RomaSCARICA LA BROCHUREFintech & Banking Major dell’Executive Master | Sede: RomaSCARICA LA BROCHURE 4/10/2022

03 Ottobre 2022

Strumenti di finanza sostenibile per la crescita delle imprese

L’attenzione crescente dell’opinione pubblica e dei policy maker verso i temi dell’efficienza energetica, del cambiamento climatico e della transizione verde, e lo stesso impegno degli imprenditori verso la sostenibilità, sono oggi i fattori determinanti per le strategie di crescita delle imprese. È in tale ottica che Luiss Business School ed Equita, tra le principali investment bank in Italia, hanno promosso la ricerca “Sustainable Debt Instruments: Evolution and Outlooks with a focus on Italian Companies”, che sarà presentata il prossimo 11 ottobre 2022 a Villa Blanc durante l’evento “Strumenti di finanza sostenibile per la crescita delle imprese”. Obiettivo del paper è analizzare i principali strumenti di debito a disposizione delle società italiane nell’ambito della finanza sostenibile, dai green bond ai sustainable bond, dalle emissioni social a quelle sustainability-linked, insieme con l’evoluzione del settore e delle policy di riferimento in materia di sostenibilità.Seguirà poi una tavola rotonda in cui istituzioni, società emittenti, imprenditori e associazioni si confronteranno sul contesto normativo e sui benefici per accedere ai diversi strumenti di debito sostenibile.  AGENDA 10.30  Registrazione e Welcome Coffee 11.00  Saluti di aperturaLuigi Abete, Presidente, Luiss Business SchoolCarlo Andrea Volpe, Co-responsabile Investment Banking, Equita 11.15  Presentazione della ricerca “Sustainable Debt Instruments: Evolution and Outlooks with a focus on Italian Companies” Raffaele Oriani, Dean, Luiss Business SchoolFrancesco Asaro, Vice President, Equita 11.45  Tavola Rotonda Francesco Gianni, Socio fondatore, Gianni & Origoni – GOPEnrico Gomiero, Vice President e CFO, CarraroAndrea Nuzzi, Head of Corporate and Financial Institutions, Cassa Depositi e PrestitiEmanuele Orsini, Vicepresidente per il Credito, Finanza e Fisco, Confindustria Modera: Janina Landau, Giornalista e conduttrice, Class CNBC 12.30  ConclusioniMarco Clerici, Co-responsabile Investment Banking, Equita 12.35  Networking Lunch L’evento è gratuito, per partecipare è necessaria la registrazione REGISTRATI 03/10/2022

28 Settembre 2022

Webinar – Cosa significa fare il coach?

Giovedì 6 ottobre 2022 alle ore 18:00 si terrà il webinar di presentazione del Flex Executive Coaching Programme offerto dalla Luiss Business School che giunge alla sua seconda edizione ed è in partenza il 4 novembre. Il webinar Cosa significa fare il coach? è un’opportunità per acquisire le informazioni preliminari sui contenuti del percorso, approfondire il ruolo del coaching professionale ed i diversi approcci di coaching all’interno delle competenze ICF. Grazie a professionisti con lunga esperienza nelle organizzazioni e istituzioni pubbliche e private, scopri il ruolo del coach nello sviluppo ed integrazione delle competenze professionali. Inoltre, saranno presenti anche alumni delle edizioni precedenti che risponderanno alle domande dei partecipanti al webinar. AGENDA: Il webinar prevede la presentazione del programma dove verranno illustrati i contenuti, presentati i docenti e i coordinatori dei moduli del percorso. È prevista una sessione di Q&A dove sarà possibile ricevere informazioni sui servizi di EduCare, Career Services e Networking della Luiss Business School. Saranno inoltre fornite informazioni sulle borse di studio disponibili.   SPEAKERS: Vito Marzulli - Country Manager, Coach e TrainerCecilia Toni Saracini - Psicologa del lavoro, Coach e Trainer QUANDO: 6 ottobre 2022 ORA: 18:00 CEST DOVE: Online Per partecipare è necessaria la registrazione REGISTRATI SCARICA LA BROCHURE 28/9/2022

23 Settembre 2022

Purpose, brand e corporate reputation: storie aziendali a confronto

Strategie di branding sempre più guidate dal purpose e ripensate all’insegna della missione e dei valori: ne discuteremo il 29 settembre a Villa Blanc insieme a un panel di primarie realtà aziendali e mondo dell’università, per un confronto a 360° sull’evoluzione del posizionamento dei brand. Uno scenario in cui le sfide della sostenibilità e dell’impatto sociale sono determinanti per l’architettura della corporate reputation e si riflettono sulla connessione dei brand con il mercato e le persone. Il dibattito sarà inoltre un’occasione per presentare il Teaching Case «Value and values»: purpose, reputation e scelte di brand nella fusione WINDTRE, a cura di Matteo Giuliano Caroli, Associate Dean per l’internazionalizzazione, Direttore BU Applied Research e Osservatori, Luiss Business School, e Marco Mazzù, Professor of Practice di Marketing, Luiss University & Luiss Business School. AGENDA  11.30 Indirizzo di salutoMatteo Caroli, Associate Dean for Internationalization, Direttore BU Applied Research e Consulting, Luiss Business School 11.40 Introduzione: «Value and values»: purpose, reputation e scelte di brand nella creazione di valore in WINDTREMarco Francesco Mazzù, Professor of Practice Marketing, Luiss Business School 12.00 Tavola rotondaAlberto Mattiacci, Ordinario Economia e Gestione delle Imprese, Università Sapienza di RomaMichela Russo, Head of Brand Strategy & Guidance Italy, Insights Division KantarSara Taschera, Direttrice Comunicazione, COOP ItaliaTommaso Vitali, Direttore B2C Marketing & New Business, WINDTREAndrea Ziella, Head of Marketing and Digital, Mattel ItaliaModera: Matteo Caroli, Associate Dean for Internationalization, Direttore BU Applied Research eConsulting, Luiss Business School 12.50 Q&A session e conclusioni 13.15 Cocktail  L’evento è gratuito, per partecipare è necessaria la registrazione.  REGISTRATI 23/09/2022

01 Agosto 2017

#MasterYourCareer – Carla: una formazione per “dare un contributo significativo alla crescita del settore del consumo fuori casa”

Da sempre appassionata al settore Food & Beverage, ho conseguito la laurea in “Nutrizione Umana e Tecnologie alimentari” e poi l’abilitazione all’esercizio come Biologa Nutrizionista. Ho deciso di intraprende il Master in Trade Management e del consumo Fuori Casa, spinta dalla curiosità, dalla voglia di imparare, ma soprattutto dalla voglia di comprendere la realtà lavorativa all'interno di aziende che operano nel settore Food & Beverage. Il Master ha previsto una prima fase didattica con lezioni frontali in aula, focalizzate sul marketing e trade marketing, consentendomi di analizzare e apprendere le dinamiche che ruotano intorno al Mondo Ho.Re.Ca. La seconda fase, invece, prevede la formazione sul campo attraverso due stage da effettuare presso le aziende partner del Master. Il giorno 8 Maggio è iniziata quindi per me l’esperienza in distribuzione presso l’azienda Cuzziol SpA. Ricerca, innovazione e qualità sono i capisaldi su cui si basa l’azienda, impegnandosi verso la ricerca di nuovi prodotti e della qualità al fine di proporre l’eccellenza ai sui clienti. L’attività principale a cui ho preso parte durante i tre mesi di stage, è stata svolta nell’area di trade marketing dell’azienda, in particolare nell’ufficio marketing. Mi sono occupata della preparazione e realizzazione di materiale pubblicitario come cataloghi promozionali per la presentazione delle diverse tipologie di prodotti, in particolare birre e spirits, per i clienti dell’azienda. Ho collaborato con un’azienda esterna di grafica per la realizzazione di un catalogo spirits con oltre 400 referenze che l’azienda Cuzziol SpA ha introdotto come nuove proposte da distribuire nel Nord Italia. Sono poi stata impegnata a seguire un’indagine di mercato relativa alla possibilità di inserire nell'offerta prodotti, una nuova referenza da proporre ai clienti. Tale lavoro mi ha offerto l’occasione di interfacciarmi con il produttore del nuovo prodotto e di reperire le informazioni relative alla componente legislativa per la sua distribuzione in Italia, essendo di provenienza estera, e quelle relative alle caratteristiche chimico-fisiche. Durante la riunione mensile con la forza vendita, ho presentato agli agenti il prodotto con lo scopo di valutare la proposta della nuova referenza ai clienti e definire la convenienza di distribuire o meno lo stesso. SCOPRI DI PIÙ   01/08/2017

26 Luglio 2017

#MasterYourCreativity – Par hasard, tutto all’improvviso ma nulla per caso: Margherita, Marketing & Communication Junior Account per Casadei dopo il Master of Fashion

"Per me il mondo della moda e del lusso rappresenta la congiunzione di due universi lontani ma che non possono fare a meno l'uno dell'altro: uno popolato da numeri e uno fatto di sogni e di emozioni che nutrono la sensibilità. Il Master of Fashion del LUISS Creative Business Center mi ha permesso di costruire un ponte tra questi due mondi". “Sai perché ti senti così ora? Perché sei molto vicina, molto vicina alla svolta.” Mi sono ripetuta spesso questo “mantra” durante le scelte più importanti del percorso accademico che ho vissuto in un'università che per me è stata anche un po' mamma. Alla soglia dei 26 anni, mi sento di poter strizzare l’occhiolino ai momenti stupendi passati tra via Parenzo e le strade della Città Eterna, inseparabile compagna della mia crescita e della mia storia. Ho studiato Giurisprudenza con indirizzo internazionale e proprio l’internazionalità mi ha portata spesso a scelte di studio esterofile: da New York a Strasburgo, da Barcellona a Londra, da Grenoble ad Antibes. A chi mi chiede se la moda sia da sempre la mia passione, rispondo che non sempre bastano l’amore e il desiderio e, dal mio canto, ho deciso di coniugare attitudine, passione e visione. Certo, la passione resta il punto di partenza, bisogna poi prendersi cura dei propri sogni e renderli assolutamente egocentrici, vanitosi a tal punto da non riuscire a guardare altro. “Poniti un obiettivo, lavora per raggiungerlo ma di tanto in tanto guardati attorno perché tutto è qui e la migliore strada è quella che si sceglie in corsa”. Per me il mondo della moda e del lusso rappresenta la congiunzione di due universi lontani ma che non possono fare a meno l'uno dell'altro: uno popolato da numeri, modelli di business e revenue share ed uno a tratti intangibile, fatto di sogni e di emozioni che nutrono la sensibilità e che rendono umano un grafico costruendo un forte e delicato incanto. Il Master of Fashion del LUISS Creative Business Center mi ha permesso di costruire un ponte tra questi due mondi, mi ha insegnato come l'alfa e l'omega siano le uniche due realtà da cui possa nascere un'industry in cui il lato umano resta predominante. "Par hasard", un altro dei miei grandi capisaldi, non “per caso” bensì all’improvviso, straordinariamente all’improvviso. Frequentare il Master per me è stata una sfida quotidiana nei confronti delle mie prospettive, desideravo intraprendere un percorso in cui il mondo accademico si sposasse con le testimonianze di chi viveva il settore del fashion in veste di protagonista, ognuno con la sua storia e con la propria expertise. Per me la condivisione e la fame di imparare sempre più di ieri sono state cardini sui quali far perno per ogni goal che mi prefiggevo. Incontrare colleghi con un background diverso dal mio è stato sicuramente challenging ma motivante, abbiamo davvero imparato che solo in team è possibile creare un asset vincente e un reale vantaggio competitivo, oggi in una Business School e domani in un’azienda. La resilienza e la perseveranza sono le due soft skill maturate di più grazie ai molti lavori di gruppo e alle discussioni costruttive che mi hanno permesso di sviluppare un ascolto empatico e una comunicazione finalizzata al raggiungimento dell’interesse primario di una squadra. Era novembre, pioveva a dirotto e io avevo appena terminato uno dei miei primi colloqui all'ultimo piano di uno di quei grandi palazzi del capoluogo lombardo. Ho preso l’ascensore in un’altra scala per sbaglio, pensavo. Poi, durante il tragitto, ho letto “Casadei" su una targhetta e chissà, ho suonato. Non sapevo come annunciarmi quindi non l'ho fatto. Oggi, dopo un’esperienza di stage di 6 mesi, sono parte di questo family business con un ruolo dalla doppia anima. All’interno del Dipartimento di Marketing e Comunicazione mi occupo della verve digital di un Brand che vuole essere sempre più internazionale e allo stesso tempo affianco il PR e Press Office Coordinator pianificando strategicamente le attività dell’ufficio stampa worldwide, portato in house a partire da Gennaio. Vivere il vero Made in Italy, un heritage così affascinante e l’eccellente artigianalità mi rende entusiasta di lavorare per un business il cui scopo è ancora quello di far sognare i suoi consumatori. Penso che non ci sia nulla di più dinamico e coinvolgente che gestire l’immagine di un Brand, essere la sua voce e poter articolare le sue parole secondo la sua attitudine ed il suo posizionamento, cambiando mise tutti i giorni ma mantenendo un fil rouge ed uno stile coerente e riconoscibile attraverso le infinite possibilità che la mia funzione mi offre. Sono fermamente convinta che ognuno di noi abbia un talento, tutti hanno qualcosa in cui sono straordinari, chissà forse il mio è proprio la trasversalità dovuta ai molti viaggi vissuti da sola, ai miei familiari che vivono in diversi continenti, alla continua voglia di scoprire e di partire. Il Master mi ha permesso di coltivare questo talento attraverso esperienze cross-cutting, laboratori interdisciplinari e momenti di analisi soprattutto in fase di Project Work finale. Potendo dare un consiglio ai futuri studenti direi loro che il cambiamento non è sempre una scelta ma, al contrario, è sempre una chance, non ne deve valere la pena, deve valere tutto e allora se è così si è pronti ad affrontare lunghe giornate di studio e di lavoro sempre con la grinta del giorno prima del primo. Prendete decisioni audaci, sono le uniche così emozionanti da permettervi, con costanza e dedizione, di fare un passo verso il vostro futuro ancora ignoto e immaginare che sarà stupendo. 26/07/2017

17 Luglio 2017

“The LUISS MBA? A Monumental Experience”: to take a step toward a Finance career, Rafael choose LUISS Business School

Prior to joining the LUISS MBA program, Rafael Da Cruz Bezerra studied electrical engineering in Brazil and France. Then he worked in Brazil and Mozambique in Procurement and Internal Control for Vale S.A., one of the world’s largest mining companies. When he decided that an MBA was the next step toward a Finance career, Rafael wanted to study on a prestigious course in Italy and found LUISS Business School. Describing his LUISS MBA experience, Rafael said, “What I like best about the program is that with the small class size we have really bonded together. In addition, I have enjoyed the marketing courses, even if my focus area is Finance. The most memorable part of my year so far has been participating in the Finance Competition in Milan. There my colleagues and I saw that our course preparation was equal to that of other business schools like London Business School, HEC Paris or Insead. I recommend participating in competitions like this as well as exchanges or electives with other business schools. These experiences are very rich, much more than I anticipated. They are great for networking and giving a broader vision of where other business schools focus. They are also good to see the strengths of our own school. Living in Rome has also been an important part of my experience. My one word description of Rome is 'monumental'.  Everything here is in a different scale and always very impressive. After this first impact you start to realize that there are a multitude of Rome’s, with so many places and facets to discover. I live just outside Rome in a little town called Paliano, and I come often into Rome. It is a great city in all senses: culturally, night life and personal life (people are extremely friendly). One more piece of advice for prospective students is to learn a little Italian to really discover Italy. It is so much more than the big cities (Rome, Milan….) and with so much to offer, not just in business. My MBA experience so far has been great. My goal after the MBA is to have a career in Finance.  In the meantime I am working hard to enjoy every minute of these 15 months through my classroom learning, through exchange experiences and through living in Rome.” 17/07/2017

23 Giugno 2017

Corporate university italiane in evoluzione: i risultati della ricerca condotta dal People Management Competence Centre & Lab della LUISS Business School

Qual è lo stato dell’arte sul tema delle Corporate University (CU) in Italia? Non è facile fornire una risposta univoca, di certo però le CU rappresentano oggi un fenomeno emergente per le imprese che cercano un approccio più strategico e meno “tradizionale” alla gestione della formazione. Il People Management Competence Centre & Lab della LUISS Business School – in collaborazione con Amicucci Formazione – ha condotto una ricerca dal titolo “Tendenze nella Formazione e ruolo delle Corporate University” con l’obiettivo di mettere a confronto i modelli e le pratiche emergenti nella formazione nelle principali aziende italiane, analizzando in particolare il  ruolo delle Corporate University. L’indagine ha previsto come strumento principale un questionario inviato ai responsabili delle strutture formative di 100 tra le principali organizzazioni italiane. Dai dati è emerso che la collocazione organizzativa delle realtà coinvolte segnala ancora qualche difficoltà nel riconoscere alle CU un ruolo strategico. Tra le funzioni analizzate dall’indagine, infatti, una sola riporta direttamente al vertice aziendale, mentre nelle altre prevale una collocazione alle dipendenze dell’HR e, in un numero limitato dei casi, della funzione Learning & Development. Un quadro interessante emerge rispetto all’evoluzione delle strutture registrata negli ultimi cinque anni. Crescono le attività svolte dalle CU, ma non le risorse assegnate alla funzione, che rimangono invece stabili. Un dato che con molta probabilità segnala la presenza di strategie di internalizzazione delle attività formative con una duplice finalità: da un lato, l’insourcing di attività persegue l’obiettivo di razionalizzare i costi esterni della formazione in un periodo di crisi economica e di mercati instabili, dall’altro l’intento di ricercare una maggiore produttività delle risorse impiegate nelle strutture formative. Efficienza ma anche qualità delle competenze sembrerebbero essere i criteri che ispirano la creazione di un corpo docenti interno. Sostanzialmente tutte le aziende del campione hanno una Faculty interna i cui componenti sono individuati sulla base della segnalazione della Linea o della funzione HR. Nella maggior parte delle esperienze indagate è prevista un’offerta formativa dedicata alla Faculty, anche se meno della metà ha un albo docenti e solo un terzo ha formalizzato delle policy per la gestione della Faculty (es. impegno richiesto, modalità di convocazione). Un ultimo aspetto di rilievo riguarda gli ambiti di attività che impegnano le CU.  Mentre la letteratura individua nello “span of scope”, ovvero l’ampiezza dei filoni in cui è attiva al di là della formazione, una caratteristica distintiva delle CU, i risultati della ricerca mostrano invece ancora una forte focalizzazione di queste strutture sulle attività di formazione e, tutt’al più, di sviluppo delle risorse umane. È vero però che le CU con  uno stadio di sviluppo organizzativo più avanzato sono impegnate anche in attività di ricerca, innovazione e di knowledge management. L’indagine condotta dal Competence Centre conferma che il percorso di sviluppo delle Corporate University italiane è ben avviato, registrando anche un’indubbia accelerazione rispetto al passato, in virtù della consapevolezza che l’investimento nelle competenze rappresenta un fattore strategico di successo per le imprese. Come evidenziano i ricercatori della LUISS Business School “lungo il cammino che vede all’orizzonte un ruolo significativo per queste funzioni ci sono però ancora incertezze di direzione che tengono le nostre Academy aziendali ancora a distanza dalle più consolidate esperienze internazionali. Sono incertezze che rallentano il contributo strategico atteso che richiede leadership autorevoli e coraggiose capaci di rendere visibile tutto il valore da estrarre”.  (Articolo a cura del People Management Competence Centre & Lab della LUISS Business School) 23/06/2017

20 Giugno 2017

Achieving an Automotive Career Dream: Ernesto, Brand & Marketing Analyst at Renault Italy, after the LUISS MBA

Since I was young, I have been passionate about cars and the automotive industry. During my economic studies in Milan, I worked in “Mercedes-Benz Milano”, which confirmed my interest in this field. After my university studies, I needed something that could help me put into practice all the theory I had learned. After long research, I thought an MBA could help me develop diverse skills to apply in many different professional situations. So I started an Executive Master focused on the automotive Industry and then an MBA, both at LUISS Business School in Rome. The best part of the MBA program was the practical approach of the teaching methods and the 360° degree personal development. I especially liked the continuous combination of work on hard and soft skills. Soft skills help you identify your strengths and weaknesses and work ethic including communication, problem solving, leadership and team collaboration. Hard skills are the same for everyone; soft skills differentiate you. Without any doubt, the most memorable experience was the “MBA-life”: waking up early in the morning, focusing on our goals all day and studying in the evening. It was fun because we students became like a family. We were often together and shared joys and sorrows. I have known great people who are my best friends. It was really an unforgettable experience. Living in Rome was also an important part of this experience. It allowed me to cultivate my passion for walking, exploring new things including art exhibitions. Living in a multiethnic city, rich with art and history, expanded my personal culture.  Plus Rome is the capital of Italy, and many multinational companies, especially in the automotive industry, have headquarters in Rome. I completed the last six months of the MBA in Paris, where I attended courses at ESSEC Business School. I wanted to learn a new language and experience the French culture and business environment. Back in Italy, my dream was to work in an automotive company, and I did many job interviews.  LUISS played a key role at this stage because it supported and directed me toward the best choices. We had several “career service” meetings where we simulated job interviews, learning how to handle stressful situations such as those sitting in front of an HR manager. Finally Groupe Renault hired me, after four rounds of interviews, in three languages ​​ with several tests. Groupe Renault is the third largest automotive group in Italy, after Fiat and Volkswagen, and its “Renault Clio” is the most popular foreign car in Italy.  My role is Brand & Marketing Analyst, and my team is responsible for pricing and positioning strategies for the Italian market. To be more precise, we are responsible for the analysis of trends and their impact on vehicle demand, and we are modifying constantly our car prices to respond to competitors' strategies. We collaborate with other business units, and we respond directly to the global management team to improve information flows and update weekly sales forecasts. When prospective LUISS MBA candidates contact me now, I tell them that companies are no longer looking for people who are prepared, skilled or with several degrees. They are looking for people who can bring innovation, ideas and… value! The LUISS MBA is a very intense and difficult program, and at the end, you feel great discovering how you have grown. The LUISS MBA has been an important step for me to bring this value and to achieve my career dream. Read the interview

19 Giugno 2017

Con WIND|3 il kick off del Field Project degli studenti LUISS MBA Part time

Il 9 giugno si è tenuto il lancio del Field project degli studenti LUISS MBA Part Time. La sfida conclusiva di un percorso di formazione avanzato con insegnamenti completamente in inglese che rappresenta per gli studenti l’opportunità di elaborare un progetto di consulenza aziendale lavorando fianco a fianco con i manager. Giancarlo Mazza, Head of Marketing Large & Top Offer WIND|3, supporterà un team di studenti del programma nell'elaborazione di un piano strategico di marketing rivolto a grandi imprese nel settore delle telecomunicazioni, con uno specifico focus sui trend nel campo ICT e delle nuove tecnologie. A partire da un’analisi della segmentazione del mercato e dei competitor, l’obiettivo del progetto è sviluppare una raccomandazione a medio termine per WIND | 3 attraverso una  SWOT analysis e una valutazione del posizionamento di WIND | 3. Come ha dichiarato Giancarlo Mazza: “Con questo progetto WIND|3 conferma la sua volontà di guidare la digital transformation nel B2B ricorrendo anche a skill e competenze maturate nel corso di un programma di formazione executive”. Questo metodo di formazione innovativo – basato su un approccio pragmatico – ha l’obiettivo di sviluppare le conoscenze, le attitudini e le skill degli studenti attraverso un confronto con problematiche reali e l’individuazione di soluzioni implementabili in un contesto reale di business. Grazie alle linee guida e ai suggerimenti condivisi direttamente con gli allievi da parte di top leader nel settore, il Field Project è un’opportunità unica per conoscere approfonditamente dall'interno il reale funzionamento di un’industry e comprendere le skill necessarie per sviluppare un percorso di carriera coerente. 19/06/2017

12 Giugno 2017

A dream to join a European fashion apparel company: Natasha, US to Italy with the LUISS MBA program

MBA 2016 Natasha Kuzmanovic has a dream to join a European fashion apparel company. Building on 11 years’ experience, most recently as Director of Merchandising at the University of Southern California (USC, one of the largest NCAA teams in the United States), the LUISS MBA is preparing her with the business, industry and cultural skills to make this transition. “Once I started considering the possibility of moving to Rome, I began to research schools in Italy. Through word of mouth I learned that LUISS has an unparalleled reputation in the Italian business community. From the beginning it was apparent that being associated with LUISS carries a lot of weight in Italy, especially in Rome. This was the driving factor in my decision making process.” As an American living in Rome, Natasha appreciates the hard-working and balanced lifestyle.  “Living in Rome is a unique experience that combines magnificent art and history with the modern world. The lifestyle in Rome replicates this model of time standing still and dynamic progress.   People are eager to work hard as well as to slow down and enjoy a good meal or time with friends. I find this balance very refreshing after living in United States, where the emphasis is more often on work than anything else.  My experience in Rome has been that we get everything accomplished, and we hold each other accountable, while respecting the boundaries and the need for personal life.” The program elements that make a difference for Natasha are the structure, complex problem solving and class diversity.  “The program is well-structured because it provides a good balance of a strong academic foundation with practical knowledge. As a class, we are challenged to solve complex problems, to think critically, to connect the dots and to get out of our comfort zone. The class diversity is an incredible advantage. Different backgrounds, education levels, skill sets and experiences contribute to dynamic and challenging discussions and help maintain high standards. We learn as much from each another as we do from professors.  The class profile is high quality, and we are constantly raising the bar higher. For example, our presentations have gone from basic, simple, and uncertain to elaborate, comprehensive, engaging and creative works of art. The LUISS MBA has been an invaluable experience for me. It has changed my life for the better, and I feel confident that I can succeed in the job market. I started this program hoping to get any job and now feel the ball is my court, and I can go after my dream.  Taking a year to attend the LUISS MBA program is changing the playing field for my entire career.”

05 Giugno 2017

#MasterYourCareer – Ridisegnarne le strategie di comunicazione della Federazione Italiana Distributori Bevande: Marica, studentessa del Master in Trade Management

L’esperienza che porto via con me è carica di emozione e adrenalina. Nell’ottobre del 2016 ho intrapreso un percorso, quello del Master in Trade Management del consumo fuori casa presso la Luiss Business School in compagnia di 15 ragazzi pieni di aspettative e sogni. Il piano di studi ci ha dato una visione completa del mercato, abbracciando materie come il Marketing e Trade Marketing, Channel Management, Supply chain, Kam, Retail, Digital marketing, Pricing e Business English. Sfide, passione e ambizione mi hanno portato a concludere con grinta il percorso accademico e tra qualche settimana anche lo stage presso Italgrob – Federazione Italiana Distributori Bevande. Il 10 maggio 2017 sono entrata nell’ufficio del direttore della federazione e mio tutor di stage, Dino Di Marino, che con gentilezza mi ha presentato la Mission e la Vision di Italgrob, catapultandomi nella realtà istituzionale. Dopo aver ripercorso insieme i momenti salienti dell’attività di Italgrob degli ultimi 25 anni, abbiamo riletto il piano triennale (2015 – 2017) che presta a concludersi con la presidenza Menici alla fine di questo anno 2017 e analizzato gli strumenti di comunicazione a disposizione (portale, sito, social network e materiale di stampa). Tutto ciò per meglio rendermi chiaro il ruolo della federazione. SCOPRI DI PIÙ   05/06/2017

26 Maggio 2017

Come i Millennials valutano le aziende: la ricerca LUISS Business School promossa dalla Fondazione Coca-Cola HBC Italia

  La ricerca “Le dinamiche di selezione, valutazione, scelta degli studenti universitari verso potenziali employer” realizzata dalla LUISS Business School e promossa da Fondazione Coca-Cola HBC Italia, ha voluto individuare criteri che utilizzano i Millennials nella selezione degli employer a cui presentare la propria candidatura e avviare un percorso di carriera. Dalla ricerca – che ha visto la partecipazione di oltre 900 studenti universitari di un’età compresa tra i 18 e i 29 anni – tra i principali fattori determinanti sono emersi: emotional appeal, ossia l’atteggiamento emotivo verso l’impresa; workplace environment, in termini l’ambiente lavorativo offerto ai dipendenti,  tutela del benessere, programmi di formazione e di carriera proposti; performance finanziaria come valutazione della stabilità finanziaria con particolare riferimento alle prospettive di crescita dell’azienda, davanti a componenti più concrete come il livello retributivo offerto e la qualità dei prodotti. «I ragazzi coinvolti nello studio considerano l’emotional appeal il fattore più importante nella scala di valutazione, inteso come capacità di ispirare fiducia e ammirazione – afferma Luca Pirolo, Direttore del LUISS Creative Business Center della LUISS Business School – a testimonianza della ricerca di un sistema valoriale a cui aderire, prima ancora di una condizione economica ottimale». Non mancano inoltre il  valore percepito attraverso l’esame dei prodotti e/o servizi offerti; vision e leadership; social responsibility ossia l’impegno di carattere sociale, etico e ambientale da parte dell’azienda. «Il rapporto tra imprese e giovani generazioni appare oggi prioritario – ha dichiarato Giangiacomo Pierini, Vicepresidente della Fondazione e Direttore Relazioni Istituzionali e Comunicazione di Coca-Cola HBC Italia – e questo studio fornisce un supporto alle aziende per comprendere meglio quali contenuti risultano più interessanti, con quali strumenti comunicarli e come supportare i giovani nell’ingresso del mondo del lavoro. I temi emersi sono parte integrante del progetto #YouthEmpowered, avviato da Coca-Cola HBC Italia per fornire ai giovani una preparazione al mercato del lavoro. L’iniziativa, oltre a moduli formativi interattivi online, prevede incontri con le persone dell’azienda, che possono testimoniare direttamente i valori e l’ambiente lavorativo in cui operano ogni giorno, elementi che secondo la ricerca svolta da LUISS Business School risultano essere di primaria importanza per gli studenti». Gallery 26/05/2017

23 Maggio 2017

Building a global Perspective: the story of Wen Ting Chang, LUISS MBA class of 2016

MBA 2016 Prior to the LUISS MBA, I worked for the Ministry of Foreign Affairs in Taiwan. I had accumulated significant experience in organizing diverse activities, including governmental ceremonies and visiting programs of foreign political leaders. I had also led one branch of a renowned Taiwanese educational institute, setting annual plans and budgets, and our team was recognized as best branch of the year. After all this experience in Taiwan, however, I realized that I needed to “Go Global” to become more competitive in the dynamic global business environment. The LUISS MBA was appealing because it helped a person like me, with limited financial and economic experience, to build a solid knowledge of business, both hard and soft skills. The most critical part of the program was the international perspective shared between the diverse nationalities of faculty and participants. This allowed me to meet, work and become friends with people from around the world. My most memorable MBA experience was with an international social impact program. The project was in partnership with Energia per i Diritti Umani (Energy for the Human Rights), a non-profit organization financing and managing schools for children in Senegal, Gambia and India. Our team participated in a competition called “MBA for Africa”, in which we designed, under time pressure, a game for Senegalese children to educate them on the importance of team work and role play. Following the competition the organization brought the best design to Senegal, teaching children there how to play the game and understand the lesson behind it. I was thrilled to have strengthened my ability to work in a group under pressure, and we learned the power of bonding. Each team member had distinct backgrounds with different work patterns and habits. To achieve high-performance, we needed to build trust and have each person in the right place to conquer the challenge.   This experience gave me the opportunity to DO something meaningful for society, contributing as a member of the global village. The LUISS MBA program was intense but worthwhile. It enriched my global perspective and my personal experience. I have become more confident and ready to confront and solve challenges. It was also a place to nourish my awareness of social global issues. In the end I achieved my goal. I have developed my career into the next level and am enthusiastic about my life and future. 23/05/2017

22 Maggio 2017

#MasterYourCareer - Le difficoltà sono solo lo spunto per il successo: Greta, Analyst presso IBM dopo il Master in Corporate Finance

«Il Master in Corporate Finance è stato una realtà formativa a 360°. Sin dalla prima prova di ammissione mi è stato insegnato che nulla viene regalato, ma bisogna guadagnarsi tanto quanto più si è disposti a combattere e a superare i propri limiti. Conclusosi questo percorso formativo le offerte di lavoro non hanno tardato ad arrivare»: Greta, Analyst presso IBM nel centro Amministrazione e Finanza a Bratislava, il centro più grande in Europa. “Se vuoi qualcosa, vai e prendila. Punto.” (da “La Ricerca della Felicità”)  Sono Greta, ho 27 anni ed una gran passione per il mondo della Finanza. Conseguita la Laurea Magistrale in Economia, Management e Finanza d’Impresa con il massimo dei voti e, ahimè, un’offerta del lavoro scarseggiante ho sentito ancora di più l’esigenza di specializzarmi nel settore; da qui la decisione di iscrivermi al Master in Corporate Finance presso la LUISS Business School. Dalla prova di selezione il livello di inglese non risultò sufficientemente alto per accedere a quel tipo di Master, eppure questo non è stato di certo un buon motivo ad essere in grado di fermarmi. La settimana successiva, infatti, partii per Londra per 6 mesi con l’obiettivo di migliorare la lingua. In quest’arco temporale ho avuto modo di studiare in una English School e lavorare in un ristorante. Esperienza costruttiva e non poco facile in un contesto del tutto differente dalla “comoda” quotidianità, ma al rientro superai l’ammissione con grande soddisfazione. Sintetizzare il Master non è semplice, per me è stata una realtà formativa a 360°. Sin dalla prima prova di ammissione mi è stato insegnato che nulla viene regalato, ma bisogna guadagnarsi tanto quanto più si è disposti a combattere e a superare i propri limiti. Ovvio che i momenti duri e sconfortanti non sono mancati, dove il primo pensiero è stato quello di mollare tutto: in realtà sono state proprio queste le occasioni a ricordarmi che stavo andando nella giusta direzione. Se uno specifico percorso fosse facile potrebbe essere intrapreso da tutti, ma nella nostra unicità fortunatamente non è cosi. Il duro lavoro è stato ripagato, e se proprio devo essere sincera ho acquisito conoscenze e competenze più di quanto potessi aspettarmi: la possibilità di affrontare casi aziendali con Top Manager e docenti altamente qualificati, la valorizzazione delle diversità in un ambiente internazionale, condivisione, confronto, lacrime, sorrisi, amicizie, idee, sfide e crescita, sia a livello professionale sia a livello di soft skills. Conclusosi questo percorso formativo le offerte di lavoro non hanno tardato ad arrivare, prima uno stage di 6 mesi nel dipartimento Amministrazione, Finanza e Controllo in Costa Crociere, nella sede principale di Genova. Poi la proposta di un contratto indeterminato in una delle più grandi realtà americane nel settore informatico a livello globale: IBM. Attualmente ricopro una posizione Analyst nel centro Amministrazione e Finanza a Bratislava, che si è rilevato il centro più grande in Europa. Con grande entusiasmo qui ho veramente la possibilità, nel quotidiano, di mettere in pratica tutto ciò che ho appreso durante il Master, con un team davvero eccezionale. Non potevo chiedere di meglio, ovvio che c’è ancora tanta strada da fare, ma i buoni propositi e la voglia di rimettermi di nuovo in gioco non mancano. Dicono di me che sono tanto ambiziosa quanto combattiva, e non posso negarlo. Ciò che sento di consigliare ai futuri studenti LUISS Business School è di intraprendere questa strada con passione, motivazione, determinazione e responsabilità. Abbiate sempre il coraggio di accettare le sfide che si presentano nella vostra vita, le difficoltà non mancheranno: fatene spunto per i vostri successi. 22/05/2017

15 Maggio 2017

Discovering the power of friendship: the success story of Maria Clelia Pagliaro, MBA class of 2016

MBA 2015 When I applied to the LUISS MBA program, I had just graduated with a Master’s Degree in International Politics and Foreign Affairs. The business world was fascinating to me, and I liked the idea of challenging myself in a new and diverse career path. Nonetheless, I had a gap compared with future colleagues having a background in finance, marketing or economics. So I decided to go London for an intensive Business English course: the more I could become comfortable in English, the more it would help me overcome my limits in the other subjects. So I took a flight and arrived alone in snowy cold London. By the summer, with great sacrifice and hard study, I passed the LUISS admissions exam, and I was an MBA student! The LUISS MBA program was rich, intense and challenging, and my class had a melting pot of different nationalities, languages and cultures. I had the chance to learn many topics in the business world, from statistics to corporate strategy, and this was fundamental to acquire the necessary skills to enter the job market. During the MBA I discovered the power of friendship. Not having experience in finance and economics, I was fortunate to meet two people who became my dearest friends. They were experts in those fields and helped me every day to learn these new topics. In return, I helped them to learn the more humanistic subjects. Together we overcame all the challenges (even the hardest, the unthinkable ones!) thanks to mutual support and patience.  I will be grateful to them for all my life!! Following the program I got a position with the cosmetics company where I did my first internship. I am a junior brand manager in the marketing team. The MBA was a fundamental step in my career, and the decision to do it was the most important milestone of my professional life. Looking back on my experience I would give this advice to prospective candidates: Give everything - your mind, your heart, your soul - and enjoy what will be one of the best periods of your life! 15/05/2017

08 Maggio 2017

Life begins at the end of your comfort zone: the career of Alessandro after the LUISS MBA

MBA 2015 Over my desk hangs a saying: “Life begins at the end of your comfort zone”. Life is more enjoyable when I experience new adventures, both in my personal life and in business.  When it came time to choose an MBA program, I wanted one that would stretch me.  So I chose the LUISS MBA. I learned from challenging classes, valuable soft skill labs, carefully selected international students and talented international faculty. I had opportunities to meet influential CEOs from Italian and international companies, as well as board members and experienced managers. The LUISS MBA was the perfect mix between academia and a learning by doing experience. And Rome was the perfect setting for this experience. It was literally possible to breathe in all the ancient history coming from the past as well as the modernity of a capital city. Nightlife was another plus because there are many places where students can experience unforgettable nights. The result of this mixture was something unique because the challenging environment fit perfectly with the charming city and the business school location. Before joining the LUISS MBA program, I worked as a consultant and an entrepreneur in the medical equipment industry, selling products and services for private clinics. I wanted to make a career change to a larger company, and the LUISS career services team suggested many opportunities with well-known Italian and international companies. Currently I am a Buyer for Babcock Mission Critical Services in the rotary wings division (part of the UK company Babcock International Group). We save lives every day in our core business of HEMS service (Helicopter Emergency Medical Service).  The LUISS MBA helped me develop the tools to succeed. Mental flexibly, stress management, hard skills and negotiation abilities are valuable allies in my current professional life. All were improved in the LUISS MBA through academic lessons and practical training. To be accepted in the LUISS MBA program, it was essential to have two big qualities: motivation and skills. To cover the cost, I applied for the “AdVenture” full tuition scholarship, making a business plan for an innovative idea. When the LUISS Admissions Office called, I was excited to hear that I was one of the winners. It taught me that if you are resilient and believe in your dreams, no one can stop you. The LUISS MBA is a 360-degree program that changed my life, taking me far past my comfort zone. I loved every minute of this incredible learning experience.

03 Maggio 2017

The path to leadership according to Sir Martin Sorrell: a long-term commitment to the creation of value

On  March 16 2017 Sir Martin Sorrell, CEO of WPP was guest at L4T – Leader for Talent –  a series of meetings aimed for Specialized Masters and MBA Students. This insight was written by Cristina Maria Mion, Student of Full Time MBA. On March 16th, students, professors and entrepreneurs had the unique opportunity to engage in an open discussion with Sir Martin Sorrell, CEO of WPP - the world’s leading company in marketing communications services, through the LUISS Business School Leader for Talent #L4T series. Sir Martin Sorrell approached the conference in a two-way conversation, using his keen ability to recognize global trends, and his vast personal experiences, to answer questions at the forefront of the audience’s mind. The interactivity and personal insights were characteristic of today’s style of communication, and offered an enriching experience for the leaders of tomorrow to engage with an individual who has shaped the business world of today. Sir Martin initiated the discussion by sharing his perspective on those trends that are defining the global market and the actions of its members. A time characterized by low GDP growth and minimal inflation, rising cost pressure, emergence of disruptive technologies, and a growing number of active investors, represent unique challenges for current and future leaders. The most significant of these challenges was identified to be the pursuit of balance whilst facing opposing pressures. Sorrell highlighted the importance for leaders to balance the increasing demand for short-term returns and cost-cuts, alongside the growing necessity that firms adopt a more sustainable long-term perspective to growth, capital investment, and value creation. At an individual level, Sorrell translated this into an ability to balance execution and strategy, that is, that successful leaders have the capacity to inspire and develop strategic visions, without losing sight of the technical performance details necessary to bring them to fruition. Sir Martin also shared with the students his personal leadership values which are characterised by a combination of persistence and speed, a refusal to be deterred by challenges, and a keen belief that nothing is impossible. For the future leaders in the audience, this insight was invaluable and brought a renewed a sense of strength to move forward in the pursuit of meaningful change, despite the somewhat uncertain waters of today’s economy. Sorrell’s own path to leadership was influenced by advice given to him by his father who stated that “you should find an industry you enjoy, find a company you like, build a reputation in that company, and if at a certain stage, you want to go and start something on your own go and do it.” Sir Martin maintained that this piece of advice should be held true for all those pursuing leadership positions today, with the understanding that the path to leadership is neither short nor linear, but instead requires a long-term commitment to the creation of value whilst facing cyclical changes, emerging obstacles, and opposing economic pressures. The leadership conference with Sir Martin Sorrell was a highly engaging and informative event that offered future leaders the opportunity to not only better understand the aspects that are shaping the business world of today, but how to can respond to those elements and develop into the leaders that will contribute to the business world of tomorrow. (Article by Cristina Maria Mion, Full Time MBA Student)   Gallery   03/05/2017

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