News & Insight
News & Insight
News & Insight
News & Insight

17 Giugno 2019

Gli studenti del Master in Trade Management incontrano le aziende per iniziare la loro carriera

Gallery AFDB  Career Day 2019 Uno dei vantaggi di frequentare un Master con il supporto attivo di aziende partner come il Master in Trade Management della Luiss Business School, è di avere una visione privilegiata sul mondo del lavoro e la possibilità di entrare in contatto con potenziali employer già dal primo giorno. Il Master in Trade Management della Luiss Business School infatti, forma professionalità in grado di operare nel settore della produzione e/o distribuzione dei prodotti food and beverage da consumo fuori casa. Una formazione specialistica apprezzata dalle aziende del settore Trade e HoReCa, che tramite AFDB, supportano da anni il Master, erogando borse di studio a copertura parziale della quota di partecipazione al Programma. L’integrazione del Master con il mondo del lavoro è ancora più evidente durante il Career Day AFDB, dove le aziende partner del Master incontrano gli studenti per programmare insieme il loro futuro. Quest’anno, aziende come Coca-Cola, PepsiCo, Peroni, San Benedetto e molte altre aziende affiliate Italgrob, hanno valutato gli allievi in colloqui conoscitivi, relativamente alle opportunità di tirocinio aperte presso le loro realtà. Un’occasione unica per gli studenti: partecipare ad un Master con una borsa di studio, incontrare le aziende del settore ed avere la possibilità di essere valutati professionalmente per un mercato che non conosce crisi. Il Master in Trade Management è il programma ideale per chi vuole svolgere attività di customer insight, business development, trade marketing o vendita sia in aziende operanti nell’industria, sia in aziende operanti nella distribuzione dei prodotti da consumo extradomestico. I partecipanti acquisiranno le competenze professionali necessarie per svolgere con successo tali mansioni anche grazie all’interazione costante con esponenti delle aziende e associazioni partner. Gli studenti saranno inoltre inseriti in progetti di collaborazione con le aziende partner del Master, in associazione all’esperienza di tirocinio. Grazie all’esperienza pratica in azienda, oltre alla formazione teorica, i profili in uscita saranno in grado di comprendere e gestire le dinamiche di distribuzione e consumo attinenti al settore del consumo extradomestico e pianificare attività di trade e retail marketing, anche alla luce delle recenti e continue innovazioni nella logistica e nei rapporti multicanale, nonché dei cambiamenti in atto nelle modalità di comunicazione sociale tra consumatori. Scopri di più sul Master in Trade Management della Luiss Business School e scarica la brochure! AFDB (Associazione per la Ricerca e la Formazione nel mercato del consumo fuori casa) è l’associazione di riferimento in Italia nella distribuzione e nel canale HoReCa, che raggruppa le maggiori realtà aziendali ed industriali del settore.   

05 Giugno 2019

Digital Transformation nelle Piccole e Medie Imprese

La Luiss Business School a supporto delle PMI   Luiss Business School e EY progettano un corso per offrire una formazione specifica alle Piccole e medie Imprese e lanciano a Milano l’Executive Programme in Digital Transformation nelle Piccole e Medie Imprese. Le Piccole e Medie Imprese (PMI) sono il cuore del tessuto imprenditoriale italiano e rappresentano la quasi totalità delle imprese, generando il 75% del valore aggiunto totale del sistema paese. Queste attraversano oggi un momento particolarmente arduo: da un lato si trovano ad affrontare sfide complesse per essere concorrenziali, dall’altro hanno la necessità di rispondere a tali sfide velocemente e in maniera efficace. Appare quindi necessaria una trasformazione che vada incontro al cambiamento in atto. Al di là delle tecnologie, dei processi e degli strumenti, le PMI hanno bisogno di risorse interne formate e pronte ad affrontare il cambiamento e le sfide che questo porta con sé attraverso un agire consapevole e competenze forti. La formazione è quindi la leva fondamentale per lo sviluppo e il consolidamento delle competenze del proprio management. Il nuovo e innovativo programma, in partenza ad ottobre 2019 presso il Milano Luiss Hub, si rivolge a professionisti, imprenditori e manager che operano in Piccole e Medie Imprese, e responsabili di qualsiasi funzione che rivestono un ruolo attivo nella gestione o nella definizione della strategia aziendale. SCARICA LA BROCHURE In generale il programma è disegnato per tutti i professionisti a capo di un processo di trasformazione digitale, che vogliano sviluppare le competenze trasversali necessarie ad implementare in maniera efficace il cambiamento organizzativo: Responsabili di processi o progetti aziendali in procinto di fare un salto di carriera; Quadri e dirigenti di piccole o medie aziende italiane e straniere; Responsabili di Business Unit; Direttori di funzione; Imprenditori e loro diretti collaboratori. SCARICA LA BROCHURE 05/06/2019

30 Maggio 2019

Presentazione programma Sviluppo Manageriale

  Ti sei mai chiesto quali siano oggigiorno le competenze e abilità di un manager di successo? Come debba agire per soddisfare i nuovi fabbisogni delle aziende e dei propri collaboratori? Un manager eccellente deve prima di tutto essere un leader, dimostrarsi in grado di affrontare obiettivi sfidanti e di guidare i propri collaboratori così che possano esprimere il meglio di sé. Deve essere preparato professionalmente e desideroso di affrontare il cambiamento e le relazioni con gli altri in una prospettiva positiva e proattiva. Il programma in Sviluppo Manageriale della LUISS Business School offre la possibilità ad imprenditori e manager che desiderino valorizzare il proprio ruolo, di arricchire il proprio set di conoscenze tecniche e gestionali. Grazie al career advisory dedicato e a un esclusivo percorso di personal coaching, i partecipanti potranno sviluppare le proprie doti di leadership, acquisendo una maggiore consapevolezza del proprio ruolo. Confrontandosi inoltre sulle sfide che caratterizzano i diversi momenti di carriera, potranno individuare il miglior percorso di crescita professionale. Mercoledì 5 giugno potrai scoprire il programma, incontrando personalmente il nostro staff nella meravigliosa cornice del campus di Villa Blanc alle 18,30 in Via Nomentana, 216 a Roma. Con un’assistenza personalizzata ti aiuteremo a capire come poter supportare la tua crescita professionale. REGISTRATI  Per info: executiveluissbs@luiss.it | 06 8522 5890 30/05/2019

24 Maggio 2019

Bando ERS Bounty

Da tempo la LUISS Business School è impegnata sui temi di etica, responsabilità e sostenibilità (ERS) sia sul fronte della didattica sia su quello della ricerca attraverso la community di ERS Hub e le diverse iniziative ERS. La competizione ERS Bounty si rivolge a tutta la Faculty del Dipartimento di Impresa e Management e a tutto lo staff della LUISS Business School per proporre idee progettuali sui temi ERS in Villa Blanc. Come definito dagli Standard per l’accreditamento EQUIS: L’etica si riferisce al comportamento nella LUISS Business School che deve essere basato sui valori di onestà, equità e integrità. Questi sono di notevole interesse per persone, società e ambiente e implicano l’impegno a incoraggiare e promuovere una condotta altamente morale di docenti, personale amministrativo e studenti attraverso l’individuazione, l’affermazione e l’applicazione di standard deontologici nelle decisioni e nelle attività della LUISS Business School. La caratteristica essenziale della responsabilità è la volontà di integrare considerazioni sociali e ambientali più ampie nel processo decisionale e di rispondere personalmente all’impatto di decisioni e attività sulla società e sul territorio. La responsabilità è strettamente legata alla sostenibilità. La sostenibilitàriguarda le sfide sociali, ambientali ed economiche e gli obiettivi comuni della società nel suo complesso e del pianeta. Si riferisce a questioni come l’uso responsabile delle risorse, il consumo sostenibile e lo sviluppo di una società e di un’economia più propriamente umane. La scadenza per la presentazione delle proposte a ershub@luiss.it è il 10 luglio ore 23:59. Qui è scaricabile il bando Qui è scaricabile il template per le proposte di progetto Per maggiori informazioni contattare: Roberto Dandi rdandi@luiss.it | o685222356 24/05/2019

22 Maggio 2019

Global Sustainability Forum 2019

Per tre giorni la LUISS Business School sarà la capitale mondiale della sostenibilità ambientale ed economica Si terrà a Roma dal 20 al 22 maggio il Global Sustainability Forum 2019, il principale evento mondiale sulla sostenibilità organizzato quest’anno da LUISS Business School presso la sua sede di Villa Blanc. Per tre giorni, quindi, l’Italia e Roma saranno al centro del dibattito sui temi della sostenibilità economica, sociale ed ambientale, argomenti sempre più sentiti e rilevanti per il futuro del pianeta. L'accordo di Parigi del 2015 e l'Agenda per lo sviluppo 2030 (SDG) evidenziano infatti come le decisioni economiche hanno conseguenze ambientali, il minore investimento nelle persone porta a una riduzione della crescita futura e la tutela delle scelte della generazione attuale non deve andare a discapito delle scelte disponibili per le generazioni future: da queste considerazioni prenderanno le mosse gli interventi e le tavole rotonde del Global Sustainability Forum 2019 (#GSF2019), concentrandosi su "Una nuova agenda planetaria" e sui partenariati necessari per conseguire risultati tangibili per uno sviluppo sostenibile. A fare gli onori di casa saranno Emma Marcegaglia, Presidentessa di ENI e dell’Università LUISS Guido Carli, Paola Severino, Vice Presidente dell’Università LUISS Guido Carli, Andrea Prencipe, Magnifico Rettore dell’Università LUISS Guido Carli, e Paolo Boccardelli, Direttore della LUISS Business School. Fra i partecipanti, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, il Direttore Generale delle Nazioni Unite Michael Møller, il Vice Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica Lorenzo Fioramonti, il Presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri, la Presidentessa di Enel Patrizia Grieco, l’Amministratore Delegato di A2A Valerio Camerano, il Presidente di SNAM Luca Dal Fabbro, i professori James Galbraith e Jean Paul Fitoussi. “Affrontare con serietà e al tempo stesso con concretezza le tematiche della sostenibilità economica, sociale e ambientale non è più procrastinabile”, ha commentato Paolo Boccardelli, Direttore della LUISS Business School. “Con il Global Sustainability Forum vogliamo dare un contributo concreto in termini di consapevolezza e determinazione per gestire le transizioni chiave che ci attendono”. Scopri il programma, per partecipare la registrazione è obbligatoria, i posti disponibili sono in esaurimento. REGISTRATI  15/05/2019 

19 Aprile 2019

Gli studenti di Family Business Management al Lille Campus di IÉSEG School of Management

Gli studenti dell’executive programme in Family Business Management hanno frequentato il modulo in “Competitive Strategy and Business Model” presso il Lille Campus di IÉSEG School of Management, partner del programma. Il modulo è stato progettato come un’esperienza didattica su doppio binario: gli studenti hanno avuto sia l’opportunità di conoscere sul campo come sono organizzate e operano le imprese familiari francesi di maggior successo, sia di portare avanti l’approfondimento teorico in un prestigioso contesto internazionale. Durante la prima giornata, i partecipanti hanno potuto conoscere i membri e le attività della famiglia Mulliez, nell’ambito di una conferenza dedicata presso Mobilis, il quartier generale dell’Association Familiale Mulliez. La famiglia francese Mulliez è proprietaria di molte e diverse catene nella grande distribuzione – tra le più note Auchan, Decathlon, Leroy Merlin – contando 800.000 dipendenti in tutto il mondo. L’Association Familiale Mulliez (AFM) è appunto la holding che gestisce tutte le partecipazioni della famiglia, che è tra le più ricche di tutta la Francia. «Family Businesses are more profitable in the long run» è stato l’insegnamento principale che gli studenti hanno potuto trarre da questa esperienza: laddove la gestione di un’impresa familiare faccia emergere complessità peculiari che rendono sempre più necessarie competenze e professionalità specializzate, il successo e la competitività del modello familiare vanno sicuramente misurati nel lungo periodo. «Un’esperienza formativa e un’occasione di networking divertente e stimolante – ha commentato Candida Arnone, studentessa del corso. – Confrontarsi con altre realtà e con altre culture raffina la vision, la mission e la execution che caratterizzeranno la nostra gestione». La business visit presso Decathlon è stata invece un’opportunità per avvicinarsi a una realtà imprenditoriale familiare che punta sulle tecnologie e l’innovazione per competere globalmente: gli studenti hanno potuto infatti visitare i siti e i laboratori dove si testano i nuovi prodotti. Il modulo si è concluso presso il Lille campus di IÉSEG, dove un business game di simulazione della gestione aziendale ha arricchito la lezione. «È stata un’esperienza che ci ha dato la possibilità di conoscere come si struttura una family firm complessa – ci ha raccontato lo studente Matteo Magni. – Ma è stata anche un’esperienza molto divertente, che ha permesso di creare molta più unità nel gruppo. Sicuramente da riproporre». 19/04/2019

17 Aprile 2019

Masterclass sulla leadership di Alberto Castelvecchi 

  Come cambia la leadership nell’epoca della fast evolution - A different MBA for a different Career Partecipa alla Masterclass sulla Leadership di Alberto Castelvecchi il prossimo 17 maggio, presso il Milano LUISS Hub! Alberto Castelvecchi, formatore e docente LUISS, illustrerà come il valore aggiunto di un MBA risieda nella trasformazione personale e nell’acquisire consapevolezza nelle proprie doti di leadership. REGISTRATI LUISS Business School ti aspetta per scoprire l’innovativo Part-Time MBA in partenza il prossimo novembre a Milano. Il Part-Time MBA dura 16 mesi durante i quali i partecipanti beneficeranno di un supporto continuo e personalizzato tramite il Personal Pantheon: un vero e proprio advisory board personale composto da un Coach, un Mentor appartenente alla prima linea di aziende partner ed un Career Advisor personale per aiutare lo studente nell’orientamento di carriera. Un MBA in formula weekend che permette di coniugare gli impegni lavorativi con una formazione di alto livello. È erogato interamente in lingua inglese con un focus sui temi dell’innovazione e della digital transformation ed è pensato per giovani manager con almeno 3 anni di esperienza. REGISTRATI Alberto Castelvecchi è trainer e formatore internazionale, insegna Public Speaking e Comunicazione Efficace presso l’Università LUISS Guido Carli. È consigliere per l’immagine di politici, manager, imprenditori. Lavora in italiano, inglese, spagnolo e francese. Tiene corsi di Body Language, Public Speaking, Leadership, Personal Branding, in Italia e all’estero per organismi delle Nazioni Unite, ONG, aziende. 17/04/2019

16 Aprile 2019

Gli studenti LUISS Business School vincitori del Premio Alamo 2018

Il Premio Alamo 2018 – contest che ha premiato tre valide idee imprenditoriali che sapessero valorizzare il recupero del lavoro manuale, la produzione manifatturiera e la fornitura di servizi – ha visto vincitore il progetto “Florentite”, nato da un’idea di Marco Zampini, studente di Energy Industry – major del Master in Management and Technology, Luca Latini, studente di Digital Marketing & Social Media Communication, e Stefano Zampini.   “La nostra idea imprenditoriale è nata sulla base dei principi di economia circolare, sostenibilità ambientale e sociale” – ci racconta Marco Zampini. “Il progetto Florentite si fonda sullo sfruttamento economico di un innovativo processo tecnologico brevettato, di cui siamo co-titolari, che consente di trattare e riciclare un’ampia gamma di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, trasformandoli in categorie di prodotti di applicazione urbana o edile (simili a materiali pietrosi, ceramici, lapidei, marmorei, ecc…), non dannosi per l’ambiente, che presentano caratteristiche fisiche e chimiche superiori alle rispettive controparti naturali ad oggi utilizzate. I rifiuti speciali sono costosi da smaltire e nocivi per l'ambiente e la salute: grazie a questo progetto, essi si trasformano da un grave problema a una nuova profittevole opportunità che apporta, in perfetta ottica di economia circolare, benefici ambientali, sociali ed economici. Il Master ha sicuramente contribuito in maniera importante al conseguimento di questo significativo riconoscimento. La formazione da un lato mi ha permesso ad affinare le competenze tecniche di analisi, dall'altro, a mio parere anche più importante, ha rivoluzionato il mio mindset, spingendomi a ragionare con uno spirito diverso, più critico, creativo e imprenditoriale. Altro aspetto internalizzato durante questo percorso è stato lo sviluppo di capacità relazionali e soft skills che sono state decisive nella gestione del progetto”. “Il progetto Florentite è una bellissima sfida dove affronteremo un tema con il quale siamo tutti coinvolti: il concetto (errato) di rifiuto e la sua gestione – racconta Luca Latini. “Sarà fondamentale trasmettere correttamente il nostro messaggio e riuscire a costruire una community che possa supportarci durante il nostro percorso. A questo scopo, l’esperienza in LUISS Business School rappresenta un punto cruciale del mio percorso formativo, poiché il programma in Digital Marketing e Social Media Communication mi ha fornito solide basi per affrontare qualsiasi progetto del mondo digitale, settore che oggi nessuno può permettersi di ignorare”.  “Negli ultimi mesi, soprattutto dopo la vittoria del Premio Alamo 2018, abbiamo ricevuto diverse manifestazioni di interesse da soggetti operanti nel settore industriale privato, da soggetti pubblici e da Università” – continua Marco. “Ad oggi abbiamo già avviato un primo progetto pilota per testare la produzione di prototipi delle diverse tipologie di prodotti Florentite; questa sperimentazione ha portato alla certificazione di idoneità al recupero e allo stesso tempo sono state apprezzate le caratteristiche chimico/fisiche del prodotto, spesso superiori a quelle dei materiali classici attualmente in commercio. I prossimi passi saranno quelli di fondare una start-up innovativa di gestione della proprietà intellettuale, sviluppare un network ed approfondire i contatti già ricevuti, per individuare partner finanziari e industriali con i quali effettuare gli ultimi test su produzioni di scala più ampia ed arrivare a portare questo processo sul mercato”. In bocca al lupo! 16/04/2019

16 Aprile 2019

Può l’apofenia giocare un ruolo nel marketing? La parola agli studenti #LUISSBusiness

Qual è l’impatto dell’apofenia sull’attenzione, la percezione e la Brand Awareness dei consumatori? Questa è la sfida a cui hanno risposto gli studenti di Sales & Account Management – major del Master in Marketing Management nell'ambito del progetto di ricerca di Consumer Insight. Diletta Di Consiglio, Costanza Maria Rossi, Emanuele Scibilia, Carol Spizzichino, Mariano Verde, autori del progetto, ci raccontano la ricerca. Che cos’è l’Apophenia? Il termine Apophenia è stato coniato nel 1958 dallo psichiatra tedesco Klaus Conrad, che studiando le distorsioni della realtà insite in alcune forme di psicosi come la schizofrenia, lo definì come “un’immotivata visione di connessioni” in dati casuali e senza alcun senso. Alcuni pazienti sembravano infatti rintracciare schemi nascosti apparentemente insensati o privi di significato agli occhi dei soggetti sani. In realtà, l’Apophenia è un fenomeno universale, che prescinde dalla presenza di particolari differenze neurologiche o di patologie mentali, riguardando indistintamente tutti gli individui: in altre parole, non è altro che l’istintiva ed automatica tendenza umana a ritrovare strutture ordinate e schemi familiari in immagini o suoni privi di un ordine logico. Per comprendere come ciò accada, è necessario considerare che il nostro cervello apprende dall’esperienza e associa connessioni di dati ad un determinato significato, immagazzinando tali connessioni sotto forma di algoritmi mentali. Gli stimoli esterni a cui siamo quotidianamente sottoposti vengono confrontati con tutti i modelli presenti nella memoria a lungo termine, e interpretati secondo questi ultimi. Pensiamo ad esempio al riconoscimento facciale: il nostro cervello sin dalla nascita ha memorizzato sotto forma di algoritmo la distanza tipica esistente tra occhi naso e bocca, e tende a riconoscere un volto ogni volta sia sottoposto a uno stimolo simile. Queste routine di rilevamento, quando applicate a insiemi di dati più complessi, possono causare la corrispondenza al modello sbagliato: un rilevamento falso positivo genera l'apofenia. Può l’apofenia giocare un ruolo nel marketing? Ci siamo chiesti se l’apofenia potesse giocare un ruolo nel marketing: qual è l’impatto dell’apofenia sull’attenzione, sulle percezioni e la brand awareness dei consumatori, una volta inserita in prodotti, loghi e advertising? Proprio per indagare la sussistenza di tale possibile relazione, abbiamo proposto l’adozione di metodi di ricerca sia tradizionali sia sperimentali. Tra i metodi tradizionali abbiamo suggerito: il Memory test per analizzare l’impatto di elementi apofenici sulla memoria del prodotto l’Implicit Association Test per indagare l’attenzione inconscia immediata stimolata dalla visione dei loghi apofenici il focus group per raccogliere insight dall’osservazione e dall’intervista diretta dei potenziali consumatori. Abbiamo inoltre deciso di creare e somministrare un questionario ad hoc ad un campione di 70 persone, eterogeneo in termini di età e di sesso. Abbiamo messo a paragone due immagini, la prima tratta da una campagna pubblicitaria di un brand di calzature raffigurante un paio di scarpe la cui impugnatura conteneva un richiamo apofenico, la seconda modificata da noi per eliminarlo. Abbiamo chiesto di rispondere a una sola domanda in modo impulsivo ed immediato:  “quale delle due immagini preferisci?”. Il 69% dei rispondenti ha confermato la nostra ipotesi di ricerca: l’immagine contenente loghi apofenici è stata quella che ha attirato maggiormente l’attenzione. I modelli di ricerca appena descritti, pur fornendoci informazioni rilevanti, non ci permettono tuttavia di avere una visione del fenomeno completa e sufficientemente robusta. Abbiamo integrato quindi, i nostri metodi di ricerca con tecniche di neuro-science specifiche per lo studio del consumer behaviour. Nello specifico abbiamo suggerito di utilizzare: tecniche combinate di Galvanic Skin Response ed elettroencefalogramma, con l’obiettivo di indagare sulla valenza emotiva scaturita dalla vista dei prodotti e la conseguente propensione all’acquisto; la risonanza magnetica funzionale al fine di indagare sulla memorizzazione dei loghi e, ancora una volta, sulle emozioni che questi suscitano in chi li osserva; nel caso dell’Adv., elettroencefalogramma associato ad Eyetracker per monitorare quali siano gli elementi osservati maggiormente, se questi siano conformi allo scopo della pubblicità e se quest’ultima impatti sulla memoria del consumatore. Uno studio di questo tipo, che vede lo stesso fenomeno indagato sotto tre aspetti diversi, non ha come unico obiettivo quello di dimostrare efficacia in termini assoluti dell’apofenia nel marketing, quanto piuttosto stabilire quali siano i contesti e i metodi migliori per servirsene. Cosa porterete con voi di questa esperienza? Ci racconta Costanza: "Ho sempre pensato di avere una fervida immaginazione: sin da piccola intravedevo volti ed immagini familiari negli oggetti più disparati, posti alla rinfusa come in una coincidenza perfetta. Oggi a questa ‘immaginazione’ posso finalmente dare un nome: si chiama apofenia, e non è il frutto del caso, ma della macchina più complessa ed affascinante che esista… la mente umana". Secondo Carol, "lavorare in team, facendo leva sulle risorse e le competenze migliori di ognuno di noi, ci ha permesso di pensare out of the box e proporre una domanda di ricerca quanto più efficace ed interessante", mentre per Mariano "coinvolgi le persone con le tue idee è per me tra i precetti più importanti. Ed è in questo modo che siamo riusciti con successo a ottenere piena attenzione dei nostri ascoltatori su un tema così interessante ma altrettanto complesso.  In fondo il valore di un’idea non basta se non viene ben comunicato". Per Diletta il punto di forza di questo lavoro è stato mettersi nei panni del consumatore, grazie alla "capacità di ascoltare non solo con le orecchie ma anche con il cuore".  Ci sarà un posto per l’apofenia nel vostro futuro professionale? Per Emanuele, "riuscire a colpire un prof è di per sè una gran soddisfazione, ma riuscire a stupire un esperto del settore in cui tu stesso vorresti lavorare, è qualcosa che ti dà una carica pazzesca!" In bocca al lupo! 16/04/2019 

10 Aprile 2019

Digital Advisory Board: la partnership LUISS Business School e Cisco Italia

Come inquadrare la trasformazione digitale? Quali le strategie vincenti e come attuarle in modo efficace? E soprattutto, da dove cominciare? Il report della prima edizione del DAB – Digital Advisory Board Articolo di Enrico Mercadante, Digital Transformation & Innovation Leader Cisco Italia e Paolo Spagnoletti, Associate Professor in Information Systems and Organization LUISS Guido Carli In uno spirito aperto e collaborativo, 20 Top manager italiani responsabili della trasformazione digitale delle loro aziende, hanno preso parte al Digital Advisory Board (DAB), un'iniziativa promossa dalla LUISS Business School e da Cisco per approfondire l'impatto delle tecnologie digitali per le imprese e la società con particolare attenzione alle sfide per la loro messa in pratica. Sono state identificate tre principali aree di interesse e sono stati organizzati una serie di workshop tematici sui seguenti argomenti: Il paradigma cambia nei modi in cui le organizzazioni creano, forniscono e catturano valore; Le capacità di leadership per guidare le organizzazioni nella loro trasformazione digitale; La nuova customer experience, prodotti e servizi abilitati dal mondo digitale e "Phyrtual" È stato prodotto un report molto interessante che vi invitiamo a leggere nella sua interezza. Lo potete trovare qui. Di seguito vi anticipiamo brevemente alcune parti. Relativamente al primo punto emerge quanto segue: negli ultimi anni, le organizzazioni hanno subito cambiamenti significativi in ​​seguito all'uso delle tecnologie digitali. Per quanto riguarda la creazione di valore, ogni azienda prima o poi deve prendere una decisione sull'adozione di nuovi strumenti e piattaforme digitali per generare valore. Le organizzazioni possono espandere o ridefinire la proposta di valore per i propri clienti collegando persone e processi all'interno dell'azienda o gestendo enormi quantità di dati. In che modo questi dati possono essere gestiti per abilitare nuovi modelli di business? Ad esempio, considerando i dati come una nuova risorsa, Autostrade per l'Italia ha creato una società speciale che si occupa della gestione dei dati generati sia dall'infrastruttura che dagli utenti stessi. In questo modo la società ha esteso il nucleo del suo modello di business aggiungendo una nuova proposta di valore ai clienti. La seconda area di interesse pone l’attenzione sul fatto che il processo di trasformazione è correlato al contesto e richiede nuove capacità di leadership. In effetti, la complessità delle impostazioni organizzative rende unico il percorso di trasformazione, essendo collegato agli obiettivi strategici, alle persone, alla cultura e alle strutture coinvolte. Pertanto, il successo del cambiamento organizzativo per accelerare la trasformazione digitale si basa fortemente sullo sviluppo di un nuovo insieme di competenze e stili di leadership differenti. È fondamentale identificare in azienda chi debba guidare la trasformazione digitale. Interessante a tal proposito l'esempio di Trenitalia in cui un ruolo centrale è stato svolto dall'unità Strategie e Innovazione. Per quanto riguarda invece il terzo e ultimo punto, l'uso delle tecnologie digitali da parte dei clienti costringe le organizzazioni a rivedere il modo in cui forniscono prodotti e servizi ai clienti e privilegiano l'esperienza del cliente. Considerando l'uso pervasivo delle tecnologie digitali nelle pratiche quotidiane dei cittadini e dei consumatori, le aziende e le pubbliche amministrazioni devono ripensare il modo in cui forniscono i servizi in una prospettiva multicanale e cogliere tutte le potenzialità della tecnologia digitale. Comprendere le esigenze di nicchia, soddisfare le reali esigenze e garantire un'esperienza utente positiva diventa un problema vitale per rimanere competitivi. Ad esempio, RDS vede nelle narrazioni personalizzate e nello storytelling il futuro dell'intrattenimento. Conclusioni La discussione tra gli attori chiave impegnati nella trasformazione digitale delle loro aziende ha confermato il valore poliedrico della digital disruption. Uno degli aspetti fondamentali per le aziende è come mostrare i progressi e il successo attraverso modalità rapide e facilmente condivisivili. I partecipanti concordano inoltre sulle difficoltà di valutare l'impatto della trasformazione digitale sui ricavi, essendo più facile quantificare i costi. I dati provenienti da prodotti, risorse aziendali, clienti e dipendenti miscelati con fonti di dati esterne possono creare le condizioni per trasformare i processi e le pratiche organizzative verso nuovi modelli di business centrati sul cliente. Infine, la gestione evidence-based richiede un orientamento alla scienza dei dati. Si prevedono molti vantaggi dall'applicazione dell'intelligenza artificiale all'automazione delle attività e al processo decisionale. Pertanto, diventa fondamentale per i manager comprendere le nuove competenze e talenti necessari per far fronte alla trasformazione digitale a diversi livelli dell'organizzazione. Il report completo della prima edizione del Digital Advisory Board (DAB) è consultabile qui. Digital Advisory Board: la prima edizione | IL VIDEO

08 Aprile 2019

Arriva a Milano il Master in Business Administration-MBA LUISS Business School

Personal career advisor, coach certificati e un focus su trasformazione digitale e innovazione: la LUISS Business School porta a Milano la propria offerta formativa di eccellenza  L’incontro “Chi allena i nuovi leader nell’epoca della fast evolution?”, che si è tenuto il 4 aprile 2019 presso il Milano LUISS Hub, ha visto la partecipazione di Valerio Camerano, AD e DG di A2A, Maurizia Villa, Managing Director di Korn Ferry Italia e Paolo Boccardelli, Direttore della LUISS Business School ed è stato la cornice in cui si è svolta la presentazione del programma Part-time MBA a Milano, un'iniziativa con cui la LUISS Business School punta ad ampliare il proprio bacino di utenza, rafforzando in maniera significativa la propria presenza a Milano. Al centro del confronto, moderato dal Prof. Raffaele Oriani, Associate Dean LUISS Business School, l’impatto del digitale sul futuro di aziende e organizzazioni, con un’analisi dedicata a quali tratti della leadership siano oggi indispensabili per cogliere le opportunità di questa trasformazione senza precedenti. Una sfida che richiede ad aziende e organizzazioni di integrare il cambiamento nelle rispettive strategie di crescita, iniziando dall'abolire gli avverbi “sempre” e “mai” nel connotare identità e visione. In questo terreno di gioco, sono i talenti la leva per la competitività, talenti a propria volta sempre più attenti al bilanciamento tra aspetti remunerativi e valoriali, nel costruire un percorso di carriera. È questo il contesto in cui si inserisce il nuovo MBA, distinguendosi per una particolare attenzione ai temi dell’innovazione e della trasformazione digitale. Un percorso di sedici mesi in formula part-time, che si rivolge a manager con almeno tre anni di esperienza lavorativa, mettendo a disposizione dei partecipanti un pacchetto di supporto personalizzato ribattezzato “Pantheon” per evocare le radici romane dell’ateneo. All’interno del proprio “Pantheon”, gli studenti avranno a disposizione un coach personale certificato dalla International Coach Federation; un mentore appartenente alla prima linea aziendale delle principali società operanti in Italia; un personal career advisor specializzato nell’orientamento. Inoltre l’MBA sarà arricchito da speciali laboratori appositamente studiati per affrontare il mutevole contesto economico, fra cui il Go-to-market lab, il Behaviour Development Lab e il Digital Experience Lab. L’MBA sarà diretto da Valeria Pardossi, Professor of Practice LUISS Business School, già HR Director di EY per l'area Med - Italia, Spagna e Portogallo. Il corso è in partenza il prossimo novembre. Rassegna stampa LUISS Business School, arriva a Milano l'offerta di punta dell'MBA, Andrea Biondi, Il Sole 24 ore, 6 aprile 2019 La LUISS porta a Milano l'MBA "gioiello", il Giornale, 7 aprile 2019 Anche a Milano, l'MBA della LUISS, Corriere della Sera, 9 aprile 2019 LUISS, arriva a Milano il Master in Business Administration, Il Messaggero, 13 aprile 2019 Scarica la Brochure 04/08/2019 

25 Marzo 2019

Più utenti per l’utilizzo dell’app Telepass Pay: la challenge di Data Girls

Telepass è partner della LUISS Business School per il progetto Data Girls di GROW-Generating Real Opportunities for Women. Data Girls nasce come percorso di upskilling, che permetta alle studentesse di arricchire il proprio bagaglio formativo con un’esperienza di analisi ed interpretazione dei Big Data. Un’iniziativa nata per supportare le studentesse nel cogliere tutte le opportunità di crescita personale e professionale che il digitale offre. In questo contesto, le studentesse che si sono confrontate con la challenge proposta da Telepass, hanno avuto il compito di strutturare una strategia per aumentare il numero di utenti dei servizi dell’app Telepass Pay, partendo proprio dall'analisi dei dati sull'utilizzo corrente dell’app e avvalendosi degli strumenti messi a disposizione dai partner tecnologici IBM, PwC e Istat. «All'inizio sembrava piuttosto complicato, non avendo una formazione informatica di base che mi permettesse di avere maggiore dimestichezza con alcuni strumenti digitali, quali Watson e Slack – ci ha raccontato Laura Angora, studentessa del Master in Gestione Risorse Umane e Organizzazione. – È stata però sin da subito una sfida coinvolgente, che ha suscitato in me tanta curiosità e voglia di scoprire come effettivamente funzionassero tutti i processi e quali risultati aspettarmi. Sono fiera e soddisfatta di aver aderito a questo progetto, perché ci sta offrendo la possibilità di mettere a frutto le competenze che via via stiamo acquisendo e di poter dare libero sfogo alla nostra creatività, perché ogni idea o spunto di riflessione può essere significativo per la creazione di valore. Il continuo e imprescindibile supporto di collaboratori e tutor non ci impedisce affatto di gestire in autonomia le fasi di analisi e di progettazione. Se potessi tornare indietro, sceglierei di nuovo di aderire al Progetto GROW». Il team Telepass si è aggiudicato la vittoria della terza edizione di Data Girls: congratulazioni! Congratulazioni al team #Telepass, vincitore di Data Girls! #GROW #LUISSBusiness pic.twitter.com/1MRFSTFiSv — LUISS Business School (@LUISSBusiness) 25 marzo 2019 25/03/2019 

21 Marzo 2019

Un approccio Data Driven Design Sprint per Data Girls competitive

Nell’ambito della partnership per il progetto GROW-Generating Real Opportunities for Women, PwC ha messo a disposizione delle studentesse LUISS Business School, un metodo di problem solving innovativo per risolvere le challenge del progetto Data Girls e affrontare concretamente le future sfide professionali. Data Girls è un’iniziativa nata per supportare le studentesse nel cogliere tutte le opportunità di crescita personale e professionale offerte dalla gestione dei dati e dal mondo digitale, con l’obiettivo di aumentare la presenza dell’occupazione femminile in ambito digitale, un ambito professionale in fortissima crescita e che registra un forte gap tra domanda e offerta. Lunedì 25 marzo si terrà la giornata conclusiva della terza edizione di Data Girls: le aziende partner del progetto – AXA, Alitalia Loyalty, Telepass, Philip Morris Italia; PwC, Istat e IBM come partner tecnologici – hanno lanciato delle challenge alle studentesse che hanno lavorato in gruppi per fornire delle solutions, affiancate da un tutor della Scuola e da un tutor aziendale. Durante la giornata conclusiva, sarà premiato il miglior gruppo per ogni challenge.   «Nell’ambito di Data Girls, una delle componenti che si è rivelata di fondamentale importanza per affrontare la challenge che ci è stata affidata, è stata la collaborazione con PricewaterhouseCoopers – ci ha raccontato Margherita Laurini, studentessa di Energy Industry-major of the Master in Management and Technology. – Grazie ai workshop, prima presso la LUISS Business School e, successivamente, al PwC Experience Center di Roma, abbiamo potuto acquisire, tramite esercizi di Design Thinking, una metodologia di problem solving innovativa, pratica e adatta ad essere applicata a qualsiasi business case. Posso ora ritenermi, anche solo in parte, più pronta ad entrare nel reale mondo del lavoro dove sfide di questo tipo sono all’ordine del giorno». Andrea Pivetta, Design Thinking Lead | Gruppo Customer PwC, ci ha raccontato qual è l’impegno di PwC per la leadership al femminile e perché la partnership con la LUISS Business School. Qual è l’impegno di PwC per la leadership al femminile? Il network PwC è fortemente impegnato a promuovere una cultura inclusiva che supporti le persone ad esprimere il proprio potenziale. Proprio in questa ottica abbiamo deciso di aderire in qualità di socio sostenitore a contribuire e promuovere l'attività di Valore D e sosteniamo numerose attività a favore della leadership femminile, come Data Girls. Inoltre, per contrastare il Global Gender Pay Gap, PwC con la fondazione Equal Salary, supporta le aziende a certificarsi come datori di lavoro #equal salary. Perché la partnership con la LUISS Business School? Abbiamo molto in comune con la LUISS Business School, investiamo nella crescita e nello sviluppo dei talenti senza discriminazioni di genere e promuovendo l'inclusione sociale. La partnership parte da qui: dall'incontro di valori e di prospettive. L'iniziativa Data Girls ci ha dato l'opportunità di condividere con studentesse e studenti LUISS Business School la nostra formula per l'innovazione che utilizziamo ogni giorno con i nostri clienti e che ci consente di sviluppare soluzioni digitali innovative con un approccio creativo. In cosa consiste concretamente il supporto di PwC a Data Girls? Siamo stati felici di accompagnare le studentesse e gli studenti che hanno partecipato all'iniziativa Data Girls condividendo il nostro approccio Data Driven Design Sprint, come metodo di soluzione di challenge. Alla fine di questo percorso, studenti e studentesse hanno acquisito un metodo di problem solving per affrontare concretamente le sfide professionali di ogni giorno. Il metodo che abbiamo trasmesso è il nostro cardine per il design delle esperienze, per la progettazione dei servizi e prodotti offerti dai nostri clienti. In PwC abbiamo fatto di questo metodo il nostro approccio per la conduzione dei progetti sui cui siamo ingaggiati. Crediamo profondamente nella contaminazione e Data Girls rappresenta un contesto ottimale di applicazione. Siamo convinti che, grazie al metodo appreso, le ragazze e i ragazzi di questa edizione saranno professionisti con più strumenti per distinguersi in qualsiasi contesto. 21/03/2019 

Nessun articolo trovato
Nessun articolo trovato