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23 Luglio 2021

«Solo investendo in nuove tecnologie l'Europa preserverà l'autonomia strategica»

L'intervento di Alessandro Profumo, Amministratore delegato di Leonardo, su DigitEconomy.24, report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School Il digitale ha un impatto trasformativo su ogni aspetto dell'industria e della società contemporanea. Si tratta di una vera e propria rivoluzione, al centro della quale ci sono i Big Data: siamo circondati da una quantità crescente di nuove informazioni, per poter raccogliere e gestire le quali sono ormai necessari sistemi avanzati capaci di integrare l'Hpc (High performance computing) per il supercalcolo con soluzioni di Intelligenza Artificiale e Cloud Computing. «Le infrastrutture digitali richiedono risorse e competenze» Le nuove infrastrutture del digitale, basate sulle tecnologie dell'Hpc, richiedono però un grande investimento in termini di risorse e, soprattutto, competenze specializzate. Il ciclo di obsolescenza delle tecnologie digitali è, in media, di poco più di cinque anni: non è più pensabile poter gestire l'innovazione con la velocità e con i metodi del ventesimo secolo. Oggi sono richieste figure professionali di alto profilo, capaci di un costante aggiornamento on the job e di adattarsi alle trasformazioni dell'industria digitale. Investire nelle nuove tecnologie, oltretutto, non è solo un modo per creare occupazione qualificata, ma è cruciale per contribuire alla sovranità tecnologica e alla competitività dell'Italia e dell'Europa. La nuova frontiera della digitalizzazione è il digital twin Oggi la frontiera della digitalizzazione dell'industria è rappresentata dal digital twin, il gemello digitale, e sono molte le imprese che si stanno attrezzando per questa tecnologia rivoluzionaria: nel settore automobilistico, Tesla ha investito centinaia di milioni di dollari in un nuovo Hpc - già tra i primi cinque più potenti al mondo – per sfruttare il digital twin a supporto delle tecnologie per la guida autonoma. L'azienda di Palo Alto utilizza i big data per costruire simulazioni virtuali, in modo da addestrare le reti neurali che alimentano i suoi sistemi di pilotaggio automatico. Ferrari e Dallara, cuore della Motor Valley Italiana, applicano il digital twin per il design e la progettazione dei propri veicoli. Anche nell'industria dell'aerospazio, della difesa e della sicurezza la digitalizzazione è l'elemento chiave sia nell'innovazione sia nella competitività. Il Dipartimento della Difesa statunitense, ad esempio, ha dichiarato che in futuro accetterà forniture solamente da quelle aziende in grado di garantire prodotti concepiti con un digital twin. I vantaggi derivanti dall'utilizzo di soluzioni digitali, del resto, sono indiscutibili: raccogliendo dati attraverso una sensoristica diffusa è possibile modellizzare i comportamenti di un gemello fisico, studiandone il comportamento in un ambiente virtuale capace di simulare i suoi comportamenti anche in situazioni estreme; ciò consente di operare in maniera predittiva, anticipando potenziali pericoli e imprevisti prima che avvengano nella realtà. Big data e algoritmi consentono di modificare eventuali anomali di un prodotto L'utilizzo combinato dei big data e di algoritmi dedicati, attraverso il digital twin, consente di intervenire durante tutte le fasi di progettazione di un prodotto per modificare eventuali anomalie, in maniera veloce e sicura, guidandone lo sviluppo passo dopo passo sulla base di parametri in continua evoluzione, mentre il grado di complessità può aumentare ulteriormente nel momento in cui diversi modelli digitali interagiscono tra loro. Tutto questo ha ricadute positive a tutti i livelli del processo industriale: i costi di sviluppo diminuiscono mentre aumenta la sicurezza, soprattutto in fase di testing; un uso più efficiente di materiali e carburante aumenta la sostenibilità d'impresa e la manutenzione predittiva garantisce una riduzione dei fermi macchina. Digital Twin al centro dell'approccio di Leonardo Il digital twin è al centro dell'approccio con cui Leonardo si sta preparando alle sfide tecnologiche di domani, aprendo a nuove opportunità applicative non soltanto nell'ambito dell'AD&S, ma nella società nel suo complesso. L'integrazione tra il digitale e le infrastrutture spaziali, in particolare, offre nuove possibilità: la rete integrata di satelliti permette la raccolta di dati che – grazie alla loro rielaborazione attraverso l'Intelligenza Artificiale – consentono di formulare analisi predittive molto puntuali e utili per numerose applicazioni: dal monitoraggio delle infrastrutture critiche (centrali e impianti industriali, reti energetiche e di trasporto) all'ottimizzazione delle attività agricole, dal controllo del traffico aereo e automobilistico fino alla prevenzione e gestione delle emergenze, come incendi, fenomeni metereologici estremi e crisi sanitarie localizzate. La Commissione Europea ha lanciato l'ambizioso progetto Destination Earth - a supporto della sua agenda verde e digitale - per creare un digital twin integrale del nostro pianeta, in modo da studiare l'evoluzione climatica della terra e gli effetti dell'antropizzazione sull'ambiente. Solo investendo nelle nuove tecnologie l'Europa preserverà l'autonomia strategicaUna strategia strutturata per una transizione digitale rapida e sicura rappresenta un elemento essenziale per favorire la competitività delle nostre aziende, a livello nazionale ed internazionale, e garantire in questo modo un presidio efficace della sovranità tecnologica europea. Solo investendo nelle nuove tecnologie strategiche il continente potrà preservare la propria autonomia strategica, per fronteggiare le crisi e le minacce di un mondo sempre più incerto. La transizione digitale rappresenta la via maestra da cui passa il rilancio del Paese. Per assicurarsi un futuro di sviluppo e crescita, l'Italia dovrà – e siamo sicuri saprà – imboccarla con decisione: ne va del futuro delle nuove generazioni, principali eredi del mondo digitale che sapremo costruire insieme a loro.   *Amministratore Delegato di Leonardo SFOGLIA IL REPORT COMPLETO 23/7/2021

21 Luglio 2021

Premio Internazionale Generazione Contemporanea: settima edizione

Promuovere l’arte contemporanea italiana e straniera, sostenere gli artisti under 35 e ampliare la collezione permanente d’arte contemporanea della Luiss Business School. Sono questi gli obiettivi del Premio Internazionale Generazione Contemporanea, giunto alla settima edizione.L’iniziativa dà vita ad un nuovo ambito di innovazione culturale, finalizzato non solo alla formazione ma anche al sostegno e alla ricerca di giovani artisti in ambito internazionale Il concorso prevede che le opere candidate sviluppino un tema specifico, lo Spaziotraccia. I partecipanti sono chiamati a confrontarsi con il tema dell’ombra intesa come traccia: cos’è l’ombra se non la traccia dell’esistenza? Non tangibile ma al contempo visibile, non sostanziale ma vera testimone della realtà alla quale dona consistenza, corpo e solidità. La sfida sarà quella d’interpretare il dato reale attraverso l’ombra che proietta, sfruttandola per riesaminare il mondo che ci circonda, viverlo in profondità e coglierne gli aspetti più reconditi, giungendo a decifrare la complessità del presente e divenire interpreti di nuovi scenari senza alcuna preclusione in merito alle forme espressive utilizzate. Il concorso prevede l’assegnazione di un premio in denaro del valore di € 4.000,00, conferito al primo classificato, come premio-acquisto dell’opera scelta da una prestigiosa giuria composta da: Achille Bonito Oliva - Curatore e critico d’arte, responsabile scientifico del Master in Art ManagementFrancesca Cappelletti - Direttore Galleria BorgheseCristiana Collu - Direttore GNAM – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e ContemporaneaRoberto Cotroneo - Giornalista, scrittore e fotografoBarbara Jatta – Direttore Musei VaticaniPia Lauro - Curatrice indipendente Domenico Piraina – Direttore Padiglione d’Arte Contemporanea di MilanoLuca Pirolo - Docente di ruolo di Economia e Gestione delle Imprese, Università Luiss Guido Carli e Direttore Area Master, Luiss Business School S.p.A.Un rappresentante del Collettivo Curatoriale della XII edizione del Master in Art Management Le tre opere finaliste entreranno a far parte della mostra conclusiva del Master “Spaziotraccia” e del relativo catalogo. I candidati possono concorrere con una sola opera, edita o inedita, da cui emerga chiaramente l’aderenza al tema.  Sono ammesse opere realizzate con tutti i linguaggi propri dell’espressione visiva (pittura, scultura, installazione, fotografia, grafica, video, senza limiti di tecniche).  Il concorso si rivolge esclusivamente ad artisti under 35. Il termine ultimo per inviare le candidature è il 10 ottobre 2022, ore 12.00. La partecipazione è gratuita. Si raccomanda l’attenta lettura del bando. ITA SCARICA IL BANDO MODULO ISCRIZIONE MODULO PARTECIPAZIONE INFORMATIVA PRIVACY ENG DOWNLOAD THE ANNOUNCEMENT REGISTRATION MODULE PARTICIPATION MODULE PRIVACY POLICY STATEMENT

19 Luglio 2021

Full Professor of Ethics and Artificial Intelligence

The Luiss Business School invites outstanding scholars to express their interest for one full-time Full professorship of ETHICS AND ARTIFICAL INTELLIGENCE. Requirements We seek candidates with a strong commitment to academic and applied research and teaching and the aspiration to contribute to Luiss Business School’s international expansion and visibility. Since the progress of ICTs (Information Communication Technologies), relevant aspect of our lives, has been invaded by the digital mode, starting with work and production, then going from health to personal and social relationships, including feelings, education and the sphere of leisure, ICTs have been studied not only from the point of view of science and its applications but also from the point of view of their ethical, social, political, ontological and theological impact. The profile that we are looking for is that of a scholar who works on the impact of ICTs in the light of a basic technical-scientific competence on Artificial Intelligence. Candidates must hold a PhD from a leading university, have teaching experience and a relevant record of publications and/or research projects. Ideal candidates will show a passionate drive to engage in the overall Luiss University’s dynamic and stimulating academic environment and contribute to its further development. They will have research experience on, and intend to pursue research projects in one or more of the following fields of Moral Philosophy and ICTs: the ability to think systematically about public ethics in the context of Artificial Intelligenceexpertise in business ethics and business theoryexpertise and experience in bioethics and the ethics of scienceexpertise in innovation in health and ethical management of innovation in medicinerelationships and working experience with companies working in and with the digital domainexperience in national and international panels for regulation and strategic direction of ICTs and Artificial Intelligence innovationsignificant study and research relationships at international level. They will be able to teach and publish in English. Role and Responsibilities The Full Professor of Ethics and Artificial Intelligence is expected to undertake teaching, service activities and rigorous and innovative research in their field(s) of interest and providing academic assistance or leadership in the School’s program. They are also expected to contribute to the collegial and intellectual life of the School and of the Luiss community at large. The position offers the opportunity to teach and do research in a privileged environment. Teaching load according to Luiss Business School standards. The candidate will also be asked to take the responsibility of managing one academic program. Teaching can be either in English, Italian or both. The position holder will also supervise master’s dissertations, project works and courses graduation. Appointments are full-time and the salary is competitive. About the Luiss Business School Located in the heart of Rome, Luiss Business School offers post-graduate programs – including MBA and Executive and Custom Programs. Luiss Business School’s mission is to create better leaders for a better world. To deliver this mission the School is reinventing the business education experience, focusing on economic, social and human capital, developing creative, collaborative and resilient business leaders. Leveraging critical thinking and embedding ethics and responsibility, the School experience is like no other, growing and transforming its partners, individual and corporate. Students translate academic and applied knowledge into action, building opportunities for the digital era, creating stronger businesses, and tackling social and economic challenges. The School has been awarded EQUIS and AMBA accreditations and is a member of PRME, GRLI and GBSN International Networks. It is a renowned European institution of higher education that links rigorous teaching standards with a relevant practical experience, emphasizing its solid corporate network along with the importance of ERS standards. Expression of Interest To express your interest for this position please upload the following documents: Cover letter illustrating your research program for the next yearsCurriculum vitaeCopy of (maximum three) publications or working papers (please upload all publications/working papers in a single file) For further information, please refer to selectionluissbs@luiss.it (expressions of interest are not to be submitted via email). To express your interest and upload your documents please click on the following link: https://luiss-xahbd.formstack.com/forms/professor_of_ethics_and_artificial_intelligence Closing date: August 31st, 2021 – 2:00 p.m. (Central European Time CET, UTC+1). 19/7/2021

19 Luglio 2021

Full Professor of Ethics and Artificial Intelligence

The Luiss Business School invites outstanding scholars to express their interest for one full-time Full professorship of ETHICS AND ARTIFICAL INTELLIGENCE. Requirements We seek candidates with a strong commitment to academic and applied research and teaching and the aspiration to contribute to Luiss Business School’s international expansion and visibility. Since the progress of ICTs (Information Communication Technologies), relevant aspect of our lives, has been invaded by the digital mode, starting with work and production, then going from health to personal and social relationships, including feelings, education and the sphere of leisure, ICTs have been studied not only from the point of view of science and its applications but also from the point of view of their ethical, social, political, ontological and theological impact. The profile that we are looking for is that of a scholar who works on the impact of ICTs in the light of a basic technical-scientific competence on Artificial Intelligence. Candidates must hold a PhD from a leading university, have teaching experience and a relevant record of publications and/or research projects. Ideal candidates will show a passionate drive to engage in the overall Luiss University’s dynamic and stimulating academic environment and contribute to its further development. They will have research experience on, and intend to pursue research projects in one or more of the following fields of Moral Philosophy and ICTs: the ability to think systematically about public ethics in the context of Artificial Intelligenceexpertise in business ethics and business theoryexpertise and experience in bioethics and the ethics of scienceexpertise in innovation in health and ethical management of innovation in medicinerelationships and working experience with companies working in and with the digital domainexperience in national and international panels for regulation and strategic direction of ICTs and Artificial Intelligence innovationsignificant study and research relationships at international level. They will be able to teach and publish in English. Role and Responsibilities The Full Professor of Ethics and Artificial Intelligence is expected to undertake teaching, service activities and rigorous and innovative research in their field(s) of interest and providing academic assistance or leadership in the School’s program. They are also expected to contribute to the collegial and intellectual life of the School and of the Luiss community at large. The position offers the opportunity to teach and do research in a privileged environment. Teaching load according to Luiss Business School standards. The candidate will also be asked to take the responsibility of managing one academic program. Teaching can be either in English, Italian or both. The position holder will also supervise master’s dissertations, project works and courses graduation. Appointments are full-time and the salary is competitive. About the Luiss Business School Located in the heart of Rome, Luiss Business School offers post-graduate programs – including MBA and Executive and Custom Programs. Luiss Business School’s mission is to create better leaders for a better world. To deliver this mission the School is reinventing the business education experience, focusing on economic, social and human capital, developing creative, collaborative and resilient business leaders. Leveraging critical thinking and embedding ethics and responsibility, the School experience is like no other, growing and transforming its partners, individual and corporate. Students translate academic and applied knowledge into action, building opportunities for the digital era, creating stronger businesses, and tackling social and economic challenges. The School has been awarded EQUIS and AMBA accreditations and is a member of PRME, GRLI and GBSN International Networks. It is a renowned European institution of higher education that links rigorous teaching standards with a relevant practical experience, emphasizing its solid corporate network along with the importance of ERS standards. Expression of Interest To express your interest for this position please upload the following documents: Cover letter illustrating your research program for the next yearsCurriculum vitaeCopy of (maximum three) publications or working papers (please upload all publications/working papers in a single file) For further information, please refer to selectionluissbs@luiss.it (expressions of interest are not to be submitted via email). To express your interest and upload your documents please click on the following link: https://luiss-xahbd.formstack.com/forms/professor_of_ethics_and_artificial_intelligence Closing date: August 31st, 2021 – 2:00 p.m. (Central European Time CET, UTC+1). 7/19/2021

16 Luglio 2021

Gambero Rosso: «I bravi vanno premiati. Dal vino all'alta ristorazione il mercato dei prodotti sostenibili sarà vincente»

Il presidente, Paolo Cuccia, in un'intervista a SustainEconomy.24 racconta l'attenzione su bilanci e prodotti e assicura che la sostenibilità è un driver di successo anche economico Il settore agroalimentare, sul fronte della sostenibilità, sconta ancora dei ritardi, ma ci sarà una accelerazione sia perché i produttori sono più sempre più bravi, sia perché i consumatori sono più attenti ed anche perché il mondo della finanza ha capito che aziende più sostenibili sono meno rischiose o per investimento o per credito. Paolo Cuccia, presidente de Il Gambero Rosso, riferimento del wine e food italiano, quotato a Piazza Affari, racconta a SustainEconomy.24, report di Radiocor e Luiss Business School l'impegno di certificazione sia sui bilanci che sui prodotti. «I bravi vanno premiati" spiega. E assicura che la sostenibilità è un driver di successo anche economico: un prodotto sostenibile avrà più visibilità e sarà vincente. Lo sviluppo sostenibile è fondamentale nei settori agroalimentare ed enogastronomico. Come è cambiato il rapporto e qual è la risposta del settore? «Fondamentalmente è un mondo in evoluzione ed ha estremo bisogno di concretezza per non depauperare la definizione di sostenibilità. In generale il settore agroalimentare è abbastanza in ritardo. Ma occorre distinguere tra aziende e prodotti. C'è, infatti, un mondo della sostenibilità legato ai bilanci non finanziari: le aziende più grandi e che sono quotate, in questo settore, sono poche e, di conseguenza, le aziende che abbiano ottenuto rating per bilanci di sostenibilità sono pochissime sia in Italia che in Europa. Ci sono, poi, percorsi di sostenibilità che attengono alla certificazione del prodotto». Quanta attenzione pone Gambero Rosso ai temi della sostenibilità? «Su entrambi i temi – bilanci e prodotti - il Gambero Rosso è molto attivo da tempo: sui primi abbiamo un rapporto societario con Standard Ethics, che è l'unica realtà in Italia che analizza il rating di sostenibilità secondo i parametri Onu. Sul campo del prodotto, siamo soci fondatori di Equalitas, una società che nasce dal mondo del vino e da Gambero Rosso ormai 7 anni fa, in collaborazione con il mondo associativo e istituzionale. Ci siamo fatti promotori dell'iniziativa perché abbiamo riscontrato che ci sono mercati internazionali dove entreranno solo vini sostenibili e mercati dove i vini sostenibili già ottengono visibilità e prezzi migliori, come i mercati del Commonwealth e gli Usa. Equalitas oggi è uno degli standard privati ma il ministro Patuanelli molto lodevolmente ha deciso di creare uno standard nazionale - che sarà probabilmente più inclusivo – ma anche con standard privati. A fine anno ci saranno circa 150 produttori di vino che avranno ottenuto la certificazione di Equalitas: un numero massiccio. C'è un'evoluzione in questo comparto importante e mi risulta che ci siano evoluzioni simili di prodotto anche nel settore agricolo. Il discorso della sostenibilità supera il concetto del biologico – che è essenziale – perché parliamo di una sostenibilità di prodotto che è anche ambientale e guarda al rapporto con il territorio, sociale e con un bilancio economicamente in ordine. C'è, poi, tutto un tema che attiene al tema del turismo e degli Horeca che stiamo affrontando con il ministro Garavaglia e passa sicuramente da una evoluzione digitale». I vostri giudizi sono un riferimento per gli appassionati di tutto il mondo. Cosa serve per essere premiati? «I mondi che riguardano il Gambero sono due: uno del prodotto, vino e prodotti agroalimentari, e l'altro quello della componente enogastronomica che deve passare dal digitale. Ma che sia su multipiattaforma: un lavoro interrogabile con whatsapp, smartphone e non un portale statico che finisce là. La vera evoluzione nasce dal fatto di poter dare dei punteggi. Il tema che ha bloccato il nostro mondo, finora, è che tutti coloro che sono iscritti in registri pubblici o sono membri di associazioni devono essere considerati uguali. Ora invece è necessario distinguere i produttori in base alla qualità. E' il caso della nostra guida dell'olio - nata dalla grande intuizione del mondo Coldiretti-Confagricoltura – che prevede un soggetto terzo, appunto Gambero Rosso, che dà punteggi, sotto l'egida di Unaprol. E il mondo dell'olio è migliorato: tra quelli che, nella nostra guida, prendono le tre foglie, la grande maggioranza spunta prezzi al litro superiori ai 30 euro, un buon livello anche se non ancora sufficiente perché l'olio è un prodotto delicato e non può invecchiare, rispetto al vino. Insomma vanno selezionati e premiati i più bravi. In questo campo si assiste sempre di più ad un atteggiamento positivo, lo riscontriamo nel dialogo con il Mipaaf e il rinato ministero del Turismo, ma questo percorso va accelerato. E l'accelerazione, nella nostra percezione, va nel senso che la sostenibilità non deve essere l'ennesima incombenza sulle spalle dei produttori ma va sostenuta dal Governo perché serve a distinguere il nostro Paese in cui la biodiversità è fondamentale. Inoltre, le imprese del settore sono in maggioranza piccole; quindi, diventa determinante la formazione nel campo della creazione del valore e della marginalità ed una produzione sostenibile ha, da un lato, più incombenze e richiede più attenzione, dall'altro deve poter ottenere maggiore visibilità e prezzi più elevati: i produttori che vinceranno alla fine saranno quelli con maggiore sensibilità all'ambiente ed al sociale. Ciò conferma che la sostenibilità è un driver di successo anche economico». Quali sono i settori più virtuosi, oltre a quelli che mi ha citato, e cosa si sta facendo per premiare l'impegno? «Il mondo del biologico ha fatto grandissimi passi e rappresenta una componente indispensabile della sostenibilità, sia in campo agricolo che del prodotto trasformato. Nel mercato, da anni, c'è stata una accelerazione e grande attenzione anche da parte dei consumatori. Ma per il passaggio da un prodotto buono e fatto con tecniche rispettose dell'ambiente, ad un'evoluzione sulla sostenibilità c'è ancora tanto da fare. In questo viene in aiuto anche il modo della finanza. Se già tre anni fa BlackRock annuncia che investirà solo su aziende sostenibili, dà un segnale. Se Banca Intesa mette nei rating creditizi l'aspetto della sostenibilità è un incentivo. Ci sarà una accelerazione sia perché i produttori sono più bravi, sia perché i consumatori sono più attenti ma anche perché il mondo della finanza ha capito che aziende più sostenibili sono meno rischiose come investimento o per il credito». Le vostre guide vanno dai ristoranti ai vini, dalla pizza e di recente anche al sushi. E' cambiato il mercato? «Abbiamo realizzato anche la guida dello street food, del sushi e della panificazione: l'offerta enogastronomica è cambiata moltissimo. Vorrei richiamare l'attenzione anche sul fatto che l'alta ristorazione ha capito e - con tutto il rispetto per la chimica e l'azoto - la cucina di qualità oggi è realizzata con prodotti freschi, del territorio, con rispetto delle colture. Poi, complice anche il Covid, c'è stata una forte evoluzione del delivery. Le piattaforme digitali oggi permettono, oltre ad acquistare i prodotti dei grandi gruppi, a dare visibilità a decine di piccoli soggetti di alta qualità fino a ieri conosciuti solo localmente, che offrono salumi e formaggi eccellenti o ristorazione di nicchia. Nel mondo della ristorazione, c'è un grande cambiamento con un ritorno dell'attenzione per le materie prime e prodotti di prossimità e dall'altro lato, l'opportunità, in un Paese di biodiversità, di 8mila Comuni e tante piccole imprese, per chi è in grado di cavalcare il digitale, di vendere un prodotto che fino a ieri non si conosceva. L'Italia in questo è ben posizionata. L'anno scorso l'andamento dell'agroalimentare è stato positivo, nonostante la crisi. La ripresa è forte, i mercati stanno ripartendo. Se stiamo attenti, con mascherine e vaccini, il settore, che ha sofferto ma resistito, ce la farà alla grande». SFOGLIA IL REPORT COMPLETO 16/7/2021

07 Luglio 2021

Data Protection Officer, i rischi e le sfide a tre anni del GDPR

Quali sono le sfide che il Responsabile per la Protezione dei Dati si troverà ad affrontare? Come prepararsi a ricoprire questo ruolo? Un webinar e un Flex Executive Programme targato Luiss Business School cercano di tracciare la rotta Dati sanitari, blockchain, lotta ai cambiamenti climatici: sono queste alcune delle sfide che il Data Protection Officer si trova oggi ad affrontare. Ma il punto focale del suo percorso evolutivo sta in una parola: accountability, cioè la responsabilizzazione del titolare del trattamento dei dati personali da parte di aziende e pubblica amministrazione. In questi giorni il Garante della Privacy ha approvato e aggiornato nuove FAQ dedicate alla figura proprio per mettere al centro il necessario cambio di filosofia. Il Dpo è un controllore: l'occhio dell'Autority sui titolari del trattamento di dati personali. Chi è e cosa fa il Data Protection Officer Il Data Protection Officer (di seguito DPO) è una figura introdotta dal Regolamento generale sulla protezione dei dati 2016/679, noto anche come GDPR, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale europea L. 119 il 4 maggio 2016. Figura storicamente già presente in alcune legislazioni europee, è un professionista che deve avere un ruolo aziendale (sia esso soggetto interno o esterno) con competenze giuridiche, informatiche, di risk management e di analisi dei processi. La sua responsabilità principale è quella di osservare, valutare e organizzare la gestione del trattamento di dati personali (e dunque la loro protezione) all’interno di un’azienda (sia essa pubblica che privata), affinché questi siano trattati nel rispetto delle normative privacy europee e nazionali. Formazione, chiave dell'accountability Secondo un’analisi condotta da Agenda Digitale, dall'istituzione della figura del Data Protection Officer l'Italia non ha schierato persone preparate. La funzione è stata affidata a professionisti improvvisati, poco consci del ruolo importante che vanno a ricoprire. «Siamo in un periodo storico fortemente associato all'importanza dei dati, che riflette sugli spostamenti dei cittadini e su tutto l'ambito sanitario e personale legato al Covid. È un trend che sta prendendo piede con particolare focus sulle multinazionali: la privacy è sempre più importante – spiega Enzo Peruffo, Associate Dean for Education Luiss Business School – Il corso avanzato in “Gestione del Rischio Privacy: soluzioni tecniche ed operative di controllo e monitoraggio” del Flex Executive Programme in Governance della Privacy rappresenta la costante evoluzione della nostra offerta formativa». Il percorso formativo Luiss Business School è disegnato per favorire l’acquisizione di metodi e strumenti per operare con successo nella gestione del principio di accountability e del concetto di Privacy by design, attraverso la metodologia Flex che prevede il 90% delle lezioni in distance learning. Quanto conta l'indipendenza del Dpo «Il Gdpr è condensabile in una parola: accountability – sottolinea Ginevra Cerrina Feroni, Vice Presidente dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali. – Ma cosa significa nel concreto? Questa parola è un mastodontico cambio di filosofia perché la responsabilizzazione circa il trattamento dei dati si sposta sul titolare: il Dpo assiste chi assume le decisioni in tutte le fasi cruciali della progettazione e verifica gli eventuali rischi del trattamento, seguendo i principi del Gdpr». Vent'anni dopo la prima normativa sulla privacy, il legislatore europeo è tornato a trattare la materia dei dati personali in un contesto socio economico completamente diverso. Il digitale è esploso, il contesto socio-economico è cambiato. Oggi dietro qualunque operazione effettuata in rete c'è una rete complessa di trattamenti. Occorreva inquadrare il fenomeno da un punto di vista nuovo. Dato che è il titolare a scegliere le finalità del trattamento e le modalità del trattamento, è lui che deve valutare il rischio al quale il suo trattamento espone gli interessati, sin dalla progettazione by desing. Il titolare deve avere in mente sin da quando inizia a pensare di trattare i dati le misure da adottare in modo da dare attuazioni al Gdpr e non produrre pagine di giustificazioni ex post. Il Dpo deve verificare solo la correttezza dei metodi e delle operazioni. «I Dpo sono l'avamposto dell'autorità nel variegato tessuto economico e istituzionale del Paese. Dall'entrata in vigore del Gdpr, non può esistere un garante aggiornato e avveduto senza questa rete di Dpo che operano nella specificità dei diversi trattamenti. Noi, come Garante, vediamo con gli occhi dei Dpo». La formazione torna ad essere un argomento centrale perché, oltre a rivolgersi a professionisti competenti, «il Dpo deve formare il titolare perché sia accountable – spiega Francesco Giorgianni, Global Data Protection Officer, Enel Group – Il titolare fa business, persegue l’interesse aziendale, e il Dpo lo aiuta a far sì che il primo obiettivo coincida con il rispetto dei diritti delle persone di cui svolge il trattamento dei dati personali». 7/7/2021

02 Luglio 2021

L’etica nella salute e nelle tecnologie

L’innovazione e la digitalizzazione, in particolare le soluzioni basate sull’intelligenza artificiale e la robotica, toccano profondamente la struttura dell’atto medico di cura e il funzionamento della struttura sanitaria mettendo in discussione la cultura organizzativa e la leadership. Si genera così una tensione tra medicina e cura, innovazione, ottimizzazione e qualità che il manager deve gestire. L’etica delle tecnologie accompagna questo processo orientandolo verso la qualità della cura e la promozione della centralità della persona. Ne discuteremo mercoledì 7 luglio dalle ore 18:00 durante il webinar "L’etica nella salute e nelle tecnologie", insieme a Padre Paolo Benanti, Professore presso Pontificia Università Gregoriana, e Narciso Mostarda, Direttore Generale ASL Roma 6 e Direttore Scientifico di Management delle aziende sanitarie – Major dell’Executive Master in Management della filiera della salute, Luiss Business School. Introdurrà i lavori Enzo Peruffo, Associate Dean for Education e Director of MBA & Executive Education, Luiss Business School. AGENDA  Indirizzo di SalutoEnzo Peruffo, Associate Dean for Education e Director of MBA & Executive Education, Luiss Business School Ne discutonoPadre Paolo Benanti, Professore presso Pontificia Università GregorianaNarciso Mostarda, Direttore Generale ASL Roma 6 e Direttore Scientifico di Management delle aziende sanitarie – Major dell’Executive Master in Management della filiera della salute, Luiss Business School Il webinar è gratuito, per partecipare è necessaria la registrazione. REGISTRATI  2/7/2021

28 Giugno 2021

Il Ruolo del Data Protection Officer: dagli aspetti formali alla sostanza

Le nuove linee guida del Garante Privacy sulla figura del Responsabile per la Protezione dei Dati: prospettive a confronto. Ne discuteremo il 6 luglio con Ginevra Cerrina Feroni, Vice Presidente dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, e Francesco Giorgianni, Global Data Protection Officer, Enel Group. Introdurrà i lavori Paolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School. Iscriviti al webinar! Le funzioni del Data Protection Officer, le novità introdotte dal Garante nelle recenti FAQ sul Responsabile della Protezione dei Dati in ambito privato, le incertezze da superare per una compiuta realizzazione di questa figura. Ne discuteremo martedì 6 luglio a partire dalle 18.00, in un webinar che metterà a confronto le prospettive di attori privati e istituzionali, con un approfondimento dedicato sui rischi inerenti al trattamento dei dati in un contesto multinazionale. Il webinar permetterà di scoprire le opportunità del corso avanzato in "Gestione del Rischio Privacy: soluzioni tecniche ed operative di controllo e monitoraggio" del Flex Executive Programme in Governance della Privacy. Il percorso è disegnato per favorire l’acquisizione di metodi e strumenti per operare con successo nella gestione del principio di Accountability e del concetto di Privacy by design, attraverso la metodologia Flex che prevede il 90% delle lezioni in distance learning. AGENDA Indirizzo di salutoPaolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School Ne discutonoGinevra Cerrina Feroni, Vice Presidente dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati PersonaliFrancesco Giorgianni, Global Data Protection Officer, Enel Group ModeraGiulia Adotti, Partner Studio Legale Adotti – Adotti & Associati REGISTRATI 28/6/2021

21 Giugno 2021

Luiss Business School lancia “Fondamenti dell’Impresa Responsabile”, il programma per creare imprese più sostenibili, in collaborazione con Dynamo Academy, Fondazione Adriano Olivetti e Euricse

L'Executive Programme mira a offrire un upskilling mirato a tutti quei professionisti che vogliono coniugare performance d'impresa e responsabilità sociale Le trasformazioni sociali sono sempre più visibili ed è un dovere dell'impresa portare al suo interno le esigenze di una maggiore qualità etica, responsabilità e sostenibilità del business. Sono questi i presupposti che hanno spinto Luiss Business School, da sempre attenta al tema della sostenibilità a livello ambientale, ad avviare la collaborazione con Dynamo Academy, Fondazione Adriano Olivetti e Euricse e a integrare nella sua offerta formativa l'Executive Programme I Fondamenti dell'Impresa Responsabile. Il programma, i cui referenti scientifici sono Cristiano Busco, Professore Ordinario di Controllo di Gestione Avanzato, Luiss Guido Carli, e Serena Porcari, Chairman at Dynamo Academy Srl Impresa Sociale, mira a fornire competenze e conoscenze manageriali utili per comprendere e accrescere la creazione di valore tramite il legame tra Responsabilità sociale e performance di Impresa. Per questo i contenuti sono pensati per interpretare le sfide che le trasformazioni sociali pongono alle aziende. In più vengono coniugati e il classico paradigma aziendalistico con una rinnovata attenzione alla qualità etica, alla responsabilità sociale e alla sostenibilità ambientale, favorendo la nascita di realtà economiche socialmente caratterizzate. L'Executive Programme “Fondamenti dell’Impresa Responsabile” punta a offrire agli studenti strumenti per comprendere le trasformazioni della realtà sociale, riconoscendone il valore strategico aziendale; facilitare la reciproca conoscenza e contatti con il settore nonprofit più innovativo; acquisire strumenti concreti per la gestione di progetti e cambiamenti; riformare l'impresa tradizionale orientandola verso un impatto sociale e ambientale positivo; esplorare e valorizzare come integrare le strategie aziendali per contribuire alla creazione di valore condiviso e bene comune; approfondire la dimensione sociale dei criteri ESG sul lungo periodo; comprendere le dimensioni della sostenibilità e le opportunità di business che ne derivano; Perfezionare il proprio business model in termini di etica, responsabilità e sostenibilità, senza dimenticare la profittabilità. Il programma di “Fondamenti dell'Impresa Responsabile” si rivolge a imprenditori, amministratori d'impresa, manager, professionisti e consulenti che vogliono mettersi alla prova con le trasformazioni del rapporto tra imprese e società. I soggetti che possono trarre maggiore vantaggio dal programma sono i responsabili corporate Strategy e Innovazione; i responsabili attività filantropiche, CSR e Rapporti con stakeholder; responsabili HR; responsabili Marketing e Comunicazione. Il programma è un ottimo banco di prova anche per quei giovani imprenditori che vogliono testarsi sui passaggi generazionali. Il percorso è suddiviso in 12 moduli, che prevedono Project Work e On Field Experience, oltre a 12 incontri, per un totale di 120 ore. Il corso sarà erogato nelle sedi fisiche della Fondazione Adriano Olivetti (Ivrea); Campus Dynamo Academy presso Dynamo Camp (Limestre); Luiss Business School, Villa Blanc (Roma). Sono previsti anche dei moduli erogati interamente online. Il programma si svolgerà dal 9 giugno al 9 luglio 2022. Per info: executive@luissbusinessschool.it SCOPRI IL PROGRAMMA 21/6/2021

18 Giugno 2021

La sostenibilità: una leva strategica per le imprese

Il 24 giugno si terrà un nuovo webinar nell’ambito dell’Edison Energy Camp con Barbara Terenghi, Chief Sustainability Officer, Edison. Registrati!  In che modo la sostenibilità rappresenta per le imprese una chiave strategica di crescita e sviluppo: ne discuteremo con Barbara Terenghi, Chief Sustainability Officer, Edison, e Roberta Casali, Adjunct Professor, Luiss Business School, nel corso del nuovo webinar nell’ambito dell’Edison Energy Camp, che si terrà il 24 giugno alle ore 16:00. L’Edison Energy Camp prende avvio nel 2013 in collaborazione con il Consiglio Mondiale dell’Energia – WEC Italia, come programma destinato agli  studenti iscritti alla laurea magistrale nell’ambito di percorsi di studio coerenti con il settore energia. Dal 2019 l’Edison Energy Camp è frutto del  sodalizio fra Edison, WEC Italia e Luiss Business  School. L’obiettivo è fornire una fotografia completa del settore Energy a 50 giovani, per formarli come futuri interpreti della grande sfida della transizione ecologica, in possesso degli strumenti di analisi critica degli scenari energetici e in grado di fornire un supporto integrato e mirato al business. I webinar si collocano come eventi aperti che si focalizzano sulle tematiche più attuali del settore, in una cornice di confronto e dibattito con eminenti personalità di questa trasformazione. Il webinar è gratuito e aperto al pubblico, per partecipare è necessaria la registrazione. REGISTRATI  18/6/2021

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