News & Insight
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10 Aprile 2024

Online Open Evening Master Full-time

Partecipa all'Online Open Evening per scoprire i Master Full-time Luiss Business School. Durante questo evento avrai l'occasione di esplorare da vicino l'offerta formativa offerta Luiss Business School. Potrai confrontarti direttamente con il nostro Ufficio Recruitment, i Coordinatori dei programmi e lo Staff Luiss Business School. Saranno forniti tutti i dettagli relativi al processo di selezione per l'anno accademico 2024-2025, inclusi i requisiti di ammissione, le modalità di iscrizione, i costi dei corsi, le borse di studio e le agevolazioni finanziarie disponibili. Durante la presentazione, avrai l'opportunità di incontrare l'International Office e il Career Service, che ti guideranno attraverso le numerose attività internazionali previste, le opportunità di tirocinio e i servizi personalizzati per supportare lo sviluppo delle tue competenze professionali. Un vantaggio esclusivo per i partecipanti all'Open Evening che saranno esentati dal pagamento della quota di accesso alle selezioni, che ammonta a 100€, per le prossime date di selezione previste per il 6 e 7 giugno. Al termine dell'evento, riceverai istruzioni dettagliate su come accedere al processo di ammissione e avrai la possibilità di fissare una sessione di orientamento personale con i Coordinatori dei programmi. Dettagli dell'evento Quando: Martedì 21 maggio 2024 Dove: Online Orario: Dalle 16.00 alle 17.00 Lingua: Italiano e Inglese La partecipazione all'evento è gratuita, ma è necessaria la registrazione. REGISTRATI 10/04/2024

22 Marzo 2024

Open Lesson Sviluppo Manageriale

Sfide Complesse, Soluzioni Agili Luiss Business School ti invita a partecipare all’open lesson dell'Executive Programme in Sviluppo Manageriale il 19 aprile alle ore 14.00 presso Villa Blanc a Roma. L'evento rappresenta un'occasione unica per immergerti nel mondo dell'eccellenza manageriale. La lezione rappresenta un momento di Alta formazione aperto anche a partecipanti esterni, per ascoltare come manager affrontano ed hanno affrontato i momenti più importanti e strategici della loro carriera. L’ incontro è aperto a Manager, Imprenditori e Professionisti interessati ai temi proposti e al percorso di Sviluppo Manageriale, al fine di accelerare il proprio sviluppo professionale e personale. L'Executive Programme, offerto nelle sedi di Roma e Milano ed in partenza a maggio 2024, consente ai partecipanti di rafforzare il proprio stile di leadership, acquisire un mindset innovativo e proporre soluzioni agili di fronte alle sfide complesse. Speaker Elia Parente - Rare Conditions, Government Affairs & Transformation Director - Roche Enrico Galasso – Amministratore Delegato – Birra Peroni Fabrizio Ruggiero - CEO di Edenred Italia Modera Emiliano Maria Cappuccitti, Executive International Manager & Leadership Writer Luiss Business School.Partecipa per capire le potenzialità offerte dal programma per la tua carriera. Quando: 19 aprile Dove: Villa Blanc – Via Nomentana, 216 Orario: 14.00 – 15.30 Per partecipare è necessaria la registrazione. 22/03/2024

20 Marzo 2024

DOP e IGP, Matteo Caroli: “Rafforzare il legame tra i prodotti certificati e la loro qualità”

Il rapporto realizzato da Luiss Business School, con il supporto di Amazon, mira a comprendere la prospettiva del mercato sui prodotti certificati, in modo da aggiungere valore a questo segmento produttivo Rafforzare la consapevolezza del valore, della specificità e insistere nel contrasto alla contraffazione: sono questi gli indirizzi che emergono dalla ricerca “Conoscenza e percezione di valore delle denominazioni DOP e IGP tra i consumatori in Italia”. Realizzata da Luiss Business School con il supporto di Amazon, offre uno spaccato del rapporto tra gli italiani e i prodotti agroalimentari a denominazione di origine protetta (DOP) e indicazione geografica protetta (IGP) riconosciuti dall’Unione Europea. L'Italia è il Paese con il maggior numero di etichette riconosciute, che rappresentano la qualità e l’eccellenza dei prodotti agroalimentari italiani, riconosciuti in tutto il mondo. Un patrimonio che solo nel 2022 ha raggiunto i 20,2 miliardi di euro di valore, con una crescita del 6,4%. Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability & Impact, nonché Direttore della BU Applied Research Luiss Business School, ha commentato i dati e messo in luce le azioni da intraprendere per dare ancora più forza a questo segmento produttivo. Da dove nasce l'idea di un'indagine sulla conoscenza e la percezione di valore delle attribuzioni DOP e IGP? La ricerca nasce dalla considerazione che è ancora relativamente poco nota la comprensione di come il consumatore realmente percepisce i prodotti DOP e IGP e quale rilievo attribuisce a tali attributi. È evidente l'importanza di comprendere più attentamente la prospettiva del mercato anche nell’ottica sia dello sviluppo dell'offerta di tali prodotti, sia delle politiche a supporto delle imprese agroindustriali del nostro Paese. Qual è il dato secondo lei più significativo di questa ricerca? Ce ne sono diversi, che offrono un quadro del fenomeno DOP/IGP visto dagli italiani che consumano questi prodotti. Prima di tutto, oltre il 90% delle persone ha consapevolezza dei DOP e IGP e il 96% di almeno uno dei due. In più, nell’arco di un mese, il 76% del campione ha dichiarato di aver effettuato l'acquisto di almeno un prodotto DOP o IGP. Quasi il 12%, addirittura oltre dieci. E il 28% tra quattro e nove prodotti. Relativamente al prezzo, poco più di un quarto dei consumatori ritiene che un prodotto DOP o IGP possa costare oltre il 15% in più rispetto agli altri. Per il 7,4% anche più del 20%. Infine, la maggioranza relativa degli intervistati (quasi il 35%) ritiene che il differenziale di valore economico debba essere compreso tra il 6% e il 10%. Tra i risultati emersi il 62% degli intervistati ha indicato la necessità di collegare entrambe le sigle in modo più diretto alla qualità del prodotto: perché le certificazioni da sole non funzionano? in effetti, la ricerca evidenzia che il 62% degli intervistati ha indicato che per rafforzare l’impatto dell’attributo DOP/IGP sarebbe opportuno collegarlo in modo più diretto alla reale qualità del prodotto. Non si tratta di qualcosa che non ha funzionato, ma del fatto che DOP e IGP indicano una precisa origine geografica del prodotto e delle sue componenti fondamentali. Va ulteriormente enfatizzato in termini di comunicazione come questa origine geografica sia fattore di qualità: oggi non esiste una connessione intrinseca tra origine geografica e qualità. Una percentuale consistente di consumatori percepisce questa connessione, ma ritiene che a beneficio dei prodotti DOP e IGP sarebbe importante evidenziarla in modo esplicito. Lei è un esperto di sostenibilità: quanto il fenomeno della contraffazione può nuocere a questo aspetto ormai strettamente legato al settore enogastronomico? La contraffazione è un fenomeno grave e in sé in qualsiasi caso. Lo è ancora di più per i prodotti DOP e IGP, che sono frutto di investimenti e attenzioni significative da parte di chi li produce. Nelle conclusioni si legge: "La forza differenziante di DOP/IGP sarebbe ulteriormente aumentata se rappresentasse in modo esplicito l’interdipendenza tra territorialità e qualità, percepita di fatto dal consumatore". Quali possono essere le strategie da introdurre per permettere alle aziende del settore di centrare l'obiettivo? Innanzitutto, una strategia di comunicazione e promozione che evidenzi l'intima connessione, nel caso di questi prodotti appunto, tra il loro radicamento territoriale e la qualità. Chi produce beni alimentari a marchio DOP e IGP sa bene che tale radicamento è proprio alla base delle specificità di tali prodotti. Anche la maggior parte dei consumatori ha questa consapevolezza e riconosce che tale specificità meriti un differenziale di prezzo positivo: si tratta di portare a tale consapevolezza la totalità dei consumatori. A tal fine, è importante anche l'intervento degli attori istituzionali e delle associazioni per una comunicazione "di sistema", che si affianchi e rafforzi quella attuata dalle singole imprese. Note metodologiche Il rapporto “Conoscenza e percezione di valore delle denominazioni DOP e IGP tra i consumatori in Italia” restituisce e analizza i risultati dell’indagine condotta 1600 consumatori, stratificato per genere, età e area geografica di residenza. A questo campione è stato erogato un questionario orientato a verificare tre grandi tematiche: 1) il grado di conoscenza che i consumatori hanno dei prodotti denominati DOP o IGP; 2) il valore attribuito a tali denominazioni e quindi la loro rilevanza nelle decisioni di acquisto e di consumo; 3) la percezione del rischio di contraffazione per i prodotti DOP e IGP e le misure per contenerlo. Comunicato Stampa Scarica il Report

19 Marzo 2024

Il coaching come catalizzatore per l’espressione del potenziale

Uno strumento di sviluppo delle risorse umane L’evoluzione dell’ambiente competitivo richiede sempre di più manager e leader dotati di competenze trasversali, comunicative e relazionali, per coinvolgere e motivare tutti i collaboratori al raggiungimento degli obiettivi aziendali. In questa prospettiva, Luiss Business School ti invita a partecipare all’evento online dedicato alla presentazione del Flex Executive Coaching Programme il 22 maggio alle ore 17.30. Il programme, riconosciuto come punto di riferimento nell’ambito del coaching manageriale e accreditato Livello 2 presso l’International Coach Federation (ICF), introduce i partecipanti alla pratica del coaching in ambito manageriale ed organizzativo e consente di acquisire nuove competenze e strumenti per sviluppare un’approfondita conoscenza e pratica del coaching professionale. Il Level 2 abilita all’ottenimento delle credenziali ICF fino al 2 livello (PCC), riconosciute in tutto il mondo come standard di qualità. L’evento, dal titolo “Il coaching come catalizzatore per l’espressione del potenziale: uno strumento di sviluppo delle risorse umane”, rappresenta l’occasione di discutere con gli esperti del settore di tematiche attuali come il neuro coaching ed il suo ruolo positivo come strumento di sviluppo del proprio potenziale e di risposta ai cambiamenti. Inoltre, i partecipanti potranno apprendere non solo i vantaggi del coaching in azienda, ma scoprire anche come è cambiato il modello di coaching post pandemia. Durante la presentazione, ci sarà Martin Castrogiovanni, ex partecipante del programme ed ex rugbista a 15 italiano, che condividerà il suo percorso di carriera e la sua esperienza. L’ex rugbista, insieme agli altri relatori, saranno disponibili a rispondere a tutte le domande dei partecipanti. Speaker Stefano Bottaro, Human Resource Director presso Avio Quando: 22 maggio 2024 Dove: Online Orario: 17:30 – 18.30 Per partecipare è necessaria la registrazione. REGISTRATI 19/03/2024

14 Marzo 2024

Open Evening

Esplora i programmi Part-time ed Executive MBA presso Luiss Business School a Milano Luiss Business School apre le porte del Milano Luiss Hub a tutti coloro che sono interessati ad intraprendere un Executive MBA o Part-time MBA e ti invita a partecipare all’Open Evening, in lingua italiana, martedì 9 aprile alle ore 18.00. Durante l’evento, la Prof.ssa Maria Isabella Leone, Head of MBAs Programmes, avrà il piacere di illustrare a tutti i candidati il portfolio MBA condividendo l’innovativo approccio didattico su cui si basano i programmi, informazioni dettagliate sui percorsi, le attività internazionali previste, e sulle opportunità di carriera. Ad affiancarla ci sarà il Dott. Nicola Ontario, Manager presso Tim Enterprise e partecipante Executive MBA della precedente edizione che, condividendo l’esperienza vissuta in Luiss Business School, saprà fornire degli interessanti e stimolanti spunti di riflessione: dalle sfide affrontate durante il programma, alle competenze acquisite, a come l'MBA abbia influenzato positivamente la sua carriera. L’evento rappresenta l’opportunità per i partecipanti di incontrare lo Staff MBA che potrà rispondere a tutte le domande sull’offerta formativa dei programmi, i contenuti, i requisiti e le modalità di ammissione, i costi e le agevolazioni, ed i benefici derivanti dal completamento del corso. I partecipanti dell’Open Evening saranno esonerati dal pagamento della fee di ammissione pari a 100€ per le prossime date di selezione previste il 18 e 11 aprile. Partecipa all’Open Evening e preparati ad intraprendere un nuovo percorso per l’evoluzione della tua carriera! Quando: martedì 9 aprile Dove: Milano Luiss Hub Orario: 18.00 – 19.00 Per partecipare è necessaria la registrazione. 14/03/2024

05 Marzo 2024

Part-time MBA Rome – Ultima Chance per Incontrare il Direttore e lo Staff!

La Luiss Business School presenta il suo programma di punta, Part-time MBA, in un evento online che si terrà martedì 19 marzo a partire dalle ore 17.30. Durante l'evento, che si svolgerà in lingua inglese, la direttrice dell'MBA, prof.ssa Alessandra Perri, illustrerà l'innovativo approccio didattico alla base del programma e le sue opportunità internazionali. In partenza ad aprile 2024 e organizzato durante i fine settimana nella splendida cornice di Villa Blanc, il Programma rappresenta la scelta perfetta per chi vuole acquisire competenze manageriali in modo intelligente, senza perdere le opportunità di networking della Scuola. Potrete interagire con lo staff MBA e porre domande e curiosità sulla struttura del programma, sui contenuti e sul processo di candidatura. Le borse di studio sono ancora disponibili e saremo lieti di rispondere a tutte le vostre domande sui prossimi appuntamenti di ammissione. Non perdere questa opportunità di rilancio della carriera! Relatore: Professoressa Maria Isabella Leone, Responsabile degli MBA della Luiss Business School; Professoressa Alessandra Perri, Direttore Scientifico del Part-time MBA - Roma e Decano Associato di Facoltà. Agenda: Saluti iniziali della Prof.ssa Maria Isabella Leone, Responsabile della Business Unit MBAs; Presentazione del Programma da parte della Prof.ssa Alessandra Perri, Direttore Scientifico del Part-time MBA - Roma e Preside Associato della Facoltà.  Tavola rotonda con lo staff, Q&A session. Quando: 19 marzo 2024 Dove: Online Orario: 17:30 - 18:30 Per partecipare è necessaria la registrazione. REGISTRATI 05/03/2024

01 Marzo 2024

Successful Communication Strategies: a Journey into the Automotive Industry

Inspirational Talk with our MBA community Luiss Business School annuncia l’evento Strategie di Comunicazione di Successo: un Viaggio nell’Industria Automobilistica che si terrà giovedì 21 marzo, dalle ore 18:00, presso Villa Blanc, a Roma. L’evento, in lingua inglese, è dedicato a tutti coloro che intendono intraprendere un percorso MBA e vedrà la partecipazione di Maria Isabella Leone, Head of MBA Programmes della Luiss Business School, e di Tim Bravo, Director of Communications presso Lamborghini, che ci offrirà un insight sul mondo dell’industria automotive di lusso. Durante l’evento verrà, inoltre, presentato il portfolio MBA, che offrirà ai partecipanti interessati una visione approfondita del programma formativo, i laboratori e le attività che caratterizzano i programmi MBA Luiss Business School. Sarà, inoltre, possibile incontrare i coordinatori e lo staff Luiss Business School che potranno rispondere a tutte le domande sul programma, sul processo di ammissione e iscrizione, sulle agevolazioni e sulle borse di studio disponibili SPEAKERS Prof.ssa Maria Isabella Leone, Responsabile Programmi MBA Luiss Business School Tim Bravo, Direttore della Comunicazione, Lamborghini AGENDA 18:00: Arrivo partecipanti 18:15: Welcome e registrazione partecipanti 18:30 – 20:00: Talk 20:00: Networking L’evento Strategie di Comunicazione di Successo: un Viaggio nell’Industria Automobilistica fa parte della rassegna MBA Inspirational Talks, il ciclo di incontri che non solo consente ai partecipanti di arricchire la propria conoscenza negli ambiti di interesse, ma offre anche l’occasione di ampliare il proprio network professionale con esperti di settore e potenziali mentori. Quando: giovedì 21 marzo 2024 Dove: Villa Blanc – Via Nomentana, 216 Ora: 18.00 – 20.00 Per partecipare all’evento è necessaria la registrazione. 01/03/2024

01 Marzo 2024

Diversity & Inclusion: le parole per cambiare rotta

Il primo summit di Diversity & Inclusion Hub, osservatorio permanente di CORE, traccia le coordinate per mettere a sistema le buone pratiche per l'inclusione aziendale. Cambiare i modelli, le regole e i valori aziendali sono i primi passi da fare per creare un nuovo mondo, in cui diversità e inclusione non siano temi su cui fare ricerca, ma realtà integranti delle aziende. Questo lo scopo del primo summit di Diversity & Inclusion Hub, osservatorio permanente di CORE, supportato a livello accademico da Luiss Business School. Durante l'incontro dello scorso 14 novembre, oltre 50 relatori tra docenti, accademici, manager, opinion leader, e rappresentanti aziendali, istituzioni e associativi, hanno contribuito a disegnare una mappa di cambiamento lungo tre filoni tematici: disabilità e lavoro, modelli di misurazione d'impatto e KPI, gender balance & gender diversity. FORMAZIONE. "La formazione è fondamentale per creare una cultura aziendale inclusiva e rappresenta un fattore abilitante per le imprese e le organizzazioni chiamate a valorizzare le peculiarità dei singoli - ha sottolineato Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability & Impact Luiss Business School - Per questo Luiss Business School è fortemente impegnata sui temi della Diversity & Inclusion anche attraverso la realizzazione di progetti di ricerca che generino un reale impatto sulla società e la promozione di iniziative di dibattito e sensibilizzazione che rappresentino un momento di confronto per gli stakeholder di settore". DIBATTITO. “Diversity&Inclusion Hub è la community che riunisce gli stakeholder, tra manager, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, impegnati sui temi di diversità, inclusione ed equità in ambito lavorativo da sviluppare nel corso dell’anno - ha spiegato Pierangelo Fabiano, CEO di Core, presentando le prossime attività dell’Hub – Ci saranno il magazine monotematico trimestrale, il blog sul sito web dedicato, eventi territoriali e il white paper che verrà presentato nell’ambito del prossimo Summit da condividere con il legislatore. Tutte attività volte ad approfondire e alimentare il dibattito e partecipare attivamente al cambiamento positivo”. ROLE MODEL. “Si tratta di un problema di stampo culturale e in questo senso, per superarlo, è fondamentale il tema della consapevolezza collettiva, di uomini e donne. – spiega Maria Isabella Leone, Direttrice dell’area MBA Programs e dell’Osservatorio su equità di genere nella Sanità Luiss Business School - Per questo appare così importante e necessario avere dei role model nuovi, che permettano di mettere in luce fin da subito delle possibilità alternative e lavorare sull’elemento culturale attraverso una maggiore consapevolezza. Il rischio se non si interviene con azioni mirate ad hoc e con un riscorso sempre più significativo ad iniziative di networking/mentoring con altre donne, è di alimentare un circolo vizioso in cui la mancanza di figure femminili nelle posizioni apicali non permetta alle giovani donne di avere dei modelli a cui guardare e rifarsi, scoraggiando ancora di più le loro ambizioni correnti e future”. VALORI. “Includere non sia cedere spazio – ha affermato a conclusione dell’evento Anna Finocchiaro, Presidente ItaliaDecide – ma sia cambiare il modello, le regole e i valori per disegnare un mondo nuovo a misura di donne e di uomini”. 1/03/2024

29 Febbraio 2024

Incontra Luiss Business School a Napoli e Milano nelle fiere QS

Scopri I Master Full-time e dai inizio alla tua carriera Partecipa alle Fiere QS e scopri i Master Full-time di Luiss Business School in Italia ed Europa. Incontra lo Staff del Recruitment per individuare il Master Full-time più in linea con le tue passioni e gli obiettivi di carriera che desideri raggiungere. Le date delle Fiere QS in Italia sono le seguenti: Napoli: 16 marzo Milano: 21 marzo Durante l'evento avrai l'opportunità di incontrare lo staff Luiss Business School ed esplorare le caratteristiche distintive dei Master offerti, confrontarti con i nostri esperti e ottenere dettagli relativi all’offerta formativa, sul processo di selezione per l’anno accademico 2024-2025, le modalità di iscrizione, i costi, le borse di studio disponibili nonché tutte le informazioni necessarie per avviare il percorso accademico più adatto a te. Scopri le principali aree tematiche: International Management Financial Management Digital and Business Transformation Gestione delle Risorse Umane e dei Progetti Marketing Management Management delle Imprese Creative e Culturali Wellness & Medical SPA Management Diritto Tributario, Contabilità e Pianificazione Fiscale Consulente Legale d'Impresa QUANDO Napoli | QS Discover Master’s – 16 marzo 2024. Grand Hotel Oriente via Armando Diaz, 44, Napoli, Italia. Milano | QS Discover & Connect Master’s – 21 marzo 2024. Superstudio Events via Tortona, 27, Milano, Italia. WHEN: Napoli, 16 marzo Milano, 21 marzo TIME: 11.30 – 14.30 (Napoli) 15:30 - 19:00 (Milano) Per maggiore informazione contattaci a: recruitment@luissbusinessschool.it 29/02/2024

27 Febbraio 2024

AI Management – Gestire le sfide e le opportunità per le imprese nell’era dell’Intelligenza Artificiale

Luiss Business School presenta un webinar introduttivo alla seconda edizione dell'Executive Programma in Managing Artificial Intelligence Luiss Business ti invita a partecipare all’evento AI Management – Gestire le sfide e le opportunità per le imprese nell’era dell’Intelligenza Artificiale, che si terrà mercoledì 20 marzo alle ore 17.00. L’evento precede la seconda edizione dell’Executive Programme in Managing Artificial Intelligence, in collaborazione con Pi School in partenza l’11 aprile 2024. Durante il talk, Sébastien Bratières, AI director di Pi School e di Translated, con oltre 20 anni di esperienza nel campo – Laurea in Ingegneria presso l’Ecole Centrale Paris e un MPhil Computer Speech and Language Processing presso l’Università di Cambridge, offrirà una visione completa dell'universo dell'Intelligenza Artificiale. Partendo dagli aspetti evolutivi fino alle ultime tendenze e sviluppi, illustrerà come la gestione dell'IA sia fondamentale per ottimizzare i processi aziendali e quali siano le implicazioni manageriali necessarie per mantenersi competitivi sul mercato. I partecipanti potranno non solo approfondire le loro conoscenze sull’AI, sulle nuove tecnologie, i nuovi modelli di business e le best practice del settore, ma anche incontrare esperti del settore e professionisti con cui scambiare le proprie opinioni ed esperienze. Il webinar includerà anche una sessione di Q&A, in cui i partecipanti avranno l'opportunità di porre domande e ricevere risposte in merito all'Executive Programme, ai suoi contenuti e alle modalità di iscrizione. Non perdere l'opportunità di approfondire le tematiche legate alla gestione dell'Intelligenza Artificiale e di interagire direttamente con un esperto del settore. Per partecipare è necessaria la registrazione. REGISTRATI PARTNER Pi School è stata fondata nel 2017 per rispondere alla crescente necessità di professionisti con competenze nell'Intelligenza Artificiale. La sua azienda madre, Translated, è un punto di riferimento globale nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la traduzione, utilizzando l'IA da oltre 20 anni e ha prontamente riconosciuto la necessità di potenziare le competenze di ingegneri, fisici e matematici di talento che non avevano una conoscenza approfondita dell'Intelligenza Artificiale. Il punto forte di Pi School è la sua School of AI, un programma intensivo della durata di otto settimane che svolge una duplice funzione: Formare i migliori scienziati informatici e ingegneri selezionati a livello globale nell'ambito dell'Intelligenza Artificiale. Assistere le aziende nella risoluzione dei problemi attraverso l'integrazione dell'Intelligenza Artificiale. Durante il programma di otto settimane, viene sviluppato un prototipo MVP pronto per essere integrato nell'infrastruttura IT dell'azienda, fornendo così una soluzione concreta e immediatamente utilizzabile. 27/02/2024

22 Febbraio 2024

La Trasformazione delle organizzazioni e del lavoro nel contesto competitivo attuale: tendenze, sfide e opportunità

Executive Talk Partecipa all’Executive Talk organizzato da Luiss Business School il 22 marzo alle ore 18.00 presso Villa Blanc e scopri le nuove le tendenze, le sfide e le opportunità che caratterizzano il contesto competitivo attuale. Durante questa speciale open lesson, saranno approfondite le dinamiche che guidano la trasformazione delle organizzazioni, esaminando come si stanno adattando alle mutevoli esigenze del mercato. Saranno, inoltre, illustrate le nuove prospettive sulla gestione delle risorse umane, i cambiamenti nei modelli di lavoro, le strategie vincenti e l’importanza della formazione per prosperare in un ambiente competitivo. I partecipanti avranno l’opportunità di fare networking e creare connessioni preziose con professionisti e docenti del settore. Sarà il momento ideale per arricchire le proprie conoscenze e condividere le proprie esperienze in un’atmosfera stimolante. Durante l’evento, sarà possibile incontrare i Coordinatori dei Programmi Executive che potranno fornire informazioni sull’offerta formativa, sul processo di ammissione e le prossime date di selezione. Unisciti a noi per scoprire come l'innovazione sta trasformando il modo in cui le aziende gestiscono il loro capitale umano e promuovono lo sviluppo del personale. Agenda: 17:00 – 18:00 Accredito 18:00 – 19:30 Executive Talk Saluti Raffaele Oriani, Dean and Full Professor – Corporate Finance, Luiss Business School Moderazione: Emanuele Mangiacotti,  Adjunct Professor Luiss Business School Panelist: Paola Boromei, Chief Human Resources Officer, SNAM Adriano Mureddu, Chief Human Resources Officer, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Giuseppina Falcucci, Chief People Officer, Lottomatica Matteo di Pasquale, Chief Human Resources Officer, Valentino 19:30 - 20:00 Aperitivo Quando: Venerdì 22 marzo 2024 Dove: Villa Blanc – Via Nomentana, 216 Ora: dalle 18.00 alle 20.00 Per partecipare è necessaria la registrazione. 22/02/2024

16 Febbraio 2024

Online Open Evening | Master Full-time

Esplora I Master e chatta con i nostri Alumni Partecipa martedì 19 marzo alle ore 16.00 all’ Open Evening online dedicato alla presentazione dei Master Full-time di Luiss Business School. L’evento sarà un'opportunità unica per conoscere da vicino l'offerta formativa, confrontarsi con l'Ufficio Recruitment, i Coordinatori e lo Staff Luiss Business School. Ti forniremo tutti i dettagli relativi al processo di selezione per l'anno accademico 2024-2025, le modalità di iscrizione, i costi, le borse di studio e le agevolazioni finanziarie disponibili. Durante la presentazione, avrai l’occasione di incontrare l'International Office e il Career Service che illustreranno le numerose attività internazionali previste, le opportunità di tirocinio e i servizi personalizzati per supportare lo sviluppo delle tue competenze professionali. Inoltre, sarà possibile chattare con i nostri Alumni che potranno raccontare il loro percorso formativo e la loro esperienza all’interno della community Luiss Business School. Inoltre, i partecipanti all'Open Evening saranno esentati dal pagamento della fee di ammissione di 100€ per le prossime date di selezione, fissate per il 4 e 5 aprile. Al termine dell'evento, riceverai istruzioni su come accedere al processo di ammissione e i contatti dell'Ufficio Recruitment per fissare una sessione di orientamento con i Coordinatori. Quando: Martedì 19 marzo 2024 Dove: Online Orario: dalle 16.00 alle 17.00 Per partecipare è necessaria la registrazione. REGISTRATI 16/02/2024

01 Febbraio 2024

Da Luiss Business School un nuovo Major in Furniture Design Management

Comunicato Stampa     Ideato con FederlegnoArredo ed alcune tra le più rappresentative aziende del settore, il programma in Furniture Design Management punta a formare i futuri professionisti di una industria in grande evoluzione e tra le più importanti del Made in Italy Al termine del percorso formativo, i partecipanti potranno svolgere, presso le aziende partner, tirocini curricolari finalizzati all’inserimento nel mondo del lavoro Luiss Business School, FederlegnoArredo, Design Holding, Magis e Zordan hanno siglato un accordo di collaborazione per la realizzazione del programma “Furniture Design Management”, Major del Master di primo livello in Management delle Imprese Creative e Culturali. Il percorso, della durata di 12 mesi, punta a creare profili manageriali con un’ampia e approfondita conoscenza del settore dell’arredamento-design, della filiera produttiva, dei principali player e dei differenti modelli di business operanti nel mercato globale. La grande trasformazione del comparto, infatti, richiede sempre più figure che conoscano le peculiarità dell’industry e siano in grado di creare valore nelle diverse aree organizzative. Il macro-sistema arredo italiano - che ricomprende anche arredobagno e illuminazione- annovera circa 21.750 aziende, per un totale di oltre 140.000 addetti. Il fatturato alla produzione ha sfiorato nel 2022 i 29 miliardi di euro. E’una filiera fortemente vocata all’export che rappresenta il 53% del fatturato totale. I principali paesi di destinazione delle esportazioni italiane di arredamento e illuminazione sono Francia (2,5 miliardi di euro), Stati Uniti (1,87 miliardi di euro) e Germania (1,4 miliardi di euro)[1]. Il corso in Furniture Design Management partirà a settembre 2024 e, considerata la forte propensione all’export del settore di attività, si terrà in lingua inglese per soddisfare l’interesse di una platea tanto nazionale quanto internazionale. Le lezioni si svilupperanno tra Lombardia e Veneto per sfruttare la prossimità con i più importanti distretti industriali del settore, vivendo congiuntamente la prospettiva manageriale e strategica con quella operativa e produttiva, grazie anche a company visit presso i quartieri generali e gli impianti di produzione delle aziende partner. Il programma formativo è disegnato con l’obiettivo di assicurare e supportare in maniera progressiva la crescita professionale e personale dei partecipanti, grazie ad un taglio concreto e ad un carattere fortemente esperienziale. Alle lezioni si affiancheranno, infatti, casi studio, sessioni di lavoro di gruppo e laboratori finalizzati allo sviluppo e rafforzamento delle soft skills necessarie per svolgere in maniera efficace il ruolo di manager in una industry dall’importante valore strategico. Il percorso si avvale di una faculty di altissimo livello in cui, accanto ai docenti Luiss Business School,  ci saranno esperti e professionisti del mondo del design,  grazie alle partnership con FederlegnoArredo, Design Holding, Magis e Zordan. La condivisione delle loro esperienze e conoscenze con i partecipanti permetterà a questi ultimi di fare proprie le competenze utili per essere competitivi sul mercato. Inoltre, gli studenti riceveranno dal Career Service di Luiss Business School il supporto necessario per affrontare e gestire la fase di entrata in relazione con il mondo del lavoro, grazie anche all’attivazione di tirocini curricolari nelle aziende partner del percorso. Luca Pirolo, Head of Specialized Masters, Luiss Business School “L’approccio multi campus di Luiss Business School è orientato alla valorizzazione delle specificità dei singoli territori in cui opera. La scelta di temi e filiere su cui sviluppare l’offerta formativa e l’identificazione di partner di rilievo che possano fornire contenuti ed esperienze per i nostri studenti costituiscono driver fondamentali nel rinnovo del portafoglio programmi della Scuola. È infatti, attraverso l’azione congiunta delle attività formative e di networking che la Scuola raggiunge l’obiettivo ultimo di arricchire il modello di professionalità dei propri allievi e favorire un più efficace ingresso nel mondo del lavoro. Gabriele Meroni, Direttore Generale FederlegnoArredo “Il Master, che insieme a Luiss Business School e alle aziende partner abbiamo progettato, mira a colmare quella crescente richiesta di figure esperte dei meccanismi complessi dell’industria che rappresentiamo. Un settore, il nostro, che unisce il meglio della creatività con l’ingegnerizzazione dei prodotti, l’evoluzione dell’utilizzo con modelli di business molto diversi in una filiera articolata. Il legno-arredo ha l’esigenza di formare figure altamente specializzate il cui contributo sarà determinante per lo sviluppo strategico di un’industry dalla grande vocazione internazionale. L’iniziativa messa in campo insieme a Luiss Business School è indispensabile per il raggiungimento di questo obiettivo”. Daniel Lalonde, Chief Executive Officer Design Holding “Il nostro Gruppo è felice di partecipare a questo progetto finalizzato a formare i futuri manager nel nostro settore. Noi stessi, che rappresentiamo nel panorama internazionale una realtà leader di aggregazione di marchi di design di alto di gamma, siamo lieti di condividere la creatività, l’innovazione e le competenze dei nostri brand per rendere “reale ed esperienziale” il percorso formativo degli studenti”.   Alberto Perazza, CEO Magis “Magis è diventata un grande laboratorio di progettazione per la casa, l’outdoor, l’ufficio e il contract credendo nella sperimentazione e nei talenti emergenti. Ed è con molti di loro, ormai diventati famosi nel panorama internazionale, che è cresciuta. Partecipare a questo progetto di formazione di giovani manager è nello spirito della nostra azienda e trovarci insieme a Luiss Business School  e a partner di grande qualità siamo certi ci consentirà di contribuire a formare quelle figure manageriali che il nostro settore richiede sempre di più.” Giuseppe Caruso, Amministratore Delegato Zordan “Partecipare a questo progetto insieme a Luiss Business School, FederlegnoArredo, Design Holding e Magis ci rende orgogliosi e felici. Intrinseca nel nostro DNA c’è la forte motivazione di condividere le conoscenze e le competenze nella creazione di spazi retail per il lusso assoluto, e questa collaborazione nata con Luiss Business School ci permette di concretizzare ancora una volta il passaggio generazionale del saper fare ai futuri manager del settore. La nostra esperienza, anche in qualità di Benefit Corporation, ci permette di arricchire il curriculum di questi giovani con informazioni fondamentali riguardanti la sostenibilità in una filiera complessa ed articolata come quella dell’arredo”. [1] Consuntivi 2022. Dati Centro Studi FederlegnoArredo

26 Gennaio 2024

Open Day | Master Full-time

Inizia il nuovo anno al meglio, investi sul tuo futuro!  Luiss Business School ti invita a partecipare all’Open Day dedicato alla presentazione dei Master Full-time, che si terrà mercoledì 21 febbraio alle ore 16.30 presso la Sala degli Specchi di Villa Blanc a Roma. L’evento sarà un’occasione di conoscenza, confronto e scambio con l’Ufficio Recruitment, i coordinatori e lo staff Luiss Business School, che ti accoglieranno, ti forniranno tutti i dettagli relativi all’offerta formativa e risponderanno a tutte le domande sul processo di selezione per l’anno accademico 2024-2025, le modalità di iscrizione, i costi, le borse di studio e le agevolazioni finanziarie disponibili. Durante la presentazione, i partecipanti incontreranno l’International Office ed il Career Service che esporranno le numerose attività internazionali previste dall’offerta formativa, le opportunità di tirocinio ed i servizi personalizzati per supportare lo sviluppo delle competenze necessarie a intraprendere un percorso professionale in linea con le aspirazioni degli allievi.    I partecipanti dell’Open Day saranno esonerati dal pagamento della fee di ammissione pari a 100€ per le prossime date di selezione previste il 7 e 8 marzo. Al termine dell’evento, i partecipanti riceveranno le istruzioni per accedere al processo di ammissione ed i contatti del Recruitment Office per fissare una sessione di orientamento specifica con i Coordinatori. L’ingresso all’Open Day è consentito fino ad esaurimento posti. In caso di imprevisto o impossibilità a partecipare, ti chiediamo di comunicarlo per tempo. Agenda Plenaria: presentazione dell’offerta formativa e dei servizi (Sala da Ballo) Q&A (Sala da Ballo) Sessioni informative dedicate ai singoli Master (Sala degli Specchi) Quando: Mercoledì 21 febbraio 2024 Dove: Sala degli Specchi, Villa Blanc – Via Nomentana, 216 Orario: dalle 16.30 alle 17.30 Per partecipare è necessaria la registrazione. 

28 Ottobre 2020

Con la Scuola: il progetto di formazione promosso da Snam, ELIS e Luiss Business School diventa un corso di specializzazione accreditato

Il riconoscimento dei crediti formativi trasforma il progetto di upskilling in un programma di specializzazione   “Con la Scuola”, il progetto di formazione per dirigenti scolastici e docenti, promosso da Snam, ELIS, Luiss Business School, Confindustria e ANP (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola) diventa un corso di specializzazione accreditato. Il riconoscimento dei crediti formativi trasforma infatti il progetto di upskilling in un programma di specializzazione, che supporta dirigenti scolastici e docenti nello sviluppo della didattica, affinché possa favorire sempre più efficacemente la connessione tra scuola e lavoro. Il riconoscimento giunge in una fase di trasformazione del programma dovuta all’emergenza sanitaria, con un focus completamente dedicato alla progettazione della didattica a distanza, dalle strategie che facilitano l’apprendimento all’orientamento tra gli strumenti digitali disponibili. La certificazione dimostra un impegno primario nei confronti della didattica teso a valorizzare i docenti come agenti del cambiamento, supportandoli concretamente con strumenti e metodologie didattiche all’avanguardia. “Con la scuola” in pillole “Con la Scuola” nasce dalla sperimentazione del progetto pilota nell’anno scolastico 2018-2019, che ha visto il coinvolgimento di 13 consigli di classe, 30 dirigenti scolastici, 85 docenti e 35 referenti della formazione. Il 18 febbraio 2020 a Villa Blanc, sede Luiss Business School, si è tenuto l’evento di kick-off del progetto, con la partecipazione di 100 dirigenti scolastici di altrettante scuole selezionate, a due giornate di formazione in cui sono stati condivisi i risultati raggiunti durante il percorso pilota del 2019 e presentati gli obiettivi e le attività dell’edizione 2020. Nella due giorni di workshop e tavole rotonde sono intervenuti, oltre ai promotori del progetto, la Viceministra dell’Istruzione Anna Ascani e i rappresentanti di Confindustria, ANP, Indire (Istituto nazionale di documentazione innovazione e ricerca educative) e Invalsi. Le successive attività di formazione sono proseguite in webinar e si sono focalizzate sulle strategie e i metodi per lo sviluppo delle competenze chiave del secolo (Cooperation, Communication, Creative Thinking e Critical Thinking). I webinar hanno fatto registrare una partecipazione ben oltre le aspettative, arrivando a coinvolgere 350 docenti. 28/10/2020

15 Ottobre 2020

Al via “Italia 2030”, il progetto di MiSE e Luiss Business School per il futuro sostenibile del Paese

L’economia circolare al centro delle proposte di policy sviluppate congiuntamente dalle principali aziende e università italiane, che saranno presentate e discusse a partire dal 20 ottobre in una serie di webinar aperti Il Ministero dello Sviluppo Economico e Luiss Business School lanciano “Italia 2030”, un progetto di sistema che punta a supportare i decisori politici e gli stakeholder economici e sociali nella comprensione dell’economia circolare e delle sue opportunità per la crescita sostenibile del Paese. A partire dal 20 ottobre, si terranno 13 webinar aperti per presentare i risultati delle ricerche svolte in collaborazione con le principali aziende italiane su un tema tanto strategico. “Italia 2030” è un progetto che prende le mosse dalle attività avviate già a novembre 2019 da MiSE e Luiss Business School, con la collaborazione di Cassa Depositi e Prestiti, Enel, Eni, Generali, Intesa Sanpaolo, Italgas, Leonardo, Poste Italiane, Snam e Terna. In particolare, sono stati attivati 15 tavoli di lavoro specialistici, con l’obiettivo di mettere a confronto gruppi e aziende con università di primaria importanza, quali Gran Sasso Science Institute, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Bocconi, Università Cattolica, Università degli studi di Napoli Federico II, Università La Sapienza, Princeton University. I tavoli di lavoro hanno approfondito a 360° le applicazioni e le innovazioni dell’economia circolare nei settori automotive, aerospazio, agricoltura e alimentazione, energia e fonti rinnovabili, gestione dei rifiuti, finanza, chimica verde e costruzioni, mettendoli in connessione con l’indagine sui cambiamenti sociodemografici del Paese, quali trend dei consumi sostenibili, active aging, famiglia, fecondità e lavoro, governo e valorizzazione dell’immigrazione. Ciascun tavolo di lavoro si è concluso con la produzione di un discussion paper dal taglio divulgativo, che fornisce un quadro conoscitivo organico e approfondito dello specifico tema e formula una serie di proposte di policy nell’ambito oggetto della ricerca. Le riflessioni e i confronti si sono arricchiti ulteriormente con l’emergenza sanitaria e hanno visto le aziende e i gruppi partner di “Italia 2030” elaborare proposte operative e implementabili per il superamento della crisi e il rilancio sostenibile del Paese. I discussion paper saranno quindi il punto di partenza per i 13 webinar, accessibili alla pagina luiss.business/italia2030, che presenteranno i risultati delle ricerche e vedranno università, aziende e istituzioni confrontarsi sulle proposte di policy emerse. “Abbiamo promosso ‘Italia 2030’ per dare vita a un piano di azione congiunto in cui l’economia circolare fosse al centro delle strategie per il futuro del Paese, a partire proprio da conoscenze e competenze. Solo se continueremo ad avvicinare le opportunità dell’economia circolare a cittadini e aziende, le sue potenzialità diventeranno reali. È una necessità per il Paese, che non può permettersi di perdere il treno della sostenibilità, ed è resa ancora più impellente alla luce della direzione green del Recovery Fund”, ha commentato Stefano Buffagni, Viceministro allo Sviluppo Economico. “Serve un approccio sinergico per scrivere il futuro del Paese e in questo il ruolo delle università deve essere centrale” ha dichiarato Paolo Boccardelli, Direttore della Luiss Business School. “Ricerca e competenze devono essere sviluppate nell’ottica di supportare i decisori politici e le aziende nella definizione delle strategie di crescita e innovazione, ancora di più oggi che le sfide sono globali e richiedono un impegno congiunto da parte del mondo del business e delle istituzioni”. SCOPRI I WEBINAR 15/10/2020

14 Ottobre 2020

Nascono gli Skill Lab per l’Executive Education Luiss Business School

  Gli Executive Skill Lab sono laboratori online nati nell’ambito della formazione Executive Luiss Business School che mirano da una parte a potenziare le soft skill dei partecipanti, dall’altra a sviluppare al tempo stesso una visione d’insieme dello scenario aziendale. Gli Executive Skill Lab sono trasversali all’offerta formativa Executive e sono progettati in modo da fornire strumenti immediatamente applicabili per migliorare le competenze e capacità trasversali rispetto al proprio background accademico e professionale. Si articolano in due categorie: Megatrend e Life Skill. Executive Skill Lab: Megatrend I laboratori dedicati ai megatrend approfondiscono i fattori esogeni di cambiamento che ridisegnano il panorama economico, finanziario e tecnologico e che possono influenzare l’operato quotidiano delle organizzazioni e le strategie. Tematiche: Business Ehics, Machine Learning, Blockchain Business Technologies, Data Driven Organization, Remote Leadership, Artificial Intelligence & New Human Competencies.  Executive Skill Lab: Life Skill I laboratori legati alle life skill si propongono di allenare e potenziare tutte quelle abilità cognitive, emotive e relazionali che consentono di operare con efficacia sul piano individuale e sociale all’interno della propria organizzazione e del proprio contesto di riferimento. Tematiche: Entrepreneursip, Improve your Personal Power, Self Empowerment, Trasformative Decision Making, Personal Branding, Empatia & Intelligenza Emotiva.  SCOPRI L'OFFERTA FORMATIVA EXECUTIVE  Info a: executive@luissbusinessschool.it 14/10/2020

29 Settembre 2020

Inizia oggi la #FoodWeek alla Luiss Business School

Al via oggi, nella prima Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari istituita da Fao e Nazioni Unite, la #FoodWeek della Luiss Business School.   Una settimana dedicata alla riflessione sul valore del cibo per la società e l’economia e sulle trasformazioni della filiera alimentare durante l’emergenza Covid-19: inizia oggi, nella prima Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari istituita da Fao e Nazioni Unite, la #FoodWeek della Luiss Business School. Eventi dedicati ed iniziative per gli studenti di Villa Blanc che mirano a promuovere la consapevolezza su un settore protagonista della nostra quotidianità e sui suoi impatti in termini di sostenibilità ambientale e sociale. Combattere gli sprechi Made In Italy è soprattutto food: conoscere la tradizione culinaria del nostro Paese significa anche scoprire infinite possibilità sostenibili, sane e creative. Il 29 settembre, per la Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari istituita da FAO e Nazioni Unite,  gli studenti di Villa Blanc avranno a disposizione una proposta culinaria di Chef Alessandro Circiello, Adjunct Professor Luiss Business School nell’ambito del master in Food and Wine Business.   Cibo Sovrano – Le guerre alimentari globali al tempo del virus Il Covid-19 è stato un pauroso acceleratore dell’emergenza alimentare: quali strategie permetteranno di trovare un nuovo equilibrio tra visione “globalista” e visione “sovranista”? Il 1 ottobre alle 15:00 ne dibatteremo con Maurizio Martina, onorevole e già Ministro delle Politiche agricole, autore di "Cibo Sovrano – Le guerre alimentari globali al tempo del virus", e Paola Severino, Vice Presidente Luiss, Paolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School, Matteo Caroli, Associate Dean for Internationalisation Luiss Business School. Iscriviti al webinar e partecipa al Q&A!   Team building con lo chef stellato Tommaso Arrigoni "Cucinando lab" è il tema del team building degli allievi EMBA - Executive EMBA, per mettersi alla prova dal punto di vista delle soft skill e delle attitudini manageriali nella realizzazione del menu di Tommaso Arrigoni, chef stellato di "Innocenti Evasioni" a Milano, nelle sale di Villa Blanc. 29/9/2020  

24 Settembre 2020

AICAI e Luiss Business School: regole più semplici e uniformi per il rilancio dell’economia italiana

La ricerca Luiss Buisiness School e AICAI-Associazione Italiana dei Corrieri Aerei Internazionali ha messo in evidenza che durante i mesi del lockdown sono stati proprio i corrieri aerei internazionali ad assicurare la continuità dei rifornimenti ai presidi medici in tutto il mondo e a impedire il blocco totale dell’economia mondiale     A distanza di 10 anni dall’ultima pubblicazione, un nuovo Libro Bianco realizzato da Luiss Buisiness School “Il ruolo dei corrieri aerei internazionali: dall’economia dell’emergenza all’emergenza dell’economia” fotografa l’impatto sull’economia italiana dei soci AICAI, l’Associazione Italiana dei Corrieri Aerei Internazionali, di cui sono parte i tre principali player mondiali del settore, DHL, FedEx e UPS. Oltre 52.000 lavoratori tra indotto e dipendenti diretti, un fatturato superiore ai 3 miliardi di euro, 300 voli settimanali da e per l’Italia, 7.000 veicoli, 133,5 milioni di spedizioni di cui 28,8 milioni in esportazione: questi i numeri “italiani” 2019 di AICAI, il cui impatto che si è compreso nella sua interezza proprio in occasione dell’emergenza COVID: durante i mesi del lockdown infatti, sono stati proprio i network proprietari dei tre grandi player ad assicurare la continuità dei rifornimenti ai presidi medici in tutto il mondo oltre ad impedire il “fermo macchina” totale all’economia mondiale. Un ruolo che è valso il pubblico riconoscimento di servizio “essenziale” da parte delle Istituzioni. Adesso si affaccia un’altra “emergenza”, quella di un’economia che tra lo shock-Covid e l’imminente attivazione della Brexit è in continua fibrillazione e necessita di un immediato rilancio che i soci AICAI sono pronti ad affrontare. Rilancio che può avvenire solo attraverso l’export, l’unico fattore a sostenere l’economia nazionale dopo la crisi del 2008 e key-driver per la crescita del PIL, affiancando le PMI nella ricerca di opportunità internazionali nell’ e-commerce B2C e B2B. Solo il 2,9% delle imprese nazionali esporta e i corrieri aerei si propongono quindi come facilitatori per le imprese, specie per le PMI che generalmente non dispongono dei mezzi necessari per sostenere i costi connessi all’internazionalizzazione. Il modello di business unico dei corrieri, che collega il mondo, rappresenta un’enorme opportunità che può innescare un circolo virtuoso per l’economia italiana e l’esportazione delle merci ad alto valore aggiunto del Made in Italy se meglio compreso e supportato dalle istituzioni. Il settore dei corrieri aerei espressi genera il 40% dei ricavi dell’intero segmento cargo aereo. Al riguardo è importante sottolineare che per le esportazioni verso Paesi extra-UE, sebbene nel 2016 il traffico cargo aereo abbia movimentato solo lo 0,74% dei volumi esportati, il controvalore economico è stato pari al 25,8% del totale, con una crescita del valore medio trasportato che dal 1999 al 2018 è stata circa 15 volte superiore a tutte le altre modalità di trasporto. “In un momento in cui non vi sono punti di riferimento – ha commentato il Presidente AICAI Alessandro Lega – offriamo la certezza di network proprietari e di flotte capaci di arrivare dovunque e comunque: l’Italia è un Paese di 60 milioni di abitanti, a fronte di 7 miliardi di popolazione globale: e come dimostra lo studio, l’export è l’unica possibilità per le sue piccole, medie e grandi imprese di crescere. I corrieri aerei sono dei facilitatori naturali del business, e le Istituzioni devono agevolare la nostra specificità consentendoci di lavorare con regole semplici, chiare e uniformi in campo aeroportuale, doganale e urbano”.   “L’insieme delle dinamiche analizzate ci ha permesso di identificare le policy necessarie a supportare il settore e più in generale l’export delle PMI, all’indomani di un’emergenza sanitaria che ha accelerato la trasformazione digitale del Paese. Sostenibilità e semplificazione sono le linee guida di questo piano di intervento per il mondo dei corrieri aerei espressi, in termini sia di transizione verso veicoli a minor impatto ambientale, sia di semplificazione normativa, di regole uniformi che facilitino la pianificazione degli investimenti negli hub aeroportuali nazionali e di una regolamentazione più efficiente” ha concluso Matteo Caroli, Associate Dean for Internationalisation Luiss Business School.  L’evento, che si è tenuto presso la sede Luiss Business School di Villa Blanc, ha visto la partecipazione dei principali interlocutori dei soci AICAI, un panel di alto profilo composto da Giuseppe Catalano, Coordinatore della struttura tecnica di missione del Ministero dei Trasporti, Carlo Ferro, Presidente dell’ICE, Giovanna Laschena, Vice Direttore Centrale Economia e Vigilanza Aeroporti, ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile e Marcello Minenna, Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane. In streaming sono intervenuti anche Marco Granelli, Assessore alla Mobilità del Comune di Milano e Coordinatore del Tavolo Mobilità ANCI e Enrico Stefano, Presidente Commissione Servizi Pubblici Locali ANCI e Presidente III Comm.ne Consiliare Permanente Mobilità, Comune di Roma. Insieme ad Andrea Ferro di Radio 24 e ad altri due tra i massimi esperti italiani del settore trasporti, Vincenzo Visco Comandini e Massimo Marciani, è stato avviato un dibattito sugli output del Libro Bianco presentati dai Professori Matteo Caroli e Umberto Monarca di Luiss. SFOGLIA IL LIBRO BIANCO EXECUTIVE SUMMARY ITA EXECUTIVE SUMMARY EN 24/9/2020

15 Settembre 2020

Luiss Business School riapre agli studenti con l’MBA International Week in partnership con YOOX NET-A-PORTER GROUP

Nel corso della nuova edizione gli studenti svilupperanno proposte per le future strategie di YOOX ancora più sostenibili     Luiss Business School riapre agli studenti e riprende le attività didattiche in presenza a Villa Blanc con l’MBA International Week. La quarta edizione del programma, in partnership con YOOX NET-A-PORTER GROUP, vedrà 20 studenti MBA di ESSEC Business School in Francia, Mannheim Business School in Germania, KU Leuven in Belgio confrontarsi sul business case “YOOX – Beyond seasons, beyond trends: the future of fashion e-tail”. L’MBA International Week è un appuntamento della Luiss Business School che ogni anno si focalizza sulle sfide future del Made in Italy e che vedrà al centro dell’edizione 2020 le trasformazioni di moda e lusso sempre più all’insegna della sostenibilità. La collaborazione con YOOX NET-A-PORTER sarà un’occasione unica per gli studenti internazionali di conoscere in prima persona e approfondire sul campo la storia di YOOX, primo e-commerce al mondo di moda e lusso, nato in Italia e diventato un successo globale. Oltre ai workshop e alle lezioni, che coinvolgeranno anche Paolo Mascio, Presidente Fashion Division di YOOX NET-A-PORTER, gli studenti visiteranno l’innovativo centro di distribuzione di Bologna. Alla fine della settimana, i partecipanti all’MBA International Week avranno l’opportunità di proporre le proprie visioni sulle strategie future di YOOX, da sempre leader nel settore della moda e del lusso per l’adozione di comportamenti sostenibili. Fin dalla sua nascita nel 2000, infatti, YOOX ha sempre promosso un approccio consapevole e responsabile allo shopping, incoraggiando i clienti a rispettare il pianeta attraverso acquisti che durano nel tempo e superano il concetto di stagionalità delle collezioni. “L’MBA International Week è un’occasione unica per approfondire le eccellenze del Made in Italy e stimolare con avanzati casi di studio gli studenti MBA delle più prestigiose Business School internazionali – ha dichiarato Raffaele Oriani, Associate Dean Luiss Business School e MBA Director –. Il business case di Yoox ci permetterà di analizzare un successo internazionale dal punto di vista dell’innovazione e di esplorare le opportunità di un futuro sostenibile, essenziale per ripensare i modelli di business”. “Siamo felici di collaborare con la Luiss Business School e condividere con gli studenti internazionali l’esperienza ventennale da pionieri nel settore dell’e-commerce della moda e del lusso e la visione strategica per il futuro dell’industry. Per affrontare le sfide imposte da un settore in forte fermento è indispensabile investire nel capitale umano, supportare i giovani e favorirne la crescita. La sostenibilità è sempre stata nel DNA di YOOX quindi instaurare un dialogo con i migliori talenti su questi temi è fondamentale per formare leader del futuro più consapevoli.” ha concluso Paolo Mascio, Presidente Fashion Division di YOOX NET-A-PORTER. 15/09/2020

07 Settembre 2020

Attenti ai passi falsi sulla rete per Internet veloce

Commento di Paolo Boccardelli, Direttore Luiss Business School, pubblicato su la Repubblica Affari & Finanza, 7/9/2020  Il settore delle telecomunicazioni italiano è da anni croce e delizia di analisti e investitori, con il nostro Paese costantemente nelle retrovie dell’indice europeo DESI, che fotografa il livello di digitalizzazione dei Paesi dell’Unione, anche e soprattutto a causa del forte gap in investimenti infrastrutturali accumulatosi nei lustri. Siamo oggi a uno snodo cruciale: a fronte di un decremento degli investimenti in servizi e dei ricavi, che tra l’altro influiscono a cascata su occupazione e spesa nel settore, occorre infatti stimolare l’economia al fine di rendere meno critica la sostenibilità degli investimenti orientati al lungo termine. Diviene inoltre fondamentale sostenere la spesa in banda ultralarga, con lo scopo di sviluppare una rete avanzata e a prova di futuro che possa arrivare a coprire realmente tutto il Paese e abiliti l’edge computing o servizi in cloud che possano dare stimolo alla competitività delle imprese e in generale generare un significativo impatto positivo sulla vita delle persone. Il ruolo delle istituzioni pubbliche rappresenta una condizione indispensabile per definire e ridisegnare le posizioni competitive nel rinnovato sistema economico globale. Al fine di incoraggiare il flusso di capitali privati verso dotazioni infrastrutturali sostenibili, è comunque necessario comprendere il valore degli associati benefici. In generale, quindi, si tratta di investimenti elevati, dai quali però si attendono ritorni altrettanto cospicui. Primi tra tutti, l’incremento della domanda aggregata attraverso l'aumento della spesa per investimenti, cui si aggiungono i benefici derivanti da economie di scala e da un migliore accesso all'informazione e alla tecnologia, specie nel caso di grandi progetti. In generale, la spesa in reti avanzate rappresenta un potenziale driver di creazione di servizi innovativi erogati dagli operatori del settore. Come Cosa fare per catturare appieno le discusse opportunità? Se da una parte i governi potrebbero invertire le loro attuali politiche di spesa e riprendere il loro ruolo di principali finanziatori dei progetti infrastrutturali, dall’altra gli investitori privati potrebbero essere maggiormente coinvolti nello sviluppo di progetti innovativi. Al tempo stesso, si richiede di adottare un orientamento di lungo periodo - non legato quindi esclusivamente all’emergenza in corso - che permette di distinguere, richiamando il vibrante discorso di Mario Draghi, tra “debito buono e debito cattivo”. È in questo scenario che si colloca il processo, recentemente avviato sotto l’impulso del Governo e guidato dalla leadership di Cassa Depositi e Prestiti, per la realizzazione di una rete unica di telecomunicazioni a banda ultralarga, che sia in grado di superare i conflitti che negli ultimi anni hanno portato a una non ottimizzazione degli investimenti e degli sforzi in campo. Agire velocemente è oggi una priorità strategica, così come non meno importante è salvaguardare la parità di accesso e la competizione sul mercato dei servizi, con un modello di funzionamento della nuova realtà non verticalmente integrato per avere chance di approvazione da parte dell’antitrust: i due obiettivi rischiano di non essere compatibili. Molti infatti sono ancora gli interrogativi, nonostante il ruolo proattivo che CDP sta giocando per assicurare al Paese la possibilità di uscire da uno stallo negoziale che dura ormai da tempo. Le necessarie interlocuzioni e verifiche con le autorità competenti, unite ai tempi di un’operazione finanziariamente e tecnicamente complessa – non possiamo dimenticare ad esempio che le due tecnologie adottate per la fibra fino a casa da Tim e Open Fiber “non si parlano”, che la rete di nuova generazione di Open Fiber per le aree bianche è sviluppata per un committente preciso, ovvero Infratel e dunque lo Stato che ne è il reale proprietario, che il valore degli asset non può che essere determinato da processi di valutazione realizzati con l’adozione delle migliori pratiche e pertanto non necessariamente rispecchieranno i valori auspicati dai diversi attori – determinano un orizzonte temporale per l’ipotesi della rete unica probabilmente di almeno due anni. Quello che appare evidente, tuttavia, è che è necessario stimolare gli investimenti oggi, per garantire la crescita economica e sociale, vero bene pubblico in discussione. In quest’ottica il modello del coinvestimento e della concorrenza infrastrutturale potrebbe favorire un’accelerazione e rimanere in piedi ancora a lungo, in un mercato, quello Europeo, in cui la pratica dominante è la presenza di diversi operatori wholesale che offrono servizi di accesso a tutti alle medesime condizioni. Dobbiamo fare presto e bene, l’Italia non può permettersi un nuovo passo falso in questo settore.

13 Agosto 2020

Luiss Business School riceve l’accreditamento AMBA

Luiss Business School entra nel club delle 300 Business School globali accreditate AMBA. L’accreditamento premia anche la velocità di reazione della Scuola all’emergenza Covid-19 con nuovi programmi in formula digitale   Luiss Business School ottiene l’accreditamento internazionale AMBA – Association of MBAs, uno dei più autorevoli riconoscimenti globali, che certifica la formazione post-laurea di eccellenza in ambito manageriale. L’accreditamento si aggiunge a quello EQUIS, ottenuto nel 2015. Luiss Business School si aggiudica il risultato per l’alta qualità dell’insegnamento, il livello di internazionalizzazione e l’innovazione di tutta l’offerta formativa, a partire dai programmi MBA e Master, alla formazione executive più flessibile e pensata per i professionisti, fino ai programmi personalizzati per le aziende e alle attività di ricerca accademica e applicata. L’accreditamento ha premiato in particolare il forte orientamento umano che caratterizza la cultura della Business School e il legame consolidato con il mondo delle aziende sia in Italia che all’estero. I certificatori AMBA hanno apprezzato inoltre la velocità di reazione della Scuola all’emergenza Covid-19. “Entrare a far parte delle 300 Business School che a livello globale hanno un accreditamento AMBA è per noi motivo di grande soddisfazione”, ha commentato Paolo Boccardelli, Direttore della Luiss Business School. “Il nostro MBA e la nostra Scuola hanno dimostrato di saper rispondere agli elevati standard di qualità richiesti a conferma della giusta direzione del lavoro svolto in questi anni. È stata anche apprezzata la velocità di reazione all’emergenza Covid-19, alla quale abbiamo prontamente risposto con l’erogazione di programmi in formula digitale e la creazione di nuovi percorsi formativi.” “È un piacere dare il benvenuto alla Luiss Business School nel network delle Business School certificate AMBA, leader a livello mondiale” ha dichiarato Andrew Main Wilson, Chief Executive Association of MBAs (AMBA) e Business Graduates Association (BGA). “La Scuola opera con la massima qualità e ha continuato a farlo, nonostante la pandemia di Covid-19, mostrando grande innovazione e adattabilità”.

05 Agosto 2020

La centralità della customer (ed employee) experience

Sia il focus crescente sul “purpose” che l’obiettivo di generazione di valore per tutti gli stakeholder riaffermano la necessità di promuovere – all’interno delle nostre aziende – la cultura della centralità del cliente (e del cliente interno) per garantire risultati sostenibili nel lungo periodo Redatto da Pier Paolo Bucalo, Adjunct Professor presso Luiss Business School e Coordinatore del Comitato Scientifico per l’Executive Programme in “Customer Experience Management”   Lo slogan “Customer is King” non è certamente nuovo, ma negli ultimi tempi il focus sulla customer experience è diventato prioritario per tutte le aziende, in primis per quelle “consumer”. È ormai chiaro come il successo di un’azienda non dipenda più solamente dalle caratteristiche del prodotto o servizio offerto (qualità, prezzo, etc.), ma da come essa si relaziona con i propri clienti, dalle esperienze che fa vivere loro durante l’intera “customer journey”: dal momento in cui il potenziale cliente si avvicina al brand o ne sente parlare, a quando lo stesso analizza l’offerta di prodotti e servizi, fino a quando poi diventa effettivamente cliente e fino a quando lo rimane. Anche un’azienda che investa somme ingenti per creare un prodotto eccezionale o lanciare campagne pubblicitarie memorabili, se prodotto e comunicazione non sono supportati da una customer experience positiva, avrà molte difficoltà ad avere successo. Un cliente soddisfatto è molto meno probabile che lasci l’azienda, ed alle aziende costa molto meno gestire clienti fedeli che acquisirne di nuovi. Un cliente soddisfatto inoltre parla bene dell’azienda agli amici, ed il giudizio positivo degli amici è tra i fattori determinanti quando si tratta di scegliere un prodotto o un servizio. “La Customer Experience (CX) è diventata il nuovo marketing”, ricorda Denise Lee Yohn su Harvard Business Review [1]. La CX influenza la percezione del brand ed impatta la performance del business in modo chiaro e diretto. Secondo Forrester, oggi i consumatori non distinguono tra "brand experience" e "customer experience". Di conseguenza, è opportuno che le diverse funzioni aziendali lavorino insieme per sviluppare una vision unica ed allineare tutte le risorse, affinché la promessa del brand e la brand experience siano messe in connessione con la customer experience. Inoltre, come ci ricorda Charles Dickens: “La prima carità comincia a casa propria”. Se quindi un’azienda è seriamente intenzionata a servire al meglio i suoi clienti finali, è opportuno che non si dimentichi dei propri dipendenti, e investa seriamente sulla Employee Experience (EX). Senza una forza lavoro ingaggiata e motivata, è infatti molto difficile tradurre esperienze individuali in Customer Journey soddisfacenti[2]. Molti progetti volti alla motivazione e valorizzazione dei dipendenti possono essere portati avanti contemporaneamente ai progetti con un focus sulla customer experience, con evidenti sinergie. Se le funzioni CX e EX (Employee Experience) portano entrambe valore all’azienda, quando queste due funzioni sono gestite in modo sinergico, esse creano un vantaggio competitivo sostenibile. Vi sono infatti profonde similarità tra le competenze di cui un’azienda ha bisogno per diventare “best employer of choice” e le competenze necessarie affinché la stessa azienda sia in grado di offrire ai propri clienti una “superior customer experience”. [3] Coerentemente con questo scenario, in numerose aziende, soprattutto nord-americane, si sta in questi ultimi anni diffondendo il ruolo del CXO, Chief Experience Officer, che guida entrambe le funzioni (CX & EX). Affinché questo ruolo possa contribuire – in modo trasversale - a rompere i silos funzionali, viene di solito posizionato come funzione in staff al CEO o General Manager, il cui supporto è indispensabile per la sua efficacia. Qui di seguito alcune tra le principali responsabilità del Chief Experience Officer: Aumentare la conoscenza/comprensione dei Clienti tra i dipendenti; Aumentare la conoscenza/comprensione dei dipendenti nel management; Guidare il disegno e l’implementazione di esperienze destinate a Clienti e dipendenti; Evidenziare e sviluppare sinergie tra CX ed EX; Misurare l’impatto della CX sui dipendenti, l’impatto della EX sui Clienti, e l’impatto di entrambe sui KPI aziendali. Affinché CX ed EX possano generare i frutti attesi, sono necessari numerosi ingredienti, oltre al commitment del top management, indispensabile per cambiare la cultura aziendale: Comprensione e consapevolezza condivisa e diffusa dell’impatto enorme di una cultura customer-centric sull’intera organizzazione; Conoscenza e comprensione di bisogni, desideri, percezioni e preferenze dei Clienti; Capacità di trasformare dati e big data in metriche ed insight che possano essere un valido supporto al management nella definizione degli obiettivi strategici ed operativi, e che consentano di individuare criticità e priorità di azione, nel rispetto dei vincoli del cost-to-serve; Abilità nell’utilizzare le nuove tecnologie sia per migliorare l’esperienza di Clienti e dipendenti che per acquisire in modo efficiente informazioni preziose che arricchiscano i dati di cui al punto precedente; Sviluppo di un modello organizzativo che consenta la responsabilizzazione dei dipendenti, ed in particolare della front-line, e che offra loro la libertà e gli strumenti necessari per offrire ai clienti customer experience di valore. Un trend molto importante, che in questi anni si è diffuso rapidamente, è legato al “purpose”, che in estrema sintesi è la ragione stessa dell’esistenza dell’azienda. Tutte le aziende di maggior successo sono guidate da un chiaro “purpose”. Per comprendere meglio il concetto, può essere molto utile un breve video da un TED Talk di Simon Sinek, dal titolo “Start with why”, dove Sinek spiega chiaramente come “People don’t buy what you do, they buy why you do it”: i clienti non comprano ciò che un’azienda offre, ma sposano la ragione per la quale un’azienda fa ciò che fa [4]. Secondo una recente ricerca di Accenture[5], oltre a prezzo, qualità dei prodotti/servizi e customer experience, per i Clienti sono molto importanti elementi quali la trasparenza, l’attenzione nei confronti dei dipendenti, la presenza di valori etici e la dimostrazione di autenticità e coerenza in tutto ciò che l’azienda fa. Il purpose appunto. Secondo Larry Fink, CEO di BlackRock, nella sua lettera ai CEOs 2020, “un’azienda non può raggiungere profitti nel lungo periodo senza abbracciare il purpose e considerare i bisogni di un ampio spettro di stakeholder. […] Al contrario, un forte impegno nei confronti di tutti gli stakeholder aiuta l’impresa ad entrare in più stretta connessione con i propri Clienti. […] Purpose is the engine of long-term profitability.” Più recentemente, meno di un anno fa, una nuova spinta a perseguire con ancora maggior attenzione l’impegno la soddisfazione dei propri dipendenti e una esperienza coinvolgente per i propri clienti ci è arrivata dagli Stati Uniti, dalla potente associazione di tutte le grandi multinazionali americane, che ha parlato di stakeholder value. Il 17 agosto 2019,  Business Roundtable, associazione di cui fanno parte aziende del calibro di Amazon, American Express, Apple, Bank of America, BlackRock, Coca-Cola, JP Morgan Chase e Mastercard, ha pubblicato lo “Statement on the Purpose of a Corporation”, nel quale ha “ufficializzato” il cambiamento dell’obiettivo dell’azienda: non più generazione di valore per i soli azionisti (shareholder value) ma per tutti gli stakeholder: “… generare valore per i clienti, investire nei dipendenti, rapportarsi in modo equo ed etico con i fornitori, supportare le comunità nelle quali le aziende operano e generare valore nel lungo periodo per gli azionisti.” Ma si tratta solo di “green washing” o “CSR washing”, ossia di strategie delle imprese per apparire sinceramente interessate a temi ambientali e sociali? Probabilmente no, grazie ad una sensibilità crescente da parte di consumatori ed investitori sui temi ambientali e sociali, misurati da questi ultimi con nuove metriche ad hoc: i fattori ESG (Environmental, Social e Corporate Governance). Crescono anche gli impact investors, investitori che non guardano solo al ritorno economico ma anche all’impatto sociale ed ambientale dei propri investimenti. Anche le nuove generazioni fanno essere ottimisti. Come fa notare ancora Larry Fink, citando una recente ricerca di Deloitte[6], quando è stato chiesto ai millennials quale debba essere l’obiettivo primario di un business, coloro che hanno risposto “migliorare la società” sono stati il 63% in più rispetto a coloro che hanno risposto con il più classico “generare profitti”. Anche un bell’articolo di Almandoz, Lee e Ribera evidenzia come molti giovani lavoratori siano attratti da opportunità di lavoro presso purpose-driven companies: aziende dove la ricerca del profitto sia unita al desiderio di migliorare il mondo. [7] Possiamo quindi affermare che sia il focus crescente sul “purpose” che l’obiettivo di generazione di valore per tutti gli stakeholder evidenziano ulteriormente la necessità e l’importanza di promuovere – all’interno delle nostre aziende – la cultura della centralità del cliente (e del dipendente, cliente interno) come leve indispensabili per garantire risultati economici sostenibili nel lungo periodo. Da questa esigenza del mercato scaturisce la mia collaborazione con Luiss Business School per la progettazione ed il coordinamento dell’Executive Programme in Customer Experience Management, la cui terza edizione partirà nel 2021. Articolato in 8 incontri su 4 mesi, questo programma, grazie ad una faculty d’eccezione composta da esperti del settore e CEO/Director di alcuni dei brand più importanti sul mercato, fornirà ai partecipanti le competenze e gli strumenti per comprendere e misurare la customer experience e le variabili che la influenzano, per poi disegnare una esperienza coinvolgente per i clienti target attraverso l’intera customer journey omni-canale. SCARICA LA BROCHURE [1] Denise Lee Yohn, “Why Every Company needs a Chief Experience Officer”, HBR, June 2019 [2] McKinsey & Co. “When the Customer Experience Starts at Home”, 2017 [3] Pier Paolo Bucalo “La Conoscenza del Fattore Umano”, Linkedin 2019 [4] Video di Simon Sinek: https://youtu.be/Jeg3lIK8lro [5] Accenture “From Me to We: The Rise of the Purpose-Led Brand”, 2018 [6] Deloitte “The Deloitte Global Millennial Survey”, 2019 [7] J. Almandoz, Y-T. Lee and A. Ribera “Unleashing the Power of Purpose”, IESE Insight 2018

28 Luglio 2020

Premio Internazionale Generazione Contemporanea: quinta edizione

Promuovere l’arte contemporanea italiana e straniera, sostenere gli artisti under 35 e ampliare la collezione permanente d’arte contemporanea della Luiss Business School. Sono questi gli obiettivi del Premio Internazionale Generazione Contemporanea, giunto alla quinta edizione. L’iniziativa dà vita ad un nuovo ambito di innovazione culturale, volto non più solo alla formazione ma anche al sostegno e alla ricerca di giovani artisti in ambito internazionale. Il concorso prevede che le opere candidate sviluppino un tema specifico: la Meta-arte, ovvero quella riflessione che l’arte compie su sé stessa per indagare e rendere espliciti principi e meccanismi sottesi al suo esercizio. Come per meta-narrazione si intende un intervento dell’autore all’interno del suo stesso testo, affrontando questioni teoriche sulle dinamiche e sulle motivazioni della scrittura, allo stesso modo per meta-arte si intende un ragionamento dell’autore sul metodo e sul senso del processo artistico. Il valore di questa analisi risiede nel comprendere e nell’evidenziare la lettura critica e la rielaborazione di una tradizione che, grazie agli artisti contemporanei, viene riattualizzata e dunque arricchita di nuovi significati. Tra passato e presente si instaura così un dialogo che da un lato esalta la continuità storica e dall’altro offre nuovo slancio alla tradizione artistica. Il concorso prevede l’assegnazione di un premio in denaro del valore di € 4.000,00, conferito al primo classificato come premio-acquisto dell’opera scelta da una prestigiosa giuria composta da: Peter Benson Miller - Director of International and Institutional Relations, La Quadriennale di Roma Achille Bonito Oliva, curatore e critico d’arte, responsabile scientifico del Luiss Master of Art Roberto Cotroneo - Giornalista, scrittore e fotografo italiano Pia Lauro - curatore indipendente e diplomata Luiss Master of Art Gianfranco Maraniello – storico dell’arte e curatore Giovanna Melandri - Presidente Fondazione MAXXI Domenico Piraina - Direttore PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano Luca Pirolo - Direttore Luiss Master of Art un rappresentante del Collettivo Curatoriale della X ed. del Luiss Master of Art Le tre opere finaliste entreranno a far parte della mostra conclusiva del Master of Art: Refolded, percorsi meta-artistici e del relativo catalogo. I candidati possono concorrere con una sola opera, edita o inedita, da cui emerga chiaramente l’aderenza al tema. Sono ammesse opere realizzate con tutti i linguaggi propri dell’espressione visiva (pittura, scultura, installazione, fotografia, grafica, video, senza limiti di tecniche). Il concorso si rivolge esclusivamente ad artisti under 35. Il termine ultimo per inviare le candidature è il 12 ottobre 2020. La partecipazione è gratuita. Si raccomanda l’attenta lettura del bando. SCARICA IL BANDO  MODULO ISCRIZIONE MODULO PARTECIPAZIONE INFORMATIVA PRIVACY  28/7/2020 

20 Giugno 2020

Stati Generali per l'economia: l’intervento del direttore Luiss Business School Paolo Boccardelli

Per rilancio fondamentale investire in competenze digitali e rafforzare rapporto pubblico privato   Nel suo intervento agli Stati Generali per l'economia, Paolo Boccardelli, direttore della Luiss Business School, ha evidenziato le nuove sfide che il ceto dirigente del Paese dovrà affrontare per il rilancio post Covid, prime fra tutte comprendere i trend globali e i loro impatti sulla geopolitica, cogliere le sfide della sostenibilità, valorizzare le opportunità offerte dal digitale e ridisegnare l’interazione pubblico-privato. In particolare nei prossimi 20 anni il 90% dei posti di lavoro richiederà competenze digitali: entro il 2022, 75 milioni di posti di lavoro saranno probabilmente sostituiti in 20 grandi economie e 133 milioni di nuovi posti di lavoro sorgeranno sia nei settori sicurezza informatica e big data, sia in ambiti come etica, sostenibilità, regolamentazione e privacy. Investire rapidamente nella formazione di competenze digitali nelle imprese, nelle PA e per i cittadini diventa una necessità sempre più improcrastinabile per far fronte al significativo e diffuso gap di competenze digitali sia hard che soft, e rilanciare la competitività del Paese. Il 42% delle competenze chiave richieste per svolgere lavori esistenti cambierà entro il 2022: saranno sempre più indispensabili competenze trasversali, come intelligenza emotiva, critical thinking, analytical thinking, problem solving, capacità di un-learn e re-learn, creatività, e l’orientamento all’innovazione e all’imprenditorialità. Il rischio di non sviluppare una formazione che sappia rispondere alle trasformazioni dei mercati e del lavoro è che 1 professione su 3 sarà introvabile e 1 giovane under 29 sarà di difficile reperimento. “L’Italia del post Covid ha bisogno di leader che sappiano leggere i problemi della nostra società con una lente interdisciplinare e ricorrere a metodologie avanzate di data analytics per trovare nuove soluzioni, sulla base di conoscenze frutto di processi di co-creazione con aziende, istituzioni, professionisti e accademia”, ha detto Boccardelli. Per rinnovare i percorsi di formazione e costruire un sistema di eternal learning, saranno sempre più necessari progetti di microlearning, programmi customizzati, sviluppo di competenze trasversali e un approccio problem – based: una cassetta degli attrezzi a supporto di imprese, istituzioni e PA.  20/06/2020

08 Giugno 2020

Lo Stato? Meglio orchestratore che imprenditore

  Commento pubblicato su Affari & Finanza, 8 giugno 2020  L’Italia è entrata nella crisi Covid-19 priva di una vera e propria strategia industriale e nei mesi del lockdown si è acceso il dibattito sul ruolo dello stato nell’economia tra neoliberisti e neostatalisti, tra fan della teoria dello Stato Regolatore e accesi sostenitori della necessità di rilanciare quella dello Stato Imprenditore. La crisi che stiamo attraversando da un punto di vista economico richiede un intervento dello Stato che può essere schematizzato in tre cluster di attività: gestire l’emergenza; sostenere la ripartenza; definire una strategia per lo sviluppo nell’economia post-Covid. Erroneamente si ritiene che esse siano il frutto di tre attività e fasi separate; in realtà, la complessità genera interdipendenze reciproche, basti pensare alla ricapitalizzazione delle imprese con ingresso di capitale pubblico ai fini della ristrutturazione prevista nel Decreto Rilancio, che difficilmente non influenzerà le future strategie di sviluppo industriale delle imprese che hanno aderito allo strumento se quest’ultimo non è ben congegnato. La tentazione di costruire strumenti con una forte deriva interventista appare molto elevata: l’avvio di una nuova stagione di controllo diretto del capitale delle imprese da parte dello Stato, tuttavia, viene visto da molti come non più allineato alle esigenze di un’economia che nei prossimi anni vedrà una fortissima accelerazione nella trasformazione digitale e un progressivo riavvicinamento degli insediamenti produttivi grazie al reshoring delle catene del valore. Serve piuttosto la capacità di costruire un disegno di insieme che permetta di definire con sufficiente approssimazione la traiettoria che le iniziative dei privati dovranno seguire nei prossimi anni. Per fare questo occorre che lo Stato vada a occupare una posizione di leadership strategica senza intaccare la libertà di azione e di iniziativa imprenditoriale dei privati. In questo ambito, tre sono le linee fondamentali che devono essere tracciate: una rigorosa politica dei fattori della competitività che consenta alle imprese italiane di giocare la partita della competizione; la definizione di alcuni ambiti industriali in cui il sistema italiano possa raggiungere posizioni di eccellenza e in questi creare le condizioni affinché idee, talenti e capitale affluiscano efficacemente; comprendere le traiettorie di sviluppo globale dei settori rilevanti per il Paese – ad esempio tessile, meccanica, turismo - e agevolarne la trasformazione per traguardare i nuovi fattori critici di successo. Una politica dei fattori significa anche avviare finalmente i grandi progetti infrastrutturali per trasformare i trasporti e la logistica del Paese. Ma anche accelerare definitivamente sullo sviluppo della Banda Ultra Larga fissa e mobile per condurre l’Italia nell’era dell’Intelligenza Artificiale, che non deve essere vista come una minaccia, ma come la più grande opportunità del nostro tempo. Abbiamo inoltre bisogno di realizzare la più grande opera di semplificazione amministrativa mai vista, che consenta veramente di liberare le energie di questo Paese e dedicarle alla creazione di ricchezza e benessere per tutti. Due sono a mio avviso i principi fondamentali: sostituire la regola dell’autorizzazione preventiva con quella del controllo ex-post; eliminare, attraverso la trasformazione digitale del settore pubblico, tutti i pleonastici livelli di intermediazione per offrire servizi rapidi ed efficienti a cittadini e imprese. E politica dei fattori implica anche rendere la giustizia rapida e non incerta, così come mettere a punto una politica fiscale più efficiente, a livelli omogenei di welfare offerto. Accanto a ciò, lo Stato deve avere la lucidità e il coraggio di selezionare quei settori economici in cui imprese, istituzioni e università nel loro complesso dimostrino di avere la chance di costruire ecosistemi competitivi a livello globale. Questo implica la forza di mettere in campo tutte le condizioni per attrarre non solo capitali, ma anche talenti e progetti imprenditoriali in città con stili di vita competitivi a livello internazionale. Ma soprattutto occorre un nuovo modello di partnership pubblico-privato che non si basi sulle regole dell’anticorruzione, ma su un nuovo patto di fiducia tra istituzioni, cittadini e imprese. Un patto che consenta allo Stato di mettere in campo in modo efficace risorse e investimenti e ai privati di vedere i loro sforzi e le loro competenze premiati da risultati brillanti nei mercati internazionali. Con questo nuovo modello il ruolo dello Stato non sarà quello dell’Imprenditore e nemmeno esclusivamente quello del regolatore. Ma sarà uno Stato che agirà come un orchestratore che conosce approfonditamente gli strumenti dell’orchestra economica e sociale ed è in grado di scrivere la miglior musica per farli suonare armoniosamente. Uno Stato orchestratore che dovrà mettere insieme le note rappresentate da politiche dei fattori, scelte strategiche e sforzi di trasformazione e riconversione per portare il sistema industriale italiano verso un nuovo disegno. Un disegno che non può essere il risultato di una distribuzione ampia e a pioggia di incentivi, defiscalizzazioni, contributi economici e prebende varie, ma solamente il risultato di un progetto per il futuro che ora che l’intero assetto politico ed economico globale si sta riconfigurando è più urgente che mai. 8/6/2020

28 Maggio 2020

GROW Data Girls – The challenge of Philip Morris Italia for Luiss Business School

  “How to sustain consumer retention?” is the theme of the challenge of Philip Morris Italia for Luiss Business School’s students, within the Data Girls initiative. Data Girls of GROW – Generating Real Opportunities for Women, is a project established with the aim to support young women interested in seizing the opportunity offered from data management and the digital world. An ambitious project which involves important companies, institutions and organizations participating as project sponsors and who want to accompany and improve the Digital Transformation process. Amit Zenou, student of the Master in International Management, tells about her experience in participating in this project. «In my team’s case, we were handed the opportunity to work alongside Phillip Morris Italia in their efforts to increase the community bonding of their latest technology, the ultimate tobacco heating system IQOS. In essence, PMI'S IQOS product has revolutionized the tobacco industry as we know it. Integrating modern technology, the heart of the IQOS product contains two decades worth of research and development. To be honest, it wasn't until we were asked to sign a non-disclosure agreement before the Project Launch at the IQOS Embassy here in Rome that I realize the journey I was about to embark on. During the event, the participants were educated on the IQOS product and networked with appointed representatives of Phillip Morris, Luiss Business School and IBM. While we were provided confidential insights by all three representatives, what really stood out during the launch was the following statement made by one PMI representative: "What we want you all to remember as you conduct your research is that, with IQOS, the main message we are trying to convey to adult smokers is that the product is a valid alternative to cigarette. In doing so, we try to convey a sense of belonging, a brand-new experience on such a historical habit. Incorporate all five senses, we want to continue to enhance our community with a new IQOS experience. How? Well, that's up to you to decide…"  When the teams were further educated on the product's success in the Italian market, it became abundantly clear that multiple challenges are impacting the future of the product. With low awareness of the product's loyalty program and unknown understandings of the IQOS legal age users, PMI understood that a change must be done within the IQOS Community… and that it was up to the teams to come up with the answer that will eventually be considered a "win-win" scenario for all parties involved. Our team consisted of nine members: eight women and one man. The various disciplines played a significant role in the formulation of our team’s final solution. The team consisted of inputs of those with interests in pursuing managerial master's degrees in subjects such as energy, fashion & luxury, tourism and digital ecosystems. Amongst the team, seven of the group members were Italian from various regions, and two were international students; one being from Croatia and another being from the United States. Well, to be more exact, I, the American, was assigned the role of team leader. Knowing the significance of the position, I realized that my job was going to be a bit more challenging due to my diverse American background that differs from the majority of my peers. New to the Italian scene, every day was a brand-new learning experience as I made my way through my master’s program and my version of the “dolce vita”. Experiencing the Italian culture firsthand opened up my eyes to a whole new world, especially when it came to be grasping the Italian approach of soft-skills development and emotional intelligence. So, when it came time to learn more about my fellow team members, I decided to host an Italian-style aperitivo at my house just like the representatives of PMI did at the Project Launch. In this way, the team was able to bond personally over Italian wine and cheeses, while formulating a strategic plan for the next few months. But if there is anything that I have learned about leadership during this experience is that leadership has no language, and that it is fundamentally a motivation and significant focusing practice. In the following meetings, our team discussed our findings, our understanding and concerns, and possible candidate solutions to strengthening the IQOS's community while respecting PMI’s objectives, goals and corporate values. Throughout our research, my team and I realized that we were facing a real challenge beyond the product itself. Understanding the relevance of technology and society's ongoing desires, it dawned on us that the challenges faced by PMI belong to many more entities than we have ever imagined. Considering the additional issues that include legality of the tobacco industry and information asymmetry, our team needed to find a common denominator that will transform our understanding of what it takes to strengthen a community, let alone one of this complexity. Talk about a challenge! Just as I thought that our complications couldn't have worsen, we, along with the rest of the world, were hit with the biggest challenge: the COVID-19 pandemic. It was then that the team decided to create its own questionnaire (in both Italian and English) that would allow us to learn more about the consumers' perception of the IQOS product and the awareness of the Loyalty Program while respecting the unusual circumstances. In hindsight, this decision turned out to be the turning point of our project as it became one of the main pillars of our research. In light of our new normal, the team understood that a major adjustment had to be made. Communicating through WebEx and Skype, our team continued to work well in line with coordination and pointed discussions. We decided to distribute the questionnaire electronically to further support our hypotheses and pending research. In addition to our initial solutions, we were able to learn more about the IQOS Community and discover a new solution that incorporates a rebate program for local tobacconists, an overlooked member of the IQOS community. Consequently, the questionnaire unveiled that the importance of thoroughly understanding the community's self-identity and critical players are fundamental when enhancing community bonding of any kind, especially one just like the IQOS Community. Lastly, with this new understanding in mind, our main focus was to integrate the reasons why those who actively choose to participate in the IQOS Community and attract new potential legal age users. Winning the semi-finals recognized not only our solutions presented to PMI, but also awarding the newly developed revelation from the perspective of prospective, motivated and passionate female managers. The excitement that soared within the team was one that I simply will never forget, and that later transformed into the final push we needed for the upcoming finals on May 28th. Upon reflection, I can now understand that the decision to participate in a talent program while attempting to complete a one-year master's degree is one that can raise an eyebrow… or two. Looking back on the experience my team and I have endured together, the decision to participate in Luiss Business School's GROW project will be cherished and valued in full confidence. Not only for the multiple opportunities presented from Luiss Business School, Phillip Morris & IBM, but for the connections that were made, the lessons that were learned, and the experiences that allowed us to grow into the women (and man) we have become as a result. By definition, the composition of a community revolves around the solid foundation of the individuals who inhabit that community. While differences will arise, the growth that took place within our team not only required our ability to work in a team, but also the careful understanding of each and every team member's emotional intelligence. A lesson that our advanced and globalized society tends to forget at times, our younger generations must remind those who proceed us such valuable lesson, especially during the complicated times we are currently facing. Every adventure has its ups and downs, but if one never tries to face their fears and conquer their dreams, how can we expect others to do the same for our community? As members of our modern world, we must remember that while the future remains uncertain, we individuals are, in fact, the variables that are not temporary. In our eyes and with our proud team spirit, I strongly believe that the takeaways we have provided to PMI can also be taken for ourselves ones that will forever drive us in our future careers, just like it did during our GROW project». 28/5/2020

28 Maggio 2020

Data Girls – La challenge di Infoblu per le studentesse Luiss Business School

  Data Monetization è il tema della challenge di Infoblu, partner di Data Girls, il progetto della Luiss Business School nell’ambito di GROW – Generating Real Opportunities for Women, per le studentesse dei master. Data Girls, giunto alla IV edizione, è un’iniziativa nata per potenziare le competenze di Data Analytics delle studentesse e supportarle nel cogliere tutte le opportunità di crescita personale e professionale offerte dalla gestione dei dati e dal mondo digitale. La challenge di Infoblu si articola in diverse fasi: comprendere i dati utilizzando la piattaforma Watson, messa a disposizione da IBM, partner tecnico di Data Girls; rielaborarli per estrarre i cluster; interpretare i cluster per identificare tipologie di viaggiatori; elaborare una proposta per Infoblu, allo scopo di trarre vantaggio economico/competitivo in maniera innovativa Gabriella Di Benedetto, studentessa del Master in Marketing Management, ha condiviso la sua testimonianza sul progetto sviluppato dal team di cui fa parte, per rispondere alla challenge. «Sin dall’inizio il nostro team si è orientato verso la sostenibilità. Oltre ad essere uno degli argomenti più discussi e sensibili del momento, abbiamo pensato che forse nessuno più di una realtà come Infoblu potesse disporre di dati di primaria importanza per monitorare e ridurre l’inquinamento stradale. Dalla nostra analisi dati è emerso che il segmento di viaggiatori stradali che causa più traffico – e quindi inquinamento – è quello dei viaggiatori che si spostano da una città all'altra della stessa provincia. Il dato è diffuso in maniera omogenea in tutte le regioni. Abbiamo quindi proposto di attivare un’iniziativa di cause-related marketing per abbattere i rallentamenti negli spostamenti. Come destinatari della partnership abbiamo proposto sia le regioni, per implementare metodi di trasporto alternativi in zone poco collegate, sia le Ferrovie dello Stato, per attivare promozioni dedicate alle tratte in questione, negli orari di punta. Per colmare gli ultimi km una volta arrivati alla stazione di destinazione, abbiamo proposto di estendere la collaborazione a ShareNow o Enjoy o ancora gli autonoleggi, che stanno integrando auto elettriche nella propria flotta. Si tratterebbe dunque di una soluzione win-win per: Infoblu che monetizzerebbe sulle località in cui investire in base ai dati; per Ferrovie dello Stato e per le realtà di car sharing che insieme potrebbero contribuire a ridurre il traffico e trarre vantaggio economico; per il viaggiatore fuori città che si vedrebbe più ascoltato, seguito e rappresentato in offerte di cui ha realmente bisogno. Il secondo segmento più inquinante dopo i fuori città rimane comunque quello che abbiamo identificato come “Gli Urbani”, cioè coloro che impiegano oltre 20 minuti per percorrere distanze minime di circa 6 km interamente in città. Un fattore che si tende a trascurare come protagonista della creazione di traffico è la quantità di tempo e benzina utilizzati a cercare un posto auto. Da qui nasce la nostra seconda proposta per Infoblu, ovvero, di considerare lo sviluppo di un’app, che segnali posti auto liberi grazie ai dati emessi dalle scatole nere nelle auto e dal GPS attivo sul telefono. A supporto delle nostre due solution, abbiamo lanciato due sondaggi in diverse regioni d’Italia: il primo sul desiderio di disporre di metodi alternativi di trasporto laddove non esistano, il secondo sulla possibilità di avere un’app che ottimizzi i tempi per cercare parcheggio. In entrambi casi i risultati del sondaggio hanno confermato che le nostre proposte incontrano desideri condivisi. Quando la challenge ci fu presentata, ognuna di noi ha riscontrato difficoltà nel comprendere appieno la sfida e, soprattutto, nel riuscire a trovare una chiave di lettura. È stato grazie al lavoro di gruppo, alla condivisione delle difficoltà e delle abilità trasversali di ognuna di noi, che siamo riuscite, finalmente, a leggere la sfida con occhi diversi. Non eravamo più Melissa, Ginevra, Gabriella, Martina, Beatrice, Eleonora, Gemma, Claudia e Giulia, ma siamo diventate un'unica persona». 28/5/2020

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