News & Insight
News & Insight
News & Insight
News & Insight

18 Maggio 2026

Bando (Yo)U International Film Festival - Edizione 2026

Promuovere l’arte cinematografica italiana e internazionale e sostenere gli autori under 32. Questi sono gli obiettivi del Premio Generazione Contemporanea – (Yo)U International Film Festival, alla sua quarta edizione. Le opere selezionate verranno presentate e proiettate durante le giornate del palinsesto di Casa del Cinema dedicate all’evento. In palio per il vincitore una borsa di studio a copertura totale o parziale della quota di iscrizione alle Major del Master in Management delle Imprese Creative e Culturali! Il concorso dà vita ad un nuovo ambito di innovazione culturale, volto non più solo alla formazione ma anche al sostegno e alla ricerca di giovani autori in ambito nazionale e internazionale. Possono partecipare al Premio tutti gli autori di nazionalità italiana o straniera – singolarmente o in gruppo – che rispettino i seguenti criteri di ammissione: non abbiano compiuto il trentaduesimo anno di età alla scadenza del bando prevista per il giorno 21 giugno 2026. siano iscritti o abbiano terminato da non più di tre anni rispetto alla data di scadenza del bando un corso di formazione universitaria.  I candidati possono concorrere con una sola opera, edita o inedita, della durata massima di 20 minuti, che sia stata realizzata dopo il 1° gennaio 2025. È prevista l’assegnazione di una targa al primo classificato. La commissione valuterà a suo insindacabile giudizio, laddove riconosca il merito personale dell’autore o della compagine autoriale, se concedere una o più borse di studio (a copertura totale o parziale della quota) al primo classificato o alla compagine autoriale, ai fini dell’iscrizione ad una delle Major del Master in oggetto. Tutti i cortometraggi verranno visionati dalla Direzione del Premio che selezionerà 5 cortometraggi per la competizione ufficiale. Le opere verranno presentate e proiettate durante le giornate del palinsesto della Casa del Cinema. Nella serata finale verranno premiati i vincitori. La scadenza per la presentazione delle opere candidate al Premio è fissata per il giorno 21 giugno 2026 entro e non oltre le ore 12.00 (ora italiana). Per partecipare il candidato dovrà iscrivere la propria opera tramite la piattaforma FilmFreeway (https://filmfreeway.com/YoUInternationalFilmFestival). Si raccomanda l’attenta lettura del bando. ITA SCARICA IL BANDO INFORMATIVA PRIVACY ENG DOWNLOAD THE ANNOUNCEMENT PRIVACY POLICY

15 Maggio 2026

Open Day Master Full-time Milano: formazione, carriera, opportunità

Open Day Master Full-time Milano: formazione, carriera, opportunità Luiss Business School presenta un appuntamento esclusivo a Milano dedicato a laureandi e neolaureati che desiderano trasformare il proprio percorso accademico in un’esperienza ad alto impatto professionale. L’Open Day Master Full-time sarà l’occasione per scoprire da vicino un’offerta formativa internazionale pensata per sviluppare competenze, visione e capacità concrete richieste dal mercato del lavoro. Un momento di orientamento, confronto e networking nel cuore di Milano, una delle città europee più dinamiche per innovazione, business e opportunità professionali. Scopri i Master Full-time Luiss Business School Durante l’evento potrai conoscere da vicino i Master Full-time e approfondire un modello formativo che unisce approccio internazionale, esperienza pratica e connessione diretta con il mondo delle imprese. Partecipando avrai l’opportunità di: Conoscere i Master Full-time e le diverse aree di specializzazione Approfondire opportunità di career development e placement Interagire con il Recruitment Team e ricevere informazioni su ammissioni e selezioni Scoprire opportunità, servizi e connessioni con il mondo delle aziende Visitare gli spazi della sede di Milano e vivere da vicino l’esperienza Luiss Business School Dove il talento incontra le opportunità Milano rappresenta oggi uno dei principali hub europei dell’innovazione e dell’imprenditorialità. Partecipare all’Open Day significa entrare in contatto con un ecosistema internazionale dove formazione, aziende e sviluppo professionale dialogano costantemente. Sarà l’occasione per confrontarti con chi ha già intrapreso questo percorso, chiarire i tuoi obiettivi e scoprire il Master più in linea con il tuo futuro. Inoltre, la partecipazione all’evento garantisce il rimborso della admission fee, che verrà detratto dalla quota di iscrizione al Master. L’agevolazione è valida per le selezioni del 4-5 e 17-18 giugno Quando: 28 maggio 2026Orario: 16.30Dove: MilanoLingua: Italiano e Inglese

30 Aprile 2026

Open Lesson Coaching Mindset e Sviluppo Professionale

Open Lesson Coaching Mindset e Sviluppo Professionale Strumenti e approcci di coaching per migliorare performance, leadership e consapevolezza professionale Prendere decisioni efficaci, sviluppare il potenziale delle persone, attivare processi di crescita sostenibili nel tempo richiede oggi più di competenze tecniche: implica un cambio di prospettiva. La coaching culture offre un approccio che consente di leggere i contesti con maggiore lucidità e attivare un apprendimento continuo basato sulla riflessione e sull’esperienza. Luiss Business School propone Coaching Mindset e Sviluppo Professionale, una open lesson online pensata per offrire un’esperienza diretta e concreta dell’approccio di coaching allo sviluppo personale e professionale. L’incontro approfondirà gli elementi chiave di un coaching mindset evoluto, come apertura, ascolto del contesto e delle differenze culturali e sospensione del giudizio, utili per progettare percorsi di apprendimento continuo e strutturare interventi di coaching efficaci.  L’obiettivo è fornire chiavi di lettura e metodologie immediatamente trasferibili nel proprio contesto professionale, con un impatto diretto su performance, qualità delle relazioni e processi decisionali. L’open lesson è promossa nell’ambito del Flex Executive Coaching Programme, riconosciuto da International Coaching Federation come Level 2 per l’ottenimento delle credenziali ICF. Rappresenta un momento di orientamento qualificato per professionisti, manager e per chi desidera integrare il coaching nel proprio percorso di crescita, rafforzando la capacità di guidare persone e organizzazioni in modo più consapevole. Interverranno: Cecilia Toni Saracini, Psicologa del lavoro e Business Coach MCC (ICF), specializzata in formazione e consulenza aziendale Paolo Palazzo, Executive Coach MCC (ICF), ESIA (EMCC) e Responsabile Scientifico del Flex Executive Programme in Coaching, Luiss Business School Partecipare significa entrare in contatto con approcci qualificati e comprendere come tradurli in pratica, all’interno di un contesto accademico di eccellenza. Quando: sabato 6 giugno 2026Orario: 10:00 – 11:30Modalità: onlineLingua: Italiano

17 Aprile 2026

Wine Business Program, Luiss Business School e Consorzio Italia del Vino insieme per i futuri manager del vino - online il nuovo bando di selezione

Un programma innovativo che nasce dalle aziende, con possibilità di assunzione per i migliori studenti. Sono aperte le candidature per la seconda edizione del Wine Business Program: 20 posti disponibili. Anche quest’anno Luiss Business School in collaborazione con Consorzio Italia del Vino offrono il loro impegno per formare giovani talenti destinati a ricoprire ruoli strategici nelle imprese vitivinicole italiane. Il Wine Business Program 2026 si conferma un percorso didattico, con un programma rivolto a laureati e studenti universitari, anche triennali, motivati a costruire una carriera nel mondo del vino e si pone l’obiettivo di colmare il divario tra accademia e impresa, fornendo competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. “Con il Wine Business Program il Consorzio Italia del Vino rafforza uno dei tre pilastri strategici del proprio sviluppo, quello della formazione, dando continuità a un investimento che guarda alla competitività di lungo periodo del settore – dichiara la Presidente Roberta Corrà. La chiusura positiva della prima edizione conferma il valore di un progetto capace di creare un collegamento diretto tra mondo accademico e imprese. La collaborazione con Luiss Business School continua a essere un elemento distintivo per formare profili qualificati e guidare i giovani verso un ingresso sempre più consapevole e preparato nel comparto vitivinicolo”. La proposta si articola in 37 giornate di formazione in aula nella sede della Luiss Business School a Roma. I moduli formativi sono incentrati sull’organizzazione del settore vitivinicolo, marketing, export e branding del vino, sostenibilità, digitalizzazione e innovazione con l’integrazione di tecnologie emergenti come l’Intelligenza Artificiale applicata al settore, arricchiti da esercitazioni pratiche ed attività laboratoriali. Si conclude con un tirocinio di tre mesi all’interno delle aziende del Consorzio Italia del Vino. “I corsisti della prima edizione si sono distinti per motivazione, partecipazione e forte interesse per il settore”, spiega Luca Pirolo, Associate Dean for Multi – Hub Strategy e Direttore scientifico del Wine Business Program. “I risultati raggiunti e il riscontro positivo delle aziende partner confermano che il percorso risponde a un’esigenza reale del comparto: accompagnare giovani talenti verso un inserimento qualificato nel settore vitivinicolo attraverso un’esperienza formativa capace di trasformarsi in un vero trampolino di lancio professionale. Guardiamo pertanto con fiducia alla prossima edizione, certi che continueremo a dare un importante contributo alla competitività di uno dei settori chiave del Made in Italy.” Il progetto è sostenuto da un network di partner tecnici che ne condividono le finalità. Al termine del percorso, in occasione del Graduation Day, verrà presentato il project Work finale alla Commissione Tecnico-Scientifica e i migliori candidati, valutati sulla base dell’intera esperienza formativa, potranno accedere a un contratto di lavoro a tempo determinato in una delle aziende del Consorzio, trasformando la formazione in una concreta occasione professionale. Scarica il bando Candidati

14 Aprile 2026

Next Move: mobilità sostenibile e logistica tra innovazione e scenari globali

Mobilità sostenibile e logistica stanno attraversando una trasformazione profonda, guidata dall’innovazione tecnologica, dalla digitalizzazione e dalla crescente pressione verso modelli più efficienti e a basso impatto ambientale. Dalla transizione energetica all’evoluzione delle supply chain, fino all’integrazione di soluzioni avanzate come la guida autonoma e i sistemi intelligenti di gestione, il cambiamento richiede una visione sistemica e competenze manageriali capaci di connettere mobilità, logistica e innovazione. Luiss Business School, in collaborazione con AlmavivA, Italiacamp ed EIT UM, presenta Next Move: mobilità sostenibile e logistica tra innovazione e scenari globali, un webinar pensato per offrire una lettura concreta dei principali trend del settore attraverso insight strategici e casi applicativi. L’evento sarà anche l’occasione per approfondire l’Executive Programme in Sustainable Mobility and Logistic Management, progettato per professionisti che intendono rafforzare le proprie competenze nella gestione dell’innovazione nei sistemi di mobilità e logistica. Agenda & Speaker Il webinar si aprirà con un’introduzione a cura di Lucio Attinà Adjunct faculty Member, Luiss Business School, e Bice Dellarciprete Coordinatrice Moova Faculty, Almaviva che insieme inquadreranno il contesto e gli obiettivi dell’incontro, offrendo una prospettiva strategica sui temi chiave della mobilità sostenibile. Seguirà l’intervento di Giuseppe Celia Magno Chief Integration Officer, Almaviva-TIVIT e Marco Fuliotto Business Development Manager EIT UM, che analizzeranno i principali trend globali e le pressioni che stanno trasformando il settore, collegandoli ai contenuti dell’Executive Programme. I loro contributi saranno arricchita da case histories concrete, con particolare riferimento a soluzioni innovative sviluppate con il coinvolgimento di AlmavivA come IT solution provider. A seguire, Chloe Hwang Solution Manager C-ITS, Almaviva, che offrirà un approfondimento sul ruolo dell’innovazione tecnologica nella logistica, con un focus specifico sulla guida autonoma. Attraverso esempi applicativi e collaborazioni industriali, tra cui quelle con Iveco, verranno esplorate le evoluzioni più avanzate del settore. L’incontro si concluderà con una sessione di Q&A, pensata per favorire il confronto diretto con gli speaker e approfondire i temi emersi durante il webinar. QUANDO: 21 maggio 2026ORARIO: 17:00 – 18:00DOVE: OnlineLINGUA: Italiano

03 Aprile 2026

Bando Internazionale Generazione Echoes - New voices. One resonance

Il concorso è mirato alla ricerca e selezione di sette artisti, italiani o internazionali, a ognuno dei quali verrà data la possibilità di produrre un brano inedito che verrà realizzato in formato EP presso lo studio di registrazione Luiss BS Records della Luiss Business School S.p.A SB. I brani candidati saranno valutati e selezionati da una giuria di esperti del settore. Il concorso prevede che le opere candidate sviluppino il tema dell’EP “Echoes - New voices. One resonance.”, un titolo che nasce dalla volontà di dare spazio alla nuova generazione musicale, valorizzando l’innovazione sonora. La proposta del bando si concentra sulla versatilità musicale della generazione contemporanea. Attraverso la selezione di brani che spaziano tra generi e stili diversi, si vuole infatti mettere in evidenza l’originalità artistica dei nuovi talenti. Il risultato dell’iniziativa consisterà nella produzione e pubblicazione di un EP all’interno del quale verranno inserite sette tracce di sette artisti differenti, a cui si darà l’occasione di esprimersi unendo nello stesso progetto diverse influenze e visioni musicali. Il titolo Echoes - New voices. One resonance” nasce dalla volontà di dare spazio alla nuova generazione musicale, valorizzando l’innovazione sonora. La ricerca è rivolta a brani inediti che portino novità e riflettano l’unicità di ogni artista, offrendo l’opportunità di risuonare nel tempo attraverso la propria musica. Il concorso dà vita ad un nuovo ambito di innovazione culturale, volto non più solo alla formazione ma anche al sostegno e alla ricerca di giovani autori in ambito nazionale e internazionale. Possono partecipare al concorso tutti gli artisti residenti in Italia – singolarmente o in gruppo – che rispettano i seguenti requisiti: Non abbiano compiuto il trentesimo anno di età (per i gruppi, al massimo un componente può avere già compiuto il trentesimo anno d’età). I candidati possono concorrere con un solo brano, necessariamente inedito, da cui emerga chiaramente l’aderenza al tema del concorso. I sette brani selezionati verranno prodotti all’interno dello studio di registrazione Luiss BS Records della Luiss Business School S.p.A. SB e gli artisti saranno seguiti nella fase di produzione dagli studenti del Master in Management delle Imprese Creative e Culturali, Major in Music Business della Luiss Business School S.p.A. SB. La scadenza per la presentazione dei brani è fissata per il giorno 20 ottobre 2026 entro e non oltre le ore 23:59 (ore italiane). La partecipazione è gratuita. Si raccomanda l’attenta lettura del bando. ITA SCARICA IL BANDO MODULO ISCRIZIONE MODULO DI PARTECIPAZIONE CONSULTA L'INFORMATIVA PRIVACY ENG DOWNLOAD THE ANNOUNCEMENT REGISTRATION FORM PARTICIPATION FORM

10 Marzo 2026

Open Evening - Il Valore dell’Executive MBA

Open Evening - Il Valore dell’Executive MBA Ascolta chi lo guida e chi lo ha vissuto: un confronto diretto per il tuo futuro professionale. Qual è il valore di un Executive MBA per chi desidera rafforzare la propria leadership e accelerare il percorso di crescita manageriale? Luiss Business School è lieta di invitarti all’Open Evening - Il Valore dell’Executive MBA, un incontro online dedicato a manager, professionisti e imprenditori interessati a conoscere da vicino l’Executive MBA Roma. Durante l’evento, i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con il Prof. Matteo Giuliano Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact Luiss Business School e Direttore Scientifico dell’Executive MBA, che illustrerà il modello formativo, la struttura del programma e le opportunità di sviluppo professionale offerte dal percorso. Accanto a lui interverrà Antonio De Fazio, VP Engineering in Rheinmetall Italia e alumnus dell’Executive MBA, che condividerà la propria esperienza e il valore concreto che il programma ha avuto nel suo percorso professionale. L’incontro rappresenta un’occasione per approfondire contenuti, obiettivi e modalità di partecipazione all’Executive MBA Luiss Business School, comprendere come conciliare formazione executive e carriera, e porre domande direttamente ai protagonisti del programma. L’Executive MBA è un percorso formativo altamente avanzato, certificato e riconosciuto a livello internazionale dalla Triple Crown, il triplo accreditamento AACSB, AMBA ed EQUIS che vanta oggi meno dell’1% delle business school a livello globale. DOVE: OnlineQUANDO: Venerdì 10 Aprile 2026ORARIO: 17:30 – 18:30

06 Marzo 2026

Public Affairs, torna a Villa Blanc la II Reunion degli Alumni dell’Executive Master in Lobby, Relazioni Istituzionali & Human Capital

Il 21 marzo 2026 torna a Villa Blanc la II Reunion degli Alumni dell’Executive Master in Lobby, Relazioni Istituzionali & Human Capital della Luiss Business School. Un appuntamento attesissimo dalla community che negli anni si è sviluppata attorno al percorso formativo, che oggi è riconosciuto come il punto di riferimento in Italia per la formazione dei manager del Public Affairs. Giunto alla sua XVIII edizione, l’Executive Master ha formato oltre 500 professionisti oggi impegnati – spesso in ruoli di responsabilità – in imprese, organizzazioni di rappresentanza e istituzioni. La Reunion rappresenta un momento privilegiato di confronto tra Alumni, Direzione e Faculty, con l’obiettivo di rafforzare i legami culturali, professionali e umani costruiti nel tempo e di discutere le sfide più attuali che attraversano il settore. Il panel del mattino: relatori di altissimo livello La mattinata si aprirà alle 10.45 con i saluti istituzionali di Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School e di Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact e Leader del Luiss Business School Alumni Hub. Alle 11.00 è prevista l’introduzione ai lavori affidata ad Alberto Petrucci, Direttore dell’Executive Master, insieme a Francesco Delzio, Condirettore del Master. Alle 11.30 prenderà il via la tavola rotonda dal titolo “L’interesse dell’Italia nell’Italia degli interessi”, un panel di altissimo profilo che riunirà esponenti di primo piano del mondo accademico, imprenditoriale e della ricerca sociale: Luigi Abete, Presidente della Luiss Business School; Rita Carisano, Direttore Generale della Luiss Guido Carli; Marco Gay, Presidente dell’Unione Industriali Torino e Presidente Esecutivo di Zest; Nando Pagnoncelli, Presidente di IPSOS-DOXA Italia. A coordinare i lavori sarà ancora Francesco Delzio. Il confronto si preannuncia come uno dei momenti centrali della giornata, con un dibattito dedicato al rapporto tra interesse nazionale, rappresentanza degli interessi e trasformazioni del sistema economico e istituzionale italiano. I tavoli di lavoro del pomeriggio Nel pomeriggio (14.00 – 16.00) spazio ai sei tavoli di lavoro paralleli riservati agli Alumni, coordinati da docenti ed esperti della Faculty, che offriranno un’ampia panoramica sui temi più strategici e attuali del Public Affairs e della comunicazione d’impresa: Il futuro del Public Affairs nell’era dell’AI, coordinato da Nicola Bonaccini, Responsabile Scientifico Area Comunicazione Pubblica presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione – Presidenza del Consiglio dei Ministri; Lobby e politica: prospettive, rischi e opportunità, guidato da Alberto Cattaneo, Founder di Cattaneo Zanetto Pomposo & Co; Miseria e nobiltà dello Stato regolatore, coordinato da Giuliano Frosini, Direttore Relazioni Istituzionali del Gruppo De Agostini. Una legge per il lobbying: never ending story? con Pierluigi Petrillo, Professore ordinario di Diritto Pubblico Comparato presso Unitelma Sapienza; La rivoluzione digitale: le connessioni al centro, coordinato da Michelangelo Suigo, Chief Public Affairs, Corporate Communication & Sustainability Officer di Engineering Group; Make Sustainability Great Again, guidato da Carlotta Ventura, Presidente di Amsa e Direttore Comunicazione, Sostenibilità e Affari Regionali di A2A. Dalle 16.00 alle 17.00 è prevista la restituzione in plenaria dei principali spunti emersi dai tavoli. La Reunion si conferma così non solo come un momento di networking, ma come un laboratorio di idee sui grandi temi che stanno ridefinendo il perimetro del Public Affairs, con un panel mattutino di altissimo livello e un pomeriggio di confronto operativo tra i migliori professionisti del settore.

03 Marzo 2026

Marketing Evolution: tra AI e back to basics

Il Business tra tecnologia avanzata e principi senza tempo Marketing Evolution: tra AI e back to basics è l’incontro online ideato da Luiss Business School per esplorare il punto d’incontro tra tecnologie emergenti e approcci classici, offrendo spunti pratici e concreti per manager, professionisti e imprenditori che vogliono guidare il cambiamento con competenza e visione. A confrontarsi sul tema saranno esperti di marketing e business, tra cui: Alberto Mattiacci – Professore ordinario di Economia e gestione delle imprese alla Sapienza Università di Roma e Referente scientifico dell’Area Marketing Luiss Business School. Serena Fazio – Brand Lead Oncology Marketing Area, AstraZeneca, ex studentessa Area Marketing Executive. Marcello Bedetti – Co-owner, Bedetti srl, ex studente del programma Area Marketing Executive. Un’occasione unica per ascoltare esperienze dirette e casi concreti di professionisti che hanno applicato strategie innovative nel marketing e nella gestione del cliente. Durante l’evento, verranno presentati i programmi Luiss Business School pensati per sviluppare competenze avanzate in marketing e sales: Marketing & Sales Evolution – Approfondisci le strategie più innovative e data-driven. Flex Sales Management – Per acquisire strumenti concreti di gestione commerciale. Scoprire, gestire e accrescere il valore del cliente – Online programme focalizzato sul valore del cliente e customer-centric approach. Partecipare all'evento significa approfondire l’impatto dell’intelligenza artificiale sul marketing e sulle strategie di business, confrontarsi con esperti e manager di rilievo internazionale e accedere a informazioni esclusive sui programmi Luiss Business School. Quando: lunedì 30 marzo 2026Orario: 18:00 – 19:00Dove: online

25 Febbraio 2026

Open Day MBA: trova l'MBA su misura per i tuoi obbiettivi

Sabato 28 marzo 2026, Luiss Business School presenta l’Open Day MBA, un appuntamento pensato per manager, professionisti e imprenditori che desiderano individuare il percorso più coerente con i propri obiettivi di crescita. Un momento di confronto diretto per approfondire struttura didattica, modalità di ammissione, opportunità di career development e borse di studio disponibili. La sessione Q&A finale offrirà ai partecipanti l’opportunità di ricevere risposte puntuali e personalizzate, facilitando una scelta consapevole e strategica. L’esperienza MBA raccontata da chi l’ha vissuta L’incontro sarà guidato dalla Prof.ssa Maria Isabella Leone, Head of MBA, insieme allo Staff MBA della Scuola. Attraverso le testimonianze di Alumni che hanno trasformato il proprio percorso professionale grazie all’MBA, sarà possibile comprendere in modo concreto il valore dell’esperienza formativa. Interverranno: Michaela Di Paola, Senior Manager, Solution Delivery presso Bain & Company, Alumna MBA Part-Time Roma Marco Corradi, Sales Manager presso Tadano Europe, Alumnus Executive MBA Roma Un’occasione per ascoltare esperienze reali di crescita professionale, sviluppo della leadership e ampliamento del network internazionale. Durante l’evento verrà presentata l’intera offerta MBA: Executive MBA Milano Executive MBA Roma Full-time MBA Part-time MBA Milano Part-time MBA Roma Flex MBA Certificati e accreditati a livello internazionale dal prestigioso Triple Crown, gli MBA Luiss Business School sono percorsi progettati per rispondere alle esigenze di chi intende consolidare la propria posizione manageriale, accelerare un percorso di carriera o intraprendere una transizione professionale strategica. Ogni programma combina rigore accademico, visione internazionale e una forte integrazione con il mondo delle imprese, grazie a una faculty composta da docenti e top manager provenienti da contesti nazionali e globali. Un’occasione per ascoltare esperienze reali di crescita professionale, sviluppo della leadership e ampliamento del network internazionale. Quando: Sabato 28 Marzo 2026 Orario: 10:00 – 12:00 Dove: Roma, Milano e Online Lingua: italiano e inglese

MBA

24 Febbraio 2026

Open Lesson Sviluppo Manageriale: dal Ruolo al Valore

Con l’Open Lesson Sviluppo Manageriale, Dal Ruolo al Valore: lo sviluppo manageriale nell’era della trasformazione, Luiss Business School offre un momento di alta formazione pensato per manager, imprenditori e professionisti che desiderano compiere un salto di qualità nella propria evoluzione professionale e rafforzare il proprio impatto strategico all’interno dell’organizzazione. Durante il webinar potrai entrare nel cuore del programma e comprendere come sviluppare una visione globale dell’organizzazione, acquisendo strumenti di management strategico che permettono di leggere l’impresa in modo sistemico: dalla pianificazione alla dimensione finanziaria, amministrativa e commerciale. Sarà un’occasione per riflettere su come evolvere il proprio stile di leadership, rafforzare la capacità di fornire feedback efficaci, costruire team collaborativi e progettare strutture organizzative in grado di sostenere crescita e innovazione. L’Executive Programme in Sviluppo Manageriale è un percorso intensivo di General Management progettato per formare leader capaci di incidere in modo duraturo nelle organizzazioni in cui operano. Attraverso un’esperienza di apprendimento agile e immersiva, il programma accompagna i partecipanti nello sviluppo di un mindset innovativo e inter-funzionale, favorendo l’esplorazione di nuove prospettive, la sperimentazione di soluzioni non convenzionali e il confronto diretto con best practice e casi aziendali reali. Uno degli elementi distintivi del programma è il networking. Entra in contatto con una community qualificata di partecipanti, docenti e professionisti, creando le basi per uno scambio di esperienze e prospettive che continua ben oltre l’aula. Vivi in anteprima l'approccio della scuola e comprendi come il percorso possa rappresentare una leva concreta di accelerazione professionale. Speaker: Enzo Peruffo, Prorettore per la Didattica & Dean Graduate School, Università Luiss Guido Carli Emiliano Maria Cappuccitti, Deputy Chief People & Security Officer, ACEAe Leadership Writer Quando: 24 marzo 2026Dove: OnlineOrario: 17.30

03 Febbraio 2026

Bando Regione Sardegna: Executive Master Luiss Business School

Luiss Business School è lieta di informare che i residenti in Sardegna possono accedere all’Avviso pubblico Alta Formazione 2025 della Regione Sardegna per il finanziamento della partecipazione a Executive Master, a supporto dei costi di iscrizione ai percorsi di alta formazione post-laurea. L’iniziativa rientra nelle politiche regionali a sostegno dell’alta formazione e si rivolge a manager, professionisti ed executive che intendono investire nello sviluppo delle proprie competenze attraverso Master universitari post-laurea, della durata legale non superiore a 24 mesi, da svolgersi fuori dal territorio regionale. Il contributo è destinato a candidati residenti in Sardegna in possesso di un titolo di laurea e può essere utilizzato per la frequenza di un Executive Master Luiss Business School, pienamente conforme ai requisiti previsti dall’Avviso pubblico. L’accesso al finanziamento è subordinato all’ammissione al Master e all’esaurimento delle risorse disponibili, secondo procedura a sportello. Gli Executive Master Luiss Business School sono progettati per professionisti che desiderano specializzarsi o aggiornare le proprie competenze in ambiti strategici quali management, finanza, marketing, innovazione, sanità, life sciences, digital transformation e public affairs. I programmi si caratterizzano per un approccio orientato all’applicazione concreta delle competenze, una faculty composta da docenti universitari e manager di alto profilo e un forte focus sull’impatto professionale. Le domande di partecipazione al bando regionale possono essere presentate entro il 31 marzo 2026, e saranno accolte fino a esaurimento delle risorse finanziarie disponibili, sulla base dell’ordine cronologico di invio. Lo Staff di Luiss Business School è a disposizione per fornire informazioni sugli Executive Master ammissibili e per supportare i candidati nelle fasi di orientamento e candidatura all’Avviso pubblico della Regione Sardegna.

06 Novembre 2025

Leadership integrata: tra ESG, cultura e governance

Dall’intelligenza emotiva alla creazione di nuove culture aziendali: così le aziende e chi le guida stanno cambiando per rimanere competitive.La leadership è in evoluzione e il mondo aziendale dibatte sulla direzione da prendere per guidare con sicurezza persone e obiettivi di business. Questo tema è stato il fulcro dell'Executive Talk "Leadership integrata: tra ESG, cultura e governance", organizzato da Luiss Business School a Villa Blanc. L'incontro è stato moderato da Marco Francesco Mazzù, Professor of Practice in Marketing, Luiss Business School. La trasformazione della leadership Un leader è chiamato a influenzare e dare un tono diverso alle azioni della propria azienda nell'ambiente in cui opera, con un ritorno di valore per gli azionisti e gli stakeholder di riferimento. Ciò è possibile grazie all'evoluzione dei modelli di leadership, più integrati nelle aziende e nel rapporto con le persone. Tra i nuovi valori di cui i leader devono armarsi c’è l’attesa. “Per chi ha un modello di leadership decisionale, saper aspettare è prezioso, ma difficile da imparare. In certi momenti, quando le cose cambiano, bisogna aspettare per osservare il nuovo stato”, ha sottolineato Isabella Falautano, Group Chief Sustainability Officer, Angelini Industries, raccontando il proprio percorso professionale. “Inoltre, per essere un buon leader, bisogna trovare i giusti compagni di percorso. In un mondo sempre più digitale, con meno prossimità fisica, l'intelligenza emotiva è importante, insieme all'essere autentici e veri. Bisogna dire quello che si fa e fare ciò che si dice: il CEO dovrà sempre di più avere caratteristiche di un Chief Emotional Officer." Secondo Camillo Greco, Chief Financial Officer di Poste Italiane, esistono due forme di leadership: quella individuale e quella aziendale. La prima si è profondamente evoluta nel tempo, includendo oggi anche la capacità di garantire l’equilibrio tra vita privata e professionale del proprio team, elemento fondamentale per preservarne la motivazione e la produttività. “Ma per essere buoni leader anche l'azienda in cui si lavora deve esserlo nel proprio settore, dotata di persone con cui si è in sintonia.”“Le cose stanno ancora cambiando”, ha sottolineato Sara Panza, Founder di Yolo Mindfulness e Business Coach Speex. “Inoltre, il leader più senior non è più il massimo esperto della materia. Ciò porta al fatto che deve trovare la capacità di guidare pur non conoscendo i contenuti del proprio business. A volte i più giovani sono più preparati su tematiche specifiche, ma il leader deve dare la visione e saper leggere le persone. Quindi la capacità più importante resta questa: fare un piano, ma anche saperlo modificare in base alle contingenze.” L'etica nei processi decisionali Etica, strategia e valutazione della performance: sono queste tre sfaccettature sempre più discusse all'interno del macro-tema della leadership. L’integrazione di questi temi è ormai uno standard atteso da mercato e investitori, interpretati come leve di crescita.“In questo contesto – secondo Greco – leadership significa anche fare scelte coraggiose, fuori dal coro. Applicare i criteri ESG vuol dire adottare una visione più ampia, che tenga conto non solo dei risultati economici, ma anche del benessere della comunità.” Allo stesso modo, l’equilibrio fra etica e business è un tema caldo soprattutto tra le generazioni più giovani. “Le persone che si affacciano in un'azienda vogliono autenticità,” ha sottolineato Panza, osservando la realizzazione della sostenibilità anche all'interno delle organizzazioni. A guidare la scelta dell'azienda in cui lavorare è un interrogativo: "Cos'è davvero importante per me?" “Quando si lavora in un'azienda bisogna capire il senso della propria attività”, le ha fatto eco Falautano, “cosa che anche l'organizzazione è chiamata a restituire. La sostenibilità deve essere legata alla ragion d'essere dell'azienda, il famoso purpose. Poi c'è la compliance: la sostenibilità è vista come un adempimento alle normative che la prevedono. Infine, c'è il tema competitivo: le banche assegnano finanziamenti in base alle valutazioni di come viene fatto business in base ai criteri ESG. La Gen Z è pronta a boicottare aziende che offrono prodotti non rispettose dell'ambiente o dei valori sociali, sono disposte a pagare di più per progetti più etici e sostenibili. Questi sono i consumatori - ma anche i dipendenti - del futuro e ci chiedono coerenza nella gestione della sostenibilità nel business”. Leadership e cultura organizzativa: l'infrastruttura invisibile È la prima volta nella storia dell'economia mondiale che le aziende si trovano ad affrontare i temi di longevity economy. Le generazioni che convivono all'interno di un'azienda aumentano, arrivando a volte anche fino a cinque. Ciò propone un tema di armonizzazione, che solo una leadership integrata con una cultura organizzativa condivisa può mettere insieme.“I leader giocano un ruolo fondamentale nella creazione della cultura aziendale. Ci vogliono anni per costruirla e attimi per distruggerla. Inoltre, è qualcosa di difficile da definire - ha spiegato Panza - però è fondamentale per raggiungere i propri obiettivi. I leader devono essere aperti all'ascolto per cambiare la cultura aziendale e tornare a essere rilevanti.” “Bisogna esser sempre attenti a creare zone di sicurezza psicologica nei team, in cui sentirsi accolti anche con opinioni divergenti”, ha dichiarato Falautano. “Ciò dipende dai manager e dai leader, capaci di accogliere zone di confronto franche. Bisogna anche essere capaci di dire di no.” “Per destreggiarsi in un ambiente complesso bisogna saper ascoltare in maniera sistematica e complessiva, formale e informale, in modo da creare una cultura positiva, che renda piacevole il luogo in cui si va a lavorare”, ha concluso Greco.

09 Ottobre 2025

ASFOR Master Day 2025 – Le interviste agli Alumni MBA Luiss Business School

Nell'ambito dell'evento annuale dedicato ai Master Accreditati ASFOR, che promuove il valore del Sistema di Accreditamento Asfor presso un pubblico di neolaureati, millennial ed executive, pubblichiamo le testimonianze dei nostri Alumni dei programmi accreditati Executive MBA e Part-time MBA. Claudia Sementa, Alumna EMBA, Luiss Business School Quali necessità formative e quali obiettivi di carriera ti hanno condotto alla scelta dell’Executive MBA presso la Luiss Business School?La scelta di frequentare l’Executive MBA è nata dal desiderio di arricchire il mio percorso con competenze manageriali e strategiche utili ad affrontare sfide sempre più complesse. Cercavo un’esperienza che andasse oltre la teoria, capace di trasformare il mio approccio professionale e prepararmi a ruoli di maggiore responsabilità. L’obiettivo non era solo acquisire strumenti, ma sviluppare una visione più ampia, una leadership più consapevole e la capacità di guidare cambiamento e innovazione. Questo Master si è rivelato la scelta ideale per dare concretezza alle mie ambizioni di crescita. La solidità della scuola, il prestigio della faculty, l’innovazione didattica e il legame con le imprese sono solo alcuni dei requisiti di eccellenza identificati dall’accreditamento Asfor. Quali tra queste e altre caratteristiche ti hanno orientato maggiormente nella scelta del Master?Nella scelta del Master hanno pesato la reputazione della Luiss Business School e la qualità della faculty, capace di coniugare teoria e pratica con grande efficacia. L’innovazione didattica, l’approccio esperienziale e il legame con il mondo delle imprese hanno rappresentato elementi decisivi, così come l’accreditamento Asfor, garanzia di eccellenza e riconoscimento internazionale. Ciò che mi ha convinto è stata la possibilità di confrontarmi con professionisti di alto livello e sperimentare un ambiente stimolante, dinamico e aperto, in grado di ampliare concretamente le prospettive di carriera. In che modo le competenze sviluppate grazie all’Executive MBA presso la Luiss Business School, accreditato Asfor, hanno supportato il successivo percorso di carriera?L’Executive MBA ha rappresentato un percorso di trasformazione personale e professionale. Ho acquisito competenze manageriali e strategiche che oggi utilizzo quotidianamente nel mio lavoro, ma soprattutto ho imparato il valore delle relazioni e del confronto. Lavorare con colleghi provenienti da settori diversi mi ha permesso di ampliare i miei orizzonti e insegnato che la leadership non è solo tecnica, ma capacità di ascolto, apertura e ispirazione reciproca. Questa esperienza mi ha reso più sicura nelle scelte, pronta a guidare team complessi e a cogliere nuove responsabilità. È stato un investimento prezioso che continuerà a generare valore nel tempo. Lorenzo Sannibale Alumnus Part-time MBA Luiss Business School Quali necessità formative e quali obiettivi di carriera ti hanno condotto alla scelta del Master of Business Administration di Luiss Business School? Il principale obiettivo di carriera che mi ha spinto a intraprendere un MBA alla Luiss Business School è stato quello di crescere nella mia azienda o ottenere un ruolo che mi consentisse di avere un impatto più ampio sull'organizzazione, sia a livello operativo sia strategico. Volevo inoltre che il mio contributo migliorasse non solo le performance complessive dell'azienda, ma anche quelle delle persone con cui avrei lavorato o che sarebbero state nel mio team. Nel selezionare l'MBA, ho ritenuto quello della Luiss Business School fosse più idoneo a fornirmi gli strumenti necessari per raggiungere questo obiettivo. La varietà dei corsi, originali e orientati al futuro, mi avrebbe consentito di acquisire competenze utili non solo a conseguire i miei traguardi, ma anche a guidare un'azienda nell'affrontare e superare con successo le sfide imminenti. Il programma, inoltre, permette agli studenti di sviluppare strumenti pratici per raggiungere i propri obiettivi professionali. La solidità della scuola, il prestigio della faculty, l’innovazione didattica e il legame con le imprese sono solo alcuni dei requisiti di eccellenza identificati dall’accreditamento Asfor. Quali tra queste e altre caratteristiche ti hanno orientato maggiormente nella scelta del Master? Tra le caratteristiche sopra elencate, l’innovazione didattica e i legami con le imprese sono stati gli elementi che hanno avuto il maggiore impatto sulla mia scelta dell’MBA presso la Luiss Business School. Analizzando attentamente il curriculum, i corsi proposti risultavano chiaramente orientati al futuro, aspetto distintivo e peculiare della Scuola. Inoltre, le connessioni, i programmi e gli eventi come l’International Week e i workshop inter-MBA offerti non solo mettono in contatto gli studenti con aziende di primaria importanza nei rispettivi settori, ma consentono anche di fargli confrontare attivamente con problematiche reali che si affrontano quotidianamente. Un’ulteriore caratteristica che ha inciso sulla mia decisione è stata l’enfasi del programma sull’interazione tra studenti e docenti: il dialogo costante con manager attivi nei propri ambiti offre un vantaggio competitivo unico per il raggiungimento degli obiettivi professionali. In che modo le competenze sviluppate grazie al Master of Business Administration di Luiss Business School, accreditato Asfor, hanno supportato il successivo percorso di carriera? Le competenze sviluppate attraverso l’MBA della Luiss Business School hanno già avuto un impatto concreto sul mio percorso professionale, consentendomi di compiere passi significativi verso i miei obiettivi. A livello di crescita, sono riuscito a progredire all’interno dell’azienda fino a ricoprire un ruolo che influisce direttamente sulle decisioni strategiche delle diverse business unit, grazie alle molteplici strategie e metodologie apprese durante il programma. Sul piano pratico, grazie all’approccio olistico trasmesso dal corso, ho modificato il mio processo decisionale includendo nuovi fattori che hanno migliorato le mie performance. Inoltre, i cambiamenti introdotti sono stati adottati anche dal gruppo in cui lavoro, incrementandone i risultati complessivi. Infine, il network acquisito mi ha consentito di generare nuovi clienti per la mia società e di continuare a confrontarmi con esperti del settore che mi hanno introdotto a tematiche nuove e attuali. Master Luiss Business School Accreditati ASFOR: Part-Time Master in Business Administration Full-Time Master in Business Administration Executive Master in Business Administration 09/10/2025

25 Settembre 2025

EASY: strumenti innovativi per l’occupabilità dei giovani con spettro autistico

Il progetto EASY – Employability for AutiStic Youth rappresenta una risposta concreta alla necessità, sempre più urgente, di promuovere percorsi di inclusione e occupabilità per i giovani con spettro autistico. Nato all’interno del programma Erasmus+, EASY è coordinato dalla Luiss Business School e guidato dal Prof. Nunzio Casalino e dal Prof. Matteo Giuliano Caroli. Obiettivi del progetto EASY si concentra su tre grandi priorità, individuate anche dalla guida Erasmus+ 2022: Rafforzare l’occupabilità dei giovani; Aumentare la qualità, l’innovazione e il riconoscimento del lavoro giovanile; Promuovere inclusione e diversità in tutti i settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Risultati Per tradurre la propria missione in azioni concrete, il partenariato ha definito tre risultati: Guida al percorso occupazionale e manuale di attività informali: un doppio strumento rivolto agli operatori giovanili. La guida offrirà un quadro chiaro di strategie e buone pratiche per sostenere i giovani con spettro autistico nel processo di ricerca del lavoro; il manuale proporrà attività informali replicabili e adattabili, da integrare nei percorsi formativi, per favorire la crescita delle capacità occupazionali e la piena inclusione nelle comunità locali e nazionali; Simulatore di scenari lineari: un simulatore online innovativo, basato su scenari lavorativi realistici. Attraverso domande guidate, i giovani con spettro autistico potranno autovalutare le proprie competenze in materia di occupabilità e ricerca del lavoro, riconoscendo punti di forza e aree di miglioramento. Lo strumento, oltre a rappresentare un’opportunità diretta per i ragazzi, sarà adottabile anche dagli operatori nei loro percorsi educativi; App mobile per l’occupabilità: una piattaforma digitale intuitiva, pensata per i dispositivi mobili, che fungerà da punto di accesso a tirocini, mobilità e opportunità lavorative a livello europeo. L’app consentirà ai giovani di assumere un maggiore controllo sul proprio futuro professionale, rafforzando fiducia, autonomia e autostima, e rendendo più immediata la connessione con le risorse disponibili. Partner di progetto Il progetto è coordinato dalla Luiss Business School e sviluppato in collaborazione con un partenariato europeo eterogeneo e altamente specializzato: STOWARZYSZENIE CENTRUM WSPIERANIA EDUKACJI I PRZEDSIEBIORCZOŚCI – Polonia; AUTISME-EUROPE AISBL – Belgio; EFTOPIA LTD – Cipro; KAINOTOMIA & SIA EE – Grecia. Attraverso la combinazione di linee guida, strumenti digitali e applicazioni pratiche, EASY si propone non soltanto di incrementare le competenze occupazionali dei giovani con spettro autistico, ma anche di favorire un cambiamento culturale e sociale più ampio. L’obiettivo è aiutare i ragazzi a rivendicare il posto che spetta loro nella forza lavoro locale, nazionale ed europea, costruendo un ambiente professionale più inclusivo, equo e competitivo. Per maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale.

25 Settembre 2025

COHESION: inclusione e occupabilità per studenti con disturbi neurologici e traumi

Il progetto COHESION – Inclusion of the Students with Trauma and Neurological Disorders into Employment for Social Cohesion of Refugees and Host Communities nasce con l’obiettivo di migliorare l’integrazione degli studenti dell’istruzione superiore che convivono con disturbi neurologici o traumi, favorendone l’ingresso e la permanenza nel mondo del lavoro. Finanziato dal programma Erasmus+ (Cooperation for Innovation and the Exchange of Good Practices, Strategic Partnership for Adult Education), COHESION ha una durata di tre anni, da novembre 2023 a ottobre 2026. Il progetto è coordinato da V-Systems (Polonia) e coinvolge partner da Finlandia, Italia, Cipro, Spagna e Polonia. Per l’Italia partecipa la Luiss Business School, con la supervisione scientifica del Prof. Nunzio Casalino e del Prof. Matteo Giuliano Caroli. Obiettivi e destinatari Il progetto si rivolge principalmente alle istituzioni di istruzione superiore quali università, scuole mediche, accademie artistiche e istituti di formazione professionale, che desiderano fornire strumenti efficaci ai propri studenti più vulnerabili, in particolare a coloro che affrontano la transizione dal percorso di studi al mondo del lavoro. Gli obiettivi principali di COHESION sono: sviluppare soluzioni che colleghino concretamente il settore privato agli studenti con disturbi neurologici e trauma; migliorare le competenze del personale aziendale nel lavorare in modo efficace e inclusivo con dipendenti neuroatipici; incrementare l’occupabilità degli studenti con disturbi neurologici; sensibilizzare datori di lavoro e comunità, rendendo la pratica dell’inclusione una norma condivisa. L’idea centrale non è solo quella di garantire un impiego, ma di favorire la conquista del posto giusto, in cui le competenze e le esperienze uniche di ciascuno possano diventare una risorsa per le aziende e per la società. Pacchetti educativi e risultati attesi Per raggiungere questi obiettivi, COHESION sta sviluppando due pacchetti educativi distinti e complementari: il primo rivolto a datori di lavoro e lavoratori del settore privato, con l’intento di fornire strumenti pratici per collaborare quotidianamente con giovani che convivono con ASD, ADHD o traumi; il secondo indirizzato ai giovani stessi, studenti universitari o neolaureati neuroatipici e/o traumatizzati, che necessitano di supporto per orientarsi nel mercato del lavoro contemporaneo e sviluppare fiducia nelle proprie capacità. I risultati attesi vanno oltre la formazione: il progetto mira infatti a promuovere un cambiamento culturale, in cui l’inclusione non sia più vista come un’eccezione, ma come una pratica naturale e diffusa. In questa prospettiva, rifugiati, migranti e studenti provenienti da Paesi terzi rientrano pienamente tra i beneficiari, rafforzando la dimensione sociale del progetto. Una rete internazionale per l’inclusione Oltre alla Luiss Business School e al coordinatore V-Systems, il consorzio comprende la VAMK University (Finlandia), la MANS University – Międzynarodowa Akademia Nauk Stosowanych w Łomży (Polonia), EDITC Limited (Cipro), la Foundation for the Development of International and Educational Activity – FRAME (Polonia) e Innopares Consultores Y Formadores S.L. (Spagna). Attraverso il lavoro congiunto di questo network, COHESION intende costruire ponti tra istruzione superiore, imprese e società civile, rendendo l’occupabilità dei giovani con disturbi neurologici e trauma non solo possibile, ma sostenibile e duratura. Per maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale.

25 Settembre 2025

In4Aut: un programma internazionale per l’inclusione delle persone con autismo

In4Aut – Integration programme for people with autism è un progetto internazionale finanziato dal programma Erasmus+ (KA220-HED – Cooperation Partnerships nel settore dell’istruzione superiore), che coinvolge università e istituzioni da Italia, Spagna, Grecia e Polonia. L’obiettivo è favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone nello spettro autistico, migliorando le competenze del personale accademico e sviluppando strumenti educativi innovativi. Il progetto è coordinato dall’International Academy of Applied Sciences di Łomża (Polonia), con la Luiss Business School come partner italiano. La supervisione scientifica è affidata al Prof. Nunzio Casalino e al Prof. Matteo Giuliano Caroli. Accanto a loro, collaborano l’University of Murcia (Spagna), l’Ekpedeftiki Paremvasi KDVM S.A. (Grecia) e la InCREA Foundation (Polonia). Obiettivi e risultati attesi La durata del progetto è di 30 mesi, dal novembre 2024 all’aprile 2027. In questo periodo, il consorzio lavorerà per costruire un modello educativo universitario più inclusivo, in grado di migliorare l’accesso e la partecipazione degli studenti con autismo. In particolare, In4Aut produrrà: un toolkit metodologico per la progettazione di programmi educativi dedicati alle persone con ASD; un corso modulare universitario, rivolto a studenti di discipline sociali, pedagogiche, mediche e di gestione delle risorse umane; la formazione di almeno 25 docenti e formatori, con percorsi di aggiornamento su neurotipicità, design inclusivo e comunicazione interpersonale; una fase pilota del corso, con la partecipazione di almeno 60 studenti e attività di validazione empirica; una piattaforma digitale con risorse educative aperte (OER), materiali accessibili e report di valutazione per integrare i risultati nei sistemi di qualità universitari. Una visione inclusiva per il futuro Come sottolineano i coordinatori scientifici, In4Aut non vuole limitarsi a fornire strumenti, ma costruire un modello replicabile di educazione inclusiva, capace di valorizzare la diversità e di creare nuove opportunità professionali per le persone nello spettro autistico. Grazie alla collaborazione di un consorzio internazionale coeso, il progetto rappresenta un passo avanti verso un’università più accessibile e una società più equa.

19 Settembre 2025

Business Intelligence: sensibilizzare le PMI per restare competitivi

Luiss Business School ha condotto un’indagine sulla percezione dell’importanza della business intelligence nelle piccole e medie imprese italiane I dati fanno parte dell'asset di quei beni intangibili che concorrono a formare il valore di un'impresa. Ma i dati non hanno un valore per sé, anzi richiedono investimenti importanti per storage ed elaborazione. Richiedono interpreti capaci, i famosi data scientist, e vari data point che possano arricchire l'osservazione e analisi del dato. Non è il dato ad aver valore, ma l'informazione che l'azienda può ricavarne facendo business intelligence. Il Future Jobs Report 2025 elaborato dal World Economic Forum mette in luce che le competenze più rilevanti nel 2030 saranno comprese in due cluster: nel primo spiccano la capacità di data analytics e gestione dell'AI; nel secondo si dà un crescente valore al pensiero critico, pensiero analitico, leadership e apprendimento continuo. Per poter trarre maggiore beneficio e mettere a terra valore per l'impresa, è necessario avere a disposizione competenze umane che vanno a completare e valorizzare le tecnologie digitali. Proprio per dare una risposta a questa esigenza Luiss Business School in collaborazione con Qoobi ha organizzato e ospitato nella sede di Roma il convegno "Il dato intelligente come asset strategico di impresa". L'indagine di Luiss Business School Luiss Business School ha condotto una indagine di mercato che ha coinvolto un campione di 400 Piccole e Medie Imprese nei settori Manifattura Avanzata, ICT e Telecomunicazioni, Manifattura beni di largo consumo, Costruzioni, Servizi di logistica, Servizi alle imprese e alla Finanza, Alberghi. Obiettivo della ricerca è stato quello di misurare la percezione dell’importanza della Business Intelligence quale leva strategica per le decisioni aziendali. Ad oggi solo il 14% la considera molto importante, il 27% la utilizza in maniera completa, mentre il 40% non svolge nessuna attività in questo ambito. La maggior parte delle aziende con una percezione più alta dell’importanza della Business Intelligence, il 76 %, appartiene ai settori ICT e TLC, mentre i comparti Costruzioni e Logistica si fermano, rispettivamente, al 35% e 33%. La ricerca della Luiss Business School indaga anche sulla disponibilità delle imprese ad investire in Business Intelligence: il 44% del campione considera di aver investito abbastanza e intende aumentare gli investimenti, mentre il 13,4% ritiene di aver investito molto. La maggior parte delle aziende ha dunque l’opportunità di investire in formazione e supporto consulenziale, per consentire di agire strategicamente sulla base della forza dei dati. La Business Intelligence e AI: l’importanza della sensibilizzazione La Business Intelligence permette di passare dalla semplice lettura del dato alla sua sistematizzazione e valorizzazione per misurare l’effettiva forza delle azioni aziendali, il posizionamento nel mercato e con l’innesto dell’IA, prevedere i possibili scenari futuri. Dallo studio della Luiss Business School emerge una mancanza di consapevolezza delle imprese sull’importanza della Business Intelligence, fattore che può condizionare la loro competitività. Di conseguenza, emerge la necessità di sensibilizzare all’utilizzo di questi sistemi per avere una guida interpretativa del contesto ambientale in cui le aziende si muovono, e una base per le loro decisioni strategiche. Allo stesso tempo c’è l’esigenza di colmare la carenza di una cultura del dato, fabbisogno che accomuna gran parte delle imprese italiane. «Un'analisi strutturale sui numeri è necessaria per la competitività delle PMI, ma bisogna chiarire loro perché questo strumento può fare la differenza» ha sottolineato Matteo Caroli, Associate Dean per la sostenibilità e l’impatto, Luiss Business School. Sensibilizzazione resta la parola d'ordine. A valle dell'analisi dei dati raccolti attraverso lo studio, le criticità che emergono si concentrano su due ambiti. Il 60% delle imprese intervistate ritiene che sia necessario avere più formazione interna in ambito di data analysis e business intelligence. Il 50%, invece, si affiderebbe a delle consulenze. «C'è una diretta domanda di accompagnamento per sfruttare e divulgare al meglio i risultati della business intelligence. In più, nel 29% delle aziende intervistate manca una funzione organizzativa che si faccia carico di pensare all'uso e gestire questo asset aziendale», ha spiegato Caroli. «Emergono, dunque, due sfide - ha concluso Caroli - La prima riguarda la qualità del dato e dell'algoritmo che lo lavora per risolvere la perplessità di concreta utilità della business intelligence. La seconda è la user experience, cioè come l'organizzazione, il management o l'imprenditore può avere un'esperienza efficace, semplice e concreta dell'utilizzo e comprensione dei dati. In futuro da oggi ai prossimi anni sarà sicuramente crescente l'attenzione e l'investimento delle imprese su business intelligence, ma ci dovrà essere una value proposition efficace, caratterizzata alle specifiche necessità dei vari settori, per accompagnare la crescita competitiva delle PMI in relazione all'utilizzo di questi strumenti». L’IA nella generazione di dati intelligenti Se in passato le aziende più importanti erano riferite al settore petrolifero, in dieci anni i brand più importanti al mondo appartengono tutti al settore digitale. «Ma i dati non sono "il nuovo petrolio" - ha sottolineato Giuseppe Italiano, Prorettore per l'Artificial Intelligence e Digital Skills, Università Luiss Guido Carli - Vanno considerati come il nuovo carburante, che alimenta il motore, cioè l'intelligenza artificiale, ma che hanno ancora bisogno di un pilota umano». Se l'AI può permettere di risparmiare tempo, devo usare questa risorsa per svolgere attività di maggiore valore aggiunto. «L'AI non sostituisce i leader, ma le tecnologie possono aiutarli a decidere meglio. è un alleato silenzioso, ma che ha sempre bisogno del tocco umano. Con queste tecnologie non vince chi va più veloce, ma chi va nella direzione giusta e, per farlo, abbiamo bisogno di esperti». La Business Intelligence Evoluta: il modello Qoobi Sulla base dei dati messi in luce dall'indagine svolta da Luiss Business School Angelo Bassi, CEO & Founder Qoobi, ha messo in evidenza una necessità: «Quando gli imprenditori diventano consapevoli del fatto che il mondo del futuro sarà caratterizzato da grande competizione, allora si inverte la rotta sugli investimenti, dirigendoli su cultura, capitale umano fortemente qualificato e conoscenza». «Il futuro delle aziende è data driven - ha sottolineato ancora Bassi - Il dato dovrebbe far esplodere le capacità imprenditoriale degli italiani, nota in tutto il mondo. Il fiuto deve diventare sistemico e ciò è possibile utilizzando dati intelligenti, pensando a un sistema più evoluto di gestione aziendale. Se il 70% non fa analisi dei dati strutturati, non può conoscersi né conoscere il mondo che circonda l'azienda. E questo le rende scarsamente competitive». Secondo Qoobi la business data revolution parte da una nuova piramide della conoscenza. Alla base c'è la conoscenza del mercato, seguita da conoscenza del dato (business information), informazione consapevole (business intelligence) e capacità predittiva permessa dall'interazione con l'intelligenza artificiale. «Attraverso gli algoritmi Qoobi speriamo di offrire all'azienda maggiore consapevolezza attraverso dati qualitativi, accurati e profondi, che permettano di decidere velocemente, ma guardando verso la direzione giusta». Durante la tavola rotonda "Il dato intelligente come fattore di vantaggio competitivo dell’impresa" Giancarlo della Porta, Responsabile Relazioni Strategiche Qoobi, ha messo in luce l'urgenza di adottare misure che mettano al centro delle organizzazioni la business intelligence potenziata dall'intelligenza artificiale. «L'impatto di questi strumenti sulla competitività delle PMI potrebbe giovare anche al sistema Italia». L'incontro ha visto i saluti istituzionali di Renato Loiero - Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Insieme a Giancarlo della Porta hanno dialogato anche Cristiano Dionisi, Presidente Piccola Industria, Unindustria, Davide Papa, CEO Gruppo Eco Liri Spa, e Guglielmo Carsana, CEO Helmon.

16 Settembre 2025

Al via il Wine Business Program promosso da Consorzio Italia del Vino e Luiss Business School

Il programma partirà il 15 settembre a Villa Blanc a Roma: 20 gli studenti selezionati, provenienti da diversi Paesi e percorsi accademici          Iniziano il 15 settembre le lezioni del Wine Business Program, il percorso formativo per giovani talenti motivati a intraprendere una carriera nel settore vitivinicolo, promosso dal Consorzio Italia del Vino in collaborazione con Luiss Business School, nella sede di Villa Blanc a Roma. I 20 partecipanti selezionati – 18 studenti italiani e 2 provenienti da Polonia e Kazakistan – hanno un’età media di 24 anni e percorsi accademici diversi: 7 sono laureandi triennali, 8 laureati triennali e 5 magistrali. “Siamo pronti a seguire la meravigliosa esperienza del Wine Business Program in collaborazione con Luiss Business School – dichiara Roberta Corrà, Presidente di Italia del Vino –. Sarà un bellissimo percorso per gli studenti, 20 giovani interessati a crescere nel nostro settore, ma anche per noi produttori che avremo l’opportunità di accompagnarli e di comprendere il loro approccio al vino”.            Le 37 giornate di formazione in aula si svolgeranno fino al 3 dicembre e saranno seguite da un tirocinio e un project work, tra gennaio e marzo 2026. Il progetto è sostenuto dalla testata statunitense Wine Enthusiast in qualità di key media partner e da Veronafiere come partner sostenitore.     “La nostra Faculty studia le complesse dinamiche del business e i relativi trend di cambiamento globale attraverso un’intensa attività di ricerca applicata ed il confronto costante, anche internazionale con le imprese, per fornire idee innovative e soluzioni manageriali – afferma Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School.  In un contesto di mercato particolarmente sfidante per il comparto vitivinicolo, è fondamentale accompagnare le aziende in un percorso di crescita e trasformazione capace di rafforzarne la competitività. Lo facciamo valorizzando, consolidando e trasferendo competenze per sviluppare un approccio manageriale aperto all’innovazione e capace di affrontare con consapevolezza e visione le sfide future”. Fondamentale sarà l’esperienza nelle aziende partner del Consorzio, dove gli studenti svolgeranno stage che permetteranno di vivere in modo immersivo il lavoro nelle imprese. Il Consorzio Italia del Vino raggruppa oggi 23 realtà che operano in 17 regioni vinicole italiane, coprendo una proprietà complessiva di 15mila ettari vitati e muovendo una forza lavoro totale di oltre 3.500 persone. Italia del Vino ribadisce così la propria missione: investire nei giovani talenti con un percorso formativo d’eccellenza grazie ad aziende simbolo di qualità. Media Vinamundi.it Alanews.it articolo Alanews.it Video

30 Giugno 2025

La fiscalità delle imprese in Italia: la ricerca Luiss Business School - 2025

Luiss Business School ha analizzato il funzionamento del sistema fiscale italiano applicato alle imprese, con l’obiettivo di comprendere se alcuni settori contribuiscono maggiormente alle entrate pubbliche rispetto ad altri ed identificarne le motivazioni. L’analisi economica e finanziaria condotta ha esaminato gli indicatori principali del bilancio delle prime 3.000 aziende operanti in Italia, classificate per settore di appartenenza. I comparti indagati comprendono agricoltura, alloggio e ristorazione, commercio (al dettaglio e all'ingrosso), costruzioni, settore immobiliare, informatica, servizi personali, telecomunicazioni, trasporti e utilities. Sono stati calcolati, tra gli altri, il carico fiscale complessivo rispetto al valore aggiunto[1] e il carico fiscale complessivo in relazione ai ricavi[2]. Per approfondire, accedi alla ricerca integrale. Scarica il report 2025 Scarica il report 2024 [1] Questo indicatore, rappresentato dal rapporto tra la somma delle imposte sul reddito (IRES e IRAP) e degli oneri sociali e il Valore Aggiunto, fornisce una misura del carico fiscale totale sostenuto dal settore. Il Valore aggiunto rappresenta la misura principale della capacità contributiva di un'azienda e indica il valore aggiunto dalla sua attività economica, cioè la differenza tra il valore della produzione e i costi intermedi. [2] Questo indicatore, calcolato come rapporto tra la somma delle imposte sul reddito e degli oneri sociali e i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, offre una misura alternativa del carico fiscale complessivo. In particolare, si utilizza come base imponibile di riferimento la dimensione dell'attività economica dell’impresa approssimata dal livello dei ricavi.

10 Giugno 2025

“Hybrid cars: what else?”

Fare chiarezza nel complesso panorama delle auto ibride. È questo il tema al centro dell’evento “Hybrid cars: what else?” organizzato dall’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School che si terrà il prossimo 17 giugno, alle 10.30, a Villa Blanc. Durante il meeting verrà presentata la nuova ricerca dell’Osservatorio che  approfondisce la classificazione e le definizioni delle diverse tipologie di veicoli ibridi analizzando le implicazioni normative, regolamentari e i benefici connessi (fiscali, ambientali e di viabilità). AGENDA 10.30     Registrazione ospiti e welcome coffee 11.00     Saluti di benvenutoMatteo Caroli, Associate Dean for Sustainability and Impact e Responsabile Osservatori Luiss Business School 11.15     Presentazione Ricerca: Auto ibrida: c’è bisogno di chiarezzaLuca Pirolo, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Luiss Business SchoolFabio Orecchini, Direttore Scientifico dell’Osservatorio Luiss Business School e Università Guglielmo MarconiNicola Desiderio, Luiss Business School 11.45     Tavola rotonda: Auto ibrida regina del mercato. Gli automobilisti hanno le idee chiare?Roberto Pietrantonio, Presidente UNRAEAlberto Santilli, Amministratore Delegato Toyota Motor ItaliaSimone Mattogno, Direttore Generale Auto Honda Motor Europe ItaliaFabio Pressi, CEO A2A E-Mobility Modera: Ilaria Salzano, Giornalista Repubblica Motori, Giurata italiana WWCOTY (Women's World Car of the Year) 13.15     Q&A Session 13:30     Light Lunch Per partecipare è necessaria l'iscrizione. REGISTRATI ORA      

17 Dicembre 2024

L'Automobile Sapiens piace agli italiani: sarà la regina del mercato

Presentata la nuova ricerca dell’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School: “Dall’Automobile Sapiens all’Automobilista Sapiens” La ricerca "Dall'Automobile Sapiens, all'Automobilista Sapiens - Reazioni, aspettative e timori nei confronti dell'auto della nuova specie ed analisi della sua diffusione sul mercato" dell'Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School analizza la percezione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel settore automobilistico, concentrandosi sui fattori che influenzano l’accettazione e l’intenzione di utilizzo di sistemi IA integrati nei veicoli, e osserva analiticamente la diffusione del fenomeno Automobile Sapiens sul mercato, resa evidente dal numero di veicoli definiti da software (SDV) in arrivo nei prossimi anni. Reazioni, aspettative e timori nei confronti dell’auto della nuova specie La base per lo studio è rappresentata dal concept Automobile Sapiens, un modello teorico elaborato dall'Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School che rappresenta un’idea innovativa di veicolo dotato di tecnologie avanzate di IA, capaci di prendere decisioni autonome per migliorare la sicurezza, ottimizzare l’esperienza di guida e semplificare la gestione delle attività quotidiane. Per la ricerca è stato somministrato un questionario ad un campione rappresentativo di automobilisti, selezionato su una piattaforma online di provata affidabilità in ambito accademico e aziendale. Il campione analizzato comprende adulti di età compresa tra i 18 e i 60 anni (età media di circa 34 anni) ed è equamente distribuito per genere. Oltre il 57% dei partecipanti possiede una laurea, il 91,5% detiene o utilizza regolarmente un veicolo, il 32,4% ha familiarità con sistemi di guida assistita. Prima della compilazione del questionario, i partecipanti hanno visionato un video, generato dal gruppo di ricerca con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, che ha il compito di introdurre il concept di Automobile Sapiens: un veicolo ipotetico progettato per integrare tecnologie avanzate di IA, capaci di prendere decisioni autonome e migliorare sicurezza ed esperienza di guida. I risultati evidenziano una caratterizzazione numerica ben riconoscibile: più della metà dei potenziali utilizzatori si vede già pronta ad entrare nell'era dell'Automobile Sapiens. L'intenzione di utilizzo è manifestata da parte del 55,2% degli intervistati, mentre il 67,9% ha espresso un livello di familiarità medio-alto e otto su dieci (75,8%) hanno definito la tecnologia come altamente innovativa. La sicurezza emerge come un aspetto convincente, con il 53,5% di fiducia nella capacità di prevenire incidenti e il 62,3% di tranquillità sul fatto che l'Automobile Sapiens sia progettata per evitare collisioni. Questo - per un prodotto identificato chiaramente come rivoluzionario e ancora non disponibile nella sua interezza sul mercato - rappresenta indubbiamente un punto di partenza molto avanzato. Le resistenze sono legate al possibile alto costo di manutenzione e aggiornamento in caso di problemi tecnici o vulnerabilità informatiche, con l’83,2% degli intervistati che ha espresso preoccupazioni significative. Riguardo alla delega totale dal punto di vista decisionale, solo il 28% degli interpellati si è detto favorevole. Lo studio Automobile Sapiens delinea ostacoli e opportunità per integrare sistemi di intelligenza artificiale anche in altri settori, ponendo al centro il ruolo attivo e consapevole dell’utilizzatore. Analisi della diffusione sul mercato dell'Automobile Sapiens Il World Economic Forum (WEF) afferma che la capacità di calcolo destinata all’IA a livello globale sta raddoppiando ogni cento giorni. La Semiconductor Industry Association segnala, nel suo rapporto 2024, che l’automotive è salita dal 14% al 17% del mercato dei semiconduttori negli USA ed è l’unico settore a presentare un aumento (+15% sull'anno precedente). Tutto questo con un mercato mondiale dei semiconduttori valutato in 611 miliardi di dollari, 92 miliardi dei quali riguardano i chip AI by design, ovvero il 15%. In questo scenario altamente espansivo per l'IA, sono già undici le piattaforme lanciate sul mercato in Europa, progettate per essere alla base di modelli appartenenti alla famiglia degli SDV (Software defined vehicle - Veicoli definiti da software). Nei prossimi due anni se ne aggiungeranno almeno altre diciotto, numero destinato con ogni probabilità a crescere man mano che arriveranno ulteriori rivelazioni da parte dei marchi auto, visto che ben dodici di quelle già note sono programmate per l'arrivo su strada a brevissimo termine, entro il 2025. Le chatbot, cioè i software in grado di dialogare in forma scritta e parlata con l'utilizzatore, sono l’espressione attualmente più riuscita, semplice e diffusa dell’Intelligenza Artificiale all’interno di tutti i processi dell’industria automotive. Sono stati analizzati trentotto marchi auto e tutti propongono un assistente vocale proprietario a bordo e permettono di utilizzare in vettura Google Assistant e Siri. Ben tredici permettono ad Alexa di accedere e comandare funzioni di bordo all’interno della stessa vettura, sei marchi utilizzano (o possono utilizzare) Alexa built-in (incorporato e delegato dal sistema), cinque Google Assistant built-in. Sono quattro le case che associano ai loro assistenti vocali un avatar e quattordici quelle che già incorporano ChatGPT. La crescita dell’Intelligenza Artificiale sta, inoltre, portando nuovi concetti e nuovi approcci nello sviluppo dei sistemi di sicurezza a bordo dell’Automobile Sapiens: si prevede che il giro d’affari per i sistemi di In-Cabin Sensing crescerà dagli attuali 2,5 miliardi di dollari a 6-8 miliardi entro il 2030, anche sotto la spinta di standard di omologazione sempre più severi. 16/12/2024

13 Dicembre 2024

DigiWork, la piattaforma nata per rendere reale l’Industria 5.0

L’innovazione tecnologica richiede reskilling e upskilling delle persone nelle organizzazioni. Un progetto presentato in Luiss Business School mira a colmare questo gap L'Industria 5.0 è arrivata. Il potenziale della quinta rivoluzione industriale (5IR) risiede nella fusione di tecnologie digitali, fisiche e biologiche che promettono di aumentare il benessere della società in tutte le direzioni. Questa integrazione rappresenta un futuro in cui "persone e macchine lavorano in modo sinergico". Questo cambiamento impatterà sia le aziende private sia quelle pubbliche, richiedendo nuove competenze che attualmente mancano alle organizzazioni. Dell'impatto del nuovo approccio tecnologico e del necessario upskilling e reskilling si è occupato il progetto DigiWork, presentato alla Luiss Business School. Realizzato in collaborazione con sei partner europei, la ricerca si è focalizzata sull'analisi dei gap e quindi dei fabbisogni necessari negli attuali processi lavorativi in Europa. “L’obiettivo della ricerca è quello di migliorare e potenziare i curricula delle università sui temi della digital transformation, dell'industria 4.0 e 5.0, ma anche di soddisfare un'esigenza emergente delle imprese. Infatti, richiedono nuovi profili professionali andando a fare upskilling e reskilling della forza lavoro già presente nelle organizzazioni”, ha sottolineato Nunzio Casalino, coordinatore scientifico del progetto DigiWork. Il progetto è centrale nell’attività di ricerca di Luiss Business School. Come ha spiegato Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability, “i programmi europei sono realizzati con partner internazionali, coerentemente con la vocazione della Luiss Business School all'internazionalizzazione. Inoltre, il tema delle tecnologie digitali è al centro delle attività di ricerca e di quelle formative della Luiss Business School”. DigiWork: i dettagli del progetto DigiWork è un progetto di ricerca che ha coinvolto partner da Polonia, Italia, Bulgaria, Spagna, Lettonia e Slovacchia, di cui tre università e tre società di consulenza organizzativa. Lo studio ha elaborato un dettagliato rapporto sullo stato dell'arte di Industria 4.0 e sulle tendenze dei Paesi Ue sull'utilizzo della digitalizzazione ai processi lavorativi. Durante il primo anno del progetto è stata condotta dai partner una specifica attività di ricerca sull’identificazione di competenze innovative e sulle migliori pratiche nell’adozione delle tecnologie digitali per migliorare l'occupabilità, la flessibilità e le competenze di lavoratori e studenti universitari e per sviluppare approcci digitali efficaci basati sul lavoro. Sulla base della ricerca effettuata nelle 6 nazioni, i partner hanno poi sviluppato un programma adatto alla formazione online sia in ambito accademico che professionale nell'area di Industria 4.0 e digital transformation. È stata quindi creata un'offerta formativa articolata su sei percorsi formativi con 18 innovativi moduli didattici. Obiettivo: migliorare e diffondere conoscenze specifiche anche per professori, ricercatori e studenti delle università, tenendo conto e supportando l’offerta didattica attuale con contenuti sull'impatto organizzativo delle nuove tecnologie nei processi di lavoro e in ambienti aziendali reali. Le competenze richieste per la quinta rivoluzione industriale Saranno sempre più richieste nuove figure professionali quali esperti di progettazione di ambienti di lavoro, responsabili di flussi di lavoro digitali, specialisti di sistemi di workflow digitali, esperti di sistemi di manutenzione predittiva, esperti di robotica collaborativa, esperti di strategie di gestione del cambiamento, specialisti di sistemi di realtà virtuale, esperti di sistemi per la gestione dell'esperienza utente, specialisti in sistemi di simulazione virtuali per l’addestramento delle risorse umane. “DigiWork si è focalizzato sull’analisi dei gap nelle organizzazioni sul corretto utilizzo delle tecnologie digitali più avanzate a supporto dei processi di business, proponendo anche nuovi approcci al lavoro e mettendo a disposizione, tramite appositi moduli formativi, competenze necessarie che saranno sempre più necessarie in Europa – ha continuato Casalino – Tali esigenze stanno emergendo sempre più sia dalle aziende che dalle pubbliche amministrazioni, al fine di rendere più efficienti i processi lavorativi, specialmente sulla corretta adozione ed uso di tecnologie come Intelligenza artificiale generativa Internet of Things (IoT), Machine Learning, Cloud Computing, Cognitive Computing, Big Data, Robotica collaborativa per supportare i processi di produzione e di line” I percorsi disponibili in DigiWork La piattaforma di apprendimento DigiWork è disponibile online. Al suo interno integra contenuti e strumenti per l'apprendimento, oltre a funzioni di collaborazione e risorse aggiuntive. In particolare, sono state predisposti strumenti di valutazione delle competenze necessari per proporre, gestire e valutare progetti aziendali di trasformazione digitale. Percorso 1: Dati P1-C1: Protezione dei dati e della privacy nei servizi digitali. Norme europee sulla protezione dei datiP1-C2: Valutazione dei dati aziendali e gestione dei big dataP1-C3: Gestione, integrazione e analisi dei dati all'interno delle organizzazioni e tra le organizzazioniP1-C4: Gestione dei dati Percorso 2: Flusso di lavoro 4.0 P2-C1: Smart working e tecnologie abilitanti la digitalizzazione nei processi aziendali P2-C2: Sistemi di gestione documentale e digitalizzazione dei flussi di lavoro P2-C3: Gestione, integrazione e analisi dei dati all'interno e all'esterno delle organizzazioni Percorso 3: Da zero all'Industria 4.0 P3-C1: Governance della digitalizzazione nella produzione e nei luoghi di lavoro P3-C2: Integrazione digitale per gli asset produttivi ed i servizi online P3-C3: Inefficienze e rischi del digitale negli ambienti di lavoro Percorso 4: Fabbrica intelligente avanzata P4-C1: Manifattura additiva P4-C2: Robotica avanzata e collaborazione uomo-robot P4-C3: Integrazione di sistemi di automazione e fabbriche intelligenti Percorso 5: Industria 4.0: Vantaggi e sfide P5-C1: Risparmio energetico e impatto ambientale dei sistemi di produzione P5-C2: Realtà virtuale e aumentata P5-C3: Ripensare il lavoro, job crafting e lean team virtuali Percorso 6: Interazione uomo-macchina e tecnologie di smart computing P6-C1: Internet of Things (IoT) in combinazione con sistemi di connettività mobile avanzata (5G) P6-C2: Interazione uomo-macchina, interfacce tattili e GUI accessibili P6-C3: Intelligenza artificiale e sistemi esperti 12/12/2024

08 Luglio 2024

Networking Day, un momento unico per mostrare quanto vali

Il prossimo appuntamento riservato agli studenti MBA Full Time si terrà il 9 luglio. Parola d’ordine: creare relazioni Tanti incontri con aziende multisettore e i loro responsabili HR per coltivare una capacità molto preziosa, al di là di un buon curriculum: il networking. È questo lo scopo del Networking Day di Luiss Business School. Organizzato dal Career Service, come ogni anno si tiene a Villa Blanc, a Roma, per permettere ad imprese e studenti di costruire relazioni, il carburante fondamentale per una carriera di successo. Silvia Ticolpe, responsabile del Career Service, spiega come funziona il Networking Day e come sfruttarlo al meglio. Cos’è il Networking Day? Si tratta di una giornata in cui un gruppo di aziende di settori diversi viene invitato a Villa Blanc per veri e propri “speed date” lavorativi: 30 minuti in cui raccontarsi e sviluppare relazioni, che favoriscono l’ingresso nel mercato del lavoro. Come funziona questa giornata speciale del campus? La giornata si svolge in modo innovativo, rispetto alle tipiche job fair: ogni studente ha la possibilità di essere intervistato da tutte le aziende presenti, grazie ad un’agenda articolata che viene costruita ad hoc e condivisa nei giorni precedenti. L’evento prevede anche un pranzo informale, che diventa un’ulteriore occasione di incontro e scambio. Qual è il valore aggiunto di un’iniziativa come il Networking Day? Intendiamo questa giornata come un “allenamento al networking”, che rappresenta per gli studenti MBA Full-Time una importante leva di rilancio del proprio percorso professionale. Le Business School mettono in collegamento il mondo delle imprese con gli studenti. In cosa il Networking Day di Luiss Business School è unico? Il nostro Networking Day, in una sola giornata, permette centinaia di colloqui con realtà afferenti a settori estremamente diversi tra loro. Questa varietà consente agli allievi di abbracciare nuove prospettive e ampliare i propri orizzonti professionali. 08/07/2024

02 Luglio 2024

La fiscalità delle imprese in Italia: la ricerca Luiss Business School

Luiss Business School ha analizzato il funzionamento del sistema fiscale italiano applicato alle imprese, con l’obiettivo di comprendere se alcuni settori contribuiscono maggiormente alle entrate pubbliche rispetto ad altri ed identificarne le motivazioni. L’analisi economica e finanziaria condotta ha esaminato gli indicatori principali del bilancio delle prime 3.000 aziende operanti in Italia, classificate per settore di appartenenza. I comparti indagati comprendono agricoltura, alloggio e ristorazione, commercio (al dettaglio e all'ingrosso), costruzioni, settore immobiliare, informatica, servizi personali, telecomunicazioni, trasporti e utilities. Sono stati calcolati, tra gli altri, il carico fiscale complessivo rispetto al valore aggiunto[1] e il carico fiscale complessivo in relazione ai ricavi[2]. Per approfondire, accedi alla ricerca integrale. Accedi alla ricerca integrale [1] Questo indicatore, rappresentato dal rapporto tra la somma delle imposte sul reddito (IRES e IRAP) e degli oneri sociali e il Valore Aggiunto, fornisce una misura del carico fiscale totale sostenuto dal settore. Il Valore aggiunto rappresenta la misura principale della capacità contributiva di un'azienda e indica il valore aggiunto dalla sua attività economica, cioè la differenza tra il valore della produzione e i costi intermedi. [2] Questo indicatore, calcolato come rapporto tra la somma delle imposte sul reddito e degli oneri sociali e i Ricavi delle vendite e delle prestazioni, offre una misura alternativa del carico fiscale complessivo. In particolare, si utilizza come base imponibile di riferimento la dimensione dell'attività economica dell’impresa approssimata dal livello dei ricavi.

21 Giugno 2024

Executive CEO Talk, Valentino Confalone: “Saper gestire il fallimento fa la differenza”

Ospite di Executive CEO Talk, Valentino Confalone, Country President di Novartis Italia, ha incontrato gli studenti Luiss Business School, affrontando diversi temi, tra cui leadership ed evoluzione del settore farmaceutico Fallimenti, estro e programmazione: sono questi i tre fattori che possono spianare la strada verso il successo. È la visione di Valentino Confalone, Country President di Novartis Italia, che ha condiviso con la community degli studenti executive Luiss Business School durante il CEO Talk dedicato. Il suo consiglio è: “Fate compromessi su tutto, ma non su autonomia e indipendenza”. Gestire i fallimenti per avere successo La carriera di Valentino Confalone non inizia nel settore farmaceutico, bensì nella consulenza strategica per poi approdare al mondo della moda con il marchio Levi Strauss. Dopo aver seguito un percorso MBA, la traiettoria professionale di Confalone si è intersecata allo sviluppo del business farmaceutico. Riguardando il suo percorso, afferma che le tre coordinate che oggi lo hanno portato alla guida di Novartis Italia sono la gestione dei fallimenti, l’estro e la programmazione. “I momenti cruciali della mia carriera non hanno coinciso con i successi, bensì con quelli in cui ho dovuto affrontare criticità personali e professionali. Il modo in cui si reagisce, più di ogni altra cosa influenza i percorsi di carriera. Chi riesce a gestire i momenti ‘no’ senza frustrazione, in maniera costruttiva e positiva, alla fine ha successo. La gestione di un fallimento è un momento chiave”. Dopo aver vissuto per vent'anni in diversi Paesi Confalone sottolinea l'importanza di adattarsi a realtà nazionali e culture diverse, nonché modi differenti di gestire le persone. “Ogni cultura ha modi di fare completamente diversi. Riuscire a individuare il contesto, adattarsi ad esso è una competenza essenziale”. Confalone è abituato a pianificare su orizzonti decennali. “Definire un obiettivo e programmare gli step per arrivarci per me è stato fondamentale. Ma nel mondo dell'industria lo è ancora di più perché bisogna costruire esperienze e competenze”. Massimizzare il valore “Il mondo farmaceutico è cambiato moltissimo negli ultimi vent'anni. Dall'avere competenze squisitamente commerciali e scientifiche, oggi il settore healthcare richiede ben altro: le aziende non devono più solo massimizzare il profitto per gli shareholder, ma massimizzare il valore per tutti gli stakeholder”. Disegnando l’evoluzione del settore in cui opera, Confalone sottolinea che i cambiamenti dell’industry farmaceutica hanno richiesto anche nuove professionalità e un diverso grado di innovazione, non concentrata solo su ricerca e sviluppo, ma più strategica. “Bisogna reimmaginare il sistema in cui una patologia viene gestita, lavorando insieme a medici e pazienti per ottimizzarlo. Ciò richiede un approccio e delle competenze completamente diversi”. Resta l’importanza delle hard skill, competenze STEM in cima, ma prende sempre più spazio il bagaglio di soft skill di ogni professionista. “Si cercano prospettive diverse, uno sguardo alternativo sulle sfide del settore. Come ha rivelato il World Economic Forum, ci vogliono pensiero analitico, cioè capacità di strutturare i problemi; pensiero critico, ossia la capacità di analizzare gap e competenze; curiosità, per approcciare il lavoro in maniera sempre diversa; il continous learnig, perché le competenze di oggi vanno aggiornate. Ne aggiungo un’altra: l'etica, esplicitata nell'integrità nella gestione delle persone e nella realizzazione del proprio lavoro. I comportamenti non etici danneggiano la società, l'azienda per cui si lavora e sé stessi. Per questo il work-life balance è essenziale, conta a tutti i livelli, anche a quelli apicali”. Consigli per gli studenti “Il cambiamento per accelerare una carriera ti fa venire idee e vedere prospettive che non si credono possibili”, conclude Confalone, rivolgendosi alla platea degli studenti Luiss Business School. Aggiunge: “Mantenere autonomia e indipendenza è fondamentale. Fate compromessi su tutto, ma non su questo. Mettetevi sempre nella posizione di poter dire un no che nel breve periodo richiederà un sacrificio, ma che nel lungo periodo ripagherà tutto”. Chi è Valentino Confalone. Laureato in Economia all'università Federico II di Napoli, Confalone ha conseguito un Master in Relazioni internazionali e un MBA presso Iese Business School di Barcellona. Da giugno 2022 Confalone ricopre il ruolo di Country President di Novartis Italia. In precedenza, è stato General Manager di Gilead Sciences Italia e ha ricoperto incarichi internazionali in diverse realtà del settore farmaceutico, a partire da Schering Plough Spagna per proseguire con Bristol-Myers Squibb in Francia, Portogallo e a livello europeo, fino alla responsabilità di Head of Europe di Dompé Biotech. Oggi è Amministratore Delegato di Novartis Italia.

18 Giugno 2024

Intelligenza artificiale alla guida: l'automobile diventa sapiens

L’analisi dell’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School prefigura l’avvento di un’Automobile intelligente, sempre più a supporto delle esigenze dell’automobilista L’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School ha analizzato l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore automotive studiandone le implicazioni tecniche, legislative, economiche, sociali ed etiche e prefigurando l’avvento di una nuova era, quella dell’Automobile Sapiens, una generazione di veicoli anche detti “definiti da software” (SDV), destinati a passare dal 3,4% del mercato nel 2021 al 90% entro il 2030 e a modificare profondamente l’esperienza di utilizzo e il business del comparto. I numeri dell’IA e le stime di crescita nel settore automotive L’Intelligenza Artificiale sta diventando la voce principale degli investimenti digitali dell’industria automotive: si stima, infatti, che arriveranno ad oltre 70 miliardi di dollari nel 2030 generando un mercato di circa 30 miliardi di dollari all’anno, con una crescita del 20-30% l’anno. Il valore prodotto dalle case costruttrici (OEM) grazie all’IA sarà di oltre 200 miliardi entro il 2025 per tutti i segmenti della catena del valore. Forme di intelligenza artificiale sono presenti già da tempo sull’automobile: oggi è sfruttata dal 20-30% dell’industria automotive ma si prevede che questa quota arriverà alla soglia del 100% entro il 2030. Grazie, infatti, alla nuova generazione di veicoli definiti da software, l’IA si appresta a diventare la fonte del 15-20% del valore generato dal settore. Dei 650 miliardi di dollari di fatturato attesi, la maggior parte andrà ai fornitori - che saliranno da 236 a 411 miliardi - mentre le case costruttrici passeranno da 87 a 248 miliardi, triplicando il loro volume attuale. L’automobile intelligente Partendo dalle più note e condivise definizioni scientifiche dell’IA, la ricerca dell’Osservatorio definisce l’Automobile Sapiens come un veicolo in grado interagire con l’utilizzatore ed il contesto, elaborando informazioni, apprendendo e agendo autonomamente secondo modi e criteri simili a quelli dell’essere umano. Essa può infatti contare su software e unità di calcolo sempre più potenti, sia a bordo, sia raggiungibili con una connettività che ne dilata enormemente la capacità decisionale, offrendo possibilità di personalizzazione inedite e presto anche portabili su diversi veicoli e in vari ambiti di esperienza. Grazie a sensori, sistemi di memorizzazione e catalogazione logica, l’auto rappresenta un formidabile terminale di raccolta dei dati, in grado di potenziare anche altri sistemi di Intelligenza Artificiale. Questa caratteristica pone l’automobile in una posizione decisamente centrale nell'intera rivoluzione IA. L’Automobile Intelligente si avvia, inoltre, a stabilire una relazione addirittura emozionale con l’automobilista e i passeggeri ponendo tematiche legali ed etiche da gestire attraverso nuovi strumenti legislativi e codici di autoregolamentazione dei quali l’industria si sta già dotando. Oltre ai temi di gestione dei dati sensibili, l’avvento dell’Automobile sapiens ha un impatto rilevante sui consumi energetici e sull’ambiente: il consumo annuo imputabile ai server per l’IA è di 29,3 TWh, pari a quello di un paese come l’Irlanda e si prevede di arrivare già nel 2027 tra gli 85 e i 134 TWh, pari a quasi il 50% del fabbisogno elettrico italiano attuale. L’aumento della potenza di calcolo e della sua fame di energia rischia dunque di depotenziare gli sforzi dell’industria per la diminuzione dei fabbisogni e delle emissioni di CO2. L’automobile intelligente ha, infatti, bisogno di molta energia a bordo e di cloud e supercomputer sempre più grandi e potenti, il cui consumo è già circa l’1-1,3% di quello mondiale di elettricità (che si traduce nell'1% della CO2 totale) ed è destinato a triplicarsi entro il 2030. L’identikit dell’Automobile Sapiens Quella prefigurata dall’analisi dell’Osservatorio è dunque un’automobile altamente elettrificata, quindi con trazione elettrica o ibrida plug-in, con dispositivi wireless e sistemi drive by-wire, dotata di riconoscimento facciale degli occupanti, comandi gestuali attivabili con movimenti del corpo, assistenza vocale interattiva, climatizzazione biometrica e con un sistema di elaborazione delle informazioni attivo ed interattivo rispetto a tutte le infrastrutture di riferimento. L’Automobile sapiens non soltanto è capace di apprendere ma sa creare un rapporto con l’uomo che sconfina nel campo delle emozioni. Saprà infatti leggere lo stato d’animo di chi è a bordo. Ma saprà essa stessa emozionare?

06 Maggio 2020

Quale finanza senza etica? Il caso Diavoli

Con Guido Maria Brera, autore del best seller da cui è tratta la serie, Alessandro Borghi, protagonista, Luca Bernabei, amministratore delegato di Lux Vide, e Maximo Ibarra, CEO di Sky Italia, un dibattito per discutere i temi al centro della serie tv "Diavoli", prodotta da Sky e Lux Vide. RIVEDI IL WEBINAR Saranno i “Diavoli” della serie televisiva del momento, tratta dal best seller di Guido Maria Brera e prodotta da Sky e Lux Vide, i protagonisti del webinar organizzato dalla Luiss Business School venerdì prossimo 8 maggio alle 18:00. “Quale finanza senza etica? Il caso Diavoli” è infatti il titolo del dibattito online a cui parteciperanno lo stesso Brera, il protagonista Alessandro Borghi, Luca Bernabei, amministratore delegato di Lux Vide, e Maximo Ibarra, CEO di Sky Italia.  Durante l’incontro, accessibile dall’indirizzo luiss.business/diavoli  e introdotto dai saluti del Direttore Generale Luiss Giovanni Lo Storto, i protagonisti affronteranno quindi i temi al centro della serie e, in particolare, quanto la finanza sia diventata una parte importante della globalizzazione, e quali possano esserne i risvolti in assenza di una guida “etica”. Il webinar sarà moderato dal Direttore Luiss Business School Paolo Boccardelli. Continua quindi il ciclo Webinar Series targato Luiss Business School, una serie di incontri online volti ad approfondire le trasformazioni di economia, finanza e lavoro insieme ai protagonisti del mondo delle imprese e delle istituzioni. Un’iniziativa interamente digitale che nasce per favorire il confronto sulle nuove sfide e le competenze necessarie per ripensare i modelli di crescita e di sviluppo. RIVEDI IL WEBINAR 06/05/2020 

09 Aprile 2020

Luiss Business School Webinar Series con Marco Sesana, CEO Generali Italia

Un nuovo valore della relazione tra l’impresa e il proprio ecosistema: insieme a Marco Sesana, discuteremo come l’impresa oggi può guidare le trasformazioni riprogettando il suo agire insieme ai propri stakeholder – clienti, dipendenti, agenti, fornitori, istituzioni e comunità – valorizzando le reciproche competenze per soluzioni condivise concrete e immediate. RIVEDI IL WEBINAR   Il 16 aprile 2020 alle 18.30 si terrà un nuovo appuntamento della serie di webinar targata Luiss Business School con Marco Sesana, CEO di Generali Italia. Un momento di confronto virtuale in cui volgere lo sguardo al nuovo valore della relazione tra l’impresa e il proprio ecosistema. Insieme a Marco Sesana, discuteremo come l’impresa oggi può guidare le trasformazioni riprogettando il suo agire insieme ai propri stakeholder – clienti, dipendenti, agenti, fornitori, istituzioni e comunità – valorizzando le reciproche competenze per soluzioni condivise concrete e immediate. Durante il Q&A che seguirà il Virtual Panel, partecipanti e relatori potranno interagire attivamente sulle tematiche discusse e sulle possibilità di sviluppare competenze manageriali utili per gestire i momenti di trasformazione attraverso l’Executive Programme in Sviluppo Manageriale e Performance Management e Sistemi di Controllo, l’innovativo Flex Executive Programme, 90% in distance learning. Per partecipare al Webinar è necessaria la registrazione. REGISTRATI  RIVEDI IL WEBINAR

02 Aprile 2020

Luiss Business School Webinar Series con Maximo Ibarra, CEO Sky Italia

Come il digitale ha rivoluzionato le strategie di marketing e il rapporto con i clienti: abbracciare la logica digitale impone alle aziende di ripensare i propri processi e metodi di lavoro, in una prospettiva in cui il volano della trasformazione è rappresentato dall’evoluzione del rapporto con i propri clienti. Di quali strategie e strumenti dovranno dotarsi aziende e professionisti?  RIVEDI IL WEBINAR   L’8 aprile 2020 alle 18.30 con Maximo Ibarra, CEO Sky Italia, si terrà un nuovo appuntamento della serie di webinar targata Luiss Business School. Un momento di dibattito virtuale in cui poter approfondire la rivoluzione dei modelli di comunicazione determinata dalle nuove tecnologie. Insieme a Maximo Ibarra discuteremo di quali strategie e strumenti dovranno dotarsi aziende e professionisti per rispondere velocemente al cambiamento in atto. Abbracciare la logica digitale impone alle aziende di ripensare i propri processi e metodi di lavoro, in una prospettiva in cui il volano della trasformazione è rappresentato dall’evoluzione del rapporto con i propri clienti. Il Q&A che seguirà il Virtual Panel sarà anche l’occasione in cui partecipanti e relatori potranno interagire attivamente sulle tematiche discusse e sulle possibilità di sviluppare competenze attuali grazie agli Executive Programme in Marketing & Sales, anche nella loro innovativa formula Flex. Attraverso una modalità di erogazione digitale che prevede il 90% delle lezioni in distance learning e attività di networking in presenza, i Flex Executive Programme rappresentano un’opportunità formativa di eccellenza e allo stesso tempo flessibile e adattabile sia alle esigenze personali che agli impegni professionali. Per partecipare al Webinar è necessaria la registrazione. REGISTRATI 02/04/2020